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venerdì 29 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA SULLA TARES DAL PDELSUD SICILIA



PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI

sezione SICILIA

COMUNICATO  STAMPA

In questi giorni i Cittadini Palermitani hanno ricevuto o riceveranno i bollettini postali per il pagamento della TARES, i cui importi sono eccessivi per le tasche dei Palermitani, e aggravano le già precarie condizioni economiche dei lavoratori, pensionati, disoccupati ecc.
La TARES sostituisce la tassa  sui rifiuti urbani con l’aggiunta di una tassa per i servizi. Ma di quali servizi si parla se Palermo è una città dove non funziona niente?????? Non a caso è penultima  nella graduatoria delle città Italiane per la qualità della vita.
A Palermo non funziona l’illuminazione pubblica, parecchi quartieri sono al buio; non funzionano i trasporti urbani; le strade sono tutte dissestate e piene di buche; non ci sono asili nido; le scuole versano in gravi condizioni di pericolo; i cantieri dei lavori pubblici (vedi tram e metropolitana) non si finiscono nei tempi previsti; i lavori per Il raddoppio del ponte Corleone alla circonvallazione sono stati bloccati e mai ripresi; quando ci sono forti piogge la città si allaga perché la rete fognaria è vecchia; il traffico automobilistico è il più caotico d’Italia anche per la mancanza di controlli...si potrebbe continuare all'infinito con l’elenco dei problemi di questa Città.
Inoltre i Cittadini pagano già l’addizionale IRPEF al comune per i servizi di cui dovrebbero usufruire e che non hanno.
Il Partito del SUD si oppone fortemente a questa tassa imposta dal Sindaco Orlando e propone ai Cittadini l’organizzazione di comitati di quartiere per protestare contro la mancanza dei servizi che dovrebbe erogare il comune.  

Palermo li, 25/11/2013

                                                                             Maniscalco Giovanni

mercoledì 19 giugno 2013

Dopo le elezioni amministrative 2013, è necessario cominciare a scegliere il Sud!


