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sabato 21 maggio 2011

A Fidenza (PR) il 21 maggio 2011 riunione degli iscritti e simpatizzanti del PdSUD in nord Italia, con la presenza di Beppe de Santis


E' indetta dal Coordinamento nord Italia del PdSUD per il 21 maggio 2011 c/o il Caffe' Nuovo, in Piazza Garibaldi 39 - 43036 Fidenza (PR) una riunione generale degli iscritti nord Italia al nostro Partito; allargata, ovviamente, ai nuovi aderenti e simpatizzanti.

La riunione inizierà alle ore 15,00 e terminerà alle 18,30 circa.

Sarà presente alla riunione Beppe de Santis, Presidente e Segretario politico nazionale del PdSUD.

I temi delle riunione saranno i seguenti:

- Condivisione risultati elettorali e relativa esperienza dei nostri rappresentanti, nord, alle stesse

- Strategie politiche, nord, da perseguire nei prossimi mesi

- Strategie comunicative e organizzazione di eventi politico-culturali al nord

- Panorama politico nazionale, prospettive

- Interventi e discussione

- Tesseramento, distribuzione nuove tessere 2011.

- Varie ed eventuali

Data l'importanza dei temi trattati e la presenza del Segretario nazionale si consiglia la partecipazione alla riunione.

martedì 3 maggio 2011

LA LISTA DEL PARTITO DEL SUD ALLE COMUNALI DI NAPOLI

In un lungo pomeriggio diviso tra gli anfratti della politica e le anguste vie del meridionalismo, il Partito del Sud ha presentato a Napoli, presso l’Hotel Majestic, la propria lista collegata all’ex Magistrato ed europarlamentare Luigi De Magistris. La kermesse è iniziata alle 14:00 con un incontro dedicato alla stampa e che ha visto presente lo stesso candidato sindaco che non ha perso l’occasione per ribadire i concetti legati alla legalità della propria squadra ed a quella non proprio immacolata di altre liste. Sedutosi poi al tavolo dei relatori con il Responsabile della Campania, Andrea Balia, ed il Segretario Nazionale Beppe De Santis, si è aperta la presentazione della variegata lista del Partito del Sud. “Liberi professionisti, impiegati, commercianti, docenti, insomma – ha spiegato Balìa - pezzi della società civile che vogliono impegnarsi per un reale riscatto del nostro Sud e per giungere ad un successo come già avvenuto a Gaeta”.Parole di incoraggiamento anche da De Santis per i 39 componenti del team meridionalista della cui collaborazione ed alleanza De Magistris si è detto onorato.
La seconda parte dell’evento è iniziata alle 18:30 con un dibattito dedicato alla figura dello scomparso Nicola Zitara ed al suo ultimo libro “L’invenzione del Mezzogiorno – Una storia finanziaria” che ha visto protagonisti gli scrittori-giornalisti Pino Aprile, Marco Esposito e Lino Patruno, il responsabile del sito di Zitara (
www.eleaml.org/) Mino Enrico in un’interessante dibattito moderato da Beppe De Santis. Alla fine dolci e prosecco per tutti.
Prossime iniziative elettorali del Partito, un concerto con Eugenio Bennato e una rappresentazione dello spettacolo “Terroni” di e con Roberto D’Alessandro, con le musiche di Mimmo Cavallo.

venerdì 29 aprile 2011

Presentazione di Luigi De Magistris e dei Candidati Consiglieri del Partito del Sud alle Comunali di Napoli il 2/05 all'Hotel Majestic ore 14:00...


Lunedi 02 Maggio 2011, alle ore 14:00, presso l’Hotel Majestic, Largo Vasto a Chiaia - Napoli, LUIGI DE MAGISTRIS presenterà la lista del PARTITO DEL SUD e i suoi candidati alle elezioni Comunali di Napoli del 15 e 16 Maggio, a sostegno della sua candidatura a Sindaco di Napoli.


A seguire, sempre all'Hotel Majestic...presentazione libro di Zitara con Pino Aprile e Lino Patruno.

Il Partito del Sud

organizza a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30


sempre c/o l'Hotel Majestic


la Presentazione/Dibattito


dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book




con la presenza di :


Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"


interverranno :


Antonia Zitara (vedova di Nicola Zitara)

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)



Beppe De Santis contro il federalismo fiscale della Lega Nord: il libro di Marco Esposito "Federalismo avvelenato"

martedì 19 aprile 2011

SIAMO TUTTI TERRONISTI!!!


Il recente libro di Marco Demarco, "Terronismo - perchè l'orgoglio (sudista) e il pregiudizio (nordista) stanno spaccando l'Italia in due", edizioni Rizzoli, merita una riflessione, da un lato dimostra fino a che punto di mistificazione e di ribaltamento della verità si può arrivare da parte del potere mediatico "padano" (anche se a "parlare" è un giornalista napoletano, ricordiamo che si tratta sempre e comunque di una voce della galassia RCS-Rizzoli-Corriere della Sera di proprietà Mediobanca-Agnelli etc etc...una tra i primi tre-quattro centri di potere mediatico del belpaese per diffusione e quindi per importanza) e dall'altro e' un segnale che la galassia meridionalista, il "fuoco del Sud" così brillantemente descritto da Lino Patruno nel suo ultimo libro, inizia a far paura e quindi si deve passare dall'ignorarla e deriderla, com'era fino a pochi anni fa, a combatterla ferocemente con sentenze secche di liquidazione del tipo: " ora ci mancavano solo quelli del Partito del Sud...". Mi viene in mente una citazione di un famoso filosofo:
"La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi viene violentemente contestata. Infine viene accettata come una cosa ovvia" - A. Schopenhauer.

