martedì 24 aprile 2012

Il convegno del 21/04 a Longobardi (CS) su TeleCosenza



Ecco il servizio video di TeleCosenza sul convegno organizzato dal Partito del Sud e dal Coordinatore per la Calabria del movimento, Giuseppe Spadafora, il 21/04 a Longobardi (CS), con una breve intervista video al Segretario organizzativo nazionale, Enzo Riccio.

Il servizio andrà in onda anche su una serie di TV locali calabresi e meridionali come:
Tg Norba 24 (sul digitale terrestre in tutta Italia e su Sky 510), Telespazio Calabria, Rete Kalabria, Calabria Tv, Reggio Tv e  Ten Teleuropa Network.

lunedì 23 aprile 2012

Parla il Giudice Nicola Gratteri: "Finta Unità d'Italia...perché ha procreato la mafia"



Dichiarazioni coraggiose del Giudice Gratteri, esperto di lotta alla 'ndrangheta calabrese, che parla dell'origine delle mafie e precisa che non c'entra niente con il cosiddetto "brigantaggio", inoltre è molto critico sulla "malaunità" del 1861 cioè su come è avvenuta l'unità d'Italia ad opera dei piemontesi...insomma parla da vero meridionalista!!!
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nicola gratteri copia
Trascriviamo alcune parti dell'Intervento del Giudice Nicola Gratteri Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Al termine della trascrizione il video dell'intervento del Giudice Gratteri tratto da youtube
"... l'Unità d'Italia non è stata discussa, è stata imposta... Le violenze, gli omicidi, gli stupri fatti in Basilicata in Calabria, in Puglia... le fosse Ardeatine non sono nulla. Quando venivano ammazzati 10 romani per ogni tedesco ucciso nelle fosse Ardeatine, quando è stato ucciso un piemontese, erano uccisi 100 calabresi, per ogni piemontese ucciso... io ancora non ho sentito la storia dell'Unità d'Italia perchè la storia resta scritta dai vincenti... Chi ha imposto l'Unità d'Italia ha tradito quelle popolazioni che sono diventate sempre più povere e sempre più emarginate. Non sono qui a fare del vittimismo, ho letto documenti... non quelli che vanno di moda. Mi sono documentato, sono andato agli Archivi di Stato, ho letto documenti dell'epoca. L'unità d'Italia è stata imposta in cambio della modifica dei patti agrari... Lì è proliferato il bribantaggio che è cosa diversa dalla picciotteria. Attenzione non confondere. Perchè dei caproni ignoranti che non leggono e che non hanno studiato e che insegnano nelle università e vanno ai convegni antimafia non sono in grado di distinguere le origini della picciotteria col brigantaggio. Chiusa parentesi. Per quanto riguarda quello di cui ha parlato da elettore di sinistra (il giudice si rivolge ad una persona tra il pubblico che evidentementee aveva fatto prima una domanda ndr) lei sa bene che oggi il parlamento, che è stato nominato da sei - sette persone non di più, noi non siamo in democrazia, non possiamo scegliere (lunghi applausi ndr) perchè le rivoluzioni non si fanno solo con cultura, le rivoluzioni si fanno, lei ha visto nel Nord Africa, le rivoluzioni si fanno con la pace e noi non ancora non abbiamo la fame del Nord Africa per fare la rivoluzione... "

Fonte: J' accuse...!

SUD, ORA E’ IL MOMENTO di A. Orofino



Donne, giovani e Mezzogiorno. Nell’italietta che guarda sempre alle Alpi, e quasi mai al Mediterraneo, questa è la trinità degli sfigati per eccellenza. Un trittico, - che vuole i primi due soggetti vivere in 
condizioni di forte disagio soprattutto nel Meridione -, raffigurante un unico grande nodo irrisolto: la questione meridionale.
Casomai avessimo dei dubbi sullo stato di salute del Sud e dei suoi cittadini, potremmo rivolgerci all’Istat per fare chiarezza. E così magari scoprire che il 27,2% è la quota di chi nel Mezzogiorno lavorerebbe, ma, rassegnato, non cerca più occupazione. Un indicatore, due volte e mezzo quello nazionale (!), che rimanda ad una porzione di paese completamente fuori dai giochi. Spazzato via da ogni forma di competizione
sociale ed economica. Intrappolato nelle maglie del lavoro nero che fugge le statistiche e alimenta i serbatoi della criminalità organizzata.
Per intenderci: un terzo degli inattivi della UE a 27 vive in Italia. Facile indovinare
dove queste persone si vadano a posizionare nella geografia dello stivale. Ancor
più facile, poi, domandarsi come il Sud possa invertire questa discesa nell’Ade, se
all’orizzonte mancano concrete azioni di risanamento.
Mai come in questo momento storico si rende necessaria una rivoluzione culturale,
che divenga anche economica. Gli anni ’90 videro la caduta della Prima Repubblica
e l’affermarsi di forze nuove, tra cui la Lega Nord per l’indipendenza della Padania,
che si proposero di fare piazza pulita della corruzione e del malaffare italiota. Venti
anni dopo, ridimensionatosi il “miracolo” berlusconiano e ammainatosi il rauco
carisma padano, il Paese si ritrova a fare i conti con le stesse abitudini truffaldine del
passato. Commissariata e in recessione, l’Italia si arrabatta a destra e a sinistra, tra
partitucoli insipienti e chiassosi movimenti di antipolitica. Non c’è dubbio che le cure,
quand’anche ci fossero, verranno adoperate per calmierare le febbri del Nord, mentre
per un Sud morente ci potrà essere, tutt’al più, occasione per una estrema unzione di
cortesia.
In questo Paese immobiliare dove le case si acquistano, si ristrutturano e si affittano
all’insaputa dei loro proprietari, il Meridione non potrà e non dovrà rimanere inerme,
appollaiato sul davanzale, ad aspettare che passi la marea. Deve ora alzare la testa e
cominciare a muovere le sue pedine nello scacchiere nazionale. A rivendicare i suoi
spazi ed esigere i propri diritti. Trovando in sé la forza e gli strumenti per reagire,
senza affidarsi a improbabili promesse pre-elettorali. Perché, come disse qualcuno,
l’Italia sarà quel che il Sud sarà!


Alessandro Orofino

COME EVITARE GLI SPRECHI E OTTIMIZZARE GLI INVESTIMENTI E LE RISORSE COMUNALI ? NE PARLIAMO LUNEDI' 23 ORE 18,30 CLUB 46 VIA CAVALLI DI BRONZO A S.GIORGIO CREMANO (NA)




domenica 22 aprile 2012

Unità d'Italia. Fu invasione non annessione! Intervista alla Dottoressa Marando



Ringrazio l'amico Ettore Alfieri per questo video e per averci segnalato quest'interessante servizio dove si parla di verità storica, come fa da anni il Partito del Sud, e si citano espressamente sia Antonio Ciano che il nostro movimento....


http://www.youtube.com/watch?v=XLrLP6KQPQ8&feature=player_embedded#!

"Fu invasione non annessione!". Come scrisse in una mozione depositata al primo parlamento italiano a Torino dal deputato Francesco Proto, duca di Maddaloni, il 20 novembre 1861.
Intervista su Telemia alla dottoressa Ernesta Adele Marando medico e giornalista, che cita la mozione del duca di Maddaloni (che fu presentata ma se ne vietò la lettura e la discussione...) e un nostro link del Partito del Sud...


Ecco il link al blog del Partito del Sud dell'articolo, tratto dal libro di Antonio Ciano, citato in trasmissione :
http://partitodelsud.blogspot.it/2009/02/il-grido-di-dolore-di-francesco-proto.html