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martedì 18 novembre 2014
venerdì 13 giugno 2014
Presentazione domani 14 giugno a Gaeta del libro della D'Amico Editore a cura del PdSUD
Domani a Gaeta all'Hotel Flamingo, Corso Italia 109, al termine della riunione del Direttivo Nazionale del Partito del Sud e quindi verso le ore 19, sarà presentato dal Partito del Sud il nuovo lavoro della D'Amico Editore, "L'Assedio di Gaeta" , scritto in napoletano dallo stesso Vincenzo D'Amico sulla base di uno scritto originale di Charles Garnier, giornalista che descrisse di persona l'assedio e gli ultimi giorni del Regno delle Due Sicilie.
Ecco una bella recensione di questo lavoro su "la nuova Gazzetta di Gaeta":
Il 15 gennaio del 1866, a Napoli, esce il primo numero del giornale Lu Trovatore. Pubbecarrà tutto chello che trova. Proprio tutto? Forse! La storia dell'assedio di Gaeta, sì. Verrà pubblicata in napoletano, a puntate, su questo giornale che si potrà leggere tre volte a settimana e sarà tradotta dal francese in napoletano da un misterioso Don Saverio. Chi si cela realmente dietro questo misterioso nome? Il fatto è che, nel 1861, a qualche migliaia di chilometri da Gaeta, nella capitale belga, fu stampato in francese il primo giornale dell'assedio. Bruxelles vede quindi pubblicare quella che potremmo considerare l'editio princeps di Le siége de Gaete, di un tale Charles Garnier. Garnier era un analista politico, ma soprattutto un brillante giornalista che descrisse quel che avvenne a Gaeta intorno al 1861 in una serie di appunti. Presente durante l'assedio, egli riporta i fatti come li ha realmente vissuti.
Il 26 marzo 2014, a Gaeta, la settimana Vivi l'Arte Gaeta accoglie tra le mura del noto Palazzo de Vio, Vincenzo d'Amico con alla mano il nuovo volume nato dalle giudiziose scelte editoriali della D'Amico Editore: L'Assedio di Gaeta. In qualche minuto il pubblico di Vivi l'Arte fa un salto indietro nel tempo e con forte emozione scopre che qualcuno aveva pensato ai posteri. Questo "qualcuno" era Charles Garnier. Le cronache del giornalista francese hanno lasciato riaffiorare in tutti i presenti la personalità del popolo gaetano e dei sovrani del Regno delle Due Sicilie, l'identità di una Nazione, di una città. Una memoria storica. Allora il significato di "post unitario", "unità d'Italia" ha assunto un significato pieno e profondo.
L'assedio di Gaeta, pubblicato dalla D'Amico Editore in napoletano propone assieme al testo di Garnier un'appendice fotografica e documentaria molto ricca, frutto di accurate ricerche. Altamente raccomandato, magari da leggere anche a voce alta ai nostri figli, lasciandoci guidare, il tempo di una lettura, dal filo della D'Amico Editore.
Il 26 marzo 2014, a Gaeta, la settimana Vivi l'Arte Gaeta accoglie tra le mura del noto Palazzo de Vio, Vincenzo d'Amico con alla mano il nuovo volume nato dalle giudiziose scelte editoriali della D'Amico Editore: L'Assedio di Gaeta. In qualche minuto il pubblico di Vivi l'Arte fa un salto indietro nel tempo e con forte emozione scopre che qualcuno aveva pensato ai posteri. Questo "qualcuno" era Charles Garnier. Le cronache del giornalista francese hanno lasciato riaffiorare in tutti i presenti la personalità del popolo gaetano e dei sovrani del Regno delle Due Sicilie, l'identità di una Nazione, di una città. Una memoria storica. Allora il significato di "post unitario", "unità d'Italia" ha assunto un significato pieno e profondo.
L'assedio di Gaeta, pubblicato dalla D'Amico Editore in napoletano propone assieme al testo di Garnier un'appendice fotografica e documentaria molto ricca, frutto di accurate ricerche. Altamente raccomandato, magari da leggere anche a voce alta ai nostri figli, lasciandoci guidare, il tempo di una lettura, dal filo della D'Amico Editore.
Credo che bisogna dare spazio a giovani autori ed editori, persone come Vincenzo D'Amico che propongono la nostra vera storia, con passione continuano le ricerche storiche e soprattutto con coraggio provano a farle diventare idee editoriali ed imprenditoriali, il tutto senza sostituire alle favolette risorgimentali quelle borboniche, ma con amore per la verità e per la nostra terra.