Davvero paradossale che per Demarco siamo noi meridionali e meridionalisti, in combutta coi leghisti padani, ad essere "pericolosi" per l'"Unità" del paese...ma quale "unità"? E quando la Lega scriveva il primo articolo del suo statuto lui dov'era? L'ha confrontato con lo Statuto ed i documenti di un movimento meridionalista serio come noi del Partito del Sud?
Ovviamente no, a Demarco tutto ciò non interessa...le esternazioni della Lega sono "folklore" così come lo sono le rivendicazioni storiche dei meridionalisti ed allora ecco che entrambi "spaccano" il paese, ecco quindi costruita la prima trappola e quindi che leghisti e meridionalisti sono due facce della stessa medaglia.

L'autore vuole poi dimostrare con una costruzione molto artificiosa, anche se ben congegnata, che questa ribellione meridionalista che inizia a trapelare, tra le maglie di Internet e sempre più numerose pubblicazioni, sia soprattutto di origine reazionaria, istintiva ed arcaica, quasi uno "sturm und drang" meridionale dalle caratteristiche romantiche, magiche ed un po' retro...definendo quindi i meridionali un po' come Pasolini definì i napoletani un po' di tempo fa:
"...i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso – in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia o altrimenti la modernità. È un rifiuto sorto dal cuore della collettività contro cui non c'è niente da fare. Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili." ...ma il grande poeta lo diceva in termini anche positivi e non del tutto negativi, essendo, come tutti sanno, un nemico dei vizi e delle degenerazioni della cosidetta "modernità".
Ovviamente qui invece l'autore lo fa in termini solo negativi, difendendosi poi subito dall'accusa di essere più "giacobino di Marotta" e affermando di non essere un "novantanovino» cioè un napoletano nostalgico dell’élite giacobina del 1799 ("excusatio non petita, accusatio manifesta" mi verrebbe da dire ma sorvoliamo che altrimenti l'autore mi mette pure in un elenco di "sanfedisti" oltre che di "terronisti"...)

Caro Demarco ma la vedi poi anche la differenza di linguaggio, di idee e di metodi tra noi e i leghisti, buzzurri e razzisti, abbiamo mai sentenziato un "fora da i ball" ai nuovi disperati che sbarcano a Lampedusa? Ovviamente anche per questo confronto, nessuna domanda e nessuna risposta, nessuna citazione.
Cosa ci sarebbe di male poi ad essere un movimento carico di passione, che fa leva su un orgoglio, per tanti anni sopito, senza per questo voler tornare indietro nella storia e senza aver mai detto che vogliamo costruire delle comunità di Amish?

Demarco invece continua nella sua analisi e vuole puntare il dito sempre contro i meridionali e sulla solita litania che noi vogliamo costruirci delle "scuse", "un orgoglio costruito sulle dicerie ed i falsi miti del passato"...tutto questo per non reagire ad una condizione di inferiorità di oggi (come si e' creata? Quando? Di chi è la colpa? Se e' colpa dei meridionali stessi, essa è dovuta a caratteristiche antropologiche e di "razza"? Tutte domande evitate ovviamente da Demarco...).

L'autore quindi costruire uno schema pericoloso e pernicioso dove alla fine se un meridionalista si lamenta di uno Stato che fa troppo poco (e male) per il Sud e cita dati di fatto, numeri e cifre, è il solito "piagnone" e non vale la pena di analizzare fatti e dati, come ad esempio quelli citati da Viesti sui dati macroeconomici italiani ripartiti per territorio, soprattutto quelli dell'ultimo decennio e non quelli di 150 anni fa ("Mezzogiorno a tradimento" - G. Viesti)...ma se lo fa Ricolfi nel suo delirante "Il sacco del Nord" con solo una parte dei dati e non altri, allora quelli sono tutti "dati di fatto" e non si può e non si deve parlare di "vittimismo".

Il libro poi continua accomunando nel suo schema meridionali e meridionalisti diversissimi, facendo una grande insalata mista dove accanto a meridionalisti veri e sinceri, dai grandi del passato come Nitti e Salvemini a quelli attuali come Pino Aprile o Gigi Di Fiore o Lino Patruno, si arriva a mettere insieme perfino artisti come Pino Daniele o un sociologo come De Masi o addirittura De Filippo e Saviano!
Così arriva a coniare il termine "terronista", ispirato sicuramente dal best-seller di Pino Aprile "Terroni", che sta vendendo centinaia di migliaia di copie e quindi è diventato pericoloso e destabilizzante, costituendo di fatto per l'autore il suo primo obiettivo e l'autore il primo nemico da sbugiardare e da smitizzare, con Pino Aprile il primo dei "terronisti".

