giovedì 29 ottobre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Nuova sezione del Partito del Sud in Calabria!

Riceviamo da S.Giovanni in Fiore (CS) il seguente comunicato e lo postiamo con un cordiale benvenuto ai nostri fratelli Calabresi:
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24 OTTOBRE 2009
A San Giovanni in Fiore nasce il Partito del Sud Alleanza Meridionale http://www.partitodelsud.it/
La neonata forza politica condivide lo spirito della Risoluzione di Gaeta, presa il 17-18 ottobre 2009, promossa dal Partito del Sud, con l’Associazione Due Sicilie in Fiore, sottoscritta dai gruppi Insorgenza, Uniti per il territorio, Sud Indipendente, Sud Libero.
Determinazioni generali:
1. riaffermare con forza il bisogno di liberazione dalla permanente dipendenza post-unitaria del Sud, di riscatto dalla Questione Meridionale. Mobilitare le risorse sane che hanno a cuore la rinascita e l’indipendenza economica, politica, sociale, culturale e identitaria delle popolazioni dell’ex Regno delle Due Sicilie;
2. affermare la netta distinzione dei movimenti meridionalisti dai partiti e gruppi di potere che hanno reso il Sud colonia di Roma e del Nord. È esclusa ad ogni livello politico la vicinanza e la collaborazione con il sistema dei partiti nazionali;
3. promuovere la costituzione di un organismo unitario (Parlamento del Sud o altra forma di autogoverno) che coordini l’unità d'azione politica, culturale ed elettorale dei movimenti meridionalisti rappresentati.
Determinazioni specifiche a rilievo locale:
1. Il riscatto di questa parte del territorio meridionale passa attraverso la riconquista e la riconsegna ai cittadini del loro immenso demanio comunale, delle “terre pubbliche” usurpate, affinché le comproprietà possano essere gestite in maniera efficace dall’associazione degli utenti.
2. Alla riscossa della terra è legato il destino dello sfruttamento delle risorse naturali più preziose e la ricerca dell’equilibrio tra lo sviluppo umano e l’uso delle risorse: acqua potabile, irrigua, laghi ed energia idro-elettrica, boschi e attività connesse, terre agricole e da pascolo, sottosuolo e aria. Occorre salvaguardare l’acqua potabile dalla privatizzazione.
3. Alla questione della riconquista della terra è legato anche il destino dello sfruttamento del nudo suolo come deposito di rifiuti (discariche, cave interrate, stoccaggi e simili). Occorre salvaguardare e tutelare il nostro suolo dalla somalizzazione, la nostra salute dal male oscuro (tumori) figlio dello sversamento di rifiuti tossici e veleni di ogni genere.
4. Reintegrato il demanio comunale, ai cittadini spetterà il controllo della gestione del relativo territorio, utilizzazione, valorizzazione e destinazione delle sue risorse. Dello sfruttamento delle risorse energetiche deve beneficiare la cittadinanza comunale.
Il Partito del Sud a San Giovanni in Fiore raccoglie ogni contributo associativo. Organizza in questi mesi iniziative culturali volte a far conoscere la storia della nostra cultura e civiltà millenarie. Attraverso incontri, convegni, forum, discussioni, confronti, il Partito del Sud si farà promotore della ricostruzione della menzogna dell’unità d’Italia.
Il Sud deve riprendersi il mercato, diventato colonia di sfruttamento da parte del Nord. Il Grido di Dolore del Sud si è levato forte da Gaeta, ci vorrà pazienza e tempo, ma il Sud vincerà.
Partito del Sud, il coordinatore politico per la provincia di Cosenza
Geom. Gianpiero Tiano
venerdì 23 ottobre 2009
La verità dopo 150 anni come per i pellerossa

Posto questo bellissimo articolo della Gazzetta del Mezzogiorno che paragona la storia dei meridionali con quella degli indiani d'America...a loro solo recentemente è stata giustamente ridata dignità, a noi che aspettiamo da 150 anni, quando sarà fatto dal belpaese dei "fratelli d'Italia"?
