Visualizzazione post con etichetta Campania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Campania. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2015

Considerazioni sparse sul voto di maggio 2015, sul Partito del Sud, sul meridionalismo in generale (...e su tutto il triste contorno...)

Come al solito, dopo il voto delle Regionali 2015 c'è il solito coro di vincitori, tutti vincitori all'italiana ovviamente...ma qualche dato interessante per me c'è, di questi dati vorrei parlare accompagnandoli alle mie considerazioni personali sul meridionalismo, considerazioni che ovviamente non pretendono di insegnare niente a nessuno ma personalmente vanno comunque fatte dopo un appuntamento elettorale importante per il Paese in generale e per la nostra terra in particolare, viste le elezioni Regionali in Campania e Puglia cioè le più popolose regioni del Sud continentale.

Se si vuole guardare con un minimo di obiettività i dati, andando oltre la rassegnazione per la situazione gattopardesca del "tutto cambia perché nulla cambi", la prima cosa che risulta evidente e che balza agli occhi dal confronto con il passato, è che aumenta sicuramente l'astensionismo, ma questo per me e' insieme sia una causa che un effetto dei problemi del Sud, non certo la soluzione! Molti si appropriano del dato di astensione in crescita, non so se sia stupidità o l'italica voglia di buttarla in caciara col "tanto peggio tanto meglio", e questa voglia c'è da sempre, purtroppo anche al Sud.

La seconda cosa che appare evidente è che con tutti i suoi limiti e tutte le critiche possibili a Renzi, ed al suo governo nazionale che, diciamolo pure senza reticenze, finora per il Sud non ha fatto niente in piena continuità coi governi precedenti, il PD vince in 5 regioni su 7 e ora governa in 15 regioni su 20, Guardando solo il risultato finale e confrontandolo con la cartina politica italiana precedenti, obiettivamente Renzi ha esteso il predominio del centro-sinistra dappertutto, eccetto le 3 regioni in mano al centro-destra padano (da tempo a trazione Leghista in Veneto e Lombardia ed ora perfino in Liguria dove anche lì ha ampiamente superato Forza Italia) e le 2 autonomiste Trentino e Val D'Aosta....basta guardare una cartina con i vari governi regionali.

Terza cosa, a proposito di Lega Nord, che rimane il principale nemico e la sua nefasta presenza del vecchio governo Berlusconi-Tremonti continua a produrre effetti fino ai giorni nostri ....a livello di lista, è l'unica (purtroppo...) formazione che può sicuramente dire che i suoi voti crescono e per la prima volta diventa una forza notevole anche nelle regioni tradizionalmente rosse del centro, nelle Marche arriva al 13%, in Umbria al 14%, in Toscana addirittura al 16%! Oramai Salvini e' alle porte di Roma e anzi direi che è alle porte di casa nostra. L'uomo-felpa ha fatto anche una prima capatina al Sud, dove non ha trovato gli appoggi sperati per fortuna ma come segnale preoccupante bisogna evidenziare che in Puglia ha trovato ben 38.000 "ascari" pronti a votarlo, per una percentuale del 2,3% (!!!) e solo la larga vittoria di Michele Emiliano ha evitato questa vergogna del primo consigliere leghista al Sud!

Quarta ed ultima cosa, anche guardando la cartina sopra citata, appare abbastanza ridicolo il trionfalismo del Movimento 5 Stelle e dei suoi aficionados pronti sempre al copia e incolla sui social, anche se prende una marea di voti ed in alcune regioni e' il primo partito, non è al governo di nessuna regione in Italia...il protrarsi di questa tattica di non apparentamento appare una scelta suicida, buona per continuare sterili polemiche e litanie in rete ma nonostante i tanti voti presi, produce un effetto di cambiamento pari quasi allo 0 a livello nazionale e a livello regionale.

Dopo tutte queste considerazioni generali, che dipingono un quadro abbastanza fosco della situazione generale, con tantissime difficoltà e pochissime possibilità politiche reali e non velleitarie, passiamo all'analisi dei risultati del Partito del Sud che ovviamente spesso coincidono e rafforzano quelle già fatte dai miei amici, dal Vice-Presidente Andrea Balia e proprio oggi dal Presidente nazionale Natale Cuccurese....aggiungendo, almeno spero, qualche considerazione personale che potrà essere utile per il futuro del nostro movimento.

Per prima cosa, grande risultato in Puglia, dove fin dall'inizio abbiamo deciso di appoggiare Emiliano e abbiamo partecipato alla sua larga vittoria, con la lista "Emiliano sindaco di Puglia" che ha superato il 9% ed il nostro rappresentante del Partito del Sud Francesco De Nicolo che ha superato le 680 preferenze nella sola circoscrizione di Bari, oltre al successo incredibile di candidati che abbiamo appoggiato come Tommaso Gioia nella circ. di Brindisi, Sergio Clemente in quella di Foggia e Gianni Liviano in quella di Taranto che con oltre 3.500 preferenze è eletto Consigliere Regionale!
Ottimo lavoro del gruppo pugliese, capitanato da Michele Dell'Edera, a lui, a Ezio Spina ed agli altri del PdSud pugliese i miei complimenti sinceri! Sicuramente la scelta è stata giusta, ora bisogna continuare su questa strada per crescere ancora, sia per il radicamento sui territori sia con continuare ad inserire, come già stiamo facendo, argomenti meridionalisti nell'agenda politica del nuovo Governatore della Puglia, amministratore capace come ha dimostrato già ampiamente a Bari e persona onesta...ma noi al contrario di qualcuno, che cerca come al solito all'ultimo momento la salita sul carro del vincitore, sono anni che coltiviamo quest'importante rapporto politico e personale.