Pubblichiamo volentieri una riflessione, totalmente condivisibile del coordinamento siciliano del Partito del Sud. Una riflessione che facciamo nostra anche come sezione romana....
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elezioni1
La netta affermazione del centro sinistra alle recenti elezioni amministrative è certamente una buona notizia. Lo è per tre motivi: è stato battuto un centrodestra  che ha dimostrato la propria incapacità ad amministrare le grandi e le piccole città; è stata fortemente ridimensionata la Lega, proprio nelle sue roccaforti del nord-est; è stato fermata l’onda lunga (forse meglio dire corta) del M5S.
Nessun compiacimento però. Questi risultati sono adombrati dall’altissimo tasso di astensionismo: un fenomeno che mina alle radici la valenza democratica di queste consultazioni.
Siamo convinti che le forze politiche che negli ultimi venti anni hanno governato, hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica, offrendo loro un’immagine di degrado culturale ed etico. Una classe politica sempre più casta e sempre più lontana dalla realtà, dai problemi dei cittadini, incapace di rinnovarsi e di dare una speranza alle nuove generazioni. Sebbene sia ingeneroso mettere tutti nel mucchio, tuttavia il disamore per la politica è senza dubbio giustificato.
Però è necessario dire con la stessa chiarezza che chi si astiene sbaglia. Gli astenuti, come gli assenti, hanno sempre torto. Molti commentatori parlano di vittoria del partito degli astenuti. No! Non è così! Gli astenuti non vincono mai! 
A decidere che Ignazio Marino sarà il sindaco di Roma per i prossimi cinque anni non è stato il 40% degli elettori che si sono astenuti, ma il 30% di elettori che lo hanno votato al primo turno. E se ad astenersi fosse stato il 60% o il 70%, a decidere sarebbero stati sempre gli elettori che esprimono il loro voto, anche se questi rappresentassero il 20% o il 15% degli aventi diritto. Se io non vado alle riunioni di condominio finirò col subire sempre e comunque le decisioni di chi partecipa e sarò sempre perdente.
Chi pensa poi che con l’astensione si dia un segnale alla classe politica si illude. Si illude perché i politici seri sanno che la politica va fatta in maniera seria, mentre gli altri, quelli che seri non sono, si preoccuperebbero soltanto di mantenere il consenso in tutti i modi, consentiti e non.
Se gli elettori vogliono dare un segnale devono PARTECIPARE. Partecipare al voto, partecipare alla vita politica della propria comunità, direttamente o tramite le associazioni, i movimenti, i partiti. Sapendo scegliere secondo il proprio orientamento, ma sempre guardando alla serietà e alla coerenza tra idee professate e comportamenti.
Ritornando ai risultati, quelli decisi da chi è andato a votare, ci sono segnali positivi che però non vanno enfatizzati ma compresi. Intanto è bene precisare che si è trattato di elezioni amministrative e non politiche e che i temi locali hanno ovviamente prevalso sulle questioni di rilievo nazionale.
Però è anche vero che la vittoria del centrosinistra è stata diffusa su tutto il territorio nazionale, Sicilia compresa, e questo è significativo. Quanto meno indica che il centrosinistra appare più affidabile del centrodestra nella gestione delle città. Ma è anche il segno che il centrodestra, se non scende in campo in prima persona Silvio Berlusconi, perde ogni capacità attrattiva.
Anche al nord ha vinto il centrosinistra. La Lega è in affanno. Ma attenzione! La crisi della Lega non è irreversibile e comunque indurrà gli altri partiti, anche di centrosinistra, a far propri i temi che stanno più a cuore ai leghisti per potere pescare in quell’elettorato. Ciò vuol dire che saranno ancora più forti le spinte verso politiche nord-centriche che danneggeranno ancora di più il sud.
Infine, com’era prevedibile dopo le elezioni politiche e le vicende che hanno portato all’elezione di Giorgio Napolitano e alla nascita del governo PD – PDL – Lista Civica, sostenuto dalla Lega e voluto da Beppe Grillo, il M5S non ha brillato nel firmamento politico delle amministrative. Probabilmente siamo già nella fase calante di una parabola che dalla Sicilia era partita e in Sicilia sembra esaurirsi. Però è bene ricordare che gli elettori che avevano votato M5S sono ancora più disgustati ed esacerbati. I motivi della loro protesta rimangono tutti. Dobbiamo avere noi la capacità di farli diventare proposta politica, fatti concreti, azioni di protesta democratica ma ferma, decisa.
Agli astenuti, ai delusi, a tutti coloro che vogliono cercare risposte serie nella politica un appello a partecipare, a unirsi a noi, al Partito del SUD, perché insieme possiamo dare al centrosinistra e alla politica italiana oltre alla serietà delle donne e degli uomini del Partito del Sud, un’anima meridionalista e progressista per cambiare il Sud e l’Italia in meglio.

Partito del Sud - Coord. Sicilia

mercoledì 12 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA SEGRETERIA REGIONALE SICILIANA DEL PdelSUD

COMUNICATO STAMPA PDSUD SICILIA




Un altro morto dell’Esercito in missione in Afghanistan. Il Capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa di 31 anni, Siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ucciso da una bomba lanciata contro l’automezzo dell’esercito Italiano, su cui si trovava in missione di pattugliamento.

In Afghanistan si continua a morire per una missione militare detta di “pace”, ed in effetti aiuta le popolazioni locali con iniziative umanitarie,  ma di fatto serve di sostegno ad un governo Afghano alleato delle multinazionali Americane ed Europee.

Il Partito del Sud esprime profondo cordoglio alla famiglia del Capitano La Rosa ed auspica che non ci siano più morti militari e civili.

Inoltre si chiede fermamente al Governo Italiano di ritirare Tutti i Militari impiegati nelle così dette missioni di “pace” per evitare ulteriori vittime di guerra di tutte le nazioni.
Infine riteniamo che l’attuale crisi economica che attraversa il paese, non permette al Governo Italiano di spendere circa tre milioni di euro al giorno per le spese militari di tutti i contingenti all’estero (Afghanistan-Bosnia-Libano- Somalia ecc.).


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martedì 14 maggio 2013

15 Maggio 2013 - Festa dell'Autonomia Siciliana



Ricevo e posto con condivisione quest'iniziativa degli amici della sezione siciliana del PdSUD e questo bell'articolo di Armando Melodia, Coord. per la prov. di Palermo del Partito del Sud

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Di Armando Melodia

L’Autonomia Siciliana è un bene che va salvaguardato e riconquistato ogni giorno, perché ogni giorno è rimesso in discussione da una politica nazionale colonialista e da una classe politica siciliana che, nella migliore delle ipotesi è incapace, se non addirittura asservita e collusa con i poteri contrari agli interessi della Sicilia.

