Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Puglia. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2015

Considerazioni sparse sul voto di maggio 2015, sul Partito del Sud, sul meridionalismo in generale (...e su tutto il triste contorno...)

Come al solito, dopo il voto delle Regionali 2015 c'è il solito coro di vincitori, tutti vincitori all'italiana ovviamente...ma qualche dato interessante per me c'è, di questi dati vorrei parlare accompagnandoli alle mie considerazioni personali sul meridionalismo, considerazioni che ovviamente non pretendono di insegnare niente a nessuno ma personalmente vanno comunque fatte dopo un appuntamento elettorale importante per il Paese in generale e per la nostra terra in particolare, viste le elezioni Regionali in Campania e Puglia cioè le più popolose regioni del Sud continentale.

Se si vuole guardare con un minimo di obiettività i dati, andando oltre la rassegnazione per la situazione gattopardesca del "tutto cambia perché nulla cambi", la prima cosa che risulta evidente e che balza agli occhi dal confronto con il passato, è che aumenta sicuramente l'astensionismo, ma questo per me e' insieme sia una causa che un effetto dei problemi del Sud, non certo la soluzione! Molti si appropriano del dato di astensione in crescita, non so se sia stupidità o l'italica voglia di buttarla in caciara col "tanto peggio tanto meglio", e questa voglia c'è da sempre, purtroppo anche al Sud.

La seconda cosa che appare evidente è che con tutti i suoi limiti e tutte le critiche possibili a Renzi, ed al suo governo nazionale che, diciamolo pure senza reticenze, finora per il Sud non ha fatto niente in piena continuità coi governi precedenti, il PD vince in 5 regioni su 7 e ora governa in 15 regioni su 20, Guardando solo il risultato finale e confrontandolo con la cartina politica italiana precedenti, obiettivamente Renzi ha esteso il predominio del centro-sinistra dappertutto, eccetto le 3 regioni in mano al centro-destra padano (da tempo a trazione Leghista in Veneto e Lombardia ed ora perfino in Liguria dove anche lì ha ampiamente superato Forza Italia) e le 2 autonomiste Trentino e Val D'Aosta....basta guardare una cartina con i vari governi regionali.

Terza cosa, a proposito di Lega Nord, che rimane il principale nemico e la sua nefasta presenza del vecchio governo Berlusconi-Tremonti continua a produrre effetti fino ai giorni nostri ....a livello di lista, è l'unica (purtroppo...) formazione che può sicuramente dire che i suoi voti crescono e per la prima volta diventa una forza notevole anche nelle regioni tradizionalmente rosse del centro, nelle Marche arriva al 13%, in Umbria al 14%, in Toscana addirittura al 16%! Oramai Salvini e' alle porte di Roma e anzi direi che è alle porte di casa nostra. L'uomo-felpa ha fatto anche una prima capatina al Sud, dove non ha trovato gli appoggi sperati per fortuna ma come segnale preoccupante bisogna evidenziare che in Puglia ha trovato ben 38.000 "ascari" pronti a votarlo, per una percentuale del 2,3% (!!!) e solo la larga vittoria di Michele Emiliano ha evitato questa vergogna del primo consigliere leghista al Sud!

Quarta ed ultima cosa, anche guardando la cartina sopra citata, appare abbastanza ridicolo il trionfalismo del Movimento 5 Stelle e dei suoi aficionados pronti sempre al copia e incolla sui social, anche se prende una marea di voti ed in alcune regioni e' il primo partito, non è al governo di nessuna regione in Italia...il protrarsi di questa tattica di non apparentamento appare una scelta suicida, buona per continuare sterili polemiche e litanie in rete ma nonostante i tanti voti presi, produce un effetto di cambiamento pari quasi allo 0 a livello nazionale e a livello regionale.

