giovedì 16 aprile 2009

Rileggiamo la Storia anche a Reggio Emilia...

Ricevo e diffondo questa notizia, coi miei complimenti agli amici emiliani e lombardi che stanno promuovendo questa bella iniziativa, la storia della malaunità d'italia raccontata da noi, dai "vinti"...

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All'Istituto Motti di Reggio Emilia gruppo di studio:Il risorgimento - la storia proibita
Giovedì 16 Aprile 2009, organizzato dai "Tamburini Napolitani " di Reggio Emilia, ed in collaborazione e sinergia con L'Associazione culturale Due Sicilie e l'Associazione culturale Rete Sud, nelle aule dell'Istituto professionale A. Motti in Via Gastinelli a Reggio Emilia dalle 15,30 alle 17,30 :


Gruppo di studio sul
RISORGIMENTO ITALIANO.

L’OBBIETTIVO E’ DI RISPONDERE
ALLE SEGUENTI DOMANDE:

Perché il SUD prima dell’unità d’ Italia era la terza potenza Europea sotto il profilo economico?

Come mai oggi è una delle zone d’Europa più povere?

Dove sono finite le ricchezze del SUD?

RIPARTIAMO DALLA STORIA PER CAPIRE IL PRESENTE


Il gruppo di lavoro è aperto a tutti gli studenti dell'Istituto, si effettuerà approfondimento ed analisi degli avvenimenti anche "oltre" la storiografia "ufficiale".

Saranno distribuite a tutti gli studenti che interverranno riviste e giornali meridionalisti.

giovedì 9 aprile 2009

Storie di capitalismo all'italiana e di Sud colonia: l'Impregilo



Ancora una volta salta fuori il nome di Impregilo da un disastro al Sud, la società lombarda, primo gruppo italiano nel settore costruzioni e grandi opere, è quella che ha costruito l'Ospedale San Salvatore dell'Aquila, gravemente colpito dall'ultimo terremoto. Ma visto che e' stato inaugurato nel 2002 e quindi avrebbe dovuto rispettare la recente normativa antisismica, come e' possibile che abbia subito danni così gravi da comprometterne l'agibilità?

La Impregilo, già prima di quest'ultimo gravissimo episodio, ha una lunga serie di disastri e scandali, che forse e' istruttivo conoscere per capire come la storia si ripete e come, fin dalla nascita "risorgimentale", il nostro e' un paese nato male, sotto il segno della corruzione e degli scandali.
Per la nascita dell'Impregilo, infatti, dobbiamo tornare al periodo post-unitario nel 1862 e alla storia delle "Strade Ferrate Meridionali". L'appalto per la costruzione delle ferrovie al Sud fu dato scandalosamente ad una società di un parlamentare e ministro (all'epoca il "conflitto di interesse" non era nemmeno nominato...). Un ministro di provenienza mazziniana, Piero Bastogi, che con una banda di 40 ladroni, tra cui Bettino Ricasoli (anche lui considerato "patriota" evidentemente), si aggiudicò l'appalto; Bastogi era presidente della società "Strade Ferrate Meridionali" che poi divenne la "Bastogi SpA" che, tra mazzette e speculazioni, si arricchì ma costruì ben poco al Sud e, con le commesse date sempre ad aziende del Nord come l'appena nata Ansaldo, contribuì pesantemente all'affossamento dell'opificio borbonico di Pietrarsa che era nel 1860 di gran lunga la più importante e attrezzata azienda meccanica per la costruzione di locomotive e materiale per le ferrovie (per altri dettagli su questa vicenda consiglio: "Maledetti Savoia" di L. Del Boca).
Poi, quando le Ferrovie furono nazionalizzate ad inizio '900 e nacquero le Ferrovie dello Stato, alla Bastogi fu pagato un lauto compenso per il mancato sfruttamento della concessione e quindi diversificò in altri settori, tra cui le costruzioni e nacque la Cogefar. Quest'ultima, dopo alterne vicende, passò sotto il controllo degli Agnelli e della FIAT, divenne Cogefar-Impresit e fu coinvolta in molti scandali dell'epoca di Tangentopoli. Ovviamente tra scandali e tangenti la società cresceva sempre più fino a diventare, con la fusione con altri gruppi lombardi come la Lodigiani, l'attuale Impregilo S.p.A. che, come si può leggere su Wikipedia, e' un colosso del settore ed opera principalmente nel settore delle grandi opere all'Italia e all'estero; la proprietà si divide tra il gruppo Gavio, i Benetton e Ligresti...i soliti nomi dell'imprenditoria italiana e dei "cavalieri" del lavoro.
C'e' quindi un filo nero che coinvolge quasi tutti gli imprenditori italian-padani di oggi ai primi truffatori "risorgimentali" di ieri, il tutto per una continua rapina ai danni del Sud che dura da quasi 150 anni.
Cosa hanno fatto questi valenti imprenditori settentrionali negli ultimi anni?
All'estero alcuni disastri ambientali in Guatemala, in Colombia ed in Niger (vedi http://www.terrelibere.it/impregilo.htm), ma esempi ugualmente scandalosi e più vicini a noi, sono proprio in Italia negli ultimi anni.
Negli ultimi 20 anni in Italia, una delle "perle" è che hanno vinto l'appalto per la gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, che meriterebbe un discorso lunghissimo a parte ma basta sintetizzare il tutto nell'inchiesta per la quale i vertici di Impregilo (insieme a Bassolino che avrebbe dovuto controllare...) sono stati rinviati a giudizio dai PM napoletani Noviello e Sirleo per truffa ai danni dello Stato italiano. Poi oltre questo disastro, l'Impregilo ha vinto altri grossi appalti, alcune tratte della SA-RC, che vanno avanti con tempi bibblici, alcune tratte della TAV, che hanno visto lievitare i prezzi al rialzo in modo spropositato rispetto ad opere analoghe in Spagna e Francia...giudicate voi se non hanno tutte le carte in regola per la costruzione del Ponte sullo Stretto!
E se il Ponte diventasse tra molti anni un caso di successo, cosa di cui dubito fortemente, cioè se i pedaggi (pagati ovviamente per la maggior parte da calabresi e siciliani) diventeranno un vero e ricco business, ancora una volta la maggior parte dei soldi risalirebbero la penisola da Sud a Nord.
Sono o non sono un esempio di azienda italiana onesta e laboriosa?
Sono o non sono un'azienda del Nord che porta sviluppo al Sud?

