Visualizzazione post con etichetta America's Cup. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta America's Cup. Mostra tutti i post

lunedì 16 aprile 2012

"America's Cup di Venezia: paga il Sud, ecco perché" di Ivan Esposito




Ricevo e posto quest'interessante articolo dell'amico Ivan Esposito della sezione napoletana del PdSUD sull'America's Cup a Napoli, oltre a rilevare l'indubbio successo della manifestazione spegne alcune pretestuose ed inutili polemiche che alcuni utilizzano per fini strumentali...

------------------


Di Ivan Esposito

 Gira una balla in questi giorni. La tappa dell'America'Cup di Venezia verrà realizzata senza 1 euro di finanziamenti pubblici. Mentre quella napoletana appena conclusa è costata 10, 20 o 30 milioni di euro, quantificati a seconda del grado di antipatia verso de Magistris. Ora uno si chiede: ma con decine di imprenditori che si suicidano per la crisi, soprattutto in Veneto, quanti sono disposti a regalare soldi al circo internazionale dei catamarani? E se l'evento ha tanta visibilità, vuoi vedere che abbiamo fatto bene a farla pure a Napoli? Ma andiamo per ordine e proviamo a capire qualcosa in più su questa storia. Si scopre che il privato che ci mette i soldi è il Consorzio Venezia Nuova, costituito appunto da grandi imprese private del settore costruzioni. I nomi sono a questo link ufficiale: http://www.consorziovenezianuova.com/imprese.htm

Un elenco lungo ed autorevole: mai visti tanti benefattori tutti insieme. Cosa li ha uniti, oltre la volontà di regalare l'America's Cup a Venezia? Li ha uniti, e li unisce, il progetto MOSE, un'opera faraonica per proteggere Venezia dal mare che il Consorzio è delegato ad eseguire. Cosa buona e giusta forse, ma di certo né efficiente, né gratuita per le casse pubbliche.

All'indirizzo (http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_iter.htm) si legge tutto l'iter e qualche cifra, che riporto qui sotto: "Il 3 agosto 2007, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) finanzia 243 milioni di euro per i lavori del Mose. " "Il 31 gennaio 2008, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) finanzia 400 milioni di euro per i lavori del Mose. " "Il 18 dicembre 2008, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato lo stanziamento di 800 milioni di euro". "Il 18 novembre 2010, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato lo stanziamento di 230 milioni di euro." "Il 21 luglio 2011 si è riunito a Roma il Comitato di coordinamento, indirizzo e controllo (“Comitatone”) per la salvaguardia di Venezia e della laguna. In merito al sistema per la difesa di Venezia dalle acque alte (Mose) in corso alle bocche di porto lagunari, il Comitatone ha stabilito che il finanziamento dell’opera di difesa, già ultimata al 65%, prosegua nel triennio 2011-2013 a completare il fabbisogno restante di 1.500 milioni di Euro, per consentire l’ultimazione nei tempi previsti dall’attuale cronoprogramma (2014)." "Il 6 dicembre 2011, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha assegnato 600 milioni di euro (9^ tranche) per la prosecuzione della realizzazione del Sistema Mose."

Tanti soldi eh? Molti dei quali presi dai FAS destinati al Sud negli ultimi anni dominati dalla Lega. Ricapitoliamo. Venezia prende una barca di soldi per realizzare un'opera faraonica qual è il Mose.
A finanziarla l'Europa e l'Italia, a scapito degli investimenti nelle aree sottoutilizzate e del Mezzogiorno. Questi soldi vanno ad un Consorzio di grandi imprese edili private.

Il Consorzio "sponsorizza" con soldi "privati" l'America's Cup di Venezia.


Se questo è un esempio di virtuosismo amministrativo e politico, io sono cinese.

Fonte: Partito del Sud - Napoli

venerdì 6 aprile 2012

"America’s Cup a Napoli, tutto tace… anzi no" di A. Forgione



Ricevo e posto con condivisione quest'articolo sul prossimo evento a Napoli...