Dopo tutte queste considerazioni generali, che dipingono un quadro abbastanza fosco della situazione generale, con tantissime difficoltà e pochissime possibilità politiche reali e non velleitarie, passiamo all'analisi dei risultati del Partito del Sud che ovviamente spesso coincidono e rafforzano quelle già fatte dai miei amici, dal Vice-Presidente Andrea Balia e proprio oggi dal Presidente nazionale Natale Cuccurese....aggiungendo, almeno spero, qualche considerazione personale che potrà essere utile per il futuro del nostro movimento.

Per prima cosa, grande risultato in Puglia, dove fin dall'inizio abbiamo deciso di appoggiare Emiliano e abbiamo partecipato alla sua larga vittoria, con la lista "Emiliano sindaco di Puglia" che ha superato il 9% ed il nostro rappresentante del Partito del Sud Francesco De Nicolo che ha superato le 680 preferenze nella sola circoscrizione di Bari, oltre al successo incredibile di candidati che abbiamo appoggiato come Tommaso Gioia nella circ. di Brindisi, Sergio Clemente in quella di Foggia e Gianni Liviano in quella di Taranto che con oltre 3.500 preferenze è eletto Consigliere Regionale!
Ottimo lavoro del gruppo pugliese, capitanato da Michele Dell'Edera, a lui, a Ezio Spina ed agli altri del PdSud pugliese i miei complimenti sinceri! Sicuramente la scelta è stata giusta, ora bisogna continuare su questa strada per crescere ancora, sia per il radicamento sui territori sia con continuare ad inserire, come già stiamo facendo, argomenti meridionalisti nell'agenda politica del nuovo Governatore della Puglia, amministratore capace come ha dimostrato già ampiamente a Bari e persona onesta...ma noi al contrario di qualcuno, che cerca come al solito all'ultimo momento la salita sul carro del vincitore, sono anni che coltiviamo quest'importante rapporto politico e personale.