Un'analisi a parte merita la mia martoriata terra, cioè la Regione Campania. In una situazione molto più difficile e conflittuale, abbiamo preferito mantenere la nostra coerenza e la nostra barra dritta sulla "Legalità", uno dei pilastri programmatici del nostro movimento senza SE e senza MA. Per questo abbiamo scelto coraggiosamente di appoggiare la lista "Sinistra al Lavoro" con Vozza candidato Presidente, una delle poche liste senza "impresentabili" e ovviamente collocata in area progressista. Sinceramente era l'unica opzione possibile per il meridionalismo progressista, visto la figura opaca e molto dubbia di Vincenzo De Luca come candidato ufficiale del centro-sinistra....qui non e' questione di "impresentabili" e di tutto il polverone, tra l'altro poco chiaro, confuso e molto pasticciato come sempre succede quando le regole o le leggi (vedi la Severino...) sono poco chiare, generato dalla lista della Commissione Antimafia...ma di opportunità politica, se vogliamo mettere la Legalità al primo posto nel Sud, era opportuno candidare De Luca? Era opportuno cercare alleanze con le bande di Cosentino o con altri ex fascisti? Tutte domande retoriche ovviamente, noi abbiamo risposto con un NO. La possibilità di vincere, come poi e' stato per De Luca, per noi non giustifica "scorciatoie" di questo tipo....come hanno fatto un po' pateticamente alcuni ex del nostro movimento o  altri movimenti che qualche anno fa ci criticavano per la scelta di meridionalismo progressista, alla faccia della coerenza!!!
Il risultato della lista "Sinistra al lavoro" che si è fermata al 2,3% è stato certamente deludente, come ha ammesso molto signorilmente lo stesso Vozza (e la signorilità e l'ammissione di un risultato deludente e' merce rara in politica....), deludente rispetto ad un'attesa tra il 3 ed il 5% che avrebbe permesso di eleggere almeno un Consigliere Regionale e risultato che apre riflessioni utili per il futuro all'interno della sinistra alternativa al PD, bisogna cambiare rotta, abbandonare i vecchi schemi che mettono solo insieme i vari pezzi di quelli "a sinistra del PD", per noi ovviamente introdurre coraggiosamente nuovi temi di meridionalismo progressista e poi non basta assolutamente criticare Renzi ma bisogna crescere con le proposte e la credibilità, infine bisogna anche avere un leader forte e credibile come lo fu nel 2011 e lo è ancora De Magistris a Napoli. Detto questo, la nostra presenza aveva prevalentemente un senso politico di collocazione, senza rispondere più ad alcuni commenti puerili in rete, ma da gente ignorante che confonde i voti del Presidente coi voti di lista e i voti di lista coi voti personali cosa possiamo aspettarci, diciamo che non tutti hanno capito o meglio che molti fanno finta di non capire. Un grazie invece al mio amico Bruno Pappalardo che ci ha messo la faccia, tempo, fatico, passione e soldi di tasca sua....non dei vari rivoluzionari da tastiera, così diffusi sui social network.  A parte che i dati in Campania non sono ancora definitivi (dopo due giorni!) e restano parecchi dubbi sul reale conteggio, vista la situazione e lo schiacciamento sul voto utile, non sarà certo il risultato di singole preferenze quello da giudicare! A proposito poi di chi fa confronti, premesso pure che ho il massimo rispetto per chiunque provi a presentare una lista e prenda voti per difendere il Sud con tutte le immani difficoltà di oggi, tra leggi assurde, sfiducia generale, mancanza di appoggi mediatici e soprattutto mancanza di soldi di sponsor etc etc....qualche considerazione va fatta pure per il meridionalismo "non schierato".  A parte la premessa già fatta del rispetto per tutte le persone ce ci provano e soprattutto per un paio ( due o tre ...) che hanno avuto pure risultati personali lusinghieri, ancora una volta si dimostra che complessivamente il meridionalismo non apparentato per le grandi e difficili competizioni elettorali, regionali e ancor di piu' lo saranno le nazionali con l'Italicum, non riesce a "sfondare" come successo anche a noi in passato....non solo il limite di sbarramento ma anche quell' 1% che porta un minimo di visibilità con uno 0,6 % come lista e uno 0,7% per il candidato Presidente....per non parlare per carità di patria di attese, previsioni e sondaggi dopo un dibattito televisivo che parlavano di 10%.... 
Poi ognuno può consolarsi come può, può fare i suoi confronti o i suoi "derby dei poveri", ma non costruisce niente per il futuro,  può legittimamente continuare a seguire le sue idee o direi le sue fissazioni visto che Grillo con il 20% non vince e non incide, figuriamoci il meridionalismo che non si schiera....insomma si può continuare oppure ad un certo punto in certe competizioni difficili come le regionali o le nazionali, per le regole che ci sono (che non abbiamo scelto noi ma ci sono) e per la situazione di partenze che si sa è una corsa ad handicap per i movimenti più piccoli senza soldi e senza visibilità mediatica, si deve scegliere (in base ai propri valori e idee...se ce ne sono in un movimento) se schierarsi con il meno peggio restando onesti e coerenti e quindi "sporcarsi le mani" e provare ad incidere piuttosto che continuarsi ad ammirare allo specchio.
Certo si può pure continuare con le litanie degli slogan in rete del "duropurismo" contro tutto e tutti, la liturgia oramai vecchia di decenni della "lotta alla partitocrazia" che inventò Pannella oramai tantissimi anni fa....riesumata da Grillo che però, lo ripeto sempre per evitare di cadere nell'inganno della "rete protagonista del cambiamento", partiva non da zero ma da una situazione di notevole notorietà personale e con il guru organizzativo Casaleggio che non si capisce da chi viene finanziato. Con questa tattica di "grillismo senza Grillo" secondo me si può arrivare ad un risultato che, anche se appoggiati da qualche giornale e qualche giornalista visto che il candidato Presidente della lista civica meridionalista non schierata in questione lo è di professione, molto probabilmente porterà solo qualche "mi piace" in piu' dei tanti rivoluzionari da tastiera, ma la mia opinione è che come risultati elettorali si resta nell'anonimato e così ci vorrebbero 100 anni per emergere senza contare i dissidi interni che possono sempre esserci nel momento di scelte varie....e nel lungo termine siamo tutti morti e sepolti e pure la nostra terrà lo sarà, anche coperta da rifiuti tossici e nocivi.