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Il brigantaggio meridionale e la Guerra di secessione americana hanno un mucchio di punti in comune. Non soltanto perché si svolsero praticamente in contemporanea ma anche perché si trattò di due guerre fratricide. Secondo molti storici i paragoni, però, finiscono qui perché - a loro dire - in Italia non fu guerra civile. Secondo loro, chi combattè l’esercito dei Savoia non era mosso da «ideali patriottici». Su questo forse bisognerebbe ragionare più a fondo. Ma, volendo soprassedere, c’è un’altra guerra, pure coeva, che può essere di insegnamento per come è stata prima dimenticata e poi - finalmente - portata alla luce.
Stiamo parlando della «conquista del West». Pensiamo allora alle frotte di bambini che, per generazioni, hanno giocato a indiani e cow-boy. L’indice teso e il pollice alzato: «Pam! Pam!». Le regole, per lustri e lustri, sono state semplici: l’uomo bianco, il cow-boy, era il «buono»; il cattivo pellerossa finiva per terra. Fino a un pugno di anni fa a ripeterlo erano i nonni, ma anche il cinema (basta guardare i vecchi film con John Wayne), ed era scritto pure nei libri di scuola. È stato così per circa un secolo.
Uno dei più efferati massacri di indiani d’America risale proprio all’epoca del Brigantaggio, al 1864. Quell’anno, a Sand Creek, 133 Cheyenne e Arapaho furono barbaramente uccisi, i loro cadaveri mutilati (105 erano donne o bambini). A Sand Creek avrebbe dovuto morire il mito del cow-boy buono e dell’indiano cattivo. Non fu così. Nel corso dei decenni, storici, politici, giudici, artisti, si sono adoperati per fornire un’altra versione della guerra tra americani bianchi e americani pellerossa. Ma sono rimasti inascoltati dalle folle. Insomma, le menti migliori sapevano come erano andate le cose, ma per la gente comune non è facile gettare alle ortiche 100 anni di falsità. Ci vuole la chiave giusta, perché la «mappa mentale» collettiva non ama i dubbi. Preferisce fare «Pam! Pam!» e credere che l’uomo bianco è il «buono». Punto.
Poi, nel 1970, sono arrivati il film Soldato blu, diretto da Ralph Nelson e Il piccolo grande uomo, diretto da Arthur Penn e con uno strepitoso Dustin Hoffman. Nel 1981, la sensibilità magnifica di Fabrizio De Andrè regalò agli italiani la canzone Fiume Sand Creek. E, a corona, nel 1990, arrivò Balla coi lupi. I film e le canzoni arrivarono alla gente. Erano la «chiave giusta». Il loro messaggio era potente: gli indiani non sono i cattivi, i bianchi non sono i buoni, tutto è dannatamente più complicato. Sottotitolo: «Vi hanno presi in giro per cent'anni».
In un baleno, è cambiata la mappa mentale dell’opinione pubblica del globo, anche quella degli italiani. Qual è il senso? L'America ha dimostrato a se stessa (e al resto del mondo) di aver capito l’importanza della Storia, quella autentica, con le sue crudeltà. Gli americani si sono riappropriati del loro stesso passato. In conseguenza di ciò il Paese non si è spaccato, anzi. La verità è stata un balsamo. I bianchi sono guariti dal cancro dell’arroganza da «civilizzatori » e agli indiani e alle loro tradizioni e sapienze fu restituita dignità. Tutta la dolorosa epopea della conquista del West, oggi, fa parte integrante del patrimonio storico-culturale del popolo americano.
Sotto la presidenza di Bill Clinton, il Congresso degli Stati Uniti ha presentato le scuse ufficiali agli indiani per l’eccidio di Sand Creek. Per reciproca memoria, sul luogo della strage è stato eretto un monumento. In Italia, ogni benedetto libro di Storia adottato dalle scuole, racconta in modo critico la «Storia del West». I nostri ragazzi studiano cosa accadde nel 1864 dall’altra parte dell’Oceano. Conoscono i Sioux e il Generale Custer. Ma, spesso, non sanno cosa è successo quell’anno nel loro Paese, magari proprio nella loro città. Alle volte non trovano una parola, manco una, sulla guerra fratricida che si combattè nel Mezzogiorno. Non sanno «chi» erano i briganti, oppure sanno che erano unamanica di criminali depravati. Ai giovani meridionali stiamo insegnando che i loro avi erano i «cattivi», pur sapendo che tutto è dannatamente più complicato. (Mrs. Ing.)
da: La Gazzetta del Mezzogiorno http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=2699&IDNotizia=276695
Aggiunta approvata alla Convention al manifesto politico...