Paradossalmente secondo me questo libro di Demarco sortirà invece l'effetto opposto, noi meridionalisti saremo ancora più convinti di proseguire sulla nostra strada che non e' fatta sola di rivendicazioni storiche, che, anche se importantissime, costituiscono solo un pilastro del neo-meridionalismo come lo intendiamo noi del Partito del Sud. Insieme al profilo storico-identitario infatti noi inseriamo proposte, progetti, sogni, idee....il tutto con una grande passione, quella sì c'e' davvero e non si trova nei partiti tradizionali italiani delle destre, centri e sinistre in decomposizione, e con l'abitudine di snocciolare fatti, vicende e dati parlando non solo "alla pancia ed al cuore" ma anche alla "testa" del nostro popolo.

Infine nel nostro progetto del Partito del Sud, così come nel libro di Pino Aprile che difenderemo sempre a spada tratta, non c'e' traccia di nostalgie monarchiche o reazionarie, di ritorno ad antiche monarchie che e' la prima trappola costruita per noi da Demarco e dai tanti che come lui ci stanno aspettando al varco, così come non c'e' una volontà separatista ma un moderno progetto federalista alternativo al federalismo razzista e divisionista della Lega Nord. Ma per essere davvero unito, questo paese deve ripartire da Sud ed arrivare a colmare i divari economici, sociali e culturali che 150 anni di colonizzazione padana hanno prima creato e poi rafforzato e che ora paradossalmente dovrebbero essere il "mea culpa" quotidiano di ogni meridionale che si deve sentire "palla al piede", "ostacolo allo sviluppo della parte più produttiva del paese specie in questo periodo di crisi economica globale". Va esattamente ribaltato il discorso e va spiegato il filo nero che c'e' dalla "malaunità del 1861" fino allo scippo dei fondi FAS di oggi ed alle prospettive nerissime che ci offre questo governo a chiara guida padana.

Meglio essere definiti "terronisti" che l'assurda conclusione di Demarco che "gli unici meridionali eroici sono quelli che emigrano" (ma ci fa o ci è? Quindi l'unica proposta e' quella di spopolare i nostri paesi e le nostre città del Sud ancor di più?) e la storiella finale, ancor più assurda, del rapporto tra Nord e Sud spiegato come il rapporto tra Robinson Crusoé e Venerdì...indovinate un po' chi è Robinson Crusoé e chi è Venerdì???

Per approfondire questi argomenti e la pericolosità di questo libro, da conoscere per combatterlo e smontarlo, rimando ed invito a scaricare il saggio critico del nostro valente segretario politico nazionale Beppe De Santis sul libro "Terronismo".

Saluti "terronisti" a tutti voi fratelli e sorelle meridionali!

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
PARTITO DEL SUD

martedì 15 febbraio 2011

Intervista a Beppe De Santis a Gaeta il 13 febbraio 2011

Intervista a Beppe De Santis, segretario politico e Presidente nazionale del Partito del Sud, a Gaeta per l'evento dell'11, 12 e 13 febbraio, un modo per controcelebrare le manifestazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
Convegni, eventi e controcelebrazioni a Gaeta per il 13 febbraio non sono mai stati così affollati come quest'anno, e lo possiamo testimoniare personalmente visto che partecipiamo in prima persona da almeno da 5 anni, è un evidente segnale del forte sentimento identitario che cresce come cresce la voglia di "verità storica" che smentisce le bugie di 150 anni di retorica risorgimentale, bugie sulle quali si sono costruite le teorie razziste di inferiorità meridionale e di colonizzazione del Sud per favorire lo sviluppo al centro-Nord.

Beppe De Santis ribadisce l'importanza del profilo storico-identitario del Partito del Sud con la nostra convinzione che la "malaunità" del 1861 è stata l'origine e la causa della "questione meridionale", teoria che contrasta stereotipi e luoghi comuni sull'inferiorità della razza meridionale che risalgono a pseudo-scienzati come Lombroso e generali piemontesi come Cialdini che si comportarono da veri e propri criminali di guerra.
Noi continueremo a diffondere la verità storica, senza urla isteriche e cercando di crescere come movimento per avere sempre maggiore credibilità per la nostra azione politica...vogliamo diventare un movimento di massa e non il solito gruppetto di esaltati che mettono insieme 3-4 simboli che sono scatole vuote, che fanno incontri di 10 movimenti e 9 persone, che urlando solo slogan in rete e sono assolutamente nulli nel panorama mediatico e politico nazionale, senza iscritti, senza sezioni territoriali e senza alcun numero da mostrare...onestamente non abbiamo tempo da perdere con certi personaggi che dopo anni ancora vogliono continuare sulla strada del "facimm' ammuin'", fanno i "duri e puri" e poi spesso si vendono al primo piatto di lenticchie che gli viene offerto.

venerdì 14 gennaio 2011

Sulle proposte di Beppe De Santis e del PdSud, Lannuti (IDV) favorevole e Salvini (Lega Nord) ovviamente contrario...

Sul mensile INchiostro, nel numero 8 di dicembre 2010 pag. 3, articolo sugli "Stati Generali del Sud" di Palermo del novembre scorso, intitolato "Tre proposte per rilanciare il Mezzogiorno" del giornalista Cristiano Faranno; con interviste a Elio Lannutti di IdV e a Salvini della Lega Nord che commentano le proposte che il Segretario politico nazionale del Partito del Sud, Beppe De Santis, ha lanciato da Palermo.

Ovviamente Salvini non è d'accordo con le proposte di De Santis, in parte smentendo anche il decreto legge che ha votato in dicembre sugli interventi straordinari al Sud, mentre Lannutti, è favorevole alle proposte formulate dal Segretario De Santis.

