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domenica 18 marzo 2012

Gaeta è punto di eccellenza della Regione Lazio per quanto riguarda i beni demaniali



"La Questione demaniale è stata posta in primis dalla giunta Raimondi, la quale ha avuto ieri un incontro bilaterale con il Mibac (Ministero dei Beni Culturali). Antonio Ciano, tramite il Partito del Sud ne ha fatto il suo campo di battaglia, la sua bandiera. Possiamo dire che l'operazione Demanio, in Italia, è stata posta da Ciano. La giunta Raimondi ha già portato a casa la Caserma Sant'Angelo, la casina rossa, la chiesa di San Michele Aacangelo, l'orto botanico borbonico e la palazzina degli ufficiali. il 19 gennaio abbiamo richiesto la Gran Guardia Borbonica, i Bastioni Carlo V, e il Mausolea Lucio Munazio Planco, che è un bene nazionale archeologico e non può essere ceduto ( come il Colosseo); ieri abbiamo richiesto tutti i bastioni del fronte di terra, escliusi quelli della Trinità superiore ed inferiore e quelli miltari e la Polveriera Forte Emilio Savio. La Regione Lazio non ha partecipato all'incontro. Alla Polverini non interessa che Gaeta sia così avanti nella riacquisizione dei beni demaniali, come non interessa la salute della gente e la ferrovia Formia Gaeta alla quale ha sottratto 19 milioni di euro per il completamento della stessa."


Antonio Ciano

Presidente Onorario del Partito del Sud

martedì 3 gennaio 2012

ANTONIO CIANO RACCONTA COME HA SCOPERTO L'ASSASSINIO DELLA PICCOLA ANGELINA ROMANO FUCILATA DALLA FECCIA PIEMONTESE!


Fucilata il 3 Gennaio 1862 a 8 anni e 2 mesi !


"......Ebbene, quella ragazzina di otto anni e due mesi, fu fucilata a Castellammare del Golfo, si chiamava Angelina Romano, stava giocando a Crì Crì quando fu presa dai bersaglieri. Aveva fame, era quasi l'una di pomeriggio, e i soldati del regio esercito italiano, comandati dal generale Quintini, le riempirono la pancia di piombo. Il Regio Esercito Italiano, è scritto in latino sul libro dei defunti della chiesa madre di Castellammare: " Romano Angela filia Petri et Joanna Pollina consortis. Etatis sua an.9 circ. Hdie hor.15 circ in C.S.M.E Animam Deo redditit absque sacramentis in villa sic dicta della Falconera quia interfecta fuit at MILITIBUS REGIS ITALIE. Eius corpus sepultum est in campo sancto novo." Questa trascrizione venne fatta a posteriori dal parroco della chiesa madre perchè i piemontesi ordinarono di non far trascrivere i morti per quattro giorni. La gente non doveva sapere ciò che stava accadendo a Castellammare del Golfo. I bersaglieri di Quintini stavano massacrando i contadini repubblicani che protestavano contro i savoia, avanzavano con la bandiera rossa repubblicana (quella di Mazzini) e gridavano " Viva la repubblica" Probabilmente Angelina fu fucilata perchè forse, era parente di qualche renitente alla leva. Ci tengo a dire che quell'esercito non era italiano, era solo savoiardo e piemontese. La ricerca mi è stata possibile grazie alla Signora Linda Cottone che mi ha accompagnato a Castellammare dallo storico locale Francesco Bianco, che ha avuto accesso agli archivi della chiesa madre....."


Fonte: Antonio Ciano


Antonio Ciano, Presidente Onorario del Partito del Sud, nella sua veste di Assessore al Demanio e Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Gaeta, ha fatto intitolare una strada della sua città ad Angelina Romano!