domenica 5 maggio 2013

"Anima Popolare" ha presento ieri in piazza la lista a Formia. Augusto Ciccolella candidato Sindaco e gli altri candidati si presentano sul palco



1 http://www.youtube.com/watch?v=KxsynmeYQWM&feature=youtu.be


2
http://www.youtube.com/watch?v=GKuI-rQzfvA&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA&index=2

I candidati di Anima Popolare si presentano ci cittadini formiani.


3 http://www.youtube.com/watch?v=hhQZbUIK1OE&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA&index=1




  

La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".



SCARICA IL PROGRAMMA CON I CANDIDATI:

http://www.animapopolare.com/programma.pdf

Il PdelSud riparte con la riorganizzazione interna ad opera del nuovo Direttivo





Il CDN del Partito del Sud riunito in modo permanente, ha iniziato ad operare nei giorni seguenti il IV° Congresso Nazionale, iniziando a definire la nuova struttura organizzativa del Partito.

Il neo eletto presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese ha proposto, ed il CDN nominato, tra i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, in qualità di Vicepresidenti Enzo Riccio ed Andrea Balìa, mentre nuova responsabile della Segreteria Organizzativa è Rosanna Gadaleta.

Compongono inoltre la Segreteria Organizzativa  Michele Dell’Edera come responsabile Ufficio Stampa, Enzo Riccio ed Emiddio de Franciscis di Casanova.

Nominato Junio Iuele come nuovo Tesoriere

Nominati i nuovi Probiviri del Partito nelle figure di Franco Gaudio (Presidente Garanti), Francesca Amato, Luca Cristiano, Franco Gallo e Filippo Romeo

Inoltre, al fine di favorire l'allargamento e coinvolgimento di tutte le forze disponibili nel Partito su incarichi specifici con progetti condivisi, viene previsto l'affiancamento di Armando Melodia al CDN, a supporto e in condivisione con Emiddio de Franciscis di Casanova nello specifico per il progetto "Consiglio Federale dei Territori" per una ristrutturazione dell'organizzazione interna del Partito e il suo sempre maggior radicamento, sviluppo territoriale e partecipazione democratica, in previsione anche della riforma di alcuni punti dello Statuto, così come deciso dal IV Congresso, in conformità con la riunione di Roma del maggio 2012, e anche per garantire la presenza nella discussione di regioni non rappresentate direttamente all'interno del CDN. 

Altrettanto dicasi per Bruno Pappalardo a cui viene richiesto l'affiancamento al CDN per lo studio, realizzazione, condivisione del progetto "Società dei Foglianti". 

Il CDN specifica che l'affiancamento, come in questo caso per progetti specifici, potrà sempre essere richiesto a tutti gli iscritti per specifiche esigenze e funzioni (temporanee o permanenti) necessarie al funzionamento del Partito.

Cosi il completamento del quadro organizzativo con le Commissioni e la istituzione di soggetti terzi come la "Società dei Foglianti" può allargare il quadro delle collaborazioni, al fine di aumentare la condivisione democratica interna, garantire il buon sviluppo del Partito e favorirne l'affermazione, attingendo alle tante e valide competenze degli iscritti. 


Nel rimarcare che durante il IV° Congresso si è ribadita la posizione e la linea politica progressista del Partito del Sud che sarà attentissimo alle questioni sociali e alle politiche legate alle uguaglianze ponendo come “croce del sud”  le politiche e le dinamiche che dovranno portare “la nostra terra” ad essere “uguale” al resto del Paese. Il pensiero politico del Partito del Sud pone al centro di tutto il diritto al lavoro e alla salute per tutti partendo da Sud e non escludendo nessuno. Siamo convinti che l'uguaglianza tra le varie parti del paese, ed in generale un modello di sviluppo economico nuovo e alternativo all'iperliberismo attuale siano, per il nostro Sud, e  per tutti i Sud del mondo, insieme ai valori dell'inclusione e della tolleranza, dell'apertura allo scambio con altre culture, tipiche componenti del nostro DNA mediterraneo e quindi espressione del "NOSTRO" concetto di sinistra e del nostro progetto di unità del paese. 

Un progetto inclusivo e mai escludente, accogliente e mai razzista.

Adesso, come detto, l’impegno è sui territori per il radicamento ulteriore e i prossimi impegni elettorali amministrativi.  