Sul prossimo numero la replica di De Santis a Salvini...



lunedì 20 dicembre 2010

19° MESSAGGIO BEPPE DE SANTIS: Totò Petrotto, sindaco di Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia, aderisce al PdSud



Ieri, 19 dicembre 2010, Salvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia, ha preso la tessera del Partito del Sud.
Nel corso della intensa giornata di visita a Racalmuto, prima abbiamo reso omaggio alla tomba di Leonardo Sciascia, e poi, abbiamo visitato la sede bellissima della Fondazione Sciascia e il Teatro Margherita, un vero gioiello.
Nella serata, nel castello medievale, abbiamo presentato il libro del sindaco di Racalmuto dal titolo “Una storia semplice 2”, alla presenza di un pubblico folto, attento e partecipe.
Alla conclusione della presentazione è stata annunciata formalmente l’adesione del sindaco Petrotto al Partito del Sud.

Di seguito, riporto una sintesi, per appunti sparsi, del mio intervento introduttivo.
“I-QUATTRO TEMI"
La riflessione sul libro di Salvatore Petrotto può e deve essere di aiuto per illuminare quattro temi, tra loro distinti, ma, anche, interdipendenti.

1-SCIASCIA.
La sua lezione, il suo valore, qui e ora.
2-RACALMUTO/REGALPETRA - L’ULTIMO VENTENNIO 1990-2010 - SALVATORE PETROTTO E IL LIBRO “ UNA STORIA SEMPLICE 2”.
3-LA MODERNIZZAZIONE E LO SVILUPPO POSSIBILI E SOSTENIBILI, a Racalmuto, nel territorio e in Sicilia.
4-IL SUD, LA QUESTIONE MERIDIONALE OGGI, IL PROGETTO DEL NEOMERIDIONALISMO.
II-PROPONGO UNA LETTURA D’INSIEME DELLE SEGUENTI SCRITTURE
Comunque, di tener conto come nodi di scrittura del ragionamento questi materiali.
Quattro blocchi di scrittura.
1-Di Sciascia, “Le parrocchie di Regalpetra” e “Una storia semplice”.
2-La speciale rivista “Malgrado tutto”. 3-Di Tano Savatteri, “I ragazzi di Regalpetra”. 4- Il libro incandescente - e libero - di Totò Petrotto: “Una storia semplice 2”.
III-SCIASCIA
Sciascia quale poderoso patrimonio culturale e civile dell’umanità, d’Italia, del Sud, della Sicilia, di Racalmuto.
Lezione sempre più vitale e attuale. “Ce ne ricorderemo, di questo pianeta”.
LA BUSSOLA SCIASCIA.
Come è noto, il rovello centrale di Sciascia è stato IL PROBLEMA DELLA VERITA’.
Per Pirandello, la verità non esiste. “Così è ( se vi pare)". Quindi, né si trova, nè è da ricercare. Al contrario, per Sciascia, la verità esiste, ma, è occultata dal Potere costituito, dai poteri costituiti. VERITA’ PRIGIONIERA. Reclusa. Detenuta.
L’intera opera - e vita - di Sciascia è una fatica, un combattimento – senza tregua - contro L’IMPOSTURA. Cioè, le CREDENZE IMPOSTE. Dal potere, dai poteri. IMPORRE UNA CREDENZA, FALSA. Le ideologie come cattiva coscienza. Le imposture del fascismo. Le imposture dello stalinismo (Calogero Schirò negli “ Zii di Sicilia”). Le imposture della prima Repubblica e del Partito-Stato dominante (“Todo modo”). Le imposture dello Stato, del doppio Stato delle stragi e dei misteri, (“L’Affaire Moro” ), degli apparati dello Stato e dell’apparato Giustizia, le imposture della famiglia, della scuola, della chiesa(“ Morte dell’inquisitore”), delle amministrazioni, del partito.
Insomma, lo Stato di diritto, nella forma parziale e dimezzata all’italiana, i suoi apparati di giustizia, non sono in grado di accertare – e imporre-la verità. Tutti i libri di Sciascia, in particolare, QUELLI NELLA FORMA DEL GIALLO, del giallo decostruito e parodistico, sono lì a dimostrarlo, da “Il giorno della civetta” in poi.
Per ricercare la verità,per accostarsi alla verità, occorre ben altra fatica.
Fatica di intelligenza e RAGIONE. Fatica IMPLACABILE, ASPRA di ricerca, di studio, di SCRITTURA.
Perciò Sciascia ha usato tutte le forme di scrittura possibili. Negli stessi testi.
Novelle, romanzi storici, gialli, saggi, scrittura storica, scrittura teatrale,
giornalismo, passaggi politici per ricercare e scrivere (come in Parlamento nella commissione Moro e stragi, con la sua relazione di minoranza).
Ho riletto recentemente “Le parrocchie di Regalpetra”. In questo testo straordinario, c’è già tutto Sciascia. E anche, Regalpetra/Racalmuto, COME VERITA’ DI SCRITTURA.
Ho riletto “ Una storia semplice”, il penultimo libro di Leonardo.
Vi rileggo la conclusione:“Riprese cantando la strada verso casa”.

