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lunedì 25 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI 2015: APPELLO AL VOTO - VOTA E FAI VOTARE PER IL PARTITO DEL SUD ED I SUOI CANDIDATI

Anche quest’anno, come sempre e tutti gli anni dalla nostra fondazione nel 2007, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori.

In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile. 

Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti",  migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale". 

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"

Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni  figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.

Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio,  che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...

Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.

Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta,  non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud;candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:


REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.








REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari





Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud


D'obbligo il mio ringraziamento ai nostri Candidati, ai Dirigenti Nazionali e Regionali, alle Sezioni territoriali del Partito del Sud e a tutti i tesserati, i simpatizzanti e i militanti per l'impegno assiduo e il sostegno incessante al Partito e alle idee di cui siamo portatori.

L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud: 
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud

 info@partitodelsud.eu
 www.partitodelsud.eu



venerdì 16 maggio 2014

Associazione Stamperia dei Foglianti – Onlus – Dona il tuo 5 x 1000


logofoglianti
Pubblichiamo volentieri l’appello per il 5×1000 dell’Associazione Stamperia dei Foglianti Onlus
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“A VOI NON COSTA NULLA …"
mentre per noi, invece, il 5X1000, costituisce un ricavo importante per poter incrementare ed espandere tutte quelle iniziative di promozione della nostra storia, della nostra cultura e della nostra terra.
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296) anche quest’ anno TI/Le sarà possibile sostenere le attività delle ONLUS
L’impegno di quest’anno…
ASSOCIAZIONE STAMPERIA DEI FOGLIANTI ONLUS” – C.F. 95195360631       
Ora, destinando il 5 per mille della Sua imposta sul reddito, (IRPEF) che non comporta alcun aggravio economico in quanto il suo 5X1000 verrà comunque detratto automaticamente dalla Sua dichiarazione dei redditi, aiuterà tanti fanciulli in difficoltà primariamente nell’apprendimento, ovvero l’accesso sia alla conoscenza primaria ed elementare delle cose e per poter aprire, anche a loro, le porte della cultura.
Cosa bisogna fare per donare il 5 per mille?
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille
Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille.
Scelga quella dedicata al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’ art. 10, c. 1, lett. a) del D. Lgs. n. 460 del 1997″ (la prima in alto a sinistra).
Basterà segnare il Codice Fiscale dell’Associazione e la Sua firma. FATTO!
La particolarità di questa Onlus è che i temi appena accennati, hanno una precisa peculiarità,  quella ( come tante  Onlus) della promozione sociale senza scopo di lucro ma partendo e progettando ogni programma di intervento esclusivamente a favore di quella umanità  svantaggiata, afflitta da sottrazioni sociali,  esclusa dai più elementari circuiti dell’apprendimento e della cultura, discriminata per l’indigenza quando il bisogno è maggiore e fondamentalmente segregata nel proprio carcere di assenze, di solitudine e difficoltà psico-relazionali, purtroppo, appartenenti anche a quelle aree urbiche di maggiore privazione sociale.
Tutto vorrà essere coniugato con mezzi idonei e sperimentati molto vicini o strettamente connessi alle arti figurative come a quella della scrittura, al colore, alla struttura, alla luce, alla composizione, agli equilibri interni a spazi già concepiti come ambienti o come il semplice foglio di carta.
Ma specifichiamo a cosa verrà destinato il Suo 5 x 1000!
 
manicolorate
L’Associazione si pone come obiettivo quello di intervenire in tutte quelle condizioni di disagio dell’apprendimento scolastico e non, ovvero sia il DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento).