Enzo Riccio - Partito del Sud - sez. "Lucio Barone" Roma

lunedì 6 aprile 2009

Solidarietà ai fratelli abruzzesi...

Ricevo, posto e condivido l'appello di ReteSud

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Rete Sud, l’Associazione costituita da numerosi movimenti meridionalisti e duosiciliani, chiama alla mobilitazione tutte le associazioni, i movimenti, i partiti ed i compatrioti impegnati a difesa del Sud, ovunque presenti in Italia ovvero emigrati nel mondo.

In questo momento nel quale i nostri Fratelli d’Abruzzo stanno vivendo ore di angoscia e di dolore per il terremoto che ha provocato vittime e ingentissimi danni, la gente del sud non può, non vuole e non deve restare insensibile di fronte a questa tragedia.

In attesa che la situazione si stabilizzi e che si conosca la reale entità dei danni ed il numero definitivo di vittime e di famiglie senza più un alloggio, Rete Sud avvia una sottoscrizione a sostegno delle popolazioni colpite dal disastro.

Tutti coloro che intendono adoperarsi nella raccolta dei fondi il cui ammontare sarà costantemente reso pubblico e disponibile a qualsiasi richiesta di controllo, sono invitati a mettersi in contatto via mail con
retesud@gmail.com.

Quanti utilizzano la piattaforma Facebook possono mettersi in contatto con la pagina
http://www.facebook.com/home.php?#/pages/RETESUD-AIUTI-PRO-TERREMOTO-DABRUZZO/68524071959?v=wall&viewas=1379941378.

Infine è in corso di attivazione un numero telefonico per la raccolta di fondi via SMS.

Sul sito:
http://retesud.net/pro-terremoto-dabruzzo/ verrà costantemente aggiornato l’elenco delle associazioni partecipanti, l’ammontare dei contributi raccolti e tutte le iniziative avviate.

I fondi raccolti saranno destinati ad interventi di recupero e/o di ricostruzione di strutture pubbliche o private destinate ai bambini e agli anziani dei comuni distrutti e consegnati dai rappresentanti di tutti i movimenti partecipanti.

Inoltre, d’intesa con altre associazioni umanitarie, Rete Sud intende mobilitarsi anche per affiancare e collaborare per interventi sui luoghi colpiti dal sisma.

In questo momento di grande angoscia per migliaia di famiglie meridionali, è necessario unire gli sforzi superando ed abbattendo preconcetti e divisioni per mostrare che, nei momenti di grande difficoltà, la gente del sud sa dimostrare al mondo intero l’antica capacità, la grande serietà ed il preciso impegno.

Il Presidente Nazionale di Rete Sud
Francesco Laricchia

giovedì 2 aprile 2009

Siamo tutti Pino Masciari!

Il Partito del Sud, impegnato sempre nelle battaglie per la legalità e contro tutte le mafie politiche, massoniche e criminali che attanagliano il nostro amato territorio meridionale (e non solo...), sostiene la battaglia di Pino Masciari e protesta per le vergognose lentezze ed inefficienze dello Stato Italiano.

Dicono sempre che noi meridionali non ci ribelliamo alla criminalità organizzata...ma perchè quando qualcuno di noi eroicamente prova ad alzare la testa lo Stato lo lascia solo???


Incontro con la sezione romana del movimento "Per il Bene Comune"

Ieri alle 20 a Via Catanzaro a Roma presso la sede romana del Partito del Sud, si e' tenuto un incontro con i rappresentanti romani del movimento "Per il Bene Comune", con la presenza del coordinatore della sezione laziale del movimento, al quale appartengono tra gli altri Fernando Rossi, il prof. Montanari e Monia Benini.
Si respirava un'aria bellissima di libertà e c'e' stata notevole simpatia ed empatia tra i due gruppi, soprattutto per la comunanza ideologica trovata su alcune battaglie di entrambi contro gli inceneritori, contro il nucleare e a favore invece di energie veramente rinnovabili. Entrambi infine siamo a favore di una politica diversa dalla miseria attuale di centro-destra e centro-sinistra, piu' partecipativa e piu' "pulita" in tutti i sensi.
Ci siamo salutati con la voglia di fare qualcosa assieme, sia a Roma sia su altri territori...e perchè no, anche per provare a costruire qualche esperienza comune e lista comune alle prossime competizioni amministrative 2009 e 2010.
Crediamo fermamente che questi valori "puliti", insieme alla lotta contro tutte le mafie politiche e criminali, siano la base per la vera rinascita del Sud.

PARTITO DEL SUD - sez. "Lucio Barone" Roma