Enzo Riccio
Vice-Presidente Partito del Sud
martedì 28 gennaio 2014
Venerdì, 31 Gennaio 2014, alle ore 17,30 all'Istituto degli Studi Filosofici a Napoli...
Ricevo e posto dalla nostra sezione napoletana del PdSUD.....
Presentazione del libro "La camorra e l'anti racket"
dell'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele
presenzierà il Partito del Sud
domenica 2 giugno 2013
martedì 18 dicembre 2012
Con Antonio Ciano e Pino Aprile il 20/12 a Formia (LT)
Invitiamo tutti i meridionalisti e simpatizzanti in zona alla presentazione dell'ultimo libro di Pino Aprile, "Mai più Terroni", che si terrà al Comune di Formia (LT) in Via Vitruvio (sala III piano) il giorno 20/12 a partire dalle ore 17.00, con la presentazione del decano dei meridionalisti e Presidente Onorario del Partito del Sud Antonio Ciano, recentemente nominato e votato Presidente anche dell'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea nata a Napoli lo scorso 24/11.
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lunedì 3 dicembre 2012
Lunedì 3 a Torremaggiore (Fg) ore 19 Lino Patruno presenta "Ricomincio da Sud"
Lunedì 3 a Torremaggiore (Fg) ore 19 Lino Patruno, recentemente eletto come Portavoce dell'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea, presenta il suo ultimo libro "Ricomincio da Sud".
Guardiamo al nostro sud con occhi diversi.
La Bottega dei Miracoli - Via Magenta, 51

giovedì 22 novembre 2012
Presentazione libro "Mai più terroni" venerdì 23 novembre a Roma
- 18.00 fino a 20.00
Venerdì 23, Pino Aprile vi aspetta a Roma. L'autore presenta il libro MAI PIU' TERRONI, presso la Feltrinelli, piazza Colonna, Roma, ore 18.00. Interviene Gianluca Nicoletti. 
MAI PIÙ TERRONI
di Pino Aprile
«Ops… stanno finendo i terroni. Ma come, già? E così, da un momento all’altro?» Così Pino Aprile inizia, nel modo provocatorio che gli è congeniale, questo suo pamphlet, che affronta l’annosa e scontata Questione meridionale da un’angolatura completamente diversa.In un mondo che sta cambiando a incredibile velocità....Continua a leggere la presentazione de libro:
venerdì 16 novembre 2012
MILANO 20 NOVEMBRE: INCONTRO CON PINO APRILE E PRESENTAZIONE NUOVO LIBRO
Invitiamo tutti i nostri iscritti PdSUD e simpatizzanti in zona a partecipare all'evento del 20 novembre a Milano con la presentazione dell'ultimo nuovo libro di Pino Aprile "Mai più terroni"
la Feltrinelli Librerie
MAI PIU TERRONI
Martedì 20 Novembre 2012 dalle ore 18:00
piazza Duomo (via Ugo Foscolo 1/3) - 20121 Milano MI
Altre informazioni
Dopo "Terroni", un libro bandiera, vessillo della nuova fierezza meridionale, e dopo "Giù al Sud", un viaggio a tappe in quella metà di sotto dell’Italia dove sembra che non stia succedendo nulla, Pino Aprile pone la questione meridionale da un nuovo punto di vista: quello della sua fine. Come abbattere i pregiudizi che rendono il meridione diverso? Come mettere fine a una questione costruita ad arte sulla pelle di una parte d’Italia? La risposta sta nei giovani e negli strumenti di comunicazione odierni, capaci di abbattere i confini, veri o fittizi, rompere l’isolamento, superare le carenze infrastrutturali. Incontriamo l’autore in occasione dell’uscita del libro "Mai più terroni" (Piemme).
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giovedì 15 novembre 2012
Report presentazione a Napoli di "Uomini e donne del Sud"
Ricevo dagli amici della sezione napoletana e posto....
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Ieri, Mercoledì 14 Novembre alle 18,30 c/o la libreria UBIK nella storica via Benedetto Croce a Napoli, s'è tenuta la presentazione del nuovo libro di Paolo Brogi "Uomini e donne del Sud.
Oltre all'autore erano relatori e commentatori Lucio Iavarone (attivista di comitati cittadini in difesa delle terre dilaniate dai roghi di rifiuti tossici) e Marco Esposito, meridionalista ed Assessore al Commercio e alle autorità produttive del Comune di Napoli.