Un'analisi a parte merita la mia martoriata terra, cioè la Regione Campania. In una situazione molto più difficile e conflittuale, abbiamo preferito mantenere la nostra coerenza e la nostra barra dritta sulla "Legalità", uno dei pilastri programmatici del nostro movimento senza SE e senza MA. Per questo abbiamo scelto coraggiosamente di appoggiare la lista "Sinistra al Lavoro" con Vozza candidato Presidente, una delle poche liste senza "impresentabili" e ovviamente collocata in area progressista. Sinceramente era l'unica opzione possibile per il meridionalismo progressista, visto la figura opaca e molto dubbia di Vincenzo De Luca come candidato ufficiale del centro-sinistra....qui non e' questione di "impresentabili" e di tutto il polverone, tra l'altro poco chiaro, confuso e molto pasticciato come sempre succede quando le regole o le leggi (vedi la Severino...) sono poco chiare, generato dalla lista della Commissione Antimafia...ma di opportunità politica, se vogliamo mettere la Legalità al primo posto nel Sud, era opportuno candidare De Luca? Era opportuno cercare alleanze con le bande di Cosentino o con altri ex fascisti? Tutte domande retoriche ovviamente, noi abbiamo risposto con un NO. La possibilità di vincere, come poi e' stato per De Luca, per noi non giustifica "scorciatoie" di questo tipo....come hanno fatto un po' pateticamente alcuni ex del nostro movimento o  altri movimenti che qualche anno fa ci criticavano per la scelta di meridionalismo progressista, alla faccia della coerenza!!!
Il risultato della lista "Sinistra al lavoro" che si è fermata al 2,3% è stato certamente deludente, come ha ammesso molto signorilmente lo stesso Vozza (e la signorilità e l'ammissione di un risultato deludente e' merce rara in politica....), deludente rispetto ad un'attesa tra il 3 ed il 5% che avrebbe permesso di eleggere almeno un Consigliere Regionale e risultato che apre riflessioni utili per il futuro all'interno della sinistra alternativa al PD, bisogna cambiare rotta, abbandonare i vecchi schemi che mettono solo insieme i vari pezzi di quelli "a sinistra del PD", per noi ovviamente introdurre coraggiosamente nuovi temi di meridionalismo progressista e poi non basta assolutamente criticare Renzi ma bisogna crescere con le proposte e la credibilità, infine bisogna anche avere un leader forte e credibile come lo fu nel 2011 e lo è ancora De Magistris a Napoli. Detto questo, la nostra presenza aveva prevalentemente un senso politico di collocazione, senza rispondere più ad alcuni commenti puerili in rete, ma da gente ignorante che confonde i voti del Presidente coi voti di lista e i voti di lista coi voti personali cosa possiamo aspettarci, diciamo che non tutti hanno capito o meglio che molti fanno finta di non capire. Un grazie invece al mio amico Bruno Pappalardo che ci ha messo la faccia, tempo, fatico, passione e soldi di tasca sua....non dei vari rivoluzionari da tastiera, così diffusi sui social network.  A parte che i dati in Campania non sono ancora definitivi (dopo due giorni!) e restano parecchi dubbi sul reale conteggio, vista la situazione e lo schiacciamento sul voto utile, non sarà certo il risultato di singole preferenze quello da giudicare! A proposito poi di chi fa confronti, premesso pure che ho il massimo rispetto per chiunque provi a presentare una lista e prenda voti per difendere il Sud con tutte le immani difficoltà di oggi, tra leggi assurde, sfiducia generale, mancanza di appoggi mediatici e soprattutto mancanza di soldi di sponsor etc etc....qualche considerazione va fatta pure per il meridionalismo "non schierato".  A parte la premessa già fatta del rispetto per tutte le persone ce ci provano e soprattutto per un paio ( due o tre ...) che hanno avuto pure risultati personali lusinghieri, ancora una volta si dimostra che complessivamente il meridionalismo non apparentato per le grandi e difficili competizioni elettorali, regionali e ancor di piu' lo saranno le nazionali con l'Italicum, non riesce a "sfondare" come successo anche a noi in passato....non solo il limite di sbarramento ma anche quell' 1% che porta un minimo di visibilità con uno 0,6 % come lista e uno 0,7% per il candidato Presidente....per non parlare per carità di patria di attese, previsioni e sondaggi dopo un dibattito televisivo che parlavano di 10%.... 
Poi ognuno può consolarsi come può, può fare i suoi confronti o i suoi "derby dei poveri", ma non costruisce niente per il futuro,  può legittimamente continuare a seguire le sue idee o direi le sue fissazioni visto che Grillo con il 20% non vince e non incide, figuriamoci il meridionalismo che non si schiera....insomma si può continuare oppure ad un certo punto in certe competizioni difficili come le regionali o le nazionali, per le regole che ci sono (che non abbiamo scelto noi ma ci sono) e per la situazione di partenze che si sa è una corsa ad handicap per i movimenti più piccoli senza soldi e senza visibilità mediatica, si deve scegliere (in base ai propri valori e idee...se ce ne sono in un movimento) se schierarsi con il meno peggio restando onesti e coerenti e quindi "sporcarsi le mani" e provare ad incidere piuttosto che continuarsi ad ammirare allo specchio.
Certo si può pure continuare con le litanie degli slogan in rete del "duropurismo" contro tutto e tutti, la liturgia oramai vecchia di decenni della "lotta alla partitocrazia" che inventò Pannella oramai tantissimi anni fa....riesumata da Grillo che però, lo ripeto sempre per evitare di cadere nell'inganno della "rete protagonista del cambiamento", partiva non da zero ma da una situazione di notevole notorietà personale e con il guru organizzativo Casaleggio che non si capisce da chi viene finanziato. Con questa tattica di "grillismo senza Grillo" secondo me si può arrivare ad un risultato che, anche se appoggiati da qualche giornale e qualche giornalista visto che il candidato Presidente della lista civica meridionalista non schierata in questione lo è di professione, molto probabilmente porterà solo qualche "mi piace" in piu' dei tanti rivoluzionari da tastiera, ma la mia opinione è che come risultati elettorali si resta nell'anonimato e così ci vorrebbero 100 anni per emergere senza contare i dissidi interni che possono sempre esserci nel momento di scelte varie....e nel lungo termine siamo tutti morti e sepolti e pure la nostra terrà lo sarà, anche coperta da rifiuti tossici e nocivi.