Il CDN del Partito del Sud

Grande successo di pubblico al Convegno a Scauri (LT) "Sud ribelle all' Italia savoiarda" di A. Rosato


Di Antonio Rosato


Grande interesse ha suscitato il convegno storico-filosofico su quello che fu il Risorgimento rivisto e attualizzato tramite i tanti documenti e ricerche storiche fatte dagli studiosi e dal Prof Domenico OFFI e Antonio CIANO in particolare. Presenti all’evento persone venute anche da fuori provincia e regione oltre ai media locali che hanno ripreso l’interessante serata culturale. Personaggi come la scrittrice ed ex modella Emanuela ROCCA arrivata appositamente da Fara Sabina (RIETI) per l’occasione hanno dato il giusto lustro alla serata.

Commovente l’inizio, quando la moderatrice della serata, Ortensia DE CESARE, ha presentato l’attrice e regista teatrale Patrizia STEFANELLI la quale prende uno stralcio commovente del libro “ I Savoia e il massacro del SUD” e ne legge una sua parte. Stralcio riguardante il ritorno a Gaeta di Martumè e della sua promessa sposa Rosina , che catturati sull’altare in attesa del tanto aspettato si, furono catturati dai piemontesi e fucilati alle 4.30 del mattino senza processo e senza spiegazioni sullo spiazzo di Monte Secco. Struggente l’interpretazione che fa calare un velo di commozione su tutta la sala.

A seguire, la DE CESARE, presenta i conferenzieri il Prof. Domenico OFFI e l’autore del libro appena citato Antonio CIANO.

Il Prof. OFFI cattura l’attenzione dei presenti con un’analisi filosofica sullo sbarco dei mille evidenziando delle lacune su quanto la storia ufficiale ci dice dal 1861 tramite i libri di testo scolastici che andrebbero sicuramente rivisitati se non riscritti nella loro interezza.

A seguire poi CIANO che spazia da novità recentemente scoperte e vere e proprie chicche che saranno rese pubbliche per chi non era presente nella prossima trilogia storica che uscirà entro l’anno.

L’intero evento è stato comunque ripreso e verrà trasmesso da TeleGolfo nel nuovo talk culturale che andrà in onda prossimamente sul digitale terrestre al canale 629 “TERRA AURUNCA”.


Foto: 30 aprile Minturno -Scauri Convegno storico culturale Regno delle due Sicilie. Con il Cap. Antonio Ciano, il Prof. Domenico Offi, Ortensia De Cesare. Patrizia Stefanelli legge: "Martummè commè bellu lu mare" brano tratto dal libro di Antonio Ciano: "I Savoia e il massacro del sud" che ad oggi ha venduto oltre 200.000 copie

giovedì 2 maggio 2013

Il IV° Congresso del Partito del Sud e la svolta progressista del nostro movimento...pensieri del 1° Maggio!


Dopo il comunicato ufficiale con il report del IV Congresso nazionale, è necessario chiarire alcuni aspetti dell'ultimo congresso nazionale che si è svolto sabato scorso a Roma ed ha visto il ricambio e l'elezione del nuovo gruppo dirigente e del nuovo Presidente Nazionale.

Il primo è la soddisfazione e l'orgoglio di appartenenza che si respirava chiaramente sabato a Roma e l'atmosfera molto positiva, pur nel confronto di idee talvolta diverse, senza quelle tensioni di "lotta tra le correnti" che spesso ci sono nei vari congressi di Partito e che purtroppo a volte abbiamo avuto anche noi a precedenti congressi. Stavolta tutti erano consapevoli di essere parte della squadra e tutti remavano dalla stessa parte, anche quando le idee erano leggermente diverse per la tattica e strategia da adottare oppure per un determinato punto del Programma.

Ovviamente la discussione più delicata è stata quella sulla linea politica, sono tra quelli che hanno proposto una svolta chiaramente progressista del nostro movimento e sono più che soddisfatto che l'assemblea l'abbia approvata. Capisco le remore di chi pensa, tatticamente più che a livello di idee e valori, che questa scelta può "restringere" il campo dei nostri iscritti e simpatizzanti ma personalmente credo che in politica bisogna avere il coraggio delle scelte e la chiarezza delle idee da comunicare.