Lo Statuto della Regione Siciliana va difeso ed applicato in ogni suo articolo, così come la Costituzione della Repubblica Italiana di cui è parte integrante.
Per questo dobbiamo fare emergere una nuova classe politica fatta di donne e uomini onesti, competenti e capaci, che mettano al centro della loro azione il Lavoro, la Legalità e la Cultura.
La maggior parte di noi Siciliani vive un sentimento di frustrazione, di rabbia e di impotenza che dobbiamo scrollarci di dosso. Non dobbiamo cadere nella trappola di chi ci vuole fare sentire cittadini di serie B, di chi vorrebbe farci vergognare di essere Siciliani. Ci sono siciliani di cui vergognarci, ma c’è un Popolo che ha scritto e continua a scrivere pagine di grande civiltà e cultura.
Per questo io sono orgoglioso di essere Siciliano e chiedo a tutti coloro che la pensano come me di esprimere la loro condivisione e di chiedere ai loro amici di farlo.

martedì 23 aprile 2013

Comunicato PdelSUD Sicilia





                                 R E G I O N E       S I C I L I A
                                COMUNICATO

Palermo, 18 Aprile 2013

In data 13 aprile 2013 ha avuto luogo un incontro tra una delegazione del Partito del SUD Sicilia ed una delegazione del movimento MERIDIONALI DÌ SINISTRA.

Nell’incontro oltre a consolidare l’alleanza fatta durante la campagna elettorale per le elezioni politiche nazionali, si è concordato di intraprendere iniziative comuni riguardanti principalmente le politiche del lavoro, agricole e la carenza di infrastrutture.

Infine si è deciso di sostenere la raccolta firme avviata dalla FILLEA-CGIL, per presentare un disegno di legge che mette in amministrazione giudiziaria le imprese confiscate alla mafia, per non chiuderle al fine di non perdere posti di lavoro, ed ultimare le opere iniziate.

sabato 20 aprile 2013

Comunicato Assemblea Congressuale del Partito del Sud - Sicilia





        SEGRETERIA  REGIONALE  SICILIA

         Palermo li, 15/04/2013

             In data 13 Aprile 2013 si è svolta l’assemblea  congressuale del Partito del SUD Sicilia. Erano presenti tra gli invitati: 

Il Segretario prov. Dott. Tommaso Lima del movimento politico il Megafono del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta
Il Segretario Generale Dott. Mario Ridulfo della FILLEA-CGIL di Palermo e il Giornalista-scrittore meridionalista Ignazio Coppola che ha portato il saluto del nascente Partito Socialista dei Siciliani.

L’assemblea ha avuto inizio con la relazione del Segr. Prov. del PdelSUD Armando Melodia, che oltre ad affrontare le tematiche politiche Siciliane ha anche fatto un’analisi dei risultati delle recenti elezioni nazionali.

Si è sviluppato un ampio e proficuo dibattito a cui hanno partecipato gli Iscritti ed anche gli Invitati. 

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del Segretario Regionale del PdelSUD Giovanni Maniscalco.         


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lunedì 8 aprile 2013

Comunicato PdSUD Sicilia 8/04/2013




R E G I O N E       S I C I L I A

COMUNICATO

PdSUD - Sicilia

Palermo, 08 Aprile 2013

Una delegazione composta dal Coordinatore Regionale e dal Coordinamento Provinciale di Palermo del Partito del SUD, hanno incontrato il Coordinamento Provinciale di Palermo del movimento il MEGAFONO del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Nell’incontro si è discusso dei maggiori problemi sociali che gravano sulla società Siciliana (disoccupazione, illegalità, pubblica amministrazione, abolizione provincie, etc...etc...), e si è verificata una convergenza di analisi politica, sulle cause di tali problemi e sulle iniziative da intraprendere per la loro risoluzione.
Inoltre si è stabilito di avviare un confronto per individuare forme di collaborazione politico-elettorali in Sicilia.
Infine, considerato che il movimento il Megafono si sta organizzando per estendere il suo operato in tutto il territorio nazionale, e tenuto conto che il partito del SUD è già organizzato sul territorio nazionale, sarà verificata in incontri successivi la possibilità di individuare forme di collaborazione che vanno oltre i confini della regione Sicilia. 


venerdì 5 aprile 2013

Palermo 13 Aprile 2013 : Assemblea Congressuale Partito del Sud - Sicilia





In preparazione del Congresso Nazionale del Partito del Sud, il prossimo 27 Aprile a Roma, è indetta un'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti che si terrà sabato 13 aprile alle ore 16.30 presso l'Hotel Europa di Palermo. 

