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giovedì 10 aprile 2014

COMUNICATO PARTITO DEL SUD CAMPANIA - EMERGENZA VIABILITA' NEL CILENTO

PARTITO DEL SUD CAMPANIA - COMUNICATO

Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori



Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori e si schiera al fianco del PD in questa giusta battaglia per la garanzia di un diritto; le strade.
Nel nostro Paese, dove non c'e alcuna equità nella distribuzione della rete ferroviaria e degli aeroporti, le strade sono troppo spesso I'unico vero strumento di collegamento tra ì territori ed il resto d'Italia. Questo è tanto più vero nel Mezzogiorno dove la rete ferroviaria è ancora più carente, l'alta velocita inesistente o quasi, gli aeroporti pochi e non facili da raggiungere. Le strade, in questo contesto, rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la vita delle comunità. Le strade sono il veicolo principale dell'economia, sono la "conditio sine qua non" per I'incremento del lavoro e degli scambi commerciali, le strade troppo spesso sono l'unico modo per raggiungere un ospedale e per farlo in tempo utile a non morire!
Ebbene sono tanti i territori italiani martoriati dalle calamità naturali: terremoti, frane. alluvioni. Di alcuni se ne sente parlare, altri invece sembrano completamente dimenticati, come se non esistessero.
Il Cilento è ancora oggi una delle oasi felici della Campania, una regione a sud di Salerno protetta dal marchio Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e i Monti Alburni; una regione tanto bella ed incontaminata che ha ben meritato di entrare a far parte del Patrimonio UNESCO, riserva di biosfera primo geoparco d'Italia.
Ebbene il Cilento oggi è ISOLATO: da gennaio 2013, causa le forti piogge. molte delle strade di collegamento col resto della Regione e con i'interno sono chiuse al traffico e, oggi, le strade per così dire alternative sono in sofferenza poiché non sono adeguate soprattutto alla percorrenza di mezzi pesanti. I danni alla popolazione sono immensi.

  • I due principali presidi ospedalieri che sono ubicati su Vallo della Lucania e Sapri (vista la chiusura dell'Ospedale di Agropoli) per alcuni paesi diventano raggiungibili in tempi non compatibili con patologie che richiedono tempestività. Oggi nel Cilento la possibilità di morire in ambulanza a causa della non percorribilità delle strade è purtroppo molto alta.
  • L'economia interna risente fortemente di questi disagi ed un lavoratore oggi nel Cilento, è costretto ad uscire molto prima di casa e rincasare molto dopo per poter esercitare un suo diritto: il lavoro.
  • I ragazzi che vanno a scuola sono costretti a viaggi su strade impervie e a tempi di percorrenza che li fanno sentire sempre di più lontani dai loro coetanei europei.
  • La principale vocazione di questo territorio, il turismo, è ridotta allo stremo: i turisti non vengono nel Cilento poiché non sanno come raggiungere l'area, soprattutto dopo la soppressione del metrò del mare, che quantomeno garantiva un po' di respiro alle aree costiere.

Dinanzi a tutto ciò non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi. Il  Partito del Sud è nato anche per far sì che la flebile voce del Sud possa diventare piri forte cosi da farsi ascoltare. Il Partito del Sud si batte ogni giorno per garantire che venga finalmente fatta le vera unità d'Italia. che è soprattutto garanzia di uguali diritti ed uguali opportunità,
Il Cilento ha bisogno di un tempestivo intervento dello Stato ed è per questo che non esitiamo a schierarci al fianco del PD in questa battaglia di civiltà.


Napoli, 10 Aprile 2014

Il Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud
(a nome del Coordinamento Regionale Campania del PdSUD)
Andrea Balia

L'assessore del Comune di Novi Velia
(a nome del Partito del Sud Salerno)
Dott.ssa Valeria Romanelli


Partito del Sud Campania - Via Nicolardi, 143 - 80131 Napoli - tel/fax 081/8430502

e-mail : partitodelsud.campania@gmail.com

mercoledì 4 dicembre 2013

Report presentazione libro “Se muore il Sud” di Stella e Rizzo


Ottimo e condivisibile articolo del mio amico Andrea Balia sul libro di Rizzo e Stella con le loro luci e le loro tante ombre di un Sud visto sempre dal punto di vista del Nord...

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Cambiano i rapporti…il prodotto resta lo stesso

A Napoli c/o la Feltrinelli vi è stata ieri Martedì 3 Novembre 2013 la presentazione del nuovo e ultimo libro di Stella e Rizzo “Se muore il Sud”.

Abbiamo presenziato come Partito del Sud per dovere d’informazione e per essere incuriositi dal fatto che si parlava da giorni d’un libro comunque diverso per i toni usati e l’approccio all’argomento/problema Sud. 