Tutte le attività previste saranno destinate ad arrecare benefici esclusivamente ai soggetti svantaggiati, Dunque, come già detto, lo scopo è l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà e assistenza sociale.
Per tale fine l’associazione intende realizzare il suo progetto coniugando le canoniche strategie riabilitative alle tante attività di potenziamento cognitivo. Ciò avverrà mediante una sperimentazione semantica-espressiva del “colore” e di “scrittura creativa” in appositi laboratori, luoghi originanti forti stimoli di relazioni positive, singole e di gruppo.
Questi soggetti, non curati nel tempo degradano verso un mondo interiore senza vie d’uscita e con grosse criticità relazionali e controllo psichico.
In particolare  volgerà l’attenzione ai ragazzi in età scolare (e non solo), dai 5 ai 12 anni individuati in quei quartieri di cui inizialmente si è detto.
Confidiamo nel Vostro aiuto.
I migliori e più cordiali saluti
   IL PRESIDENTE
                                                                                            Prof. Bruno Pappalardo
Se volete potete andare alla pagina fan su Facebook della Stamperia dei Foglianti Onlus


Hanno  già aderito e dichiarato di promuovere con noi l’Associazione NoProfit  “Antico Borgo Sant’Eligio” di Enzo Falcone, promotrice della formazione di giovani e giovani diversamente abili all’antica arte della stampa e composizione, e l'Associazione di promozione sociale e imprenditoriale, Sud Project Camp …a presto per altre iniziative!

mercoledì 9 ottobre 2013

SINGULTI, … sono geniali per i cretini....di B. Pappalardo

Ricevo e posto quest'articolo che condivido  dell'amico  Bruno Pappalardo del PdSUD di Napoli, sulla situazione vergognosa delle carceri italiane e sui provvedimenti di amnistia e indulto a gran voce richiesti, ora anche da Napolitano...


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Di Bruno Pappalardo

Lasciamo da parte la faccenda Berlusconi che pare non entri nelle manovre sconsiderate di questo governo avviato già alle procedure di “amnistia e indulto” e che non riguarderebbero condanne di frode fiscale, ossia quella del nostro senatore della repubblica Berlusconi.
Il nostro buon Presidente della Repubblica, veniva colto, come spesso gli accade, da singulti di pianto davanti alle condizioni, a Napoli, dei detenuti dell’Istituto di Pena (perché fa veramente pena) di Poggioreale.
Riconosceva (come se da anni non si sapesse) lo stato disumano inaccettabile di vivibilità dei soggiornanti in detenzione. La finalità di questa è la riabilitazione, la nascita di una nuova coscienza individuale, umana e sociale che deve essere somministrata attraverso una serie di iniziative propositive di crescita formativa ed etica ma soprattutto creando una rete di associazioni di promozione sociale e di lavoro con l'aiuto di ditte esterne e associazioni di volontariato;  Oggi solo repressione!
Eppure la Sua/nostra Costituzione recita all’art. 27, al terzo comma, "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità" bandendo ogni “trattamento disumano e crudele che non sia inscindibilmente connesso alla restrizione della libertà personale.” 
Come mai Lei Presidente doveva accertarsene giorni prima? Non conosce la Costituzione e i numeri dei carcerati fino ad oggi? Da diversi anni, ormai, le richieste e i digiuni di uomini noti alla politica e della società civile, sostenevano un immediato intervento.
Come mai Presidente, Lei che ha chiesto ripetutamente ai suoi due governi tecnici di muoversi celermente per le riforme, ha dimenticato quella detta Smuraglia?
Come mai Presidente caccia fuori detenuti e non ha predisposto, come quella riforma vuole, una società che possa accoglierli?
Ho capito quanto siano necessari certi sopralluoghi, …uno, due, poi dichiarazioni, interviste, discorsi et cetera per creare una logica conseguenza e preparare un atto legislativo. L’opinione pubblica è già dunque preparata; in questo caso del Capo dello Stato e di due/terzi del Parlamento.
Sembrano fatti apposta!
Sono sufficientemente adulto da essere stato testimone di trasformismi acrobatici straordinari giocando, proprio, con le leggi e la pelle della gente e il tutto giustificato dal Buon Senso o Ragion di Stato” .
Svuoteremo le carceri e molto probabilmente la società  condannerà ”fuori” comunque gli ex-carcerati.
Così aumenta la percentuale di “recidiva”. In Norvegia, ad esempio, nessuno più torna a delinquere o in misura impercettibile. In Italia invece oltre la metà di ex detenuti tornano in cella sempre dopo aver commesso reato contro la collettività e,  questo costa! 
Perché non si arrivato mai ad una riforma? Problemi di consensi elettoralistici? Occorre un sistema che crei una rete sociale nazionale per sostenere i detenuti che escono ed incrementare incentivi per aziende che assumono detenuti ed ex detenuti senza che paghino contributi estendendo la copertura di tutela sociale su tutto il territorio nazionale. Economicamente è conveniente per lo Stato e per tutta la collettività. Se si riduce la recidiva si guadagna in risparmio, dunque, guadagno! Ogni punto di percentuale di recidiva, corrisponde a 51 milioni di euro all'anno. Quegli Istituti con una recidiva del 10% hanno un risparmio di 3 miliardi.
Si potrebbero, con questi guadagni, costruire altre carceri con nuovi concetti umanizzanti! Ma gli istituti nuovi già ci sono, ben 38! Oppure programmare una seria rieducazione e reinserimento e soprattutto attivare e rendere funzionanti  quelli vuoti perfettamente arredati e attrezzati, capaci di ricevere il doppio di quelli che, domani usciranno. 
Come mai vuoti?  
Perché sono stati costruiti e abbandonati rischiando il deterioramento per incuria? O tutto è voluto?   Caro Presidente, troppe cose non mi  quadrano!