Ultime considerazioni, giuro che è l'ultima volta perché in futuro non vorrei più ripetere concetti già detti e ridetti e riparlare di alcuni personaggi che forse non meritano tutta questa considerazione, riguarda quelli che pretendono di dare lezioni restando fuori dalla competizione politica ed elettorale e mandando mail a migliaia (contati da chi?) di contatti....oltre che vigliacco e patetico, come atteggiamento mi sembra il massimo del "tafazzismo meridionale", le cose vanno male ma chi prova a cambiarle qualsiasi cosa fa sbaglia....l'azione culturale da sola è utile ma non sufficiente e lo si vede da più di 20 anni ma questo non basta a qualcuno per continuare a "dare patenti" e consigli non richiesti...."aspettando Godot", cioè aspettando questo "risveglio del nostro popolo" che non si capisce come dovrebbe esserci, chi dovrebbe resuscitare Lazzaro e chi dovrebbe giudicare la resurrezione...forse l'erede al trono, un trono che non c'e' più e non ci sarà mai più come ha serenamente ammesso lo stesso Carlo di Borbone? Ma siamo ancora a questo e vogliamo farci ridere dietro, restando in questo ghetto nostalgico e folkloristico che confonde identità con assurde possibilità di ritorni al passato?
Oltre a "quelli dell'azione culturale", poi come non giudicare velleitaria oggi la pretesa separatista o indipendentista....Se il meridionalismo, che, prendiamone atto perché questa è la realtà, oggi e' diviso in più movimenti con valori diversi e diverse strategie, scelte organizzative e tattiche, e paradossalmente ultimamente da quando c'è chi pretendeva di unire tutti sono aumentate le divisione ed il meridionalismo è più diviso che mai, se  ha una strada in difficile salita, per l'indipendentismo (specie nel Sud continentale o Napolitania che ha una storia diversa alla Sicilia) non c'è nessuno sbocco, nessuna possibilità e nessuna presa sul nostro popolo...vorrei dirlo al mio amico Zenone di Elea, col quale mi piace confrontarmi in modo colto e garbato, anche con idee spesso molto diverse fin dai tempi delle discussioni col maestro Zitara, In risposta al suo ultimo articolo, caro Mino ti dico che a me l'opzione separatista o indipendentista fai tu che io sinceramente non ho mai capito bene la differenza, politicamente sembra molto velleitaria, un po' come una lotta all'interno della sinistra, che si deve fare perché la sinistra dominante renziana è molto lontana dai nostri problemi e sempre più opaca come "sinistra", ma per fare un paragone, sarebbe come fare questa lotta all'interno della sinistra con posizioni di sinistra estrema e con le insegne del Partito Marxista-Leninista! In realtà per me per l'indipendentismo ci sarebbe solo la strada della rivolta armata ma, come ricordato anche dall'articolo citato, ci fu solo in Sicilia nel 1943-45....non e' nell'indole pacifica e pacifista del nostro movimento e  non lo e' mai stata (fortunatamente o sfortunatamente...ognuno la pensi come vuole) nemmeno in quella del popolo del Sud continentale visto che non c'e' mai stata una rivolta armata, dopo il brigantaggio, negli ultimi 150 anni...un motivo ci sarà o no?