E non ritrovo improprio il titolo provocatorio del libro di Totò Petrotto “Una storia semplice 2”. Che così conclude: “ECCO SPIEGATO IL MOTIVO DEL MIO CANTO LIBERO”.
E ancora e soprattutto, Sciascia della RAGIONE. Ragione, giustizia e libertà. La ragione fondata sulla giustizia e libertà. E viceversa. E’ questo il cerchio virtuoso, da non smarrire. Oggi, in epoca di globalizzazione, di definitiva disgregazione dell’Unità d’Italia.
E’ questa la chiave vera del NEOMERIONALISMO, oggi necessario e nascente. Il pensiero di Sciascia simile a “Quadrare il cerchio” di sir Ralph Dharendorf. La migliore cultura liberale e solidale del secolo che abbiamo lasciato alle spalle.
IV-IL FILO ROSSO DI REGALPETRA /RACALMUTO
A mio avviso,vi è un potente filo rosso nella storia di Regalpetra/Racalmuto, negli ultimi 50-60 anni,un filo rosso vero,non retorico, non velleitario, non opportunistico, rappresentato da Sciascia, a partire da “Le parrocchie di Regalpetra” e per finire a “Una storia semplice”;
dal significato profondo e storico dell’esperienza e della comunità
morale e civile di “Malgrado tutto”, oltre Racalmuto; da alcuni percorsi e contributi di racalmutesi bravi e fortunati,posizionati in funzioni valorose,come Felice Cavallaio e Tano Savatteri.
Ad esempio, io non posso sapere l’impatto e l’impressioneche può avere registrato a Racalmuto, in carne ed ossa,il recente volume di Savatteri “ I ragazzi di Regalpetra”. Ma, per chi legga le cose dall’esterno del MICROCOSMO, con lo sguardo del MACROCOSMO, il libro è di notevole valore, profondità, verità, equilibrio.
La verità che la scrittura, una certa scrittura, secondo la lezione sciasciana, può contribuire a disvelare. Ad approssimare.
Fa parte di quel filo rosso tenace. Che è follia smarrire.
DI QUESTO FILO ROSSO, UN TRATTO COMPLESSO E’ RAPPRESENTATO DALLA PARABOLA, DALL’ESPERIENZA, OGGI, DALLA SCRITTURA DEL SINDACO DI RACALMUTO/ REGALPETRA, TOTO’ PETROTTO.
V-“UNA STORIA SEMPLICE 2” DI TOTO’ PETROTTO
Nell’ultimo ventennio, la vicenda privata e pubblica di Totò Petrotto
si pone ad un incrocio, molto molto delicato, complesso e difficile,
tra REALTA MATERIALE, sociologica, E REALTA DI SCRITTURA, realtà letteraria. All’incrocio duro tra RACALMUTO MATERIALE e REGALPETRA, la Racalmuto della scrittura.
Ambedue vere, verissime. Perché una cosa è amministrare una città materiale, altra cosa è amministrare anche una città scritta e di scrittura. Totò Petrotto, da classico eroe-antieroe, ha cercato di fare ambedue le cose. E’ STATO COSTRETTO A SVOLGERE AMBEDUE LE FUNZIONI. INEVITABILMENTE. Perché Racalmuto è Racalmuto. Regalpetra è Regalpetra. Poi, vi è una terza città che è insieme Racalmuto e Regalpetra. La città di Totò Petrotto.
Il libro “Una storia semplice 2”è la narrazione di ambedue le città – Racalmuto e Regalpetra - È la narrazione della città terza.
Deriva da qui la peculiarità del libro. Libro ibrido e caleidoscopico.
Libro non catalogabile. Libro inafferrabile e centrifugo. Da qui il valore, unico,dello stesso. L’UNICITA’ DEL LIBRO. Saggio e racconto. Pamphlet e meditazione. Libro di vittorie e di sconfitte.
Libro di minaccia di ritirata, di preannuncio di fuga e di sfida.
Di dolore - anche disperazione - e di gioia. Di pessimismo della ragione e di ottimismo della volontà. “MALGRADO TUTTO”.
Un libro, quello del sindaco Totò Petrotto, da oggi iscritto e militante del Partito del Sud, che è un altro grande contributo per la progettazione e promozione del NEOMERIDIONALISMO FEDERALISTA UNITARIO.

Beppe De Santis,
Racalmuto, 19 dicembre 2010.

sabato 20 novembre 2010

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DI TUTTI I NEOMERIDIONALISTI....

1. CI STANNO IMPONENDO LE ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE, PER FREGARCI, ANCORA UNA VOLTA

Ci imporranno, presto, le elezioni politiche anticipate.

Per fregarci, ancora una volta.

Lorsignori sono già in campagna elettorale.

Ci restano soltanto 3-4 mesi, 100 giorni, per tentare una RESISTENZA possibile, una CONTROFFENSIVA necessaria.

Una battaglia che si può vincere.

Da parte della gente perbene, dei cittadini di buona volontà, degli imprenditori onesti e schiacciati dalla crisi economica, dei lavoratori tutti in difficoltà, dei pensionati alla soglia della sopravvivenza, dei giovani senza lavoro e senza speranza e dei precari,degli insegnati ricercatori e studenti devastati dalla crisi e dal degrado del sistema universitario di ricerca e scolastico, dei poveri e degli ultimi.

Da parte di chi non si arrende, e, non si può arrendere.

Pena la disperazione e l’umiliazione irredimibili.

Non poter più guardare negli occhi i propri figli.

Ci imporranno, presto, le elezioni anticipate.

Con il “porcellum”, la legge porcata.