Ad integrazione del precedente post, c'e' stata un'aggiunta al manifesto proposto dalla sezione romana alla recente Convention del Partito del Sud, proposta dagli amici lucani ed in particolare dal referente del PdSud per la Basilicata, Carmine Colacino, che e' stata approvata.
Eccola:
CI IMPEGNAMO A COSTRUIRE UN PROGRAMMA CHE REALIZZI QUESTI PRINCIPI, NEL RISPETTO DEI VALORI DELLA LAICITÀ, DELLA PACE, DELLA GIUSTIZIA E DELLA NONVIOLENZA.
Scusami Carmine per la dimenticanza...un abbraccio a te e ai briganti lucani!
Eccola:
CI IMPEGNAMO A COSTRUIRE UN PROGRAMMA CHE REALIZZI QUESTI PRINCIPI, NEL RISPETTO DEI VALORI DELLA LAICITÀ, DELLA PACE, DELLA GIUSTIZIA E DELLA NONVIOLENZA.
Scusami Carmine per la dimenticanza...un abbraccio a te e ai briganti lucani!
mercoledì 21 ottobre 2009
Documento approvato alla Convention di Gaeta presentato dalla sezione romana del PdSud
Eccolo il manifesto, presentato dalla sezione romana del PdSud ed approvato alla Convention nazionale di Gaeta del 17-18 ottobre, per formare una confederazione di partiti meridionalisti con gli altri gruppi, movimenti, partiti e associazioni meridionaliste...e per formare, in un futuro non troppo lontano si spera, un unico grande Partito del Sud, in qualunque modo lo si voglia chiamare.
Una linea chiara e netta di non apparentamento con le forze partitocratiche tradizionali e la sottoscrizione di impegni precisi in ambito ambientale, storico e politico.
Speriamo di avere presto le prime adesioni dagli altri gruppi...
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MANIFESTO DEL PDSUD PER LA CONFEDERAZIONE CON ALTRI MOVIMENTI ED ASSOCIAZIONI
1. NOI MERIDIONALISTI DEL PDSUD, PROPOSITORI E FIRMATARI DEL PRESENTE MANIFESTO, SINGOLI CITTADINI E RAPPRESENTANTI DI COMITATI, ASSOCIAZIONI E GRUPPI POLITICI, CONSAPEVOLI CHE GLI ATTUALI PARTITI ITALIANI SONO RESPONSABILI DELLA GESTIONE FALLIMENTARE DELLA “COSA PUBBLICA” E DEL DEGRADO E SFRUTTAMENTO DEL SUD, CI IMPEGNAMO A CREARE UNA FORZA POLITICA MERIDIONALISTA UNITARIA E AUTONOMA, BASATA SU QUESTI 5 PUNTI IRRINUNCIABILI. UN’AGGREGAZIONE CHE DIFENDA L'IDENTITA' CULTURALE E GLI INTERESSI DI TUTTI I NAPOLITANI E SICILIANI OVUNQUE ESSI SI TROVINO E CHE A TAL FINE CONCORRERA' ALLE PROSSIME ELEZIONI OVUNQUE POSSIBILE, COMUNQUE SGANCIATA DALL' ATTUALE SISTEMA PARTITOCRATICO NAZIONALE.
2. SIAMO CONSAPEVOLI CHE IN QUESTO PAESE VIGE UN SISTEMA ELETTORALE CONTORTO E DISTORTO, CHE RENDE IMPOSSIBILE UN VERO E PARITARIO CONFRONTO TRA LE FORZE POLITICHE E SOCIALI, MA VOGLIAMO CREARE COMUNQUE UN’ALTERNATIVA PER QUEI MILIONI DI ELETTORI, NON SOLO MERIDIONALI, CHE SI ASTENGONO DAL VOTO O ANNULLANO LE SCHEDE E PER COLORO, SOPRATTUTTO TRA I MERIDIONALI, CHE, PUR VOTANDO, RIMANGONO SENZA ALCUNA RAPPRESENTANZA.
3. CI IMPEGNAMO A MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DI OGNI PERSONA, A COMINCIARE DALL'ARIA CHE RESPIRA, DA COME VIENE CURATO, DA COME E QUANTO LAVORA, DA COME VIENE ISTRUITO, DA COSA MANGIA E COSA BEVE, DA COSA COMPRA E QUANTO SPENDE, NEL RISPETTO DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI E DELL’AMBIENTE.