E nei fatti il metodo usato è davvero diverso, ma porta comunque abbastanza subdolamente allo stesso risultato di sempre. Eravamo abituati a libri di denuncia come quelli di Gigi Di Fiore e Pino Aprile, visti dalla parte d’un meridionalismo di denuncia sui mali subiti dal meridione d’Italia, o dall’altro verso a prodotti editoriali in salsa leghista di condanna del Sud, delle sue eventuali malefatte e della sua inefficienza, mancanza di reazione e quindi alla valutazione d’un territorio ormai condannato e irrecuperabile, più danno che risorsa per l’Italia.

“Se muore il Sud”, in maniera ancor più chiara dalle parole e presentazione dei due autori è stato sorprendentemente capace di stupirci, dandoci la sensazione di qualcosa costruita con metodo a tavolino, in modo nuovo e furbo, “cerchiobottista” (se è possibile farci passare un inelegante terminologia al riguardo), per poi giungere ad una scontata e retorica soluzione. 

Il brigantaggio sì c’è stato (con tanto di foto ormai conosciute d’esecuzioni e teste mozzate…) ma quale guerra non ha fatto morti? 
I piemontesi hanno fatto danni e operato male… chi lo nega? 
Ma subito a seguire una furbesca dichiarazione di Salvemini di condanna all’inefficienza meridionale (scovata chissà dove) e glissando sulle tante altre fatte dal personaggio di ben diversa valutazione. 
La prima ferrovia fu fatta al Sud? Vero…ma il Nord aveva una rete ferroviaria più estesa… anche qui sorvolando su tanti altri primati meridionali….
Qualche fandonia sparsa qua e là per cui la mortalità infantile sarebbe stata superiore al Sud (è comprovato esattamente l’opposto!) 
Il Sud non stava così male? Vero (sempre parole loro tra sorrisi e piacioneria in cerca di consensi…) però il Nord non era poi messo così’ male…
Il Sud ritenuto una dei paesi più ricchi e meglio amministrati? Secondo loro un falso e una valutazione eccessiva…
Il Piemonte era indebitato? Vero…ma perché investivano (questa davvero bella e fantasiosa!) 
Perché le Baleari hanno più turismo della Sicilia? (questa davvero incredibile, da stropicciarsi gli occhi e sturarsi le orecchie…) 
poi un piagnisteo davvero insopportabile di studiata e finta partecipazione sui bambini deceduti per cancro nella Terra dei Fuochi, senza una parola sulle colpe delle aziende del Nord per l’invio dei loro rifiuti tossici…
Garibaldi non era poi il personaggio eroico che si racconta? Vero…ma smettiamola di far passare immagini, vignette e considerazioni così cattive sui social network….
Il Governo non pensa a ristrutturare Carditello? Vero…ma perché la camorra s’impadronirebbe dei lavori…

Per finire dicendo che l’auspicio e l’invito è che i meridionali si diano una mossa a impegnarsi e a creare una nuova e valida classe dirigente (e qui potremmo condividere…) e che il libro sarebbe per il desiderio e la necessità d’avere un Sud redento.

Siamo stati tentati più volte d’abbandonare la sala gremita (d’un auditorio al 80% molto borghese e silente e al 20% di borbottii di dissenso…) 
Perché siamo rimasti? Ricordate Totò? “Volevamo vedere Pasquale dove voleva arrivare…”.

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud





martedì 26 novembre 2013

La denuncia dei Verdi e del Partito del Sud: Emanuele Filiberto ambasciatore di Pompei nel Mondo, un affronto!

Ricevo e posto quest'articolo su NapoliVillage che parla dell'iniziativa comune di Verdi e Partito del Sud contro la vergognosa nomina per Pompei al Principe dei cetriolini...


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NAPOLI- "Il Sindaco di Pompei Claudio D’Alessio - denunciano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli e Andrea Balia del Partito del Sud - ha avuto l'idea "geniale" di nominare Emanuele Filiberto di Savoia 'Ambasciatore di Pompei nel Mondo'.

Non è stato ancora nominato il supermanager annunciato dal ministro Bray nel'ambito del Grande progetto Pompei ma intanto è arrivato Filiberto a risollevare le sorti di uno dei siti monumentali più visitati al mondo.Il rampollo della dinastia sabauda a fronte non si comprende di quali meriti personali e financo dinastici e storici debba ricevere questa nomina e riconoscimento. Proprio Pompei, la cui scoperta la si deve ad altra dinastia vittima di quella cui appartiene il “ragazzo”, distintosi per juventinate, balletti in Tv e pubblicità di sottaceti e olive, deve ricevere, assieme a tutta la gente del Sud, tale affronto. Un curriculum vitae che non comprendiamo cosa abbia a che fare con Pompei.Il solito strisciante minoritarismo frutto del malvezzo, dello strusciarsi al nome alla moda, alla sudditanza al "nobile" di turno del tutto fuori luogo.Tante altre donne ed uomini del sud con storie e titoli di altro spessore avrebbero potuto svolgere questo ruolo al meglio. Purtroppo una certa cultura mediatica e da sudditi ha permesso l' ennesimo schiaffo alla storia e dignità dei nostri territori".

martedì 8 ottobre 2013

I video del 4 Ottobre 2013 dell'evento organizzato dal PdSUD al PAN di Napoli


Qui a seguire i video di un'intervista e dell'intervento di Luigi de Magistris al Convegno "Mezzogiorno tra crisi e sviluppo" promosso dal Partito del Sud col Patrocinio del Comune di Napoli, tenutosi venerdì 4 Ottobre 2013 nella prestigiosa sede del PAN (Palazzo delle Arti moderne di Napoli).
Parole di stima e considerazione nei nostri confronti da parte del Sindaco che continua a dimostrare attenzione alle nostre tematiche, considerazione per le nostre persone e per il ruolo e l'importanza del Partito del Sud e a manifestare la sua disponibilità a collaborazioni in essere e future.