Quindi ognuno scelga liberamente la sua strada, noi andremo avanti con la scelta di meridionalismo progressista, autonomista e federalista con il progetto di macro-regione ma sicuramente con valori e progetti agli antipodi di quelli leghisti e razzisti di Salvini e del probabile asse di centro-destra ...sotto sotto i leghisti sono sempre quelli che gridavano "Napoli colera" e "Forza Etna" e quest'operazione di trasformismo salviniano, che ha sostituito temporaneamente ai meridionali tutti i diversi che siano "rom" o "extracomunitari" o "clandestini", conta poco e non dovrebbe affascinare altri meridionali anche se il rischio c'è visto che, soprattutto in tempi di crisi, la guerra dei poveri è l'opzione più semplice per acquistare consensi. Proprio per questo noi non possiamo che stare dall'altra parte della barricata rispetto a Salvini, per il nostro Sud e per tutti i Sud del mondo....l'illusione della "fine delle ideologie" per unire tutti dura poco ed è inutile e dannosa.
E con "il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà" possibili, andremo avanti per la nostra strada cercando le migliori alleanze possibili a sinistra, onestamente e coerentemente senza troppi voli pindarici...con la coscienza a posto di non aver mai ingannato nessuno e di averci provato e continuare a provare solo per l'amore della nostra terra e per un senso profondo di giustizia sociale e solidarietà con chi è più debole.
Avanti Sud! Avanti Partito del Sud!




Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud


Roma, 3 giugno 2015

lunedì 25 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI 2015: APPELLO AL VOTO - VOTA E FAI VOTARE PER IL PARTITO DEL SUD ED I SUOI CANDIDATI

Anche quest’anno, come sempre e tutti gli anni dalla nostra fondazione nel 2007, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori.

In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, abbiamo anche fatto anni di "testimonianza" elettorale andando quasi sempre da soli, accumulando però nel contempo tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà, la dignità della proposta e la coerenza, creando rapporti che durano da tempo nel fronte progressista. In tanti citano le solite poche frasi che conoscono di Antonio Gramsci ma dimenticano, o meglio non avendolo mai letto ignorano, che Gramsci era solito scrivere che servono, oltre all'impegno politico quotidiano, studio ed organizzazione, altrimenti ogni progetto è destinato al fallimento inevitabile. 

Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, nel Partito del Sud, sulla strada indicataci da Antonio Ciano, sta crescendo una forte squadra dirigente fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere Sezioni del Partito non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche dai partiti nazionali di area progressista.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 154 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba. Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal nord e da allora siamo diventati "colonia". Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante della penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti",  migliaia furono i morti, gli imprigionati, i deportati e iniziò un'emigrazione biblica di milioni di persone che ancora non è terminata. Non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale". 

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire un progetto politico federalistico che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali autonome. In altre parole, e citando il titolo del libro da noi dato edito con la casa editrice "Controcorrente" di Napoli, solo con "il Sud si Riparte!"

Purtroppo negli ultimi anni, figlie di una visione deformata, personalistica e poco approfondita della questione meridionale ed ispirate ad un populistico quanto irrealistico revanscismo, sono nati alcuni gruppi o formazioni  figlie d’un isolazionista progetto “sudista”, con punte nostalgiche, unanimiste e reazionarie, spesso storicamente contrarie o comunque infarcite di personaggi rancorosamente critici dell’operato dei Sindaci di Napoli e di "Puglia". Sindaci da noi sostenuto dalla prima ora e che per noi rappresentano col loro operato quell'esempio da seguire per il possibile rilancio dell'immagine di Napoli e del Sud nel mondo, rilancio peraltro in larga parte già realizzato come da dati turistici di Napoli, nonchè una concreta possibilità realizzativa di costituzione di quella Macroregione Meridionale da sempre nel nostro programma. Liste che propugnano improponibili ipotesi, in ultima analisi anche separatiste, che richiamano anche nei modi e metodi un becero leghismo al contrario.

Prendiamo quindi con forza le distanze da liste dall’eterogenea composizione, che si dichiarano meridionaliste ma che sono in realtà sudiste, a cui nulla ci accomuna da un punto di vista di visione politica. La sola ricerca di verità storica non basta a legare in un progetto politico unitario visioni e metodi così distanti fra di loro. Basti pensare, come esempio,  che in campo storico la stessa lega Nord fa suoi aspetti di revisionismo risorgimentale spesso simili ai nostri, ma questo non vuol dire che politicamente si possa marciare insieme, anzi ...

Riteniamo infatti da sempre che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche in essere, la sua naturale collocazione in un’area progressista ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista in ottica moderna e non revanscista ma attenta ai diritti costituzionali e popolari.

Prendiamo anche recisamente le distanze da posizioni di moda sui social network di alcuni sparuti gruppi sudisti sempre pronti alla rivoluzione da tastiera, critici contro tutto e contro tutti, che esprimono solo una mera vuota protesta,  non proponendo nessuna idea, nessun progetto concreto e realizzabile di cambiamento del paese e in particolare della nostra terra. Gente che si è autoreclusa nel recinto virtuale dei social network ma che non ha poi nessun contatto reale nella società. Pseudo "grillismo sudista" che pensa di sfondare, senza avere un Grillo, solo col copia/incolla infinito di notizie fotocopia, spesso bufale.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud;candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Regionali e amministrative del 31 maggio 2015. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita ad oggi, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionale, con i seguenti candidati indipendenti nelle seguenti liste:


REGIONALI CAMPANIA: BRUNO PAPPALARDO - nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli.