E' PER NOI INDISPENSABILE PROPORRE ALTERNATIVE ALL'ATTUALE DISASTRO AMBIENTALE AL SUD E ALLA FALLIMENTARE RICETTA PER LO SVILUPPO PROPINATACI FINORA DAI GOVERNI DEL CENTRO-NORD, UNA RICETTA DI INCENERITORI, DISCARICHE E CENTRALI NUCLEARI CHE RAFFORZA IL NOSTRO DESTINO DI COLONIA E DISCARICA TERZOMONDISTA.
4. CI IMPEGNAMO A COSTRUIRE UN PROGRAMMA CHE REALIZZI QUESTI PRINCIPI, NEL RISPETTO DEI VALORI DELLA PACE, DELLA GIUSTIZIA E DELLA NONVIOLENZA, ATTRAVERSO L'ATTUAZIONE REALE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, IL RISPETTO DELL’AMBIENTE INTESO COME TUTELA DELL’EQUILIBRIO TRA LA TERRA E LA BIODIVERSITA’, LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE LOCALE E LA LOTTA CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E CONTRO LA CONNIVENZA TRA POLITICA E MAFIE.
5. CI IMPEGNAMO A DIFENDERE LA VERA STORIA DEL SUD D'ITALIA, PER IL PASSATO DAGLI SPLENDORI DELLA MAGNA GRECIA A QUELLI DEL REGNO DI NAPOLI E SICILIA, POI REGNO DELLE DUE SICILIE, ALLA FALLIMENTARE "UNITA' D’ITALIA” DEL 1861, E PER IL PRESENTE ED IL FUTURO, DIFENDENDO I MERIDIONALI DAI CONTINUI ATTACCHI MEDIATICI DEI MEDIA DI "REGIME", DALLA DISTORSIONE DI CIFRE ECONOMICHE E DALLA DIFFUSIONE DI STEREOTIPI SUI E CONTRO I MERIDIONALI.
CI IMPEGNAMO INOLTRE A RISTABILIRE LA VERITA' STORICA SUL COSIDETTO "RISORGIMENTO", IN ACCORDO CON TUTTI I MOVIMENTI MERIDIONALISTI E DUOSICILIANI, NAPOLITANI E SICILIANI, CHE VORRANNO, SENZA PROTAGONISMI E SMETTENDOLA CON LA LOTTA DEL "SIMBOLETTO", DEL MARCHIO DI "DURI E PURI" E LE ACCUSE DI "TRADIMENTO". SIAMO CONSAPEVOLI CHE LA CONOSCENZA DEL NOSTRO PASSATO E' UNA CONDIZIONE NECESSARIA, MA NON SUFFICIENTE, PER IL POPOLO MERIDIONALE PER RITROVARE L'ORGOGLIO E LA VOGLIA DI RISCATTO E PER COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO DI SVILUPPO SOSTENIBILE E DI GIUSTIZIA E LIBERTA'.
Una linea chiara e netta di non apparentamento con le forze partitocratiche tradizionali e la sottoscrizione di impegni precisi in ambito ambientale, storico e politico.
Speriamo di avere presto le prime adesioni dagli altri gruppi...
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MANIFESTO DEL PDSUD PER LA CONFEDERAZIONE CON ALTRI MOVIMENTI ED ASSOCIAZIONI
1. NOI MERIDIONALISTI DEL PDSUD, PROPOSITORI E FIRMATARI DEL PRESENTE MANIFESTO, SINGOLI CITTADINI E RAPPRESENTANTI DI COMITATI, ASSOCIAZIONI E GRUPPI POLITICI, CONSAPEVOLI CHE GLI ATTUALI PARTITI ITALIANI SONO RESPONSABILI DELLA GESTIONE FALLIMENTARE DELLA “COSA PUBBLICA” E DEL DEGRADO E SFRUTTAMENTO DEL SUD, CI IMPEGNAMO A CREARE UNA FORZA POLITICA MERIDIONALISTA UNITARIA E AUTONOMA, BASATA SU QUESTI 5 PUNTI IRRINUNCIABILI. UN’AGGREGAZIONE CHE DIFENDA L'IDENTITA' CULTURALE E GLI INTERESSI DI TUTTI I NAPOLITANI E SICILIANI OVUNQUE ESSI SI TROVINO E CHE A TAL FINE CONCORRERA' ALLE PROSSIME ELEZIONI OVUNQUE POSSIBILE, COMUNQUE SGANCIATA DALL' ATTUALE SISTEMA PARTITOCRATICO NAZIONALE.