Ultime considerazioni, giuro che è l'ultima volta perché in futuro non vorrei più ripetere concetti già detti e ridetti e riparlare di alcuni personaggi che forse non meritano tutta questa considerazione, riguarda quelli che pretendono di dare lezioni restando fuori dalla competizione politica ed elettorale e mandando mail a migliaia (contati da chi?) di contatti....oltre che vigliacco e patetico, come atteggiamento mi sembra il massimo del "tafazzismo meridionale", le cose vanno male ma chi prova a cambiarle qualsiasi cosa fa sbaglia....l'azione culturale da sola è utile ma non sufficiente e lo si vede da più di 20 anni ma questo non basta a qualcuno per continuare a "dare patenti" e consigli non richiesti...."aspettando Godot", cioè aspettando questo "risveglio del nostro popolo" che non si capisce come dovrebbe esserci, chi dovrebbe resuscitare Lazzaro e chi dovrebbe giudicare la resurrezione...forse l'erede al trono, un trono che non c'e' più e non ci sarà mai più come ha serenamente ammesso lo stesso Carlo di Borbone? Ma siamo ancora a questo e vogliamo farci ridere dietro, restando in questo ghetto nostalgico e folkloristico che confonde identità con assurde possibilità di ritorni al passato?
Oltre a "quelli dell'azione culturale", poi come non giudicare velleitaria oggi la pretesa separatista o indipendentista....Se il meridionalismo, che, prendiamone atto perché questa è la realtà, oggi e' diviso in più movimenti con valori diversi e diverse strategie, scelte organizzative e tattiche, e paradossalmente ultimamente da quando c'è chi pretendeva di unire tutti sono aumentate le divisione ed il meridionalismo è più diviso che mai, se  ha una strada in difficile salita, per l'indipendentismo (specie nel Sud continentale o Napolitania che ha una storia diversa alla Sicilia) non c'è nessuno sbocco, nessuna possibilità e nessuna presa sul nostro popolo...vorrei dirlo al mio amico Zenone di Elea, col quale mi piace confrontarmi in modo colto e garbato, anche con idee spesso molto diverse fin dai tempi delle discussioni col maestro Zitara, In risposta al suo ultimo articolo, caro Mino ti dico che a me l'opzione separatista o indipendentista fai tu che io sinceramente non ho mai capito bene la differenza, politicamente sembra molto velleitaria, un po' come una lotta all'interno della sinistra, che si deve fare perché la sinistra dominante renziana è molto lontana dai nostri problemi e sempre più opaca come "sinistra", ma per fare un paragone, sarebbe come fare questa lotta all'interno della sinistra con posizioni di sinistra estrema e con le insegne del Partito Marxista-Leninista! In realtà per me per l'indipendentismo ci sarebbe solo la strada della rivolta armata ma, come ricordato anche dall'articolo citato, ci fu solo in Sicilia nel 1943-45....non e' nell'indole pacifica e pacifista del nostro movimento e  non lo e' mai stata (fortunatamente o sfortunatamente...ognuno la pensi come vuole) nemmeno in quella del popolo del Sud continentale visto che non c'e' mai stata una rivolta armata, dopo il brigantaggio, negli ultimi 150 anni...un motivo ci sarà o no?