PS: Bufalini, 50 anni fa, negli anni Sessanta, rispondendo ad un'intervista disse: “La devianza si vince solo con gli strumenti del lavoro, lavoro, lavoro, e più libri, libri, libri”.
  


lunedì 9 settembre 2013

Napoli, sit-in davanti la Rai, IL SILENZIO, la via più lunga tra verità e la vita

Napoli, sit-in davanti la Rai, IL SILENZIO, la via più lunga tra verità e la vita

Ricevo e posto il report del sit in di protesta di Sabato 07/09/2013 davanti alla sede RAI di Napoli di associazioni (tra cui il Partito del Sud) e liberi cittadini inviato dal nostro Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli, Arch. Bruno Pappalardo :




Stamani davanti alla sede regionale della Rai, ossia la società concessionaria in esclusiva del  “SERVIZIO PUBBLICO”  in Italia , per meglio dire l’ente  di partecipazione statale, ebbene,  nel lungo  vialone alberato  di platani ombrosi di via Marconi di Napoli,  c’è stato, come ampiamente divulgato, un sit,  rabbioso ma non violento di liberi cittadini, associazioni della società civile e movimenti meridionalisti. Erano tutti lì  per protestare contro l'assenza di notizie in merito alle dichiarazioni del pentito Schiavone sull'avvelenamento per rifiuti tossici dei nostri territori.
La cappa di omertà puntualmente è calata sull’Informazione. Figlia malfatta e serva di genitori forti   come i poteri delle grandi lobby, degli interessi mafiomasssonici etcetera ma primariamente  di quegli uomini  della  politica collusa sia con il crimine strutturato che con i sistemi economici di una finanza che compra armi.  Non può slacciarsi l’omertà. Sarebbe come se L’Aquila chiedesse un parere tecnico al Sisma. Non è possibile mostrare la verità. La verità è quella degli uomini liberi.  E’ il silenzio dello Stato e l’omertà che noi meridionali conosciamo bene!E’ quella delle morti nati dal tradimento di Don Liborio e,  oggi,  da quello delle  istituzioni e dalla  immarcescibile scilipotica  “informazione”.       
 Il PARTITO E SUD era presente!
Ha garantito che in diretta internet,  si riuscisse a portare la protesta a conoscenza della gente sostituendosi a chi doveva e meglio poteva. Troppo tardi!
Purtroppo è stata resa amara dalla reazione furiosa di alcune mamme doloranti perché già colpite dagli effetti della sconvolgente antropizzazione catastrofica della criminalità e dai colletti bianchi nostri, come quelli dei signorie del nord Europa. Tutti, dunque, compreso la Rai, sapevano!
Il Partito del Sud era lì dove palate di melma era stata utilizzata per coprire, livellare il terreno della morte sulla masso roccioso tufaceo della verità.