-----------------------------------------------------------------------------------------

Nuovo attacco alla città senza colpevoli… per mistificare i dati?


Angelo Forgione - Monta su internet la rabbia dei napoletani per il “decalogo per sopravvivere a Napoli” che sarebbe stato diffuso via email dall’Ambasciata americana ai cittadini di nazionalità statunitense intenzionati a godersi le World Series dell’America’s Cup nella città partenopea. Un vademecum pieno di luoghi comuni che fanno a pezzi i partenopei, diffuso da Mediaset attraverso Tgcom  che parla di “opuscolo”, non di email. Un caso, un mistero, poichè la stessa Ambasciata ha smentito così: “L’avviso pubblicato sul sito dell’ambasciata americana in Italia ha riguardato le disposizioni sul traffico nella zona intorno al Consolato e la disponibilità alberghiera. In recenti interviste rilasciate alla stampa locale, il console generale Moore ha più volte ribadito che l’America’s Cup rappresenta un’ottima opportunità per Napoli e che la città potrà dimostrare di essere il luogo adatto a ospitare importanti eventi” .
Lo stesso Console Moore, durante una conferenza stampa, ha precisato: “Quello che abbiamo pubblicato sul sito ufficiale in relazione all’America’s Cup riguarda solo le nuove disposizioni di traffico e la disponibilità alberghiera. Annualmente produciamo dei rapporti sulla sicurezza di tutti i paesi del mondo perché la protezione dei cittadini americani è la nostra primaria responsabilità, ma questo non è in alcun modo da mettere in relazione con l’America’s Cup. Ribadisco dunque la nostra opinione: la grande competizione velica sarà un’ottima opportunità per dimostrare che Napoli è una città internazionale”. E del resto i rapporti antichissimi tra le Due Sicilie e gli States sono stati celebrati recentemente dall’Ambasciatore Thorne .
Intanto “Il Mattino” ha rincarato la dose, pubblicando una presunta copia della mail originale  e alimentando il fuoco, dalla quale però non si evince neanche che lo scritto si riferisca alla Coppa America. Dov’è la verità? Decalogo o no, il Dipartimento di Stato americano avverte i suoi viaggiatori dei pericoli di ogni paese . E, rispetto all’Italia, gli avvisi generici si riferiscono a diverse città e non alla sola Napoli. Il problema è che, se questa mail è “sfuggita” a qualche buontempone, colpisce specificatamente e ancora una volta una città che cerca di rifarsi un’immagine agli occhi del mondo dopo lo scandalo dei rifiuti.
Il dolo c’è ed è innegabile, ed è facile pensare che a qualcuno l’evento internazionale velico nel golfo più bello del mondo dia fastidio a tal punto da voler creare un nuovo caso Napoli pur sapendo che in occasione di eventi internazionali del genere ci pensano i piani di sicurezza  a garantire la serenità ai turisti. In questi giorni i maggiori telegiornali irradiano servizi sulle destinazioni turistiche di Pasqua evinte dalle prenotazioni sul sito expedia, quindi relative, e nessuno cita Napoli nonostante le ottime previsioni  (alberghi pieni al 90%) a ridosso di un evento come la Coppa America che già di per sè stesso dovrebbe far parlare di se. La strada è in qualche modo “forzatamente” in salita, ed è fondato il sospetto che qualcuno voglia “occultare” i dati del Ministero degli Interni sulla criminalità del 2011 che dimostrano come Napoli non sia la capitale del crimine e che altre metropoli e città medio-grandi italiane se la passano peggio. Ma di questo, come al solito,  nessuno ne parla.

Angelo Forgione



Fonte : http://angeloxg1.wordpress.com

venerdì 30 marzo 2012

America's Cup, la presentazione ufficiale - Video


A pochi giorni dall'inizio delle World series, il canale ufficiale Youtube dell'America's Cup pubblica un lungo video su Napoli.


Fonte : video.repubblica.it