Del dentista razzista.

Legge elettorale antidemocratica, pericolosa,devastante.

Questa legge infame consente ad una minoranza elettorale attorno al 30% di lucrare- con la scusa della “governabilita’ - il 60% dei rappresentanti in Parlamento. E assicurarsi il dominio sull’intero sistema di governo e sul Paese.

E’ folle, ma, è così.

Inoltre, i parlamentari non sono minimamente scelti dagli elettori, ma, imposti da 4-5 ras di partito, mediante elenchi stilati dagli stessi, secondo le preferenze dei ras.

NOMINATI, NON ELETTI.

Di conseguenza, non sono i parlamentari a controllare il governo, secondo i dettami della Costituzione, ma i governi (il capo del governo) a controllare i parlamentari.

I cittadini - e i territori - sono così privati della rappresentanza democratica.

In particolare, il Sud è senza rappresentanza democratica.


Ci imporranno, presto, le elezioni anticipate.

Ci bombarderanno dalle televisioni pubbliche e private, prevalentemente in mano agli stessi clan.

Dai giornaloni, in mano al solito establishment nordista.

Ci bersaglieranno con milioni di cartelloni e manifesti costosissimi.

Ci romperanno le scatole con milioni di lettere, depliant e opuscoli casa per casa, pieni di risultati mirabolanti del “governo del fare” (gli affari propri) – per il passato- e di promesse sbalorditive, per il futuro.

Testoni e faccioni di improbabili leader, per lo più salme viventi, disseminati e appiccicati dappertutto.

Miliardi di euro sparsi – e spersi - a piene mani.

Caste e cricche all’attacco.

Soldi a profusione.

Alla faccia della crisi globale, dei disoccupati, dei precari, dei migranti, dei pensionati, dei cassintegrati, dei giovani e delle donne disoccupati, delle micro e piccole imprese in affanno. Dei liberi professionisti in affanno. Alla faccia nostra.

Ci imporranno, presto, le elezioni anticipate.

Per fregare il Sud e i meridionali,ancora una volta.

Diventeranno, di colpo,per magia, tutti meridionalisti, sudisti, neosudisti.

Continua leggere il comunicato sul sito nazionale del Partito del Sud

Intervista a Beppe De Santis

lunedì 15 novembre 2010

Gli Stati Generali del Sud...da BlogSicilia



14 novembre 2010 - Esponenti e rappresentanti del neomeridionalismo hanno preso parte alla convention nazionale di due giorni, chiamata “Gli stati generali del Sud” ed organizzata dal "Partito del Sud", il 13 e 14 novembre a Palermo al teatro Biondo e al Teatro Bellini.
Nell’assemblea sono stati dibattuti i temi nel neomeridionalismo per la stesura e approvazione del “Manifesto del neomeridionalismo”, ma è stato anche elaborato un piano di lavoro e di iniziative unitarie, compresa una marcia per la democrazia e lo sviluppo da Lampedusa alle Alpi.
Leit motiv della due giorni su “che fare” in vista delle oramai prossime elezioni politiche nazionali affinché non si giochino – come dichiara Beppe De Santis "soltanto sulla pelle del Sud”.
Alla due giorni di lavori hanno preso parte tra gli altri, Pino Aprile, autore di “Terroni”, il sindaco di Bari Michele Emiliano, Felice Floris, leader del movimento dei Pastori sardi.
Durante il suo intervento, il segretario di Partito del Sud, Beppe De Santis ha lanciato un durissimo attacco nei confronti di Gianfranco Miccichè, che due settimane fa, proprio da Palermo, ha lanciato il suo nuovo partito Forza del Sud: “Mentre il vascello berlusconiano sta miseramente affondando tra scandali privati e pubblici, paralisi e lontananza dai problemi del Paese – ha detto De Santis – i topi delle stive cercano la salvezza, saltandone fuori. Così il servo del ras milanese che più inserviente non si può, il sottosegretario Miccichè, s’inventa e lancia, alla disperata, ‘Forza del Sud’, svolgendo tutte le parti possibili in commedia”. Alle parole di De Santis fanno eco quelle dell’ex segretario del Partito del Sud, Antonio Ciano: “Quello di questi giormi è un avvenimento eccezionale – spiega il Presidente Onorario del Movimento - perchè questi movimenti come Forza del Sud, Io Sud o Noi Sud, sono la causa dello sfascio del Meridione negli ultimi anni, diventando servi sciocchi del governo di Roma che poi è un governo padano”.


Fonte: Blog Sicilia

Articolo de "Il Corriere della Sera" sugli "Stati Generali del Sud"

Di noi se ne parla su "Il Corriere della Sera" , edizione nazionale del 13/11/2010...fatti e non chiacchiere....