Un grazie sentito a Luigi de Magistris dai dirigenti e da tutti gli iscritti del Partito del Sud.





Ecco gli interventi di Andrea Balia, Giovanni Cutolo e Michele Dell'Edera del PDSUD che spiegano al meglio il meridionalismo del Partito del Sud e il progetto del Sud Project Camp.



 https://www.youtube.com/watch?v=PV4BSJ9G5_0&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA


http://www.youtube.com/watch?v=60ayRVG6uQc


Ecco infine un servizio di Julie News:

http://www.julienews.it/filmato/mezzogiorno-tra-crisi-e-sviluppo--video/3_316848.html#player 


venerdì 13 settembre 2013

A proposito d'inceneritori...di A. Balia

Ricevo e posto quest'ottimo articolo di Andrea Balia, Vice-Presidente del Partito del Sud, di cui condivido toni e messaggio...






Non si riesce a comprendere perché in questo benedetto paese i soldi non ci siano per delle cose e ricompaiano per altre. In teoria, ma diremmo anche in pratica, le risorse o dovrebbero essere disponibili o meno…delle due l’una! Invece per miracolo se si tratta di stanziare fondi ingenti per contratti pluriennali da destinare, ad esempio, all'acquisto dei fantomatici aerei F35 la cosa procede spedita e una volta denunciata diventa pure ormai non ricontrattabile e ridiscutibile. In altri paesi avviene, chissà per quale miracolo e qui da noi resta ormai non più modificabile, annullabile, ecc… Idem dicasi sull'argomento inceneritori, vedi ultimo caso di Giugliano, in provincia di Napoli. Se parliamo di destinare fondi alla costruzione di questi mostri invasivi e inquinanti, subito si procede, se ne minaccia il prossimo avvio di lavori per la loro costruzione e insediamento. Il diritto a stanziare risorse in modo perentorio per le bonifiche di territori devastati dallo sversamento di rifiuti tossici non è ritenuto urgente e necessario, così dicasi per dare forte impulso al porta a porta. Il compostaggio, il trattamento a freddo, così come più volte reclamato e proposto dallo stesso sindaco Luigi de Magistris arriva a orecchie non disposte a prestare attenzione a queste argomentazioni. Il dubbio resta là grosso e irrisolto: non è che ci saranno altre ragioni ed interessi per cui risulta più conveniente costruire inceneritori così come acquistare costosi aerei dalla dubbia efficienza?  
Il Partito del Sud si chiede cose che sono nella testa e nel cuore di tanti cittadini del nostro martoriato Meridione, se ne fa interprete e le reclama in modo forte, semplice e diretto. Non servono discorsi complicati, serve solo che il popolo del Sud si dia rappresentatività politica per reclamare le sue ragioni, i suoi diritti. Non servono discorsi retorici, talvolta tendenti troppo al nostalgico, non servono fumose teorie aggregative che vorrebbero unire l’acqua santa e il diavolo, dove il diavolo sono gli stessi che pendono in quell'area di forze che hanno sempre spalleggiato affaristi e opportunisti. Serve politicamente, e quanto da più dentro la politica sia possibile, parlare “in nome del popolo del Sud”, sostenendo le azioni d’una magistratura onesta sempre più mal sopportata dai soliti noti così come per quei pochi politici onesti ancora coraggiosamente in essere, spesso sindaci, categoria tra le più vicine alla gente comune, come qualche combattente religioso o qualche illuminato scrittore come Erri De Luca.


Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale  Partito del Sud

giovedì 25 luglio 2013

Ad ANTONIO CIANO…di A. Balia

Bell'articolo, sentito e per me molto condivisibile, dell'amico Andrea Balia sul nostro maestro Antonio Ciano...


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In questi giorni abbiamo pubblicato la bella notizia del premio dell’Associazione Culturale internazionale “RADICI” al nostro Presidente Onorario del Partito del Sud Antonio Ciano. Abbiamo anche pubblicato l’articolo valido ed esaustivo di Pino Aprile in merito, e letto al riguardo le belle frasi del Presidente della sezione napoletana “Guido Dorso” del nostro partito Bruno Pappalardo dedicate sempre al nostro Antonio.