Come ho già detto sabato, spesso si confonde maldestramente l'idea di sinistra con i partiti di sinistra (o presunti tali) del panorama odierno e si commette un errore madornale. La nostra idea di sinistra è quella di una nuova sinistra meridionalista che pone al centro di tutto il diritto al lavoro e alla salute per tutti partendo da Sud e non da Nord come si fa da più di 150 anni, questo per unire e non per dividere il paese. Anzi l'equità tra le varie parti del paese ed in generale un modello di sviluppo economico nuovo e alternativo all'iper-liberismo attuale, per il nostro Sud e  per tutti i Sud del mondo, insieme ai valori dell'inclusione e della tolleranza, dell'apertura allo scambio con altre culture, sono tutti valori tipici del nostro DNA mediterraneo e quindi espressione del "NOSTRO" concetto di sinistra.
Come ha detto un nostro amico calabrese, parlare di lavoro, oltre che per i giovani, anche per chi è over 50 per noi significa essere di sinistra, parlare di sovranità monetaria come il giovane amico siciliano dell'Associazione EPIC, come contraltare ai deleteri modelli dell'Austerity europea a guida tedesca che sta avviando un processo di "mezzogiornificazione" dell'Europa, pure vuol dire per noi essere di sinistra e progressisti. Così allo stesso modo, per noi essere progressisti il 1° maggio significa festeggiare tutti i lavoratori ed essere fisicamente con una nostra delegazione a Pietrarsa per ricordare i primi morti operai vicino Portici oppure essere, purtroppo solo virtualmente stavolta, a Taranto accanto alla città che vuole liberarsi della cappa di morte in cui è avvolta da anni dall'ILVA, in un assurdo ricatto tra lavoro e salute e nell'assurdo silenzio di tutta la politica italiana.
A qualcuno sicuramente non piacerà questa svolta e lancerà i suoi strali e le sue accuse maccartiste, ad esempio chi gioca a fare il meridionalista o neoborbonico ma ha il cuore sempre a destra, non quella sociale e pulita alla Angelo Manna per capirci, ma quella sporca ed accattona ex democristiana o ex missina che rifacendosi al peggio delle vecchia DC o del vecchio MSI si allea con Berlusconi e la Lega Nord oppure peggio ancora quella reazionaria tradizionalista e nostalgica di legittimismi, monarchie assolute ed ultracattolicesimo vandeano, concetti oramai morti e sepolti da secoli (per fortuna...) e per noi distanti  anni luce oppure per i nostalgici di dittature che, comuniste o, peggio ancora perché le abbiamo vissute nel nostro paese, fasciste che siano, sono state sicuramente tragiche e peggiori di questa brutta (o finta) democrazia di oggi.
Credo che la chiarezza e l'esclusione di certi personaggi e gruppi con queste caratteristiche per me nefaste, per noi sia un bene e un sintomo di chiarezza e credibilità del nostro movimento, invece di preoccuparci di restringere l'audience per fare la solita armata brancaleone....se l'avesse fatto anche Unione Mediterranea, nel rispetto dei valori iniziali stabiliti (valori appunto mediterranei!) invece di essere ambigua alla ricerca di inutili e confusi unanimismi, forse non avremmo assistito al fallimento dell'ennesimo tentativo di aggregazione. 
Noi abbiamo stabilito le nostre priorità organizzative (non vedo altri movimenti organizzati come il nostro, presente in 12 regioni su 20 e con il terzo anno di tesseramento in corso) e programmatiche (tra queste la legalità, il lavoro da sviluppo sostenibile e la macroregione) e la nostra linea politica, con chi ha una condivisione di base di queste idee, le porte del dialogo sono aperte altrimenti è inutile perdere tempo e pensare o lanciare proclami a fantomatiche "aggregazioni" o pensare ad inutili "parlamenti" autonominati o continuare con persone che non hanno come priorità la rivoluzione meridionale da compiere nelle modalità democratiche e non negli slogan da PC o nello sventolio di qualche bandiera...il tempo è prezioso e va utilizzato con chi condivide delle idee di base e discute apertamente e in modo trasparente sul resto, proprio per realizzare quella "Rivoluzione Meridionale"  da noi sognata, e già auspicata da meridionalisti come Dorso che fin dagli anni '20 del secolo scorso parlava della necessità di un movimento autonomo meridionale.

Il tempo di unire tutti sotto il cappello della verità storica (che da sola ahimè non basta come abbiamo già sperimentato...così come non bastano gli slogan e le sparate da "grillini" dei poveri, purtroppo di moda anche nella variegatissima galassia meridionalista) oramai è scaduto in modo infruttuoso, i troppi fallimenti del passato devono insegnarci che era sbagliata l'idea ed il metodo, ora per noi si cambia registro e fissati i concetti base, con la squadra che ho visto sabato, sono sicuro si continuerà a crescere. E come al solito conteranno i fatti, non le chiacchiere e la solita politica deglli annunci che caratterizzano da troppi anni il nostro mondo, a partire dalle prossime Amministrative di maggio 2013.

Enzo Riccio