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lunedì 8 aprile 2013

Comunicato PdSUD Sicilia 8/04/2013




R E G I O N E       S I C I L I A

COMUNICATO

PdSUD - Sicilia

Palermo, 08 Aprile 2013

Una delegazione composta dal Coordinatore Regionale e dal Coordinamento Provinciale di Palermo del Partito del SUD, hanno incontrato il Coordinamento Provinciale di Palermo del movimento il MEGAFONO del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.
Nell’incontro si è discusso dei maggiori problemi sociali che gravano sulla società Siciliana (disoccupazione, illegalità, pubblica amministrazione, abolizione provincie, etc...etc...), e si è verificata una convergenza di analisi politica, sulle cause di tali problemi e sulle iniziative da intraprendere per la loro risoluzione.
Inoltre si è stabilito di avviare un confronto per individuare forme di collaborazione politico-elettorali in Sicilia.
Infine, considerato che il movimento il Megafono si sta organizzando per estendere il suo operato in tutto il territorio nazionale, e tenuto conto che il partito del SUD è già organizzato sul territorio nazionale, sarà verificata in incontri successivi la possibilità di individuare forme di collaborazione che vanno oltre i confini della regione Sicilia. 


martedì 27 novembre 2012

È nato un nuovo partito, Unione Mediterranea, ma i media lo ignorano



L’Assemblea vota Unione Mediterranea
Questa di cui parlo è una non notizia. 
Eccola! Ieri sera, 24 novembre, a Napoli è nato un nuovo movimento politico si chiama Unione Mediterranea, il nome è stato scelto, tra un centinaio di proposte, da parte dell’Assemblea costituente che riempiva una sala del Centro Congressi della Stazione Marittima, con oltre seicento partecipanti oltre alle migliaia che la seguivano in diretta nel web. Hanno votato la Carta dei principi e un Coordinamento provvisorio che dovrà preparare il congresso costitutivo il prossimo gennaio, presieduto da Marco Esposito, assessore alle attività produttive del Comune di Napoli che ha ottenuto il maggior numero di preferenze. Perché è una non notizia? Semplice, perché è stata tenuta nascosta: a parte la cronaca napoletana de Il Mattino e del Corriere del Mezzogiorno, questa mattina nessuno, né quotidiano nazionale, né telegiornale ne ha parlato.
Pino Aprile e Marco Esposito
Eppure il tema è forte! Non è una cosa da niente, è nato un nuovo partito che si propone, come è scritto nella sua Carta dei Principi, di raccogliere sotto una unica bandiera tutte le anime meridionaliste purché non violente, non razziste e non mafiose, quindi l’obiettivo è chiaro: il riscatto del Mezzogiorno. E lo persegue perché ama la politica nel suo senso alto, nel governo della Polis. Inoltre non sopporta il politicante che punta all’arricchimento personale o del suo clan. Perché Unione Mediterranea? Perché, è spiegato al punto 4, è un movimento senza un rigido confine geografico d’azione. La cultura mediterranea fatta di amore per la vita, rispetto per l’altro, accoglienza, millenaria creatività e innovazione nel pensiero e nel fare, grande tradizione di condivisione va rafforzata in Italia come in Europa. Nel penultimo dei dieci punti si spiega anche che l’unione si propone di prendere parte alle competizioni elettorali ogni volta che sia ritenuto utile presentando liste se possibile in autonomia… non escludendo intese anche tecniche…
E la prossima primavera si vota. A buon intenditor poche parole!
La registrazione dei partecipanti
Di quello che stava bollendo in questa grande “pentola” meridionalista l’abbiamo capito quando non più di nove mesi fa, esattamente il 27 marzo, Pino Aprile, districandosi tra le mille richieste, ha trovato lo spazio, consolidando la nostra amicizia, di venire in libreria per parlarci dei suoi libri, "Terroni" e "Giù al Sud". Libri con un grandissimo e incredibile successo di vendite, che i più considerano “scatenanti” di quanto è successo a Napoli. “Mai ho viaggiato a Sud, ci disse in quell’occasione, come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto ne so e di quanto si possa percepire di intenso e profondo senza riuscire a cogliere l'insieme. Ho pensato che fosse più onesto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica. Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva.”