Bruno Pappalardo

Responsabile sez. Guido Dorso  Partito del Sud - Napoli

mercoledì 31 luglio 2013

Cassazione e B.; è stato avvistato un ciuccio che sorvolava Montecitorio …pare, questa volta, sia vero! di B. Pappalardo


Ricevo e posto un articolo dell'amico Bruno Pappalardo della sezione di Napoli...con la consueta ironia ed il solito garbo Bruno Pappalardo esamina l'attesa per il verdetto della Cassazione e la probabile "non-fine" di un ventennio particolare di un paese molto particolare....

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di Bruno Pappalardo
   
 “…e chi se la scorda più l’estate 2013” direbbe, oggi, un pidiellino, un povero  pensionato, un mal arnese d’uomo che, nonostante sia in quelle condizioni proprio a causa della politica degli ultimi 20 anni, resta graniticamente convinto  (sprovvisto come un bambino d’ogni cognizione di meschineria della nostra casta dirigente)  ancora nel sogno di quell’uomo, - oggi in attesa di sentenza -  che nel ’92 gli fece credere nella rincarnazione e moltiplicazione dei pani e dei pesci (…. riuscirò a dare lavoro ad un milione di persone) sottoscrivendo contratti e parole d’onore.
Molti pensano che il governo andrà avanti, al di là di qualsivoglia esito sanzionatorio della Cassazione; baggianate!
Sarà invece, una lotta logorante fino alla prescrizione della sentenza di presunta condanna. Dunque fino a ché il PD vorrà tenerlo in vita. Il PDL aspetta che sia il PD a decidere la caduta del governo per non mostrarsi autore e attore (per alcuni) del disastro. Il PDL metterà ogni genere di bastoni tra le ruote mal oliate, dei prossimi provvedimenti.   
Anche perché la componente “elettori” è fondamentale. Avere un governo con un alleato il cui leader è un condannato, ebbene, volge proprio male per la platea degli iscritti e sostenitori del PD. Ma vedrete che il PD saprà andare avanti nonostante questo. Il PD è capace di tutto!  
Resta tuttavia credibile che B. si salvi.
Si potrebbe verificare, ad esempio, sia che la Cassazione valuti l’errore dei precedenti due gradi di giudizio asserendo  che nel nostro sistema penale non sia   per nulla contemplato la responsabilità di un proprietario di una grande azienda di sapere o non sapere dei reati commessi dai suoi dirigenti e dipendenti. E’ poco credibile, anzi assurdo ma vero; il codice penale non lo prevede e sia  che a  Berlusconi non venga sottratto il diritto di governare ancora.
Dove sta scritto, infatti,  che potrebbe essere interdetto dai pubblici uffizi e dalle future candidabilità a premier o a qualsiasi altra carica?

Ricordatevi … e dovremmo ricordarli tutti quei casi già vissuti, che per tutti coloro che hanno l’onore di sedere in parlamento esiste la possibilità che, quest’ultimo, debba valutare se sia possibile o meno, al di là di quanto abbia sancito la legge ordinaria, se, ad esempio, il condannato sia un “perseguitato”. Questo potrebbe allungare i tempi e arrivare al 2014 e raggiungere la prescrizione.
Dunque caro mio amico sciagurato e povero pensionato che hai creduto nel sogno liberale, non temere che forse il sogno non s’avvera ma, come nelle belle favole, si salvano tutti e  “vivranno felici e contenti”

mercoledì 5 giugno 2013

A Napoli dopo il caffè sospeso...ci siamo inventati anche la ...tessera sospesa! di B. Pappalardo

 Ricevo e posto questo simpatico articolo del nostro amico Bruno Pappalardo del PdSUD di Napoli...