Va anche a me scrivere qualcosa cui da tempo penso e colgo quest’occasione per farlo. Nessun premio mi pare innanzitutto più appropriato per le finalità e la titolazione dell’associazione…”RADICI”… e chi meglio d’uno come Ciano poteva ricevere questo onore? Uno che ha dedicato la vita a ricercare, scrivere, fare dibattiti, conferenze, sulla verità delle nostre, appunto, radici…a disvelare eventi e malefatte sconosciute o poco note. Nel 2007, il giorno in cui Ciano fondò il Partito del Sud a livello nazionale (localmente a Gaeta era già in essere dal 2002) non potei partecipare a quella riunione per un attacco influenzale  come quello che di cui sono vittima in questi giorni. Fu un’occasione persa per buona parte del mondo meridionalista. Da una parte il mondo neoborbonico, sempre sospettoso e critico col complesso della sottrazione di meriti e primogeniture che lo affligge da sempre e più alcuni perenni distinguo di meridionalisti alla ricerca di rappresentatività e protagonismi mortificati, ancora in vita nonostante il passare del tempo. Io subentrai a cavallo fine 2009 inizio 2010 alla squadra del PdelSUD. Quel giorno nacque quello che ancora oggi è l’unico vero partito politico a rappresentanza onesta e identitaria del meridione d’Italia. Attenzione : partito e non movimento! Quello voleva essere e quello è stato ad oggi e ci auguriamo e lavoriamo per il futuro. I movimenti, rispettabili e meritori, facciano i movimenti, nessuno li ostacoli ma anche loro evitino di chiedere al PdelSUD di essere quello per cui non è nato. Il partito conquistò, insieme alla lista civica del prof. Raimondi, il comune di Gaeta con Ciano assessore al Demanio. Molte cose ben fatte, e come dice Aprile, alla nuova tornata elettorale fu schiacciato al ballottaggio da quelli che oggi costituiscono il governo detto delle “larghe intese”… primi segnali! Il PdelSUD ha vissuto varie esperienze elettorali…a Latina, Suzzara (Mantova)…per poi ridare un colpo d’ala a Napoli, contribuendo nella coalizione vincente con una sua lista alla elezione di Luigi de Magistris a Napoli. Collaborazione in atto e nomina del sottoscritto come delegato diretto del sindaco nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli. Un po’ d’assessori in giro per l’Italia..la Rossi al Bilancio a Gambellara (Vicenza), due Consiglieri comunali in paesi calabresi, sedi e iscritti in 12 regioni italiane, ecc…iniziative, eventi… Insomma Ciano ce l’ha fatta! Buono, ma non stupido, a disagio (tranne che con la telecamera) con e mail e diatribe tecnologiche/organizzative. Un Presidente Onorario perfetto! Per ruolo, meriti, competenze e per una grande dote. Il nostro Antonio è tutto quello che le belle frasi di Bruno Pappalardo hanno detto e in più ha un suo “tom tom”, navigatore satellitare interno che lo guida nei rapporti e nella fiducia dei suoi fedelissimi che non gli fa sbagliare strada! Talvolta ha anche lui fallito credendo in alcuni, ma ha il grande dono dell’autocritica e del fidarsi e credere e condividere le scelte di chi, come il sottoscritto, l’ha aiutato in questi anni nel gestire il partito. Più di qualche corpo “estraneo” non sincero o strumentale alla causa è stato liberato dal suo sentirsi “stretto” nel partito. Nell’Agosto del 2012 in suo comunicato Ciano scriveva : I nemici di questa aggregazione possono essere tra noi, tra i nostri amici e compatrioti. Il direttivo del Partito del Sud, si sta spendendo per questa causa, come il sottoscritto, da anni e non permetteremo a nessuno di ostacolare il processo in atto. Se qualcuno ha idee diverse, può liberamente andare dove la loro ideologia è parte integrante.”  E in uno precedente d’alcuni giorni aveva difeso la nostra dirigenza (Balìa, Riccio, Cuccurese), con nomi e cognomi, dicendo che chi non era con noi non era con lui. Era stato cooptato in un incontro di contestatori dove, se pur da solo, aveva fiutato puzza di bruciato di sommossa di chi voleva decapitare il partito per impadronirsene. Grande fiuto d’un uomo semplice, onesto, dedito alle sue ricerche e alle sue giornate tra i campi a coltivare olive e pomodori, ma col senso di squadra e lo sguardo dritto a difendere i suoi obiettivi, la sua creatura politica e chi era con lui in questa battaglia quotidiana. Nei fatti un grande ricercatore, scovatore di documenti d’archivio, ma anche un capo fedele, fiducioso dei suoi uomini, un uomo d’abbracciare ogni volta col piacere vero di farlo, guardandolo dritto nei suoi occhi azzurri e sinceri come sono quelli d’un vecchio lupo di mare come è stato nella sua vita lavorativa, sapendo d’abbracciare un uomo vero! Coinvolto assieme a noi suoi uomini da sempre, ultimamente, in avventure progettuali rivelatesi ambigue, ha saputo anche là difenderci da accuse e offese, non tentennando un attimo a condividere le nostre decisioni di proseguire da soli. Il Partito del Sud già c’è, chiunque vuole contribuire ad esserci e ad aiutarlo troverà sempre porte aperte. Altri progetti, pur rispettandone gli intenti, non sono i nostri. Il partito politico lo abbiamo reso operativo dal 2009, gramsciano come il suo capo (il suo “Dx e Sx sono solo indicazioni stradali” è ancora valido, ma riferito ai partiti non alle aree di valori, progressiste e conservatrici, che restano ancora in essere e presenti come valori ed aree di riferimento). Ed il PdelSUD, quello di Ciano, è progressista, così come dichiarato anche nel suo logo aggiornato.

