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mercoledì 4 febbraio 2015

Con il Sud si riparte...finalmente la presentazione del libro del Partito del Sud il 16 febbraio a Napoli! di E. Riccio



Finalmente ci siamo, il 16 febbraio a Napoli un'altra giornata importante per noi del Partito del Sud e senza falsa modestia, speriamo che lo sia per il Sud in generale.
Sono orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo ad una squadra valente e prestigiosa come quella dei Dirigenti del PdSUD che sono stati gli autori del libro "Con il Sud si riparte" che sarà presentato il prossimo 16/02 a Napoli con la presenza del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ed il candidato alla presidenza della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano.
(di seguito un articolo sulla presentazione del libro su www.webnapoli24.it)

Finalmente il Sud non viene raccontato solo per le cause storiche della "questione meridionale", da sempre noi del PdSUD diciamo che questa è nata nel 1861 ma è anche ora di cambiare strategia e unire le cause storiche con i programmi per il futuro e passare dalle analisi alle proposte. Basta con la sola litania con la sola sterile protesta, basta con la sola nostalgia dei bei tempi passati....per la nostra terra c'è bisogno di molto di più, di una seria e credibile proposta politica che, riprendendo gli esempi migliori del meridionalismo progressista da Gramsci e Salvemini a Dorso, sia attuale e concreta, non solo diffusione di tante belle pie illusioni per i tanti "rivoluzionari da tastiera" , quelli che abbondano su Facebook ma ahime' scarseggiano sempre nelle strade e nelle piazze e soprattutto quando c'e' bisogno di rimboccarsi le maniche e dedicare del tempo personale alla causa con tutte le esigenze personali, lavorative e familiari.
Per prima cosa, per noi c'è bisogno di politica...di buona politica ovviamente....le altre strade che prevedono solo l'aspetto storico o culturale che sono oramai battute da un ventennio, anche in maniera valida da alcuni ed in maniera un po' caciarona da altri, sono oramai fallite come dimostrato dal fatto che nonostante (fortunatamente) si sia diffusa la conoscenza della "malaunità" del 1861 rispetto a dieci anni fa, il Sud continua a sprofondare economicamente e come tenuta sociale. Poi ci sono quelli che vogliono continuare a fare la guardia al bidone e al sacro Graal che non c'è, continuano a sentirsi legittimati (da chi???) e legittimisti (che vuol dire nel XXI secolo questo termine? E hanno senso le accuse di "giacobino" per gli altri, sempre nel XXI secolo? Si sono accorti che non si combatte più "per il trono e per l'altare"?), magari continuano a dare "patenti" ed in modo incoerente, stupido e ridicolo affermano di non voler far politica ma poi criticano puntualmente chi ci prova....contenti loro, contenti tutti!!!
Poi sgombriamo il campo pure dalle pretese vane e illusorie come quelle a breve di fantomatiche indipendenze, della Napolitania o Due Sicilie....lontanissime dai bisogni e soprattutto dai desideri di oggi del nostro popolo...siamo italiani, in verità lo eravamo pure prima del 1861 (anche i Borbone si definivano principi e regnanti italiani) e l'ultima bandiera a Gaeta fu il tricolore con lo stemma borbonico al centro, e poi volente o nolente dobbiamo lottare nell'agone politico italiano con regole della Repubblica Italiana....il resto so' chiacchiere e perdite di tempo. Se poi un domani, dopo anni di seria battaglia federalista ed autonomista, come avvenuto in paesi come Scozia o Catalogna, avremo avuto la forza di cambiare lo scenario e soprattutto di cambiare e ricostruire un popolo (che oggi non c'è piu'...se caso mai ci fosse stato nel 1861....), allora (magari!!!) ne riparleremo. E se le battaglie velleitarie non ci interessano in campo italiano, figuriamoci quelle internazionali legate a complottismi vari...a noi interessa un paese migliore in primis dove le possibilità di sviluppo economico, culturale e sociale non dipendano dalla latitudine dove si nasce, il tutto in un'Europa migliore ed in un mondo migliore, con piu' attenzione alle persone ed alla solidarietà piuttosto che ai mercati e al liberismo sfrenato e senza regole.
Infine non ci interessano le ammucchiate da "armata brancaleone" senza strategie e valori di fondo, siamo meridionalisti progressisti e gli accordi per noi si fanno in quel campo e in quel contesto. Le strategie alla grillina senza Grillo non ci interessano, consideriamo abbastanza velleitarie pure i tentativi che vengono annunciati (e spesso solo annunciati....), a volte solo come slogan o per rivendere il contenitore vuoto con decine di sigle vuote (vecchissima tattica....) al potente di turno, di andare da soli contro tutto e tutti....insomma basta andare allo sbaraglio, anche le battaglie di testimonianza che abbiamo fatto in passato hanno un loro valore ma ci vuole onestà intellettuale nel farle e nel riconoscere anche che da sole ahime' non bastano.
Ricordiamo infatti che come Partito del Sud siamo l'unica lista meridionalista che in passato ha partecipato da sola alle elezioni politiche nazionali 2008 e 2013, in Sicilia e nel Lazio, poi alle comunali di Napoli nel 2011 in alleanza con le forze di sinistra che sostenevano De Magistris fin dal primo turno ed a varie altre competizioni elettorali amministrative in alleanza con le forze progressiste o da soli....non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno, tanto meno a chi parla dei nostri pochi voti ma non ha mai avuto la forza di presentare una lista nemmeno al comune di Roccacannuccia (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune....) ne' a quelli che ancora dicono "che vogliono unire le forze" senza accorgersi che in realtà tali forze non esistono o sono state sempre molto sovrastimate dall'effetto "rete" che gonfia e sgonfia i numeri in poco tempo.
Sull'aggregazione infine vorrei ricordare ai soliti smemorati l'ultimo tentativo al quale abbiamo partecipato nel 2012, per l'appello a Pino Aprile, tentativo forse condotto in modo un po' maldestro da chi l'aveva ideato e per molto tempo condotto con l'ambiguità di non sapere se il candidato bandiera avrebbe accettato o meno....alla fine non ha accettato, ovviamente era liberissimo di farlo o non farlo ma sarebbe stata gradita una chiarezza a priori di chi aveva ideato e di chi avrebbe dovuto accettare e non farci lavorare per mesi ad un progetto che non aveva concrete possibilità di riuscita. Quello per noi è stato l'ultimo tentativo di aggregazione, l'ultimo fallimento di una lunga serie di tentativi di aggregazione che evidentemente sono falliti per non essere chiari dall'inizio e dopo esserci "scottati" troppe volte in quasi 8 anni di vita del nostro movimento, abbiamo cambiato metodo e registro. Ora ci piace esser chiari dall'inizio e siamo sempre disponibili a discutere con chi condivide i nostri valori di fondo e le nostre strategie generali, per gli altri che vogliono seguire altre strade....buona fortuna a tutti!!!

Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud

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Sarà presentato a Napoli in prima nazionale il 16 febbraio ore 17,30 al Maschio Angioino, il libro “CON IL SUD SI RIPARTE”, alla presenza di tutti gli autori e di due “firme” importantissime della politica del Sud di oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato l' introduzione.


Durante la presentazione svolgerà le funzioni di moderatore il giornalista Alessio Postiglione anche lui presente fra gli autori, insieme a lui e alle due firme già citate il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, Il Vice presidente Andrea Balia e l'Editore Pietro Golia. 



Dopo i discorsi introduttivi e la presentazione del libro verrà dato spazio a tutti gli autori presenti, così che ognuno possa illustrare in sintesi il capitolo curato, essendo “Con il Sud si Riparte”, un libro scritto a più mani. Ecco tutti gli autori: A. Balia, L.Bianco, A. Ciano, V.Caratozzolo, S.Cozzolino, N. Cuccurese, G.Cutolo, M. Dell'Edera, G.Di Grezia, E. de Franciscis, R. Gadaleta, G. Lipari, A. Melodia, B. Pappalardo, A. Postiglione, E. Riccio , V. Romanelli, A. Rosato, G. Spadafora. 



"Con il Sud si riparte!" più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un Sud protagonista del rilancio economico e sociale che, partendo da Sud, sia volano di ripartenza per l’intero Paese.
E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza.



Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” sarà disponibile per l'acquisto dal 16 febbraio e sarà reperibile oltre che on line, a partire dal sito dell'Editore, anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale. Gli Editori del sud sono il simbolo della nostra cultura secolare, noi siamo loro grati ed abbiamo scelto le Edizioni Controcorrente come Editore di "Con il Sud si Riparte!" anche per essere coerenti con il nostro messaggio politico a proposito di CompraSud.



Il Prezzo è di 10 € ed i proventi della vendita verranno automaticamente devoluti dagli autori a favore del Partito del Sud, al fine di propagandare sempre più l'ideale meridionalista tramite l'attività politica e culturale da questo svolta. Duecento pagine da leggere con attenzione.


mercoledì 18 dicembre 2013

Rizzo e Stella a Cosenza: noi c'eravamo...