 Questo ci è parso il migliore modo per dialogare con i nostri iscritti e per offrire agli altri cittadini e simpatizzanti l'opportunità di conoscerci. 

 Ci auguriamo che da ciò nasca un contributo al dibattito che svolgeremo durante il nostro Congresso Nazionale.

lunedì 4 febbraio 2013

La manifestazione meridionalista del Partito del Sud a Palermo nel giorno della memoria...



Le foto della manifestazione del 27 gennaio 2013 a Palermo, davanti la sede RAI Regionale, della sezione siciliana del Partito del Sud a ricordo d'una memoria dimenticata e occultata degli eccidi subiti dai meridionali in quell'unità italiana così mal fatta. La gente del Sud va informata perché sia fatta luce sulla verità e sia restituita dignità a quei martiri, perché un processo unitario possa essere veramente portato a termine con una memoria riconosciuta nella sua interezza!








E la nostra presenza in Sicilia inizia a farsi notare ed a trovare delle convergenze con altri gruppi meridionalisti, posto quindi con condivisione, oltre le foto del bell'evento di domenica 27 gennaio organizzato dal PdSUD Sicilia, anche alcune dichiarazioni del gruppo siciliano "Meridionalisti di Sinistra".

Il movimento "Meridionali di Sinistra", fondato e costituito in Sicilia nel 2011, dichiara di sentirsi idealmente alleato con il Partito del Sud, condividendone obiettivi e percorso politico!




ALLEATI 
CON
IL PARTITO DEL SUD

venerdì 25 gennaio 2013

Anche il Sud chiede un giorno della memoria - Manifestazione il 27/01 del Partito del Sud Sicilia


Ricevo e posto con condivisione questa notizia su una prossima iniziativa del Partito del Sud in Sicilia...ora siamo visibili e combattivi anche in terra sicula!


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Manifestazione del Partito del Sud davanti ai cancelli della sede RAI di Palermo. 

Il 27 gennaio si celebra per il tredicesimo anno il giorno della memoria, in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo. Ogni italiano ed ogni uomo libero non può che condividere lo spirito di questa ricorrenza. 

Ma nella storia del nostro Paese, oltre alla tristissima pagina del nazismo e del fascismo, delle foibe e della lotta fratricida, esiste, celata ai più, un’altra dolorosissima pagina che ha portato lutti e distruzione in Sicilia ed in tutto il meridione: gli eventi che condussero all’unità d’Italia, ovvero l’annessione violenta della Sicilia e del Sud allo stato unitario, che costarono alle popolazioni del Sud migliaia e migliaia di deportati nelle prigioni e fortezze dei Savoia, morti di fame e di stenti e sciolti nella calce viva, migliaia di morti in eccidi perpetrati con violenza inaudita da i vari Bixio, Cialdini, Covone, Pallavicini, La Marmora e Cadorna. 

Il Partito del Sud è lontano da ogni nostalgia preunitaria, ma rivendica il diritto-dovere delle donne e degli uomini del Sud di riappropriarsi del proprio passato per potere essere protagonisti del proprio futuro 

Con tale intendimento il Partito del Sud ha chiesto al Presidente della Regione e al Presidente dell’ARS, le massime istituzioni democratiche della nostra amata Sicilia, di associare, nel giorno della memoria, al ricordo delle barbarie nazi-fascista, le decine di migliaia di meridionali, vittime di una guerra di conquista che ha visto contrapporre uomini liberi – che i vincitori hanno voluto chiamare briganti – ad un esercito spietato, alleato con la mafia, la camorra e la massoneria.  

Un minuto di raccoglimento osservato nelle rispettive sedi istituzionali, rappresenterebbe un segnale di grande sensibilità e di attenzione ai sentimenti di tanti siciliani, scevri da qualsiasi rancoroso revanscismo, ma che con orgoglio rivendicano la propria dignità di popolo adulto. 