Grazie Antonio, ancora complimenti, fratello maggiore e nostro vero capo brigante!

Con tutto l’affetto possibile

Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud

venerdì 14 giugno 2013

Napoli: cambiamenti nella toponomastica di Angelo D'Ambra


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La neonata Commissione Toponomastica per la Città di Napoli ha approvato tra i suoi primi atti la cancellazione della strada intitolata a Liborio Romano in zona Piazza Mercato e l’intitolazione di un’area da individuare ai Martiri di Pietrarsa. Una scelta dal chiaro segno meridionalista: Liborio Romano, tradito Francesco II, assegnò al capo camorra “Tore ‘e Crescienzo” il compito del mantenimento dell’ordine pubblico a Napoli affinchè il popolo non insorgesse contro Garibaldi, mentre a Pietrarsa il 6 Agosto 1863 per mano di Bersaglieri e Guarda Nazionale caddero i primi morti sul lavoro dell’Italia, sette operai che protestavano per la forte riduzione del personale e per l’aumento dell’orario di lavoro.

“La commissione Toponomastica, al di là della sua ovvia importanza, assume a Napoli un peso specifico molto interessante per la volontà del sindaco de Magistris di dargli una linea guida improntata alla memoria di Napoli e del Sud e alla sua travagliata storia. Lo dimostra il fatto che abbia voluto il sottoscritto in commissione come suo delegato diretto ed il prof. Caratozzolo, altro meridionalista e figura di alto prestigio professionale, e che tra le prime 10 richieste abbia subito inserito i 2 temi sollecitati e relazionati dal Partito del Sud. Colpisce altresì che abbia sostenuto e  motivato i 2 temi, col supporto del sottoscritto. Il lungo lavoro di rapporti, politico e d’approfondimento sui temi cari al nostro partito e al meridionalismo sortisce i suoi frutti in una consapevolezza e condivisione del sindaco, a dimostrazione della sua disponibilità, frutto d’una palese onestà intellettuale e del continuo e, oseremmo dire positivo, lavoro del Partito del Sud. Altri temi, con pazienza e costanza verranno affrontati in futuro”, ha sostenuto Andrea Balia del Partito del Sud e membro della Commissione toponomastica.

giovedì 13 giugno 2013

Toponomastica/Napoli : 2 obiettivi centrati!

Ricevo e posto questa bellissima notizia dell'iniziativa della Commissione Toponomastica di Napoli...finalmente il meridionalismo dei fatti del Partito del Sud e non quello degli annunci e della protesta sterile!!! Grazie Napoli, grazie sindaco, grazie Andrea, grazie Partito del Sud!!!



Napoli, 13 Giugno 2013

Ieri, 12 Giugno 2013, nella Sala Giunta del Comune di Napoli a Palazzo S. Giacomo ha preso il varo la Commissione Toponomastica per la città di Napoli.
Presieduta dal sindaco Luigi de Magistris, coadiuvato dal suo Capo Gabinetto Politico Alessio Postiglione con i componenti nominati, tra cui Andrea Balìa (delega diretta del sindaco). Sono state individuate 3 linee guida :

1)  identitaria di Napoli e il Sud, per la verità sulla memoria storica della città e del Sud;
     2) di ricordo e omaggio ad eroi, partigiani, difensori di Napoli e per Napoli, attori e/o vittime di guerre ed eventi causa la ferocia nazi/fascista;
      3) di riequilibrio di una Toponomastica al femminile, che vede in Italia la percentuale riguardante le donne al solo 3%;

Sono state esaminate, in via prioritaria, come ordine del giorno, stabilito dal sindaco, 10 tra le circa 50 richieste pervenute, tra cui 2 particolarmente significative proposte dal PARTITO DEL SUD ed approvate :

      1)  cancellazione della vergognosa intitolazione a LIBORIO ROMANO d’una strada in zona Piazza  Mercato   a Napoli;

        2)  intitolazione d’una piazza, spazio, o strada da individuare ai MARTIRI DI PIETRARSA;

Il sindaco ha illustrato e sostenuto le motivazioni, supportato dalle ulteriori spiegazioni di Alessio Postiglione, Andrea Balia e del dott.Caratozzolo.

L’ufficio tecnico del Comune provvederà ad uno studio d’individuazione di spazi adeguati e disponibili, che, condivisi dalla commissione, determineranno la stesura e attuazione delle relative delibere.