REGIONALI PUGLIA FRANCESCO DE NICOLO – nella lista “EMILIANO SINDACO DI PUGLIA” Collegio provinciale di Bari





Inoltre in Puglia, sempre nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia", abbiamo stretto accordi elettorali e di collaborazione politica su temi cari al Partito del Sud


D'obbligo il mio ringraziamento ai nostri Candidati, ai Dirigenti Nazionali e Regionali, alle Sezioni territoriali del Partito del Sud e a tutti i tesserati, i simpatizzanti e i militanti per l'impegno assiduo e il sostegno incessante al Partito e alle idee di cui siamo portatori.

L'invito è a non fermarsi con il lavoro a sostegno delle candidature ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare a contattare instancabilmente conoscenti e amici residenti nelle Regioni e province interessate al voto e proporre di sostenere il vero voto utile per il Sud: 
Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! Con il Sud si Riparte!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud

 info@partitodelsud.eu
 www.partitodelsud.eu



giovedì 19 giugno 2014

Comunicato PdSUD Campania: Nuova sezione Partito del Sud "Briganti vesuviani" di Ercolano/Portici




COMUNICATO Partito del Sud Campania

Il Partito del Sud ha il piacere d’annunciare l’apertura d’una nuova sezione del partito con sede in Portici (Napoli) riguardante due cittadine (Ercolano e Portici) intitolata“Briganti Vesuviani”.

Sede : via Gaetano Poli, 29 – Portici (Na)
Tel. 081/6070760

La Dirigenza risulta così costituita:

Presidente : Biondi Roberto;
Vice Presidente : Nappa Silvio;
Tesoriere : Nappa Maria;
Consiglieri : Belfiore Ciro e Santamaria Anna.

I migliori auguri e complimenti ai nuovi amici, che, forti d’una militanza lunga ed operosa già accumulata nel versante politico ambientalista dell’area progressista, sapranno certamente contribuire alla crescita e al radicamento del Partito del Sud nei loro territori interpretando al meglio valori e battaglie del nostro partito.

Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud


p.s. : a breve seguiranno comunicazioni per apertura di altre due sezioni campane.

giovedì 10 aprile 2014

COMUNICATO PARTITO DEL SUD CAMPANIA - EMERGENZA VIABILITA' NEL CILENTO

PARTITO DEL SUD CAMPANIA - COMUNICATO

Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori



Emergenza viabilità nel Cilento: il Partito del Sud non lascia soli i territori e si schiera al fianco del PD in questa giusta battaglia per la garanzia di un diritto; le strade.
Nel nostro Paese, dove non c'e alcuna equità nella distribuzione della rete ferroviaria e degli aeroporti, le strade sono troppo spesso I'unico vero strumento di collegamento tra ì territori ed il resto d'Italia. Questo è tanto più vero nel Mezzogiorno dove la rete ferroviaria è ancora più carente, l'alta velocita inesistente o quasi, gli aeroporti pochi e non facili da raggiungere. Le strade, in questo contesto, rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la vita delle comunità. Le strade sono il veicolo principale dell'economia, sono la "conditio sine qua non" per I'incremento del lavoro e degli scambi commerciali, le strade troppo spesso sono l'unico modo per raggiungere un ospedale e per farlo in tempo utile a non morire!
Ebbene sono tanti i territori italiani martoriati dalle calamità naturali: terremoti, frane. alluvioni. Di alcuni se ne sente parlare, altri invece sembrano completamente dimenticati, come se non esistessero.
Il Cilento è ancora oggi una delle oasi felici della Campania, una regione a sud di Salerno protetta dal marchio Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e i Monti Alburni; una regione tanto bella ed incontaminata che ha ben meritato di entrare a far parte del Patrimonio UNESCO, riserva di biosfera primo geoparco d'Italia.
Ebbene il Cilento oggi è ISOLATO: da gennaio 2013, causa le forti piogge. molte delle strade di collegamento col resto della Regione e con i'interno sono chiuse al traffico e, oggi, le strade per così dire alternative sono in sofferenza poiché non sono adeguate soprattutto alla percorrenza di mezzi pesanti. I danni alla popolazione sono immensi.

  • I due principali presidi ospedalieri che sono ubicati su Vallo della Lucania e Sapri (vista la chiusura dell'Ospedale di Agropoli) per alcuni paesi diventano raggiungibili in tempi non compatibili con patologie che richiedono tempestività. Oggi nel Cilento la possibilità di morire in ambulanza a causa della non percorribilità delle strade è purtroppo molto alta.
  • L'economia interna risente fortemente di questi disagi ed un lavoratore oggi nel Cilento, è costretto ad uscire molto prima di casa e rincasare molto dopo per poter esercitare un suo diritto: il lavoro.
  • I ragazzi che vanno a scuola sono costretti a viaggi su strade impervie e a tempi di percorrenza che li fanno sentire sempre di più lontani dai loro coetanei europei.
  • La principale vocazione di questo territorio, il turismo, è ridotta allo stremo: i turisti non vengono nel Cilento poiché non sanno come raggiungere l'area, soprattutto dopo la soppressione del metrò del mare, che quantomeno garantiva un po' di respiro alle aree costiere.