Quante volte avete sentito di quella abitudine tutta napoletana del “Caffè Sospeso”. Ricordo con piacere di averne fatto una gradevolissima nota, del “‘o caffettiere ‘a domicilio”, una storia vera che  s’intrecciava con quella di un ragazzo, Gigginiello  (Luigino) che, poco dopo la fine dell’ultimo conflitto bellico, passava per i bassi di Napoli, di mattina, sul presto, ristorando i propri clienti assonnati. Il gestore del bar, che gli lasciava l’armamentario, trasportato in appositi contenitori per tenere caldo la bevanda, prendeva tutto il guadagno lasciando al ragazzo una percentuale.
Il ragazzo era intraprendente e per guadagnare di più, cercava di ingraziarsi la clientela aggiungendo un caffè a quello regolato durante la trattativa e da lasciare quando gli fosse stato richiesto.
Il Caffè Sospeso, di cui tanto si è parlato e scritto, invece, era anche quello di un qualsiasi signore che consumava la solita tazzina al bar ma lasciava pagato un caffè per chi, durante la giornata, a discrezione del titolare, avesse avuto bisogno di rianimarsi da qualcosa, …spesso dalla misera.
Ebbene, oggi vi racconto un’altra storia vera e straordinariamente più bella perché non parla di miseria ma di sentimenti, di passione, di slancio.
Ho avuto modo, allora, ieri di associare un nuovo iscritto al nostro partito e avviare velocemenete una sorta di trattativa alla maniera di Gigginiello.
Il nuovo iscritto è un ex ingegnere dell’Alenia.  Una persona splendida e preparata, soprattutto sulla nostra storia e con tanta voglia di rinvigorirne la memoria. E’ uomo pratico e ben consapevole che il nostro è tra quelli che pur restando ancorati ma non fermi alla nostra storia, cerca anche concretezza.
L’incontro era stato predisposto la settimana prima; scegliemmo il Pan (Palazzo d’Arte di Napoli).
Puntuale come tutte le persone educate, rubiamo il bureau  del palazzo per compilare la scheda.
Ecco la trattativa (si fa per dire). Mi chiese quanto doveva; correttamente gli feci leggere le nostre modalità di adesione. Gli sottolineai anche l’importanza del contributo, unica fonte di sostentamento della nostra organizzazione e quanto poteva essere importante scegliere la quota di 50.00 euro di “sostenitore” Capivo anche che l’ingegnere voleva intanto accostarsi e anche approfondire con calma e, dunque, lasciai stare! Ma quella mia indicazione dovette speditamente mettere in moto l’uomo pratico. L’uomo dei calcoli d‘aerodinamica.
Mi disse: “facciamo così, lascio 30.00 scegliendo quella di “socio ordinario”, (ossia di 20.00 euro) le 10 euro restanti che possano aiutare un disoccupato appassionato alla nostra terra, ad iscriversi senza penare”   
Ieri sera s’è inventato il “TESSERAMENTO SOSPESO! 
Bello il “Caffè” ma meglio la smania appassionata di cambiare!
Grazie Michele!!!


Bruno Pappalardo


martedì 5 marzo 2013

La mia città brucia di B. Pappalardo

Ricevo e posto quest'accorato messaggio del mio amico Bruno Pappalardo con la sua angoscia, condivisa da me, da tutti i napoletani e da tutti i meridionali, per l'incendio alla Città della Scienza, un vanto di Napoli e del Sud...Napoli resisti, noi siamo con te!!!





Sul luogo delle “morti bianche” dei miasmi che ammorbavano la città, delle acque nere, del benzopirene che strappava gli alveoli, sorse una città.
Dalle ceneri di un disastro ambientale ed umano sorse una città.
Ditemi se non era un sogno! Una vera favola che potrebbe iniziare proprio con, “ C’era una volta….e, poi , vissero…”
Da una straordinaria visione di Vittorio Silvestrini nacque quella “Della Scienza”

Capite, … “ Scienza”ovvero il sapere scientifico che si trasforma in conoscenza della realtà trasferendo in altri generi del pensiero.