FATTI !  NON CHIACCHIERE!

IPARTITO DEL SUD, a fronte d’un lungo percorso e impegno politico, da alcuni osteggiato, consegue un concreto risultato per il meridionalismo e la verità storica del Sud!

Grande soddisfazione di Andrea Balìa e del PARTITO DEL SUD, per la qualità e l’indirizzo identitario e di tesi meridionaliste del partito, sostenuto, motivato e concretizzato da Luigi de Magistris.

La commissione riprenderà i suoi lavori il 24 Luglio 2013 alle ore 17,00.




mercoledì 5 giugno 2013

Oggi ricorre l'anniversario della nascita di Carmine Crocco...5 Giugno 1830...

Ricevo dall'amico Andrea Balia e posto...






A Rionero in Vulture (Potenza) nasceva 183 anni fa Carmine Crocco detto "il Donatelli", mitico capobrigante, forse il più famoso. Leggendarie le sue gesta e le sue battaglie a capo di squadre coraggiose di briganti contro l'esercito piemontese e i potenti, i ricchi, i latifondisti prezzolati al soldo dei nuovi padroni italici.
Avo da parte di mia madre (Elisa Crocco), di cui ho sentito da piccolo in casa di mio nonno raccontarne le imprese. Fiero di questa significativa appartenenza che ho sempre letto come un filo del destino che mi lega a cotanta progenie. A lui va un ricordo forte di riconoscenza e, pur se sprovvisti di tromboni (i fucili dell'epoca) e del coraggio per imbracciarli, ho sempre pensato che almeno l'esempio, la tenacia e l'impegno per difendere le nostre terre non dovessero andare dispersi ed illuminare il percorso dell' impegno politico e meridionalista del sottoscritto e dei suoi compagni di ventura del Partito del Sud.


Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud

sabato 1 giugno 2013

Report grande serata al PAN per presentazione nuova associazione...


Ricevo e posto dalla sezione napoletana del PdSUD

Ieri sera c/o il PAN (Museo delle Arti di Napoli) grande serata con rilevante partecipazione di pubblico per l'evento/presentazione della nuova associazione cittadina "AMICI DEL PAN".
Presente e partecipe all'iniziativa anche il PARTITO DEL SUD con il Vice Segretario Nazionale Andrea Balìa, i membri del CDN Nazionale Emiddio de Franciscis di Casanova e Bruno Pappalardo (Responsabile della sez. Guido Dorso di Napoli), nonchè Fabio Pascapè (Direttore del PAN) nostro Socio Onorario.
Intervento (applauditissimo) e saluto del sindaco LUIGI DE MAGISTRIS che ha sottolineato l'importanza del grande ed encomiabile lavoro di Fabio Pascapè e dell'iniziativa che avvicina e rende partecipe la cittadinanza alla cultura.
Presente anche il neo assessore alla cultura NINO DANIELE che in un suo sentito intervento ha voluto etichettare l'iniziativa come chiaro esempio di attuazione di "Cultura Democratica".
Serata effervescente che nella fase iniziale ha visto il racconto e le letture degli eredi delle famiglie che abitarono e vissero il Palazzo Roccella oggi PAN, prestigioso Museo della Arti di Napoli.
Un ricco e "identitario" buffet a chiusura della serata.



Colloquio dei nostri dirigenti con l'assessore DANIELE che ha riconosciuto il ruolo del PdelSUD a sostegno leale e concreto al sindaco e alla sua attività sin dalla prim'ora, e sottolineato come ritiene d'estrema importanza il nostro ruolo nella Commissione Toponomastica di cui è cosciente del suo valore, e delle future iniziative in cantiere da parte nostra con il PAN ed il Comune di Napoli.
Colloquio significativo anche con LUIGI DE MAGISTRIS che ha ricordato che Giovedì 7 Giugno la Commissione Toponomastica vedrà il suo varo, e a tal proposito ha anticipato con grande entusiasmo una gradita novità in merito che porterà all'attuazione di uno degli obiettivi di proposta identitaria già inoltrata dal nostro partito, di cui daremo a breve informazioni al riguardo.




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lunedì 22 aprile 2013

La Toponomastica, Il Partito del Sud e Andrea Balìa nella rubrica di Gigi Di Fiore su "Il Mattino"


Gigi Di Fiore cita, nella sua rubrica Controstorie su "Il Mattino", il Partito del Sud e Andrea Balìa per il suo nuovo incarico nella Commissione Toponomastica conferitogli da Luigi de Magistris...



Mattino logo

di Gigi Di Fiore

Lungomare Liberato e via Caracciolo: vecchie e nuove scelte toponomastiche a Napoli


Intervistato dal Tg3 Campania, il sindaco Luigi De Magistris continuava a chiamare "Lungomare liberato" quella che, invece, correttamente l'intervistatrice Marialaura Massa definiva via Caracciolo. Futile questione di nomi, pura lana caprina, si dirà.