L'autore (ex giornalista del Corriere della Sera e de l'Espresso) ha raccontato il suo percorso e tour effettuato nel meridione alla ricerca ed incontro di gente straordinaria nel suo impegno nella produttività, in comitati e iniziative a difesa delle nostre terre e dei beni comuni, o in un attivismo politico propositivo e non solo di memoria nostalgica. Citato nel libro tra l'altro Antonio Ciano ed il nostro Partito del Sud.
Molto interessante l'intervento di Lucio Iavarone per la descrizione della drammaticità e perdurante attività (ormai neanche più tanto velata) dell'arrivo e poi incendio a cielo aperto di rifiuti tossici nelle nostre terre.
Infine Marco Esposito ha raccontato dello stridente contrasto all'impegno meritorio di tanti cittadini del Sud rispetto al disinteresse costante del governo centrale nei confronti del meridione, citando l'ultimo esempio del Convegno sul Mediterraneo che, impropriamente e con totale sfregio, si è ritenuto opportuno di organizzare a Milano, non riuscendo a comprenderne l'opportunità e l'attinenza di tale scelta.
Presente un qualificato uditorio che ha infine effettuato alcune domande.
Erano tra altri presenti Salvatore Pirozzi per i Maestri di strada, che ha effettuato un suo intervento, ed Andrea Balìa e Margherita d'Ambrosio per il Partito del Sud.
Partito del Sud - Napoli
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martedì 13 novembre 2012
Uomini e donne del Sud, tra voglia di riscatto e idee di rinascita
Un libro reportage sul Mezzogiorno più profondo e meno documentato che il giornalista Paolo Brogi ha compiuto per Imprimatur editore.Mercoledì 14 alle 18,30, presentazione del libro e dibattito alla Libreria Ubik di Napoli. Ne discutono con l’autore, Marco Esposito, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Lucio Iavarone del Coordinamento Comitati Fuochi, l’associazione che si batte contro i roghi di rifiuti speciali perpetrati dalla criminalità organizzata nelle province di Napoli e di Caserta, e Salvatore Pirozzi dei Maestri di Strada.
Viaggio nel profondo, sconcertante, eccitante Sud. A Napoli dove De Magistris ha scoperto che non era mai stato fatto un piano di protezione civile. Ad Afragola tra i roghi della camorra. Con i maestri di strada che da Napoli sono stati ora promossi per un intervento in tutto il Mezzogiorno.
Un viaggio che continua tra i sogni di Eugenio Bennato, le donne coraggio che fanno il sindaco sotto scorta in Calabria e le ragazze di Fimmina Tv nella Locride. Tra gli autonomisti che sognano la separazione dal Nord, ma anche con il sindaco Mimmo il curdo che a Riace accoglie immigrati venuti dal mare. E poi i “forconi” che vogliono giustizia per le campagne siciliane contro i pomodori di Pechino. Il Calabria Day, il movimento per l’acqua in Sicilia, l’invenzione della festa della Taranta nel Salento, i supermercati di CompraSud nel catanese e il sogno di prodotti Dom, il lancio del caciocavallo Pallone nelle Murge e i neolaureati glocal, i “bollenti spiriti” di Puglia, le palme salvate a Valenzano dal punteruolo rosso (ma quasi nessuno lo sa)…
Incontrando anche Nichi Vendola e Giuseppe Cassano, Antonio Ciano e Luigi de Magistris, Michele Emiliano e il presidente della Svimez Adriano Giannola, Pino Aprile col suo nuovo quotidiano del Sud e con una puntata nel carcere di Rebibbia per sentire anche Totò Cuffaro.
Paolo Brogi ha compiuto un nuovo viaggio al Sud. Per ascoltare, capire e far vedere. Giornalista, ha lavorato al Corriere della Sera, l’Europeo e Reporter. Del Sud si era già occupato con la ricostruzione storica dell’impresa di Garibaldi negli anni successivi alla Spedizione del 1860 con “La lunga notte dei Mille” (Aliberti editore).
Fonte: Caffenews
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sabato 10 novembre 2012
Presentato a Napoli al TBIZ il nuovo libro di Pino Aprile
Ricevo e posto dagli amici della sezione napoletana un interessante notizia sulla presentazione dell'ultimo libro di Pino Aprile con l'intervento di Marco Esposito.....