Quindi ognuno scelga liberamente la sua strada, noi andremo avanti con la scelta di meridionalismo progressista, autonomista e federalista con il progetto di macro-regione ma sicuramente con valori e progetti agli antipodi di quelli leghisti e razzisti di Salvini e del probabile asse di centro-destra ...sotto sotto i leghisti sono sempre quelli che gridavano "Napoli colera" e "Forza Etna" e quest'operazione di trasformismo salviniano, che ha sostituito temporaneamente ai meridionali tutti i diversi che siano "rom" o "extracomunitari" o "clandestini", conta poco e non dovrebbe affascinare altri meridionali anche se il rischio c'è visto che, soprattutto in tempi di crisi, la guerra dei poveri è l'opzione più semplice per acquistare consensi. Proprio per questo noi non possiamo che stare dall'altra parte della barricata rispetto a Salvini, per il nostro Sud e per tutti i Sud del mondo....l'illusione della "fine delle ideologie" per unire tutti dura poco ed è inutile e dannosa.
E con "il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà" possibili, andremo avanti per la nostra strada cercando le migliori alleanze possibili a sinistra, onestamente e coerentemente senza troppi voli pindarici...con la coscienza a posto di non aver mai ingannato nessuno e di averci provato e continuare a provare solo per l'amore della nostra terra e per un senso profondo di giustizia sociale e solidarietà con chi è più debole.
Avanti Sud! Avanti Partito del Sud!




Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud


Roma, 3 giugno 2015

lunedì 25 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI 2015: APPELLO AL VOTO - VOTA E FAI VOTARE PER IL PARTITO DEL SUD ED I SUOI CANDIDATI

Anche quest’anno, come sempre e tutti gli anni dalla nostra fondazione nel 2007, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori.

In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile. 

Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti",  migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale". 

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"

Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni  figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.

Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio,  che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...

Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.

Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta,  non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud;candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:


REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.








REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari





Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud


D'obbligo il mio ringraziamento ai nostri Candidati, ai Dirigenti Nazionali e Regionali, alle Sezioni territoriali del Partito del Sud e a tutti i tesserati, i simpatizzanti e i militanti per l'impegno assiduo e il sostegno incessante al Partito e alle idee di cui siamo portatori.

L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud: 
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud

 info@partitodelsud.eu
 www.partitodelsud.eu



mercoledì 23 aprile 2014

24 aprile, due appuntamenti per una Puglia e un Sud protagonisti in Europa


cianoabruxelles
Domani due importanti appuntamenti in Puglia per mettere al centro dell’azione politica verso le elezioni europee del 25 maggio il Sud, la Puglia, le sue urgenze, le sue peculiarità.
Prima di ogni cosa sit-in con Italia dei Valori a Cerano, alle 10, dove interverrà anche il suo segretario nazionale Ignazio Messina, per fermare la deriva del carbone e difendere il diritto alla salute.
Nel Pomeriggio a Taranto presentazione dei candidati alle Europee nella lista dell’Italia dei Valori a cui noi, come Partito del Sud, diamo un sostegno concreto attraverso la candidatura di Antonio Ciano. presidente onorario del Partito del Sud.
I temi cruciali del sud, la sua vocazione mediterranea e la sua vocazione europea e multiculturale, saranno al centro dell’impegno e dell’azione politica del Partito del Sud e del percorso comune in questa battaglia con Italia dei Valori.
Antonio Ciano, ma anche Vita Maria Marinelli, pugliese, legatissima al Sud e alla sua terra d’origine e cioè Brindisi, la Puglia.
vitamariamarinelli

L’appuntamento a Taranto è presso il Centro Sportivo Magna Grecia, in via Zara, 126, alle 17,30.  Sarà presente anche una delegazione del nostro Partito guidata dal Coord. Regionale Michele Dell'Edera.
idvtaranto

martedì 24 dicembre 2013

Cittadini, meridionalisti, progressisti...il nostro progetto di Sud

Ricevo e posto con condivisione questo bell'articolo, condivisibile al 100%, dell'amico Michele Dell'Edera, Coord. PdSUD per la Puglia....
-----------------------------------------------------------------------