Pino l’ho chiamato questa mattina al telefono e a bruciapelo gli ho chiesto se sentiva sulle sue spalle il peso e la responsabilità di essere stato il catalizzatore della nascita di questo straordinario movimento. “Dicono di sì, mi risponde, io però, anche se ne sono lusingato, penso un’altra cosa, ovvero tutto ciò esisteva, era la paglia, mancava il cerino perché "Terroni" e "Giù al Sud" sono stati il cerino che ha rivelato l’esistenza della paglia che ha preso fuoco; tutto questo c’era già, questo ha fatto scoprire reciprocamente fra di loro, associazioni, movimenti politici, che diciamo quasi per forza di gravità stavano confluendo tutti nella stessa direzione. Avrebbe potuto succedere anche con qualcos’altro, per esempio con un film o con una canzone come "Brigante se more" di Eugenio Bennato scritta nel 1979, che è diventato un inno del Sud.”

Qualcuno ti paragona a Grillo e al suo movimento, chiedo ancora. “No e per una semplicissima ragione: questi movimenti, che si sono riuniti nell’Unione hanno un passato, un progetto, persino troppi, infatti il più grande problema da risolvere è stato di farli confluire in uno solo. Tutti, sia pure a volte in maniera velleitaria tipica dei piccoli movimenti hanno già programmato rivoluzioni evidentemente fuori dalla loro portata per via delle dimensioni, ma sono a tutti gli effetti degli strumenti politici e hanno una cosa che li unisce, la determinazione, la voglia, il bisogno l’aspirazione perché cessi la “minorità” meridionale, anche fisica penso con questo alle strade, agli aereoporti, alle ferrovie, alle infrastrutture. Siccome sono decine, non faccio nomi, però ne cito uno per tutti, quello che dette la stura anni fa al tutto, ovvero il Partito del Sud fondato da Antonio Cianoe ce ne sono tatti altri. 
Alcuni hanno una mission chiaramente politica, cioè vogliono fare politica per prendere il potere e fare le cose, altre per esempio, sono associazioni che si pongono soltanto fini di carattere culturale come ad esempio l’Associazione dei Neo Borbonici che non hanno mai partecipato ad un'elezione politica o amministrativa, nessuno si è mai candidato, pensano che prima sia necessario il recupero, la consapevolezza di storia, di verità condivisa, e poi volendo chi può fa politica. Pertanto tra loro hai qualcuno, pochissimi, che veramente vorrebbe il ritorno al regno delle Due Sicilie, la quasi totalità vuole che questa discriminazione del Sud proprio in senso storico concettuale cessasse. Sono molto attivi nelle loro ricerca di verità ma non si occupano di politica.”
Ce la faranno a costituire un vero partito per partecipare alle prossime politiche?
Non lo so, la vedo difficile, se non altro potranno dare indicazioni politiche. Ma sono soltanto mie supposizioni. Però c’è la reale possibilità che il Movimento inizi a essere preso sul serio, perché ormai la grande politica si è accorta che questo movimento porta tanti voti. Ma devono stare attenti, perché fanno richieste precise e non regalano niente, cioè ‘o tu ti impegni per questo o se no vai al diavolo, non  prendi i nostri voti’. Questo lo hanno già capito Emiliano il sindaco di Bari e quello di Napoli (De Magistris ha preso la parola in chiusura dell’assemblea),  mentre dall’altra parte Lombardo, Micchichè, Poli Bortone, non hanno voluto partecipare, anche se si fossero presentati nessuno li avrebbe cacciati. Secondo me hanno fatto un errore a non partecipare. Alleanze elettorali? 
Marco Esposito
È presto per dirlo. C’è da dire che una volta tanto il centro sinistra non è arrivato tardi, perché su questi temi sono stati sempre più svelti quelli di destra. Una volta tanto questa assenza del centro destra mi fa pensare che abbiano perso un’occasione e che invece l’abbiano colta dal centro sinistra.
Infine chiedo, se intende partecipare attivamente. “No, assolutamente, sono un osservatore molto attento e interessato sì. Se un giornalista, e io lo sono, partecipa, diventerebbe di parte, lo dice la parola stessa e non voglio perdere, partecipando, la mia libertà di critica.
E poi a proposito della ‘non notizia’ mi piace ricordare ciò che disse Mahatma Ganndhi:
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.”