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Giovedì 08/11/2012, alle 17,30 è stato presentato il nuovo libro di Pino Aprile " Mai più Terroni" c/o l'Agorà della Salone TBIZ (Tecnology Biz - Nuove tecnologie e comunicazione) alla Mostra d'Oltremare di Napoli.
Relatori, oltre all'autore :
- Alex Giordano
- Antonio Savarese
- Marco Esposito
moderatore : Renato Rocco
Presenti in sala :
- Alessio Postiglione (Capo Gabinetto Politico del Sindaco Luigi de Magistris)
- Ottavio Lucarelli (Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania)
in rappresentanza del PARTITO DEL SUD :
- Andrea Balìa (co/Segretario Nazionale)
- Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regionale Campania)
- Michele Dell'Edera (Responsabile Regionale Puglia)
- Annamaria Pisapia (Segretario Organizzativo sez. Guido Dorso - Napoli)
- Salvatore Argenio (Stilista Identitario)
particolarmente apprezzati gli interventi dell'autore e del nostro amico meridionalista e Assessore alle attività produttive e Commercio del Comune di Napoli Marco Esposito.
Partito del Sud - Napoli
giovedì 18 ottobre 2012
Il 19 Ottobre alle 18.00 Ivan Esposito alla libreria Treves di Napoli presenta: La misura della terra di A. Di Gennaro
Ivan Esposito del PdSUD, con altri amici del partito fondatori della Società NoProfit PRO.TE.NEO, presentano il libro "La misura della terra" di Antonio di Gennaro, assieme all'autore presso la storica libreria Treves di Napoli.
Si invitano tutti gli amici del PdSUD e simpatizzanti per il 19 Ottobre alle 18,00 libreria Treves, Piazza Plebiscito, Napoli.
Fonte: Partito del Sud - Napoli
mercoledì 3 ottobre 2012
Presentazione del libro "Mezzogiorno Europeo" di Michele De Cesare con Michele Dell'Edera del PdSUD
Domenica 7 ottobre a Torremaggiore, il nostro coordinatore per la provincia di Foggia Michele Dell'Edera, presenta il libro di Michele di Cesare: Mezzogiorno Europeo.
Questa frase rappresenta la dimensione di un collegamento intrinseco tra la dimensione locale a quelle nazionale ed europea, al servizio del localismo di partenza in ottica ormai globale. Per sottolineare il file en rouge che unisce un percorso di sviluppo che non può essere circoscritto all’interno dei suoi confini di partenza, ma che necessita, per la stessa ragione,[la sua crescita], di dimensioni e fattori esterni.
Il Sud dell’Italia non può essere pigro e incosciente delle dinamiche mondiali, incapace di far fronte alle sfide che si propongono su scala nazionale, europea, internazionale. In un momento in cui bisogna perseguire nella maniera più piena e efficiente l’integrazione europea, in cui solo unita l’UE può porsi sullo scacchiere internazionale, l’Italia purtroppo si presenta divisa e con marce diverse all’interno del suo sistema territoriale: un Nord che si propone più dinamico e veloce ed un Sud lento, più povero, con rilevanti problemi infrastrutturali, con servizi inadeguati e, soprattutto, con una governance spesso distratta e poco capace di far fronte alle sfide dei nuovi tempi, per non dire assolutamente autoreferenziale.
La crescita economica italiana non può che trovare risposte se non nello sviluppo del Mezzogiorno, di un Sud capace di stare al passo con l’Europa e di guardare al Mediterraneo, solo attraverso questa condizione l’Italia potrà di nuovo riprendere il suo prestigio tra le maggiori potenze industriali del mondo. Sicuramente il Sud dovrà partire da un grosso lavoro su se stesso. Dovrà con forza adoperarsi per trovare, innanzitutto al proprio interno, le necessarie capacità affinché le potenzialità di sviluppo di cui è dotato possano essere tradotti in fattori produttivi di sviluppo. Necessariamente, quindi, il riferimento è al capitale umano. Tale capitale – fatto di attitudini virtuose, cultura, disponibilità – è il fattore centrale al processo di socializzazione in cui si esprime l’economia di prossimità che caratterizza l’Europa e a cui tende il mondo intero.
L’Europa sta vivendo una fase di trasformazione. La crisi ha vanificato anni di progressi economici e sociali e messo in luce le carenze strutturali dell’economia europea. Nel frattempo il mondo si sta rapidamente trasformando e le sfide a lungo termine (globalizzazione, pressione sulle risorse, invecchiamento) si accentuano.