Dinanzi a tutto ciò non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi. Il  Partito del Sud è nato anche per far sì che la flebile voce del Sud possa diventare piri forte cosi da farsi ascoltare. Il Partito del Sud si batte ogni giorno per garantire che venga finalmente fatta le vera unità d'Italia. che è soprattutto garanzia di uguali diritti ed uguali opportunità,
Il Cilento ha bisogno di un tempestivo intervento dello Stato ed è per questo che non esitiamo a schierarci al fianco del PD in questa battaglia di civiltà.


Napoli, 10 Aprile 2014

Il Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud
(a nome del Coordinamento Regionale Campania del PdSUD)
Andrea Balia

L'assessore del Comune di Novi Velia
(a nome del Partito del Sud Salerno)
Dott.ssa Valeria Romanelli


Partito del Sud Campania - Via Nicolardi, 143 - 80131 Napoli - tel/fax 081/8430502

e-mail : partitodelsud.campania@gmail.com

venerdì 13 settembre 2013

A proposito d'inceneritori...di A. Balia

Ricevo e posto quest'ottimo articolo di Andrea Balia, Vice-Presidente del Partito del Sud, di cui condivido toni e messaggio...






Non si riesce a comprendere perché in questo benedetto paese i soldi non ci siano per delle cose e ricompaiano per altre. In teoria, ma diremmo anche in pratica, le risorse o dovrebbero essere disponibili o meno…delle due l’una! Invece per miracolo se si tratta di stanziare fondi ingenti per contratti pluriennali da destinare, ad esempio, all'acquisto dei fantomatici aerei F35 la cosa procede spedita e una volta denunciata diventa pure ormai non ricontrattabile e ridiscutibile. In altri paesi avviene, chissà per quale miracolo e qui da noi resta ormai non più modificabile, annullabile, ecc… Idem dicasi sull'argomento inceneritori, vedi ultimo caso di Giugliano, in provincia di Napoli. Se parliamo di destinare fondi alla costruzione di questi mostri invasivi e inquinanti, subito si procede, se ne minaccia il prossimo avvio di lavori per la loro costruzione e insediamento. Il diritto a stanziare risorse in modo perentorio per le bonifiche di territori devastati dallo sversamento di rifiuti tossici non è ritenuto urgente e necessario, così dicasi per dare forte impulso al porta a porta. Il compostaggio, il trattamento a freddo, così come più volte reclamato e proposto dallo stesso sindaco Luigi de Magistris arriva a orecchie non disposte a prestare attenzione a queste argomentazioni. Il dubbio resta là grosso e irrisolto: non è che ci saranno altre ragioni ed interessi per cui risulta più conveniente costruire inceneritori così come acquistare costosi aerei dalla dubbia efficienza?  
Il Partito del Sud si chiede cose che sono nella testa e nel cuore di tanti cittadini del nostro martoriato Meridione, se ne fa interprete e le reclama in modo forte, semplice e diretto. Non servono discorsi complicati, serve solo che il popolo del Sud si dia rappresentatività politica per reclamare le sue ragioni, i suoi diritti. Non servono discorsi retorici, talvolta tendenti troppo al nostalgico, non servono fumose teorie aggregative che vorrebbero unire l’acqua santa e il diavolo, dove il diavolo sono gli stessi che pendono in quell'area di forze che hanno sempre spalleggiato affaristi e opportunisti. Serve politicamente, e quanto da più dentro la politica sia possibile, parlare “in nome del popolo del Sud”, sostenendo le azioni d’una magistratura onesta sempre più mal sopportata dai soliti noti così come per quei pochi politici onesti ancora coraggiosamente in essere, spesso sindaci, categoria tra le più vicine alla gente comune, come qualche combattente religioso o qualche illuminato scrittore come Erri De Luca.


Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale  Partito del Sud

martedì 5 marzo 2013

Comunicato CDN per PdSUD Campania





Il CDN del Partito del Sud prende atto della necessità, causa l’intensificarsi di impegni lavorativi e personali, di Emiddio de Franciscis di Casanova di dover rinunciare all’incarico di Responsabile Regionale del  partito in Campania, pur restando operativo nel direttivo della sezione napoletana Guido Dorso.
Ringrazia per la sua qualità e generosità dell’impegno profuso, ritenendolo comunque un sicuro riferimento per la dirigenza nazionale, e restando intatta la volontà di avvalersi della sua consulenza e collaborazione. Nomina, altresì, con altrettanta soddisfazione, Margherita d’Ambrosio nuova Responsabile Regionale del partito in Campania, facendoLe i migliori auguri di buon lavoro.
Invita sia il responsabile uscente che quello nuovo ad indire con urgenza una riunione per riformulare, alla luce di quanto sopra e per evidenti esigenze logistiche e operative, l’organigramma del direttivo della sezione Guido Dorso di Napoli e provincia.