Maurizio Bizziccari

Fonte: http://libreriainternazionaleilmare.blogspot.it/2012/11/e-nato-un-nuovo-partito-unione.html

mercoledì 12 settembre 2012

Dopo Bari : tra entusiasti, delusi, critiche sincere, corvi e altro…


ricevo e posto con condivisione questo bell'articolo di Andrea Balia....

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L’8 Settembre a Bari è stata, comunque la si veda, una data importante; per il Sud, i meridionali e i meridionalisti. Oseremmo dire uno spartiacque. L’occasione era la risposta di Pino Aprile ai movimenti e ai firmatari d’un appello che gli chiedeva di diventare il leader d’un movimento politico sintesi di varie espressioni meridionaliste : partiti, movimenti, associazioni e singole personalità e comuni cittadini. Tutti animati dall’esigenza d’avere una significativa rappresentatività politica per loro, per le loro organizzazioni, a difesa del Sud.
Bisognava incontrarsi a Margherita di Savoia (Barletta) nella struttura balneare “Moby Dick” del proprietario Capacchione, anch’egli firmatario dell’appello. La cosa poi è virata sulla disponibilità del sindaco di Bari, Michele Emiliano, a concedere l’aula consiliare del comune capoluogo della Regione Puglia. La scelta ha avuto le sue ragioni : sito prestigioso e rappresentativo (quasi una prova di presenza ufficiale d’un Sud finalmente rappresentato politicamente), attenzione e visibilità mediatica decisamente superiore, la presenza assicurata di Michele Emiliano come politico importante e vicino al fervore meridionalista. E la cosa è andata proprio così : oltre 200 persone in sala e quelle più piccole attigue, giornalisti e Tv attenti a riprendere e intervistare Aprile, Emiliano, ecc…, collegamenti in Tv web streaming in diretta con picchi di circa 400 persone in collegamento per seguire l’evento.
E allora? E allora Aprile , dopo una serie d’interventi di Marco Esposito, Ciano, Lino Patruno, dei leader dei 4 movimenti firmatari dell’appello, e di brevi altri interventi di altri singoli partecipanti, ha concluso col suo intervento finale : fonderà, molto a breve, un quotidiano politico del Sud, con un finanziatore + buona parte del ricavato dei suoi successi editoriali + azionariato popolare. Così intende dare il suo contributo per dare una voce politica e quotidiana (che oggi non c’è) al Sud, e dare voce al movimento politico che andrà a costruirsi. Emozione in sala da tagliare a fette, ovazione all’annuncio (tutti in piedi per almeno 5 minuti d’applausi).
Questo, a grandi linee, il resoconto, ma come sempre c’è un dopo, con reazioni tra le più disparate tanto per non allontanarsi dal dna individualista italiano e in particolare meridionale. Chi è restato soddisfatto ed emozionato, chi è deluso, chi fa dei distinguo articolando sincere critiche, chi persegue il suo squallido lavoro di falco appollaiato (ma gli farà mai male il culo sempre piazzato sulle poltrone dietro ad un Pc?) con patetiche ironie espresse spesso anche sotto falsi nickname su social network come facebook (alla faccia del coraggio!), e così via….