L’UE, i tempi della globalizzazione, invitano ad un lavoro più attento, accurato e analitico, più responsabile e ben costruito. Allora la domanda, siamo noi meridionali in grado di affrontare tutto questo? Oppure dobbiamo subire la balìa delle onde? Vogliamo impegnarci seriamente (e finalmente) per una seria costruzione del nostro futuro? Gli strumenti di sostegno offerti dall’UE esistono e sono a disposizione. E’ possibile, che non riusciamo ad adoperarli, nascondendoci dietro ad affermazioni di complessità degli strumenti, delle metodologie e di quant’altro, quando molto spesso basta solo conoscere il sistema per poterlo utilizzare efficacemente? Occorre solo volontà, impegno e la giusta capacità per ogni settore dell’agire.
Molto importanti saranno, in tal senso, i giovani. Le demagogie dei “farò”, “faremo”, “ci impegneremo”, dovranno essere sostituiti da “abbiamo fatto”, “abbiamo realizzato”, quindi … oggi siamo.La grande crisi mondiale sta sconvolgendo territori e nazioni di ogni dove. Certo non si può non constatare che essa, con le sue drammatiche conseguenze, ha suscitato un risveglio operativo nelle coscienze e nelle azioni che, purtroppo, da troppo tempo mancava. Forse è proprio vero che il bisogno aguzza l’ingegno?Se volessimo vedere nella crisi un orizzonte positivo, probabilmente è proprio quello di aver stimolato una reazione collettiva. Del resto, l’abbiamo già vissuta (la forza del reagire, della ricostruzione) dopo le “inutili stragi mondiali” della prima metà del ‘900.Se solo noi meridionali ci accorgessimo delle potenzialità di reazione e crescita a cui paradossalmente proprio questa crisi ci pone di fronte. Terra, clima, prodotti enogastronomici, natura, cultura, intelligenze certamente al Sud non difettano, anzi. Dovremmo semplicemente saper porre al servizio di questi territori quella forza e capacità dei meridionali che per anni hanno consentito la grande crescita del Nord.
Fonte: Torremaggiore on line
"Sono nato al Sud, ho studiato al Nord, mi sono formato professionalmente a Bruxelles, sono tornato al Sud … per lavorare in Unione Europea"
Questa frase rappresenta la dimensione di un collegamento intrinseco tra la dimensione locale a quelle nazionale ed europea, al servizio del localismo di partenza in ottica ormai globale. Per sottolineare il file en rouge che unisce un percorso di sviluppo che non può essere circoscritto all’interno dei suoi confini di partenza, ma che necessita, per la stessa ragione,[la sua crescita], di dimensioni e fattori esterni.
Il Sud dell’Italia non può essere pigro e incosciente delle dinamiche mondiali, incapace di far fronte alle sfide che si propongono su scala nazionale, europea, internazionale. In un momento in cui bisogna perseguire nella maniera più piena e efficiente l’integrazione europea, in cui solo unita l’UE può porsi sullo scacchiere internazionale, l’Italia purtroppo si presenta divisa e con marce diverse all’interno del suo sistema territoriale: un Nord che si propone più dinamico e veloce ed un Sud lento, più povero, con rilevanti problemi infrastrutturali, con servizi inadeguati e, soprattutto, con una governance spesso distratta e poco capace di far fronte alle sfide dei nuovi tempi, per non dire assolutamente autoreferenziale.
La crescita economica italiana non può che trovare risposte se non nello sviluppo del Mezzogiorno, di un Sud capace di stare al passo con l’Europa e di guardare al Mediterraneo, solo attraverso questa condizione l’Italia potrà di nuovo riprendere il suo prestigio tra le maggiori potenze industriali del mondo. Sicuramente il Sud dovrà partire da un grosso lavoro su se stesso. Dovrà con forza adoperarsi per trovare, innanzitutto al proprio interno, le necessarie capacità affinché le potenzialità di sviluppo di cui è dotato possano essere tradotti in fattori produttivi di sviluppo. Necessariamente, quindi, il riferimento è al capitale umano. Tale capitale – fatto di attitudini virtuose, cultura, disponibilità – è il fattore centrale al processo di socializzazione in cui si esprime l’economia di prossimità che caratterizza l’Europa e a cui tende il mondo intero.