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MILANO - Esponenti e rappresentanti del cosiddetto neomeridionalismo parteciperanno alla convention nazionale che è stata organizzata dal movimento «Gli stati generali del Sud» in programma oggi e domani, in contemporanea, nel teatro Biondo di Palermo e nel teatro Massimo Bellini di Catania. Articolata in quattro sedute, nell' assemblea saranno dibattuti tutti i temi del movimento per arrivare alla stesura e all' approvazione del «Manifesto del neomeridionalismo», ma sarà anche elaborato un piano di lavoro e di iniziative unitarie, compresa una marcia per la democrazia e lo sviluppo del territorio che va da Lampedusa alle Alpi.
Secondo le intenzioni espresse dagli organizzatori, l'assemblea si dovrà interrogare sul «che fare» in vista delle prossime elezioni politiche nazionali che a loro dire sarebbero imminenti affinché non si giochino «soltanto sulla pelle del Sud».
Lo ha dichiarato Beppe De Santis, segretario nazionale del Partito del Sud. Alla due giorni di lavori interverranno amministratori locali, giornalisti, docenti universitari, promotori di movimenti autonomi.
In particolare è attesa la partecipazione di Pino Aprile, autore del bestseller «Terroni», di Michele Emiliano sindaco di Bari, di Massimo De Meo animatore delle liste civiche nel Lazio e in Italia, e di Francesco Aiello, ex sindaco di Vittoria, promotore dei movimenti autonomi degli agricoltori siciliani. Saranno presenti in ambedue le giornate, con interventi che sono stati già programmati, Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia e anche il leader del movimento «Pastori sardi», Felice Floris.

Fonte: Corriere della Sera del 13/11/2010

giovedì 28 ottobre 2010

Gli Stati Generali del Sud a Palermo il 13 e 14 novembre



Egregio e valoroso patriota meridionale,

il progetto – e il percorso- di un neomeridionalismo federalista e unitario, liberale e solidale, innovatore, ormai politicamente e storicamente maturo,

dal nostro umile punto di vista, si può fondare sui seguenti presupposti,

presupposti che ci coinvolgono, in prima persona.

I-QUATTRO-CINQUE LIBRI E DOCUMENTI DI BASE:

-“Terroni “ di Pino Aprile ( verità storico-identitaria);

-“Un paese troppo lungo” di Giorgio Ruffolo ( progetto costituzionale di neomeridionalismo federalista);

-“Mezzogiorno a tradimento” di Gianfranco Viesti (operazione verità sulle politiche pubbliche nel Sud);

- lo straordinario documento della Cei “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno” (un progetto civile ed ecclesiale innovatore e di rottura).

Aggiungerei gli Atti del convegno della Banca d’Italia su “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’Italia”, 26 novembre 2009 (senza una grande politica economica nazionale, le politiche di sviluppo regionale non vanno da nessuna parte) (Cfr. allegati).

ELABORAZIONE PROGETTUALE E PROGRAMMATICA
II- Una diffusa elaborazione progettuale e programmatica in corso, in Italia e nel Sud in particolare, nel periodo 2009-2010, sulla quale si può convergere, che ho provato a sintetizzare nella scheda “Note per un progetto di neomeridionalismo federalista unitario” ( Cfr, allegati).


ESPERIENZE INNOVATIVE DIFFUSE E EMBLEMATICHE

III- La presenza, e il consolidamento, di alcune esperienze politiche, amministrative e di movimento, oltrechè di vistose vicende culturali ed editoriali, in corso in tutto il Sud, ciascuna di per se significativa, ma anche nell’insieme emblematiche di un possibile MOTO UNITARIO DI RINNOVAMENTO NEOMERIDIONALISTA.

IL MOVIMENTO RINNOVATORE IN SICILIA
1- La rottura profonda degli equilibri politici – e sociali - in Sicilia, in seguito all’iniziativa dell’MPA di Raffaele Lombardo. Il fenomeno lombardiano, in Sicilia, è e resta molto ambivalente, ancora indecifrabile, e anche ambiguo. Il punto è che, a fianco alla ambigua rottura lombardiana, si è liberato un movimento, autonomo dal lombardismo, genuinamente popolare, democratico, progressivo, che ha la potenzialità di almeno 200.000 voti.
A partire dal movimento di massa degli agricoltori in crisi, raccoltisi nel movimento “Terra è Vita” (50-100.000 agricoltori incazzati in movimento; molte decine di giovani sindaci e amministratori locali delle liste civiche, alla ricerca di uno sbocco; qualche centinaio di associazioni indipendenti di Cittadinanza attiva, raccoltesi recentemente in un grande Coordinamento regionale;
la federazione dei gruppi sicilianisti, recentemente riaggregatisi, come era avvenuto già nel 1996, quando questi gruppi, riuniti nella sigla “ Noi Siciliani”, presero 100.000 voti; l’emergere di diecine di gruppi giovanili e universitari siciliani di orientamento neomeridionalista).
Il punto di riferimento di questo movimento complesso, a più componenti, è Beppe De Santis, ex braccio destro di Lombardo, che ha una storia completamente diversa da quella dell’attuale governatore siciliano.

IL LABORATORIO NEO-MERIDIONALISTICO DI RAIMONDI E CIANO A GAETA
2- La peculiare esperienza politico-amministrativa del comune di Gaeta, attorno al sindaco Antonio Raimondi e allo storico animatore neomeridionalista Antonio Ciano, i quali, con una doppia lista neomeridionalista, hanno battuto tutte le altre liste di destra e di sinistra. Attualmente questa esperienza politico-amministrativa rappresenta un grande centro di propulsione del neomeridionalismo.

L’EMERGENTE FIGURA NEOMERIDIONALISTICA DI MICHELE EMILIANO A BARI
3- L’eccellente esperienza politico-amministrativa rappresentata dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che, quasi per motu proprio, sta diventando un punto di riferimento del neomeridionalismo, anche per la esplicita vocazione neomeridionalista dei Emiliano stesso, come si può ricavare dai suoi vigorosi interventi.