Il Partito del Sud manifesta davanti ai cancelli della sede regionale della RAI domenica 27 gennaio alle ore 10:30,  per chiedere che, anche attraverso il servizio pubblico televisivo, si operi per diffondere la verità storica sui fatti legati al processo unitario e dare il giusto riconoscimento alla memoria dei deportati di Finestrelle, delle vittime della strage di Bronte, delle vittime della rivolta palermitana nel settembre del 1866, della “rivolta dei Cutrara” di Castellammare del Golfo del 1862 sedata dall’esercito piemontese che fucilò vecchi, donne e persino la piccola Angela Romano di appena 9 anni.   



Partito del Sud Palermo

Armando Melodia

368600632




Partito del Sud Sicilia
Giovanni Maniscalco
3386122683

mercoledì 5 dicembre 2012

COMUNICATO CDN PARTITO DEL SUD 5/12/2012



Il Partito del Sud, che ha aderito all'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea nata con l'assemblea del 24/11 a Napoli, continua il suo lavoro di radicamento sui territori ed apre il pre-tesseramento 2013, con le stesse modalità e quote stabilite per il 2012, il rinnovo per chi è già soci dovrà essere fatto obbligatoriamente entro il 31 marzo 2013 (per ulteriori info sul Tesseramento: Partito del Sud (sito nazionale) - sezione Tesseramento)

Inoltre si comunica che Giovanni Maniscalco viene nominato Coordinatore pro-tempore per la Sicilia ed ha il compito di riorganizzare ruoli ed attività del movimento in Sicilia.


Il CDN del Partito del Sud

venerdì 23 marzo 2012

Comunicato: il PdSUD si riorganizza in Sicilia e partecipa alle prossime elezioni comunali a Palermo!



Prendiamo atto delle dimissioni di Alfonso Sciangula dalla carica di Coordinatore Regionale per la Sicilia e dalla qualifica di socio del nostro movimento, lo ringraziamo per il lavoro svolto e gli auguriamo buona fortuna per il futuro e le nuove strade intraprese. 

Anche a seguito di tali dimissioni e con l'uscita di Beppe De Santis dal nostro movimento, Il Partito del Sud si è riorganizzato in Sicilia ed in una riunione degli iscritti siciliani, tutti gli altri iscritti e membri del precedente Direttivo hanno confermato la loro volontà di continuare a lavorare come Partito del Sud ed in piena armonia con il Direttivo nazionale del nostro movimento. Quindi in riunione e con modalità assolutamente democratiche,  sono state votate le nuove cariche ed il nuovo organigramma pro-tempore in Sicilia, così come richiesto anche dal Direttivo nazionale.

Ecco il nuovo organigramma del PdSUD per la Sicilia:

Segretario Regionale Sicilia: Renzo Martinelli
Vice-segretario Regionale:   Pina Adamo

Segretario Prov. Palermo:    Giovanni Maniscalco

Si conferma il sostegno alla candidatura di Fabrizio Ferrandelli a sindaco di Palermo e sono state scelte le candidature del PdSUD all'interno delle liste che appoggiano Ferrandelli:

CARBONE Laura           (lista ORA PALERMO)
MORANA   Barbara       (lista ORA PALERMO)
 
AMATO     Francesca     (lista PALERMO PIU')
MELODIA  Armando     (lista PALERMO PIU')
CANNIOTO Stefano      (lista PALERMO PIU')

Si ricorda che le altre comunicazioni ufficiali sulle attività del PdSUD in Sicilia saranno sul sito nazionale, sui nostri blog compreso il nuovo blog del PdSUD Sicilia e continueremo il nostro lavoro insieme agli amici siciliani per la riscossa di Palermo, della Sicilia e del Sud intero.



Enzo Riccio
Partito del Sud
Segr. Org. nazionale

venerdì 2 marzo 2012

Comunicato PdSUD Sicilia 01/03/2012

 
 
In data 01/03/2012, i sottoscritti componenti del direttivo Regionale del Partito del Sud - Sicilia, dichiarano di condividere la decisione e le motivazioni del Consiglio Direttivo Nazionale relative all'espulsione del Co-Presidente Nazionale Giuseppe De Santis.
 
Per quanto riguarda le elezioni amministrative di Palermo, il direttivo Regionale continuerà ad appoggiare il candidato Sindaco Fabrizio Ferrandelli, scelta condivisa anche precedentemente dal Direttivo Nazionale.
 