L’Europa sta vivendo una fase di trasformazione. La crisi ha vanificato anni di progressi economici e sociali e messo in luce le carenze strutturali dell’economia europea. Nel frattempo il mondo si sta rapidamente trasformando e le sfide a lungo termine (globalizzazione, pressione sulle risorse, invecchiamento) si accentuano.
L’UE, i tempi della globalizzazione, invitano ad un lavoro più attento, accurato e analitico, più responsabile e ben costruito. Allora la domanda, siamo noi meridionali in grado di affrontare tutto questo? Oppure dobbiamo subire la balìa delle onde? Vogliamo impegnarci seriamente (e finalmente) per una seria costruzione del nostro futuro? Gli strumenti di sostegno offerti dall’UE esistono e sono a disposizione. E’ possibile, che non riusciamo ad adoperarli, nascondendoci dietro ad affermazioni di complessità degli strumenti, delle metodologie e di quant’altro, quando molto spesso basta solo conoscere il sistema per poterlo utilizzare efficacemente? Occorre solo volontà, impegno e la giusta capacità per ogni settore dell’agire.
Molto importanti saranno, in tal senso, i giovani. Le demagogie dei “farò”, “faremo”, “ci impegneremo”, dovranno essere sostituiti da “abbiamo fatto”, “abbiamo realizzato”, quindi … oggi siamo.La grande crisi mondiale sta sconvolgendo territori e nazioni di ogni dove. Certo non si può non constatare che essa, con le sue drammatiche conseguenze, ha suscitato un risveglio operativo nelle coscienze e nelle azioni che, purtroppo, da troppo tempo mancava. Forse è proprio vero che il bisogno aguzza l’ingegno?Se volessimo vedere nella crisi un orizzonte positivo, probabilmente è proprio quello di aver stimolato una reazione collettiva. Del resto, l’abbiamo già vissuta (la forza del reagire, della ricostruzione) dopo le “inutili stragi mondiali” della prima metà del ‘900.Se solo noi meridionali ci accorgessimo delle potenzialità di reazione e crescita a cui paradossalmente proprio questa crisi ci pone di fronte. Terra, clima, prodotti enogastronomici, natura, cultura, intelligenze certamente al Sud non difettano, anzi. Dovremmo semplicemente saper porre al servizio di questi territori quella forza e capacità dei meridionali che per anni hanno consentito la grande crescita del Nord.
Fonte: Torremaggiore on line
venerdì 6 luglio 2012
Il PdSUD di Napoli presenta il nuovo libro di Isaia Sales, il 12 Luglio 2012 alla Treves
Ricevo e posto la notizia di quest'interessante evento organizzato dal Partito del Sud di Napoli
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Giovedì 12 luglio 2012 - dalle ore 19:00 alle ore 20:30
Libreria Treves, porticato di piazza del Plebiscito - Napoli
Presentazione del libro di Isaia Sales: Napoli non è Berlino
una riflessione condivisa sul bilancio degli ultimi vent'anni e sulle prospettive politiche ed economiche su cui basare il riscatto del Sud
una riflessione condivisa sul bilancio degli ultimi vent'anni e sulle prospettive politiche ed economiche su cui basare il riscatto del Sud
Incontro con l'autore del libro
NAPOLI NON E' BERLINO (autore: Isaia Sales - Edizioni: Baldini Castoldi Dalai, 2012)
Partiamo dai numeri: 6600 chilometri di strade e 715 di autostrade. In poco più di vent'anni la Germania ha riversato nei lander dell'Est 1500 miliardi di euro. In 58 anni l'Italia concede al suo Sud una somma cinque volte inferiore. I numeri raccolgono un sentimento, una visione, un'idea di nazione. E Isaia Sales illustra la decadenza morale di Napoli e del Mezzogiorno, la stella caduta di Antonio Bassolino, leader meridionale che ha guidato la stagione dei sindaci ma non è stato all'altezza della forza rivoluzionaria della sua investitura, dentro la cornice di ignavia nazionale. Il successo di Berlino, capitale di tutta la Germania, punto geografico dove la riunione dell'oriente con l'occidente si fa sentimento collettivo, diviene anche forza letteraria espressiva, cultura nuova e aggregante. La città italiana invece resta sola e assediata dalle sue colpe. Sales non risparmia nulla a Bassolino, insieme al quale ha conosciuto la mortificazione di un fallimento consistente, senza appello. Non giustifica l'ex leader, ma chiama in causa quegli altri. I compagni di Roma, coloro che guidavano il partito e poi il Paese. E non hanno capito, né aiutato, né vigilato. Se Napoli non è Berlino c'è un perché. (Antonello Caporale - la Repubblica/Cultura 3 giugno 2012)
martedì 29 maggio 2012
A Cosenza il PdSUD ha presentato il nuovo libro di Gigi Di Fiore "Controstoria della Liberazione"
http://www.youtube.com/watch?v=9aCcVZSwcCs
Gigi Di Fiore, giornalista de "Il Mattino", alle prese con la "Controstoria della Liberazione", il suo nuovo volume presentato a Cosenza per iniziativa del Partito del Sud. Dopo aver esaminato in altri libri le origini dei guai del Mezzogiorno, che affondano le radici nell'unità, o meglio nell'annessione, da parte del Piemonte, Di Fiore analizza ciò che accadde alla fine della Seconda Guerra Mondiale. E dimostra, documenti alla mano, che anche la Liberazione è stata diversa, tra Nord e Sud. E ha marcato ancora di più il divario tra le due "Italie".