Da qualche tempo è tornata di moda, soprattutto per “merito” di un movimento politico, la parola cittadino, un po’ mutuata dalla terminologia della Rivoluzione Francese alla quale si possono ascrivere tantissimi meriti, ma a cui è possibile ascrivere anche un grande  difetto di fondo e cioè: pensare che possano esistere in uno stato “i cittadini” e “gli altri”, cioè in non cittadini, quasi che la categoria “cittadini” sia una specie di club o di élite in grado di governare e “gli altri” gli indegni…
Noi crediamo che il faro dell’agire politico siano i principi della nostra Carta Costituzionale nella quale tutti sono considerati cittadini, anzi, “tutti” sono considerati “uguali” senza alcuna distinzione. E’ da qui che partiamo come Partito del Sud, non per marcare una differenza, ma per pretendere un’uguaglianza che è sancita dalla nostra Costituzione, ma che mai, o quasi, si è realizzata nel corso di questi anni repubblicani e men che meno nel periodo oscuro sabaudo.
Ecco perché siamo meridionalisti. Lo siamo perché chiediamo politiche nazionali in grado di dare uguali possibilità, servizi ed assistenza a tutto il territorio nazionale. Chiediamo che i nostri ragazzi possano godere del diritto di partire per scelta e allo stesso tempo di restare per scelta. Chiediamo trasporti e infrastrutture adeguate, chiediamo il rispetto delle peculiarità di un popolo, chiediamo un federalismo vero e non solo finanziario e diseguale, chiediamo una lotta al malaffare e l’abolizione del segreto di stato da tutte le questioni che hanno visto i cittadini, tutti i cittadini, vittime di aberranti traffici e oscuri accordi distruttivi della salute e del futuro di intere generazioni. Crediamo nella grande capacità degli uomini e delle donne del Sud di essere protagonisti e di rendere protagonista la propria terra. Siamo meridionalisti innanzitutto perché amiamo questa nostra terra.
Siamo Progressisti, parola forse vecchia e passata di moda, può darsi, ma chiara. Siamo convinti che tutti gli uomini e le donne siano uguali e abbiano davanti alla legge uguali diritti e uguali doveri. Crediamo che si possa favorire l’impresa, le giovani imprese e garantire allo stesso tempo diritti veri ai lavoratori. Crediamo che qualsiasi discriminazione sia un crimine contro l’umanità. Crediamo nell’accoglienza e nella solidarietà e che l’incontro tra popoli e tradizioni diverse non sia un danno, ma un arricchimento per chi lo vive. Del resto il nostro sud fin dai tempi della Magna Grecia è stato un crogiolo di culture e religioni diverse… Proprio per questo il SUD è così bello, proprio per questo lo vogliamo difendere… anzi lo vogliamo proporre come traino dell’Italia del futuro.



giovedì 28 febbraio 2013

Salviamo gli ulivi secolari, il Partito del Sud Puglia appoggia la petizione on line



Ricevo e pubblico con condivisione quest'iniziativa ottima degli amici della sezione pugliese...


olivosecolare
Il Partito del Sud di Puglia appoggia la Petizione on line per salvare gli ulivi secolari della nostra regione. Ancora una volta in Consiglio Regionale si discuterà di una deroga alla legge che li tutela. La domanda è, a che pro ?

Chiediamo ai Consiglieri Regionali pugliesi di non rendersi responsabili di questo ulteriore scempio e schiaffo alla nostra regione.
Riportiamo di seguito il testo della petizione lanciata on line ed il link
“Il 5 marzo si discuterà in Regione Puglia una deroga all’attuale legge 14/2007 che oggi tutela il patrimonio pugliese degli ulivi secolari, con una mappatura degli ulivi del territorio e la creazione di Elenchi Regionali che tutelano questo albero unico al mondo. Se la deroga dovesse passare, gli ulivi monumentali di Puglia potranno essere estirpati senza dover richiedere pareri paesaggistici (oggi gli unici vincoli che proteggono questo splendido patrimonio del sud) nessun vincolo, senza alcun criterio per lasciare spazio a capannoni, case ed ogni altra volontà urbanistica. Aiutateci a DIRE NO a scellerati azioni distruttive dell’uomo, a NON consentire ulteriori azioni distruttive del nostro territorio, già fortemente segnata da una politica miope e a salvaguardare questi MONUMENTI DELLA NATURA. Segnaliamo per dovere di cronaca che è in atto da diversi anni una richiesta presso l’UNESCO per il riconoscimento dei nostri ulivi quale PATRIMONIO DELL’UMANITA’.”
La petizione è stata creata da Simona su avaaz.org e noi vi abbiamo aderito.