 
Palermo, 1/03/2012
 
Firmato
 
Martinelli Renzo
Maniscalco Giovanni
Amato Francesca
Leti Antonino 
Adamo Giuseppa 
Carbone Laura 
Neve Massimo

giovedì 23 febbraio 2012

SANTA CATERINA VILLARMOSA (CL) - VENERDI’ 24 febbraio 2012 ore 18.00: “I fasci siciliani” - Relatore Antonio Ciano


COMUNE DI SANTA CATERINA VILLARMOSA
(CALTANISSETTA)

“I fasci siciliani”, reminiscenza e attualità

Relatore: Prof. cap. Antonio Ciano

Moderatore: Antonino Fiaccato

 
Sala di Pietra
(Presso Antica sede del Palazzo Municipale in via Roma)

 
VENERDI’ 24 febbraio 2012
Ore 18.00

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Santa Caterina Villarmosa (CL) 21.02.2012

IL SINDACO
ANTONINO FIACCATO

mercoledì 25 gennaio 2012

Pino Aprile sul Movimento dei Forconi: ''E' gente di grande valore, non si fermeranno'. Lo Stato ha svenduto l'agricoltura del Sud per favorire le imprese del Nord''


Ricevo e posto con condivisione queste considerazioni di Pino Aprile sulla protesta nata in Sicilia che sta dilagando in tutt'Italia, specialmente sull'origine e sui motivi della protesta al di là di strumentalizzazioni e infiltrazioni...

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di Stefano Perri
Fonte: Strill

Le proteste degli agricoltori siciliani avanzano dritte verso la Capitale. Sul Movimento si è detto e scritto di tutto, e anche il contrario. Abbiamo provato a mettere qualche punto fermo su questa vicenda intervistando chi i Forconi li conosce bene. Pino Aprile, studioso dei movimenti meridionali e autore di Terroni, ci aiuta a capirci qualcosa.

Lei ha avuto modo di incontrare gli agricoltori siciliani già molto tempo fa. Che idea si è fatto?

Ho conosciuto il movimento dei Forconi in tempi non sospetti quando ancora nessuno ne parlava. I contadini tentavano di farsi ascoltare in tutti i modi ma nessuno dava loro retta. In quei giorni ho sentito delle storie allucinanti di centinaia di grandi aziende che prosperavano da generazioni, fallite a causa dei debiti contratti per ammodernarsi. Delle storie tragiche che provocavano rabbia nei confronti delle istituzioni che lasciavano i piccoli imprenditori da soli sul mercato.

Dunque il problema è il mercato? Ci spieghi..

In Italia esistono ovviamente una serie di vincoli sui prodotti che mirano alla qualità del ciclo di produzione sia dal punto di vista sanitario che sindacale. Questi vincoli garantiscono un determinato valore al prodotto che però poi una volta arrivato sul mercato non viene tutelato. Capita spesso di trovare sui banchi dei mercati il pomodoro ciliegino a prezzi molto bassi. In pochi sanno che quei pomodori proviengono dall’Egitto dove una giornata di lavoro per un bracciante costa 2 euro. Magari il pomodoro egiziano è buono come quello italiano ma nessuno può darci questa garanzia.

Il confronto obiettivamente non tiene. I prodotti agricoli di casa nostra non reggono sul mercato..

Assolutamente. Le aziende falliscono e l’Inps non riesce a riscuotere i crediti arrivando a chiedere ai singoli piccoli imprenditori addirittura il 100% del fatturato. E’ chiaro che non riescono a pagare. Allora è accaduto che l’Inps ha svenduto i suoi crediti alla Serit al 10-15%. La Serit a sua volta adesso propone degli accordi agli agricoltori per i pagamenti. Ma è chiaro che la situazione è insostenibile. Facendo qualche calcolo si è scoperto che 50 mila delle 200 mila aziende agricole siciliane è fallita per questo motivo. La verità è che questo Paese ha svenduto l’agricoltura meridionale (e non solo quella) per salvaguardare le industrie del Nord.

Nasce da qui quella che chiamano rivoluzione dei Forconi. Ma a quanto pare c’è qualcuno che vorrebbe appropriarsene..