Nasceva in momento difficile di Napoli che pareva riscattarsi con il suo “rinascimento” che falso o vero, ridava speranza ad una umanità ormai bombardata a tappeto dalle politiche del cosmopolitismo del severo consumismo che cercava mercati interni e scegliendo il Sud.

Napoli si riscattò con una città nuova e sfrontata; …voleva essere migliore di tutte!
La città nella mia città, orgoglio non solo del mondo - ma soprattutto nostro e mio -, non esiste più. Solo travi sottili ustionateate. Il cemento annerito da seducenti sfumature.

Non posso crederci, un altro colpetto al mio amore è giunto e non so darmi pace.

………………………………………………………………………..

Gnomo. Che vuoi tu inferire?
Folletto. Voglio inferire che gli uomini sono tutti morti, e la razza è perduta.
Gnomo. Oh cotesto è caso da gazzette. Ma pure fin qui non s'è veduto che ne ragionino.
Gnomo. Né anche si potrà sapere a quanti siamo del mese, perché non si stamperanno più lunari. 
Folletto. Non sarà gran male, che la luna per questo non fallirà la strada.
Gnomo. E i giorni della settimana non avranno più nome.

(Leopardi, le operette morali)


Sia maledetto il DOLO o l’INCURIA o la MALEDETTA SORTE!

Chiedo ai giovani che qui sono nati e che da qui fuggono, ritornate!
Io non riuscirò, Io ho fallito!
Vi chiedo, come un guerriero a terra, tornate perché siete voi la mia nuova città e darete voi i nuovi nomi ai nuovi giorni delle nuove settimane.

sabato 26 gennaio 2013

Al via il Tesseramento 2013 del Partito del Sud


La campagna di adesione al PdSUD riprende con il Tesseramento 2013

E' possibile aderire:

on line,  scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2013" presente nella sezione "Documenti" e pagando la quota sociale stabilita per il 2013


tramite sezione o referente territoriale
Per le adesioni tramite le nostre sezioni locali, la consegna della domanda di adesione ed il pagamento della Quota può essere fatto rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio 
(vedi "Contatti")

"Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento"  ( Bruno Pappalardo)

Si ringraziano gli amici Bartolomeo La Ferola e Bruno Pappalardo per lo studio e realizzazione grafica della tessera 2013.




    

martedì 3 luglio 2012

Attenzione, rischio di invasione, il Piemonte è indebitato


Riceviamo dall'amico Bruno Pappalardo della sezione napoletana del PdSUD quest'articolo molto bello e arguto sulla situazione di oggi e con le analogie con il passato....