Noi crediamo che sia successo qualcosa d’importante per le seguenti ragioni :
1   1)  Il luogo era splendido e con una presenza significativa di partecipanti, una reception a verifica delle adesioni già preregistrate dei partecipanti, quindi un’organizzazione efficiente effettuata con la cortese disponibilità di signore iscritte al Partito del Sud; il collegamento streaming efficiente che ha dato a chi non è potuto esserci la possibilità di seguire in diretta i lavori;
2  2)  La presenza, interessata e partecipe di Michele Emiliano, per tutte le oltre 3 ore dell’incontro, con un suo eccellente intervento, e la concreta possibilità ad esserci nella costruzione del movimento politico;
3   3) Un evento gestito con una presenza attenta, partecipe, e corretta di tutti, senza inutili polemiche e discorsi fumosi, cosa mai successa in tanti anni e tante riunioni;
4   4) Come ha detto Marco Esposito : “siamo partiti con un obiettivo e torniamo con 2 risultati”. Il movimento politico si costruirà (e già stiamo lavorando) e in più ci sarà una voce quotidiana nazionale che lo supporterà;
5     5)  Il giornale – e qui mi perdonerà l’amico Mino Errico – ci servirà, eccome. Paragonarlo a “Il Sud” del compianto Roberto Maria Selvaggi è semplicistico : quello era un foglio settimanale di 2 pagine con 4 frontespizi (quando usciva, distribuito solo al Sud e in poche edicole). Lavoro meritorio, ci mancherebbe, ma che parlava solo di storia e piccolissimi accenni all’attualità, e in un momento storico diverso dove non c’era l’humus di oggi. Qui parliamo d’un quotidiano politico nazionale, distribuito ovunque, sul pezzo di giornata degli eventi politici che riguardano il nostro territorio con giornalisti del calibro di Aprile, Patruno, Esposito e altri, e a sostegno e cassa di risonanza d’un movimento politico nuovo per il Sud.  In Italia ne esistono solo 6, più testate locali di proprietà non meridionali, che fanno cronaca di territorio (il ladro, la  strada, ecc..) tipo “il Mattino” o “la Gazzetta del Mezzogiorno”. Scherziamo? Il paragone e il diverso peso d’utilità strumentale è improponibile;
6     6) Si dirà : ma l’appello ad Aprile non era di chiedergli di diventare il leader politico? Vero, ma il fare un giornale politico e a sostegno è il suo lavoro ed è un ruolo fortemente politico, se si ha una visione non così semplicistica e bottegaia! Poi c’è da dire che l’appello era volutamente provocatorio per stanare (in senso buono) Aprile. Lui da sempre è con noi tutti ma facendo solo lo scrittore. Si voleva un suo impegno con un ruolo. E se l’è preso, caricato, mettendoci anche un contributo economico, altro che “Aprile poi non era fesso”,  come ho letto dal solito illuminato critico e rivoluzionario da tastiera!
7   7)   Il movimento politico è già in costruzione, con la regia di coordinatore di Marco Esposito. Il buon Marco oltre ad essere al momento Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Napoli (tra i più stimati, fattivi e illuminati) è persona di provata esperienza e risultati: giornalista economico di “la Repubblica”, “il Giornale” (quello di Montanelli), “il Mattino”, scrittore (col Vice Presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella) del libro “Federalismo avvelenato” (sulle magagne del progetto federale della Lega Nord), ha molto merito e positivo coinvolgimento nelle regie dei successi e dell’avvento (in momenti diversi) dei vari Marco Rossi Doria, De Magistris, della partecipazione del Partito del Sud alle ultime amministrative, oltre che meridionalista di fede provata e dichiarata, ecc… quindi …
8     8) Nel costruendo movimento politico, oltre a noi, agli altri movimenti e associazioni che ci saranno, non è escluso e così improbabile l’avvento di altre personalità … ma per ora è meglio non vendere il gatto se non lo si ha ancora nel sacco…
In conclusione diremmo che Bari è stato, senza ombra di smentita, l’evento più significativo, importante, e organizzato, e foriero d’ottime cose per il Sud a memoria d’uomo. Poi quelli dei numeri dopo l’estrazione, delle critiche a posteriori ma prima in un silenzio non partecipativo, dello stare comodamente alla finestra per poi pontificare, de “l’avevo detto io”, di “quando il popolo tutto avrà capito”, del tutto e subito, di “Roma o morte”, di “ma il signoraggio?”, di “ma non siete troppo a sinistra?”, “ma le cozze di Emiliano?”, e così via…davvero non sappiamo cosa farcene, cosa più rispondere, cosa mai si possa fare di buono con loro!
Noi siamo della scuola “del fare”. Quindi abbiamo nel conto la possibilità di poter sbagliare. Loro no, ma manco quella di poter produrre qualcosa di fattivo o credibile.


Andrea Balìa

co/segretario nazionale del Partito del Sud

martedì 17 luglio 2012

Il Movimento Pro Sud aderisce all'appello a Pino Aprile!




Il Movimento Pro Sud aderisce all'appello a Pino Aprile e si unisce ad una lunga lista di adesioni, singole o di gruppi, che ci stanno arrivando a soli due giorni dalla pubblicazione...avanti SUD!