I tentativi di strumentalizzazione accadono sempre. Potremmo dire che sono risvolti fisiologici quando un movimento sta iniziando ad ottenere qualcosa. Le organizzazioni opportuniste (non necessariamente in senso negativo) cercano di inserirsi nel movimento. Succede per la politica, ma succede anche per la mafia che è anch’essa un organizzazione opportunista. Ma d’altronde la mafia tenta di immettersi un po’ dappertutto. Non avviene la stessa cosa nel Consiglio Regionale della Lombardia? Per carità, siamo garantisti, ma dalle inchieste risulta che il braccio destro di Formigoni avrebbe degli appoggi dalla ndrangheta. Nulla di dimostrato ancora, ma il dubbio c’è. Se poi pensiamo al Parlamento che ha votato contro l’arresto di un presunto affiliato della camorra, l’unico ancora non in carcere di tutto il clan.

In effetti la rabbia è comprensibile..

In Sicilia c’è gente che ha perso tutto. Che ha perso l’azienda ed il lavoro, che ha perso i suoi risparmi ed il suo futuro. Di fronte a tutto questo io posso metterci la mano sul fuoco. Ho conosciuto alcuni di questi agricoltori e nonostante sia gente semplice sono persone incredibilmente sagge ed equilibrate. Sono rimasto ammirato nel sentirli parlare. Hanno le idee molto chiare e riescono ad esprimerle con molto equilibrio. Non ce li vedo proprio in giri loschi o in affari poco chiari.

Ma secondo lei che possibilità hanno di riuscire nell’impresa?

Questo non lo so. Però so che mentre le organizzazioni opportuniste quando vedono che il movimento non ha possibilità di riuscita si allontanano subito, sono certo che loro non si fermeranno. Non torneranno indietro perché non hanno più nulla da perdere. Io spero che questo Paese lo capisca. Queste sono persone di enorme valore. Io non avrei mai avuto il coraggio di fare quello che hanno fatto loro. Ogni volta traditi dallo Stato e abbandonati a se stessi eppure ancora li a lottare per i loro diritti.

Però in questo modo c’è il rischio che la situazione degeneri?

Si, c’è il rischio che possa andare a finire male. Sento già che cominciano a circolare all’interno del movimento idee di separatismo e di indipendenza. Il punto è che se lo Stato lo devi avere contro a questo punto tanto vale non averlo. Il problema è che la rabbia rende fertili i tentativi di strumentalizzazione e arrivati a un certo punto non è neanche molto facile dare torto a chi non riconosce più lo Stato.

E’ vero che la protesta nasce molto tempo fa ma l’ondata di questi giorni è venuta dalla pancia, c’è tanta rabbia e disperazione. Il movimento, evidentemente, ha bisogno di un leader che sappia strutturare analisi e proposte in termini efficaci. Tempo fa gli agricoltori le avevano anche chiesto di unirsi a loro. Oggi cosa si sente di dire a questa gente?

Li osservo con molta attenzione. Voglio fare loro i complimenti perché stanno riuscendo a rifuggire da ogni tentativo di strumentalizzazione. Sono persone di enorme valore. Di me non hanno bisogno.

Fonte: Strill

giovedì 19 gennaio 2012

Articolo su "La Stampa" del 18 gennaio sulla rivolta in Sicilia e il Movimento dei Forconi

Condividiamo i motivi della protesta in Sicilia e postiamo quest'articolo apparso ieri sul 

quotidiano " La Stampa", uno dei pochi giornali che ha dato la notizia ed ha rotto la 

vergognosa censura mediatica...altresì auspichiamo che, come richiesto dagli organizzatori, 

non vi siano tentativi di strumentalizzazione da parte di partiti o movimenti che poco 

c'entrano con le ragioni di questa pacifica protesta...




martedì 17 gennaio 2012

Movimento dei Forconi: la rivolta del Sud - Intervista a Pino Aprile



http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/17/il_movimento_dei_forconi_e_il_riscatto_del_sud.html

"Li ho incontrati alla scuola di politica di Filaga sui monti Sicani. Mi dissero: siamo alla disperazione, pronti alle armi, ci manca solo un leader. Ed io risposi: guardate che non ho fatto neanche il militare!
Non rivogliono il Regno delle due Sicilie ma sono stanchi di essere depredati e di recitare il ruolo di "Bancomat d'Italia"..."

(Pino Aprile - Intervista sul Movimento dei Forconi e sulla rivolta che infiamma in questi giorni la Sicilia, censurata vergognosamente dei media nazionali!!!)