L’EXPLOIT TRAVOLGENTE DEL LIBRO “TERRONI” DI PINO APRILE, NUOVO PORTAVOCE DEL NEOMERIDIONALISMO
4- L’exploit neomeridionalista rappresentato dal successo clamoroso del libro “Terroni “ di Pino Aprile. Oltre le centinaia di migliaia di copie già vendute, a ritmo impressionante, e le previsioni danno il libro di Aprile a circa un milione di copie di vendita. Il successo del libro è il chiaro segno di una domanda culturale e politica di rappresentanza neomeridionalista, che non può tardare a venire.
Nei fatti, Pino Aprile è diventato la punta di diamante del neomeridionalismo federalista unitario. Ogni presentazione del suo libro – in tutta Italia e all’estero - si trasforma in una vitale performance di massa e mediatica.

LA RIUNIFICAZIONE DI GRAN PARTE DELLE ASSOCIAZIONI NEOMERIDIONALISTICHE ATTORNO AL PARTITO DEL SUD DI DE SANTIS
5- Oltre alle diecine di storici gruppi meridionalisti, anche vetero-meridionalisti, che resistono, negli ultimi anni, in particolare, negli ultimi due anni, sono spuntati come funghi alcune centinaia di nuovi gruppi neomeridionaslisti, costituiti, soprattutto, da ambienti universitari e di neolaureati. In primavera, molti di questi gruppi si sono riuniti e federati a Gaeta, dando vita ad una federazione unitaria, molto ampia e dinamica. Gran parte di questi gruppi, poi, su impulso dell’infaticabile Antonio Ciano, si sono riuniti in un Congresso interno d 'UNIFICAZIONE, svoltosi a Napoli, nel settembre scorso, dando vita ad un progetto e percorso di vero Partito del Sud, popolare e di massa, ORGANIZZATO E DEMOCRATICO. Un movimento per lo sviluppo contro il partito della spesa pubblica clientelare a pioggia. Un movimento in grado di liberare una vera coalizione dello sviluppo meridionale, contro la coalizione di tutte le rendite criminali, finanziarie e bancarie, della mala-burocrazia e della mala-politica.
Nell’occasione dell’unificazione di Napoli ( 25 settembre 2010) è stato eletto leader del movimento unitario neomeridionalista, Beppe De Santis. La stessa sigla “Partito del Sud” (PdSUD) appartiene giuridicamente a tale nuova comunità politica neomeridionalista, che ha, però, una dimensione nazionale e una rete di base organizzativa in quasi tutte le province del nord, tra i meridionali ivi residente o presenti. Uno dei referenti più autorevole, al Nord, è Natale Cuccurese, valoroso imprenditore emiliano-romagnolo, di origini campane. Questa sigla potrebbe risultare utile, in termini di marketing politico-elettorale, in caso di ravvicinato confronto elettorale nazionale ( Cfr. allegati relativi al PSUD e ai recenti primi comunicati del neo-Presidente della federazione neomeridionalista Beppe De Santis).

IL MOVIMENTO DI RENATO SORU IN SARDEGNA E IL MOVIMENTO DEI PASTORI SARDI (MPS)
6- Il movimento “Sardegna autonoma e democratica”, promosso dall’ex Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru.
Sotto un altro versante, occorre porre attenzione al senso dell’autonomo e poderoso “Movimento dei Pastori Sardi” ( MPS), guidato dal tenace Felice Floris, e già confederato con il Movimento “Terra è Vita”.

UN LEADER DI ECCELLENZA DALLA CALABRIA: PIPPO CALLIPO
7- In Calabria, la figura straordinaria di Pippo Callipo, il movimento “Iorestoincalabria”, i 100.000 voti presi da Callipo nelle recenti elezioni regionali calabresi, l’attivazione addirittura di una Scuola di formazione politica. Straordinario, eccellente.

GLI “ STATI GENERALI DEL SUD”, PER CONOSCERSI, UNIRSI E AGIRE INSIEME
IV- Queste esperienze civili, culturali, sociali, economiche, amministrative e politiche di neomeridionalismo vivente devono potersi incontrare, conoscersi – e riconoscersi-direttamente, dialogare tra loro, entrare reciprocamente in rete tra loro, con l’obiettivo di promuovere – se possibile - un NETWORK UNITARIO, una grande e pluralistica alleanza neomeridionalistica.

Perciò, sono stati promossi GLI STATI GENERALI DEL SUD, che si svoleranno a Palermo il 13 e 14 novembre 2010, dove queste esperienze si incontreranno, per delineare- se possibile- una visione condivisa, linee strategiche condivise, coordinate progettuali e programmatiche condivise, azioni condivise.

PER UNA UNITARIA PIATTAFORMA NEOMERIDIONALISTICA, di movimento e d’azione.
Sì, il meridionalismo d’azione dei padri del meridionalismo federalista, regionalista e autonomista: Napoleone Colajanni, Luigi Sturzo, Gaetano Salvemini, Guido Dorso.
Gli Stati Generali del Sud sono stati formalmente promossi dal network neomeridionalista di Ciano e di De Santis, per essere, però, aperti a tutte le donne egli uomini di buona volontà del Sud.

Franco Calderone, Coordinatore della Segreteria organizzativa degli Stati Generali del Sud.

Palermo, 25 ottobre 2010