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Attenzione! Comunicazione a tutti i meridionali d’Italia e ogni paese del sud del mondo!
Attenzione si stanno mobilitando!
Un affollato gruppo di uomini, pare un migliaia si sono mossi e hanno già raggiunto Quarto (vicino Cuma) Pare abbiano preso per quattro soldi, da alcuni barcaioli tunisini, due natanti malconci. Si chiamano uno “Europa” e l’altra, più fracassata “Marchione”
La movimentazione è stata rilevata dal satellite “Augustus” (non lo confondete col bel negozio di gelati in via Toledo).
Si è mosso dal Piemonte e si muoveranno da Quarto verso altri lidi per ora sconosciuti.
Purtroppo la notizia è trapelata! La Regione Piemonte è irreversibilmente indebitata!
Per adesso si parla solo di 3 miliardi e 300 milioni di euro ma pare che la cifra nasconda un’enorme passivo, dunque, nuovamente attenzione!
Perché? Ma come, …non sapete che quando il Nord è in dissesto scende lungo lo stivale per rastrellar soldi o altrove in banche estere e holding e residue massonerie?
Sappiamo bene cosa potrebbe accadere. Tutte le volte, che le acque dei propri introiti subisce “la bassa” scatta una feroce volontà colonizzatrice.
Posseggono (questo non dovrei proprio dirlo) nel proprio DNA, quell’irrefrenabile bramosia di conquista tipica delle popolazioni barbare delle foreste del nord-Europa, voraci esseri pronto a tutto. Setacciare denaro dai forzieri di altri, trucidare inermi civili come a Pietrarsa, e poco meno di due milioni di propri simili, rinchiudere prigionieri in disumani lager, accordarsi con le organizzazioni malavitose e politici dei territori presi di mira,sfruttare i più deboli per rientrare nei bilanci et cetera. Purtroppo questa è una maledizione incurabile. L’America ne fu infettata poco prima dei 150 fa. Ricordate il Kuwait di Bush padre in anche in GiordaniaQatar ecc. in cerca di petrolio e mercati di armi come pure provò il Bush jr nell’Iraq con la scusa di armi nucleari o covo di terrorismo? Ecco, s’inventano una giusta causa e attaccano colonizzando.
Quando il Piemonte (ex sabaudo) si trova “‘nmieze ‘e uaje ‘a denaro, stammece attiente!”.
Le news sono che da quella sciocca operazione di investimenti per le olimpiadi invernali, si sia innescata un circuito corruttivo e di mala gestione dei bilanci e non sanno che fare. La ragioneria regionale sostiene che il debito “viene da lontano” Il governatore sostiene che i bilanci, …c’era d’aspettarselo, sono in ordine e molto vicino a quella virtualità che dovrà servire per il 2013 il “patto di stabilità”.
Intanto Il Piemonte ha dovuto vendersi il 49% ai privati. La chiamano privatizzazione ma in realtà e svendere il patrimonio dello Stato, dicasi anche della Regione. Addirittura tre aziende municipalizzate: i trasporti, (GTTi rifiuti, (AMIAT) la costruzione degli inceneritori (TRM) e persino un congruo numero di asili d’infanzia. Che giunga da lontano è palesemente dimostrato. Ad esempio, ne dico una ma dico uno davvero! Una, come la sola linea della metropolitana (in piano) di Torino è stata iniziata negli anni ‘70 e inaugurata solo nel 2006. Chi sa far di conto sostiene che da queste “liberalizzazioni” potranno ricavare solo 260-270 milioni. DUNQUE, dove prenderanno i restanti denari? Una serie di altre vendite stanno dando l’impressione a molti economisti della zona “si salvi chi può” (il palazzo ex sede del consorzio per la formazione professionale (CSCA). Stanno tirando su la (IREN) altra società partecipata, su cui s’accapigliano i contabili. Pare che da sola potrebbe generare, incredibile da sola, circa 3 miliardi ancora di debiti. Neppure gli ex governatori del Sud non erano riusciti in così tanto deficit pure sommati tutti.
Da qualche altro territorio del Belpaese o altrove dovranno prenderli. Si dice che gli ultimi aiuti al Mezzogiorno, particelle dei famosi e scaduti FAS, siano nelle loro mira.
Ti organizzeranno una bella spedizione di disperati, s’accorderanno con i soliti delinquenti della zona, gli stessi con cui hanno gestito le discariche tossiche al Sud con lo sguardo bendato di prefetti compiacenti e venduti.
Si pensa stiano vagliando qualche paese dell’Africa del nord, di questi in sommovimento. Ora, approfittando della confusione, raggireranno qualche malcapitato portaborse e s’insinueranno nei gangli delle loro amministrazioni in maniera da restare “invisibili”, non compromessi! Nel Sud d’Italia, non credo verranno. Son rimaste scarpe risuolate, lacciuoli, mollette per stendere lenzuola e molle per tenere su gli slip.
Se le cose dovessero mettersi sul piano dello scontro, ebbene è stata già allertata la caserma “Cialdini” dei bersaglieri.
Vi prego fate molto attenzione e, … resistete!

di Bruno Pappalardo