Eppure, la toponomastica in tutte le città non è materia irrilevante. Oltre a fare da bussole d'orientamento per spostarsi da un punto all'altro di qualsiasi luogo, i nomi di strade, piazze, corsi e vicoli dovrebbero testimoniare identità, radici, cultura, senso di appartenenza di una comunità.

Da pochi giorni, e la notizia è passata quasi in sordina, c'è un nuovo presidente della commissione toponomastica comunale: Andrea Balia, riferimento napoletano del Partito del sud che, tra le formazioni di " neo meridionalismo", ha appoggiato dalla prima ora De Magistris in campagna elettorale.

Non si sa, per ora, quali saranno gli interventi innovativi della commissione. Se muteranno alcuni nomi di strade e piazze, se ne verranno introdotti di nuovi. Il sindaco, senza attendere un provvedimento della commissione, ha già attuato la sua rivoluzione su via Caracciolo, anche nominativa. Dietro la denominazione nuova c'è un'idea culturale? Non si sa ancora. Dopo il 25 aprile, giornata di celebrazione della Liberazione, il lungomare resterà ancora "Liberato" per De Magistris, o tornerà al suo nome, formalmente corretto, di via Caracciolo?

Via Roma e via Toledo, Largo di Palazzo e Piazza Plebiscito, Corso Maria Teresa e Corso Vittorio Emanuele, piazza Aurelio Padovani e piazza Santa Maria degli Angeli: sono solo alcuni esempi, presi da epoche storiche diverse, di mutamenti di nomi in alcuni luoghi cittadini. Prevale il momento storico, la scelta politica. E' stato sempre così, i nomi racchiudono storie, la topografia è interpretazione identitaria-politica. 

C'è da chiedersi, ad esempio, cosa c'entrino i titoli di film poetici (Miracolo a Milano, Il posto delle fragole, Misteri di Parigi) per denominare alcune strade di Scampia, teatro di vicende sanguinose. Quale genio della toponomastica ha voluto unire bellezza e dolore? Aspettiamo gli orientamenti e le scelte della commissione dal nuovo presidente. Meglio decisioni formali che stravolgimenti striscianti. Insomma, per ora, viva via Caracciolo! 

Gigi Di Fiore


lunedì 15 aprile 2013

Nomina del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ad Andrea Balìa del Partito del SUD


Con grande piacere condividiamo questa notizia che giunge dalla nostra Sezione di Napoli
Complimenti sinceri ad Andrea Balia per una nomina sicuramente significativa per il meridionalismo e per il nostro Partito, che siamo certi potrà contribuire a ripristinare gradualmente alcune verità storiche, fino ad ora spesso taciute, anche nella toponomastica della Capitale del Sud. 
L'ennesima dimostrazione di concretezza di chi sa bene che solo con un'azione  politica seria, continua e rigorosa si può sperare di raggiungere, come in questo ennesimo caso, l'obiettivo.
Infine un pensiero doveroso al nostro "decano" Antonio Ciano le cui ricerche e pubblicazioni hanno da sempre ispirato l'aspetto di ricerca storica all'interno del nostro Partito .


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C O M U N I C A T O


Luigi de Magistris sindaco di Napoli ha nominato, con Decreto Sindacale Prot. n°51 del 05/04/2013, Andrea Balìa del Partito del Sud come suo delegato nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Il Partito del Sud, a nome del suo CDN e degli iscritti tutti, è lieto di comunicare l’importante riconoscimento ad un suo dirigente che testimonia e attesta gli ottimi rapporti in essere di stima, confronto e collaborazione, tra il sindaco e il partito attraverso i suoi rappresentanti.
Andrea Balìa ha ricoperto la carica di co/segretario nazionale del nostro partito a partire dall’ultimo congresso nazionale del 2011, ed è dimissionario come gli altri componenti del Direttivo nazionale, in vista del nuovo organigramma che verrà eletto nel prossimo congresso che si terrà il 27 Aprile p.v.
Si ringrazia Luigi de Magistris per la nomina che conferma la sincera attenzione e considerazione nei nostri confronti, da noi ricambiata.
Inutile rimarcare l’importanza che tale carica ricopre per il meridionalismo e per la città di Napoli, capitale del Sud.

13/04/2013

Il CDN del Partito del Sud

n.b.: come da decreto il Sindaco presiede la Commissione o nomina in sua vece un suo delegato.


Segue decreto :





giovedì 28 febbraio 2013

ELEZIONI 2013 : Vince la nuova P2 (Promesse e Populismo)


Ricevo e posto una condivisibile analisi dell'amico Andrea Balia dei risultati del voto nazionale...




Alla perenne ricerca del salvatore della Patria !