Il CDN del Partito del Sud

(A.Balìa, N.Cuccurese, E.Riccio, G.Cutolo e A.Ciano).

giovedì 27 settembre 2012

Comunicato PdSUD Campania


Ricevo e pubblico il comunicato dal Coord. Campania...


PUNTO E A CAPO….


Il Partito del Sud dalla sua ristrutturazione avvenuta nel 2010 è andato crescendo costantemente un po’ in tutte le regioni italiane, ormai quasi tutte coperte in termini di presenza e rappresentatività.

La Campania, avendo in sé Napoli che noi tutti riteniamo, per storia e per ciò che ha rappresentato e tutt’ora rappresenta, la capitale del Sud, era ovvio che – appena il partito s’è dotato di un minimo di struttura – diventasse la regione con più folta adesione d’iscritti sia in termini numerici che di copertura territoriale provinciale.

Come tutti sanno piccole “cose” determinano piccole soddisfazioni e piccoli problemi, mentre “cose” più grandi provocano soddisfazioni maggiori ma anche problemi più grandi. E proprio questo è successo in Campania. Il gruppo storico che ha dato il via al processo di crescita nella regione ha lavorato sodo e molto e controllato direttamente la fase iniziale, per poi (come era giusto, democratico ed ovvio) demandare nella fase di sviluppo. Purtroppo divergenze, protagonismi malcelati e malgestiti, ricerche d’altre sponde politiche cui far riferimento, hanno determinato un correntismo interno che è fisiologico un po’ in tutti i partiti, grandi e piccoli. Lo è un po’ meno quando viene praticato senza chiarezza e con la ricerca scientifica e occulta di adesioni alla propria corrente, attacchi non sempre ortodossi, talvolta pubblici e offensivi, con il dichiarato obiettivo di decapitare il direttivo regionale e addirittura quello nazionale.

Ciò ha determinato la reazione dura e autonoma del nostro Presidente Onorario Antonio Ciano che ha invitato alla compattezza ed unità, rinnovando il suo personale apprezzamento al CDN del partito e la propria disponibilità a rientrare a farne parte, e di considerare non allineati pensieri ed obiettivi diversi. Nulla che ci si augurasse è successo sin alle dimissioni concordate dei componenti (tutti o in parte) di alcune sezioni campane. 

Nonostante ciò la Campania resta ancora la regione con il più alto numero d’iscritti e, PUNTO E A CAPO…, riparte in una sua riorganizzazione di sezioni ed incarichi, con l'avvento di nuovi qualificati soci proprio in queste ore, assieme a tutto il partito verso gli obiettivi prefissati di riscatto e rappresentatività politica del Sud, contribuendo in maniera significativa e forte alla costruzione d’un movimento politico ancora più ampio che accolga altri movimenti, associazioni, professionisti singoli, intellettuali, scrittori, artisti e gente comune.

Il tutto come determinato dallo storico evento di Bari del 8 Settembre 2012 con il coordinamento politico del nostro amico giornalista e meridionalista, nonché Assessore al Comune di Napoli, Marco Esposito.


Partito del Sud - Campania


p.s. : si specifica che, provvisoriamente :


- la presidenza della sezione “Guido Dorso” di Napoli è assunta dal Presidente Vicario, sig. Marcello Caronte, già Vicepresidente, in attesa di regolare assegnazione delle cariche;


- il sig. Emiddio de Franciscis di Casanova, già Responsabile Regionale Campania, assume anche l’incarico di Responsabile Provinciale di Napoli, in attesa di regolare assegnazione delle cariche.




lunedì 17 settembre 2012

Registro tumori Campania, il Governo dismette, l’UE dà una mano, oggi catena umana



Ricevo e posto con condivisione quest'appello del Dottor Marfella sulla paradossale situazione della mancanza del registro tumori in Campania e delle mille beghe relative alle giuste richieste di legalità e tutela della salute della cittadinanza campana...invito tutti a partecipare al pacifico sit-in di protesta oggi davanti al Pascale a Napoli!