Fonte: Partito del Sud Puglia

martedì 5 febbraio 2013

"Borse di studio a discriminazione geografica, intervenga Vendola" di Michele Dell'Edera



Ricevo e posto con condivisione questo brillante articolo di Michele Dell'Edera, Coordinatore del PdSUD per la Puglia, contro l'ultimo vergognoso disegno di legge allo studio da parte del Ministro della Istruzione Profumo per una discriminazione del Sud perfino sulle borse di studio!


---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

stazioneSulla rete ieri e su molti giornali è venuta fuori la notizia di una possibile valutazione del reddito ISEE delle famiglie su base geografica.  Secondo tale idea il Ministro Profumo o chi per lui starebbe pensando di valutare il diritto degli studenti a usufruire di borse di studio, non sulla base di un criterio oggettivo e paritario per tutte le famiglie italiane, ma differenziando su base geografica tale diritto, il tutto facendo anche riferimento all’articolo 3 della Costituzione che dice:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Ebbene partendo da questo assunto il Governo ha la sfacciataggine di proporre quanto segue: per i meridionali il reddito ISEE massimo per avere diritto alle borse di studio è di € 14.000, al centro sarà di € 17.000, mentre al nord il limite sarà di € 20.000.
Questa formulazione è palesemente contraria a qualsiasi dettato costituzionale e stabilisce per legge una discriminazione, presupponendo, anzi stabilendo, che i meridionali, passateci il termine, “possono campare” con molto meno e, quindi ce la possono fare con 14.000 €.Se così fosse, perché sempre lo stesso, anzi gli stessi governi, consentono a banche, assicurazioni, compagnie petrolifere e chi più ne ha più ne metta di salassare il sud ogni giorno che passa senza alcunintervento ?
Sempre lo stesso, o gli stessi governi, perché non provano a calcolare quanto costa alle famiglie meridionali sostenere i costi per gli studi dei propri figli fuori sede proprio in quelle località dove si dice che il reddito minimo deve essere 20.000 € perché altrimenti non si riesce a vivere ?
Crediamo che sia preciso dovere del Ministro, del Governo, della Corte Costituzionale, del Capo dello Stato, di bloccare questa tipologia di decreti discriminanti e discriminatori.Inoltre il coordinamento pugliese del Partito del Sud invita le famiglie, il Presidente della Regione Nichi Vendola, e i parlamentari pugliesi uscenti e futuri a non lasciare più passare simili aberrazioni legislazìtive.

Per il coordinamento regionale del Partito Del Sud  Puglia - Michele Dell’Edera

mercoledì 10 ottobre 2012

Michele Dell'Edera Coord. per la Puglia...ed ecco il nuovo blog pugliese del PdSUD!



Il CDN del Partito del Sud nomina Michele Dell'Edera, già referente per la provincia di Foggia, Coordinatore pro tempore per la Puglia. Per far fronte alle sempre più pressanti richieste che giungono dal territorio, al fine di dare una maggiore visibilità alle idee del nostro Partito, il Coord. Regionale Puglia del PdSUD ha ben pensato di dotarsi di un proprio blog, che entra così a far parte del Network informativo del nostro Partito. 

Nel porgere i nostri complimenti a Michele Dell'Edera per l'ottimo lavoro grafico, accogliamo con piacere la nascita del nuovo blog che potrete trovare al seguente indirizzo: 

Enx