Il voto, il risultato d’un popolo ubriaco, sfiduciato e immemore

Eccola qui la nuova P2: promesse e 
populismo! Ebbene si, hanno vinto loro, i due sentimenti verso cui il popolo italiano ha un debole, una predisposizione atavica. Al popolo della penisola italica piace sentirsi promettere la luna, ricevere la promessa di cose su cui far immediatamente cassa (Imu cancellata se non rimborsata, posti di lavoro nella quantità di qualche milione, sanatoria sulle tasse impagate e lapidazione degli enti debitori, ecc…). Sul come ciò possa avvenire poco conta, sull’attendibilità del promettente, sulla veridicità ed attuabilità delle promesse poi non interessa stare a fare le pulci; preferibile optare su chi dice e promette di poter passare all’incasso subito senza tante paturnie. Predisposizione nazionale al gioco, puntando sulla passata di mano di poker vincente e risolutiva incassando in un colpo solo il bottino del banco. Oppure tentare la strada del nuovo salvatore della patria: Mussolini, Berlusconi, buon ultimo Grillo, insomma colui che sa come si fa, senza tante menate sulla democrazia, alla ricerca del capo risolutore dei problemi che affliggono il paese, e ancor meglio se ha un carisma vero o presumibile, doti istrioniche, simpatia e comunicativa. Se poi è pure barzellettiere, comico addirittura di professione, beh…allora è davvero il massimo, è uno di noi. Un popolo, quello italiano ubriacato da queste cose verso cui, come da comprovata storia, ha predisposizione naturale, e come dopo un buon bicchiere di vino, su cui è pronto a far accordi, a concedere fiducia. Da non sottovalutare tra l’altro la giusta (questa sì) sfiducia per le preoccupanti e avvilenti condizioni economiche che lo affliggono, che lo portano a contestare tutto e la tentazione forte di far saltare il banco e buttarsi nelle mani del più sfrenato populismo, succeda quel che succeda. Immemore come popolo, che chi promette è chi già lo ha fatto più volte e non ha mai mantenuto. E’ vero quel signore è un po’ chiacchierone, puttaniere, forse di quei tanti processi in cui è stato ed è coinvolto – pure per calcolo delle probabilità – in qualcuno almeno sarà colpevole, all’estero ridono di lui considerandolo più un personaggio da avanspettacolo (testuale, e riferitomi come giudizio da un potente imprenditore tedesco) e noi dei masochisti a credergli….ma in fondo fosse la volta buona che ci risolve i problemi ? (e qui torna la predisposizione al gioco d’azzardo). Del resto siamo un popolo che dimentica tutto facilmente, cui non ci è voluto molto a raccontargli frottole sulla sua storia, ad occultarne la memoria, a fargli credere che un Garibaldi fosse un Che Guevara, a introiettare il senso di minorità nelle menti e nella coscienza di almeno metà di esso. Quindi di cosa stupirsi? Le ragioni dell’incredibile rimonta del Cavaliere e del boom del comico genovese sono in gran parte queste, cui si sommano i timori e l’incapacità dei una sinistra vera che fa fatica a voler fare il proprio mestiere, a riconoscere il suo DNA, a volersi fare portatrice e propositrice d’un sogno (giusto o sbagliato, non sta lì il problema) e a comunicarlo. Poi una banda di accattoni e questuanti politici a far da contorno,  da cui lo stesso Ingroia (per fretta e inesperienza) non ha saputo del tutto prendere le distanze. E poi il magistrato non fa il simpatico, non è telegenico, e gli italiani non sono attirati da queste persone, pur se serie ed animate da sani ma poco divertenti propositi. Il Sud? Il Sud è ancora in attesa di chi lo rappresenti, si faccia carico una volta e per tutte delle sue ragioni. Il nostro, il mio, Partito del Sud, ha fatto la sua coraggiosa presenza nel Lazio, al Senato. I suoi 1275 voti sono, alla resa dei conti, un piccolo miracolo – senza soldi e mezzi – in una regione del centro, molto governativa e poco o per niente meridionale. Almeno ci ha messo la faccia, almeno ha dichiarato con coraggio d’esserci facendo la piccola, orgogliosa resistenza. Credo personalmente che, come disse il grande Nicola Zitara nei suoi ultimi mesi di vita, bisognerà continuare la verifica di trovare la sponde giuste, non quelle più forti ma quelle più praticabili, pulite e attente ai nostri temi, in un ambito del progressismo aperto al sociale, al civile, fuori dalle vecchie ideologie. Da non confondere banalmente col centrismo. Il meridionalismo è una cosa, il neoborbonismo un’altra (pur riconoscendogli i meriti di ricerca e verità sulla memoria storica), per cui il sogno di unire diavolo, acqua santa, destrorsi e sinistrorsi, nostalgici e reazionari camuffati, improvvisati e tutto il resto, è compito arduo, illusorio e non praticabile come da vecchie ed ultime esperienze. Noi proseguiremo il nostro percorso in un paese molto incartato, parecchio cialtrone e sempre più difficile.

Andrea Balìa

co/segretario nazionale del Partito del Sud

p.s. : tra le poche soddisfazioni il sapere che ascari e politicanti venduti di quart’ordine, scorno e miseria del nostro Sud, come Miccichè e Lombardo resteranno a casa, fuori almeno dal gioco parlamentare.