2. SIAMO CONSAPEVOLI CHE IN QUESTO PAESE VIGE UN SISTEMA ELETTORALE CONTORTO E DISTORTO, CHE RENDE IMPOSSIBILE UN VERO E PARITARIO CONFRONTO TRA LE FORZE POLITICHE E SOCIALI, MA VOGLIAMO CREARE COMUNQUE UN’ALTERNATIVA PER QUEI MILIONI DI ELETTORI, NON SOLO MERIDIONALI, CHE SI ASTENGONO DAL VOTO O ANNULLANO LE SCHEDE E PER COLORO, SOPRATTUTTO TRA I MERIDIONALI, CHE, PUR VOTANDO, RIMANGONO SENZA ALCUNA RAPPRESENTANZA.
3. CI IMPEGNAMO A MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DI OGNI PERSONA, A COMINCIARE DALL'ARIA CHE RESPIRA, DA COME VIENE CURATO, DA COME E QUANTO LAVORA, DA COME VIENE ISTRUITO, DA COSA MANGIA E COSA BEVE, DA COSA COMPRA E QUANTO SPENDE, NEL RISPETTO DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI E DELL’AMBIENTE.
E' PER NOI INDISPENSABILE PROPORRE ALTERNATIVE ALL'ATTUALE DISASTRO AMBIENTALE AL SUD E ALLA FALLIMENTARE RICETTA PER LO SVILUPPO PROPINATACI FINORA DAI GOVERNI DEL CENTRO-NORD, UNA RICETTA DI INCENERITORI, DISCARICHE E CENTRALI NUCLEARI CHE RAFFORZA IL NOSTRO DESTINO DI COLONIA E DISCARICA TERZOMONDISTA.
4. CI IMPEGNAMO A COSTRUIRE UN PROGRAMMA CHE REALIZZI QUESTI PRINCIPI, NEL RISPETTO DEI VALORI DELLA PACE, DELLA GIUSTIZIA E DELLA NONVIOLENZA, ATTRAVERSO L'ATTUAZIONE REALE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, IL RISPETTO DELL’AMBIENTE INTESO COME TUTELA DELL’EQUILIBRIO TRA LA TERRA E LA BIODIVERSITA’, LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE LOCALE E LA LOTTA CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E CONTRO LA CONNIVENZA TRA POLITICA E MAFIE.
5. CI IMPEGNAMO A DIFENDERE LA VERA STORIA DEL SUD D'ITALIA, PER IL PASSATO DAGLI SPLENDORI DELLA MAGNA GRECIA A QUELLI DEL REGNO DI NAPOLI E SICILIA, POI REGNO DELLE DUE SICILIE, ALLA FALLIMENTARE "UNITA' D’ITALIA” DEL 1861, E PER IL PRESENTE ED IL FUTURO, DIFENDENDO I MERIDIONALI DAI CONTINUI ATTACCHI MEDIATICI DEI MEDIA DI "REGIME", DALLA DISTORSIONE DI CIFRE ECONOMICHE E DALLA DIFFUSIONE DI STEREOTIPI SUI E CONTRO I MERIDIONALI.
CI IMPEGNAMO INOLTRE A RISTABILIRE LA VERITA' STORICA SUL COSIDETTO "RISORGIMENTO", IN ACCORDO CON TUTTI I MOVIMENTI MERIDIONALISTI E DUOSICILIANI, NAPOLITANI E SICILIANI, CHE VORRANNO, SENZA PROTAGONISMI E SMETTENDOLA CON LA LOTTA DEL "SIMBOLETTO", DEL MARCHIO DI "DURI E PURI" E LE ACCUSE DI "TRADIMENTO". SIAMO CONSAPEVOLI CHE LA CONOSCENZA DEL NOSTRO PASSATO E' UNA CONDIZIONE NECESSARIA, MA NON SUFFICIENTE, PER IL POPOLO MERIDIONALE PER RITROVARE L'ORGOGLIO E LA VOGLIA DI RISCATTO E PER COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO DI SVILUPPO SOSTENIBILE E DI GIUSTIZIA E LIBERTA'.
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