----------------------------------


“Ciò che sta accadendo in queste ore in Campania ha il sapore dell’assurdo. La salute dei cittadini non può passare in secondo piano per una mera questione di riduzione delle spese, archiviato alla voce – disavanzo sanitartio -”. Questa la reazione stamane (ieri ndr) del Primo Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella sulla questione del Registro dei Tumori della Campania.“I comitati di cittadini che stamane hanno invocato la convenzione di Aarhus riceveranno il sostegno dell’Unione e ci attiveremo sin da subito per individuare tutte le possibili soluzioni – ha proseguito l’On. Pittella – Già nella mattinata di domani provvederò a rappresentare le istanze dei cittadini campani presso la Commissione dell’UE e chiederò ai nostri tecnici di individuare la possibilità che il percorso sia finanziato nell’ambito dei programmi europei”. Poi entrando nel vivo della questione ha dichiarato: “Il registro in Campania, più che altrove, rappresenta uno strumento necessario e fondamentale per la tutela della salute dei cittadini che hanno il diritto di conoscere lo “stato” delle cose. Confido, comunque, nel Governo Monti affinché torni sulla questione e compia una scelta di coscienza e di giustizia”. Il Vicepresidente ha poi assicurato che nei prossimi giorni sarà in Campania per incontrare i comitati civici e il Prof. Marfella per assicurare la sua vicinanza e aggiornare i cittadini sulle evoluzioni in sede europea. Intanto per domani è prevista la prima iniziativa di protesta alla quale prenderà parte, oltre i comitati civici e diversi esponenti del mondo scientifico, anche il responsabile regionale dell’organizzazione Prima Persona, fondata proprio da Pittella, Marco Esposito, assessore al Comune di Napoli. E sempre dalle sezioni di Napoli e Salerno dell’associazione Prima Persona viene annunciata una nuova iniziativa: “ Da martedì lanceremo una campagna stampa a cui già stanno aderendo diverse testate giornalistiche ed una raccolta firme per chiedere al Governo di fare dietrofront”, dichiara Alfonso Gentile responsabile cittadino dell’organizzazione. “ E’ un atto incomprensibile che non può essere accettato da chi vive in un territorio investito negli ultimi trent’anni da un disastro ambientale mai contrastato”, conclude Roberto Viscido, responsabile della sezione salernitana. A sostenere la creazione del registro si è, infine, mobilitato anche il volontariato campano “Stiamo invitando tutte le associazioni del territorio – spiega Giuseppe De Stefano Presidente del Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli – a mobilitarsi per fare si che il Governo ritorni sulla propria scelta”.
Intanto oggi, davanti al “Pascale”, alle 13, ci sarà una catena umana a difesa del registro tumori. L’invito è rivolto a cittadini e medici, ma hanno già aderito diverse sigle di associazioni e movimenti.


Fonte: Sud24

giovedì 24 maggio 2012

Crediti a tutti ma non alla Campania: è ora di dire basta!!!



Ricevo e posto quest'articolo di Alessandro Citarella sull'ennesima beffa ai danni del Sud, con il meccanismo di esclusione dagli incentivi alle imprese che hanno crediti con la PA per le Regioni con deficit nella Sanità (oltre alla Campania, ci sono Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia per il Sud,  Lazio e Piemonte), si penalizzano ancor di più le imprese meridionali... 

------------------------------
di Alessandro Citarella, Segretario Provinciale del Partito del Sud – Napoli
I più importanti giornali nazionali hanno esposto chi meraviglia, chi stupore, chi punti di vista a favore del Governo per l’esclusione della Campania dagli aventi diritto ai crediti d’impresa, ma almeno stavolta è andato in onda il vero volto coloniale di questo Stato, senza se e senza ma. Fino a ieri infatti c’era la Lega Nord a fare la parte del cattivo, adesso con parole dolci e suadenti ci pensano i “professori”, tutti ex stipendiati lautamente dal sistema tosco-padano e coloniale, lo stesso da 151 anni, di  “piemontesi che lavorano”!  Riprovano a sfilare al Sud non solo i soldi, ma il diritto a farla finita con la discriminazione coloniale una volta e per tutte.
Verrebbe da dire “signori, giù la maschera!” perché si sono finalmente mostrati anche loro. Parole tante: sud, meridione, sviluppo, crescita, infrastrutture, credito, ma appena si arriva al nocciolo della questione resuscita il senatore Carlo Bombrini con le sue parole: “Il Mezzogiorno non dovrà più essere in grado di intraprendere.”  Bombrini, senatore del Regno d’Italia e cofondatore della Banca nazionale del Regno d’Italia e membro dell’Ordine Mauriziano, oltre a essere comproprietario della “Gio. Ansaldo & C.”, a quanto pare vive ancora attraverso i suoi nefasti insegnamenti, conditi da attualissime amenità tecnico-giuridiche, che servono per negare ai meridionali quello che serve per intraprendere in modo autonomo e indipendente.  E’ ovvio che i fondi arrivano a Sud, invece, quando, come nel caso della Cassa per il Mezzogiorno, servono per far arricchire gli imprenditori del Nord come dimostra la storia italiana del dopo guerra ad oggi.
Senza scendere in ragionamenti tecnici, è fondamentale che le istituzioni campane, dal Presidente della Regione al Sindaco del comune più piccolo, dai parlamentari campani di tutti i partiti, ai presidenti delle organizzazioni di categoria campane, fino agli intellettuali della nostra Regione, facciano un fronte unico nel dire ai rappresentanti del governo della Bocconi che la Campania non accetterà mai l’esclusione delle sue imprese dagli aventi diritto ai crediti d’impresa.  Una unione trasversale di tutti i campani, politici e non, darebbe un messaggio forte e chiaro al governo dei banchieri del Nord, forse ancora più forte dei fischi che i tifosi del Napoli hanno rivolto all’inno nazionale dell’Italia dei banchieri e degli industriali del Nord, quelli che hanno spolpato i territori dello Stato delle Due Sicilie da 151 anni a questa parte.

lunedì 22 novembre 2010

Il Partito del Sud a S. Giorgio a Cremano...da "La voce vesuviana"


Complimenti a Carlo ed agli altri amici della nuova sezione di S. Giorgio a Cremano, insieme a Francesco Menna, Coord. sezione Napoli ed Andrea Balia, Coord. Campania, stanno lavorando proprio alla grande...e quest'articolo lo dimostra...