martedì 22 maggio 2012
II Partito del Sud Calabria presenta l'ultimo libro di Gigi Di Fiore il 28 maggio a Cosenza
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giovedì 19 aprile 2012
Napoli 24 Aprile 2012: Presentazione del nuovo libro di Gigi Di Fiore, "Controstoria della Liberazione”
Ricevo e posto dagli amici dalla sezione napoletana...
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Siamo a segnalare la presentazione del nuovo libro di Gigi Di Fiore, "Controstoria della Liberazione”, che si terrà martedì 24 aprile 2012, alle ore 18,00, presso la libreria La Feltrinelli in Piazza dei Martiri, Napoli.
Gigi Di Fiore, membro della Commissione Cultura del Partito del Sud, è un giornalista de "Il Mattino" ed è l'autore di diversi saggi cari a tutto il movimento meridionalista, fra cui
--“Controstoria dell'unità d'Italia - Fatti e misfatti del Risorgimento”, BUR saggi Rizzoli 2010
--“I vinti del Risorgimento” (terza ristampa), Utet 2011
--“Gli ultimi giorni di Gaeta - L'assedio che condannò l'Italia all'unità”, BUR saggi Rizzoli 2012
Il nuovo libro dell’amico Gigi descrive quello che è successo nel nostro Sud durante la liberazione del territorio dalle truppe nazi-fasciste durante l’ultimo conflitto mondiale. Dalla quarta di copertina si legge:
“Siamo stati liberati, sì. Ma anche calpestati, uccisi, violentati. Dopo aver affrontato il mito del Risorgimento nel bestseller “Controstoria dell’Unità d’Italia”, Gigi Di Fiore riapre le ferite inflitte al nostro Paese dall’esercito di Liberazione. Scopre così il volto meno glorioso, dimenticato dai resoconti oleografici più o meno ufficiali, degli Alleati salvatori: collusioni con la mafia e la delinquenza, la corruzione, i regolamenti di conti, i colonnelli cinici che fecero i loro affari senza andare troppo per il sottile. Vicende scomode e a lungo taciute, che ci obbligano a ripensare squilibri e fallimenti dell’Italia di oggi: i diversi modi in cui nord e sud furono liberati dal nazifascismo alimentarono nuovi divari 83 anni dopo il Risorgimento tra le due aree del Paese.”
Il co-Segretario Nazionale del Partito del Sud, Andrea Balìa, e il Segretario Provinciale di Napoli del PdSud, Alessandro Citarella, v’invitano a partecipare numerosi martedì prossimo a questa importante presentazione.
24 aprile 2012, ore 18, La Feltrinelli,
Piazza dei Martiri, Napoli
Scheda
Titolo: Controstoria della Liberazione
Le stragi e i crimini dimenticati degli Alleati nell’Italia del sud.
Autore: Gigi Di Fiore
Editore: Rizzoli
Pagine: 356
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 19,00 €
giovedì 12 aprile 2012
Incontro con Pino Aprile sabato 14 Aprile organizzato dalla sez. "Antonio Ciano" del PdSUD di Caserta, presentazione libro e dibattito sulla situazione del Real sito di Carditello
- 14 aprile alle ore 9.30 fino a 15 aprile alle ore 13.30
- CASERTA - WI FREE GALLERY - PIAZZA VANVITELLI

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