Ottimo pezzo dell'amico Giuseppe Spadafora, Coordinatore calabrese del PdSUD, sulla presentazione del libro di Stella e Rizzo....hanno cambiato un po' strategia nelle presentazioni al Sud ma alcuni nostri dubbi e perplessità sulle loro tesi restano, non certo quelle contro la mediocre classe politica nazionale e locale ma ci sarebbe da dire molto altro...

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Nella sala “University Club” di Rende ,dove gli spazi vuoti erano tanti, ieri mattina ho preso contatto con Rizzo e Stella presenti per presentare il loro libro "Se muore il Sud"..
Il mondo Accademico di Arcavacata non mi è sembrato interessato alle tematiche dei suddetti. I due giornalisti rileggono cose conosciute e in maniera cauta ammettono qualche colpa del Nord, e chiedono di superare, di non rimestare più sul Risorgimento parlando di imprecisioni anche da parte dei “revisionisti”. Qualche intervento dei professori presenti era più una lamentela verso la società civile locale e verso una classe politica non assolvibile, mentre tra i relatori al tavolo di presidenza c’era genuflessione alle tesi esposte, a differenza di quanto recentemente capitato a Bari.

Nel pomeriggio Rizzo e Stella, presenti alla Feltrinelli di Cosenza sempre per la presentazione del loro ultimo libro, hanno cambiato leggermente rotta. Tra dati Europei, Italiani e dati riferiti solo alle Regioni Meridionali hanno attaccato una classe politica-burocratica nazionale e meridionale in particolare non presentabile, che certamente non siamo noi a dover difendere, d'altra parte è quello che ha fatto la loro fortuna sette anni fa ( “la Casta”).

Apriamo gli occhi, i due giornalisti certamente hanno cambiato strategia nel “vendere il loro prodotto al Sud”, dopo le recenti esperienze di Napoli e Bari.... Alla fine della presentazione e dopo un vivace ma civile dialogo con i presenti, dove come unica voce meridionalista era presente solo il PdelSud, come si conviene quando si hanno ospiti, mi sono recato da Rizzo e ho regalato ( in fotocopia) “la Provincia Subordinata” di Luigi De Rosa invitandolo ad un buon uso e a una proficua lettura... Non conoscendo il testo, lo ha accettato con un sorriso, aggiungendo: “Ricorda che per metà sono Lucano”...


Giuseppe Spadafora

mercoledì 27 novembre 2013

Domani a Napoli presentazione del libro di Longo-Ciano-Offi



E domani a Napoli, oltre alle nostre proposte per il futuro al TechBiz del precedente post, non rinunciamo a parlare di storia e delle radici della questione meridionale...con Vittoria Longo, Domenico Offi e Antonio Ciano (Presidente Onorario del PdSUD). Appuntamento quindi il 28 novembre alle ore 19 alla libreria Trevis a Largo di Palazzo....(oggi Piazza Plebiscito).



sabato 9 novembre 2013

10 NOVEMBRE 2013 ORE 18,00 "OSTERIA TERRA DEI BRIGANTI"- CASTELFORTE (LT) : ANTEPRIMA NAZIONALE: "STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"




PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO:

"STRAGI ED ECCIDI DEI SAVOIA DURANTE IL RISORGIMENTO"

di Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi
con Introduzione di Pino Aprile

Evento Facebook per maggiori info su come arrivare e i dettagli della cena dagli amici di Terra di Briganti:

https://www.facebook.com/events/649623795081723/?fref=ts

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Con questo evento straordinario parte i programma di eventi culturali promossi e favoriti dall'Osteria Terra di Briganti.
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Per coloro che vorranno provare IL GUSTO BRIGANTE possono assaggiare le pietanze della nostra Osteria.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911 431/5 - 336 4452 671

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Come Arrivare:

https://www.facebook.com/notes/terra-di-briganti/osteria-terra-di-briganti-come-arrivare/323214826205

giovedì 10 ottobre 2013

In Edicola da domani con Focus Storia il lavoro di Gigi Di Fiore sulla strage del 1861 a Pontelandolfo e Casalduni


Condivido questa bella notizia, presa dalla bacheca Facebook dell'amico giornalista Gigi Di Fiore:

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A 15 anni dalla prima edizione, ormai introvabile, viene ripubblicato “1861, Pontelandolfo e Casalduni un massacro dimenticato”. Sarà da domani in vendita nelle EDICOLE di tutt’Italia, per le edizioni di Focus storia. Potrà essere acquistato con la rivista o senza. Un libro, assai citato nelle bibliografie, tra i primi a raccontare nel dettaglio il primo eccidio, il 14 agosto 1861, nell’Italia unita, con taglio narrativo di romanzo. La prima edizione di Grimaldi & C. risale al 1998, l’affollata presentazione si tenne al Circolo della stampa di Napoli nel marzo 1999, con il regista Pasquale Squitieri e Riccardo Pazzaglia. Ora la nuova edizione di Focus storia, con copertina rivista e qualche lieve modifica nel testo. L’avevo promesso ai tanti che mi avevano scritto per poterlo leggere: eccolo, con prezzo accessibile davvero a tutti.



venerdì 9 marzo 2012

Novità editoriale: Figghia cangiata - di Francesca Amato



immagine di copertina 

Meno male che esistono in Italia giovani donne come Francesca che gridano al vento parole nuove, a infrangere stereotipi, a demolire luoghi comuni, ad increspare l’appiattimento di modelli indotti dall’alto, dal subdolo potere devastante della moda e della pubblicità.
La “Figlia scambiata” riguarda un imprevisto, uno scambio avvenuto nella grande famiglia contemporanea che avvia la gente (quando le cose vanno per il meglio e ci si riesce a sottrarre al mortale ipnotismo televisivo) verso discoteche tutte eguali, verso multi sale cinematografiche che proiettano tutte gli stessi film del momento, verso sogni uniformi e verso musiche programmate a tavolino nelle gelide stanze dei manovratori del successo.
Francesca è un’italiana diversa, per di più siciliana, ed inevitabilmente per il sentire comune l’abbandono delle retoriche folkloristiche e le sue tematiche trasgressive sono ancora più spiazzanti. Ma la cosa per me più importante è che lei nello scrivere poesie si fa guidare dalla rima, senza perdere un colpo e il risultato è un libro di versi, dove però la rima attesa non è mai la parola più o meno scontata che ci si potrebbe aspettare; e così vengono fuori accostamenti e “metafore” mai sentite prima e termini che mai sono apparsi in un libro di poesie che si rispetti.
Per me che sono ossessionato dalle imitazioni, dalle file di ballerine americane tutte perfettamente sincronizzate con le insulse movenze della solista, dalla mancanza di originalità, dalle creazioni artefatte, dai prodotti ispirati alla logica del consenso, dalla catastrofe culturale provocata dell’indice di ascolto che esce come un demone dal malefico apparecchio televisivo e invade edicole di giornali e librerie; per me che sono arrivato a teorizzare, intimamente e per me stesso, l’equazione bello=nuovo, la lettura di “Figghia cangiata” è una grande sorpresa.

Eugenio Bennato (tratto dalla Prefazione)
Tanger, 17 novembre 2011

*

Francesca Amato (Milano, 1977), fin da bambina mostra attitudine alla scrittura. Inizia a scrivere racconti e poesie, durante gli anni del liceo, sotto la guida del professore Salvatore Termini.
Iscritta alla Facoltà di architettura di Palermo, nel 2003 partecipa ad un Laboratorio di progettazione in Tunisia, con la professoressa Adriana Sarro, sulle città d’oasi: rimane colpita dal mondo tunisino, dai sapori e dai colori del deserto. Il progetto, realizzato col collega Fabio Colajanni, nel corso della cooperazione con il comune di Nefta, viene pubblicato ed esposto alla Biennale di Venezia.
Presso l’“Accademia di Musica C. Schumann” di Palermo, frequenta il corso di tamburello e tammorra con il maestro Massimo Laguardia e inizia lo studio del canto e della teoria musicale con il maestro Giuseppe Messina.
Negli stessi anni comincia il suo progetto musicale I Curtigghiu, letteralmente cortile, ma anche pettegolezzo, nel senso meno sordido del termine, con cui esplora la tradizione musicale della propria isola.

Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.68 €12,00
ISBN 978-88-591-0005-8





lunedì 30 gennaio 2012

Pino Aprile a Napoli il 30/01...interverrà anche De Magistris


Pino Aprile a Napoli, Lunedì 30/01/2012. Interverrà de Magistris

Vincenzo Onorato e la Scuola Vela Mascalzone Latino, in collaborazione con TechnologyBIZ

presentazione del libro di

Pino Aprile "GIU' AL SUD" - Perché i terroni salveranno l'Italia

che si terrà lunedi 30 gennaio alle ore 18,00 presso la sede di Via Acton 1 a Napoli.

Per l'occasione, oltre all'autore 
interverrà il Sindaco Luigi de Magistris.








PINO APRILE


A NAPOLI !









Fonte : vito@technologybiz.it&gt

mercoledì 25 gennaio 2012

"L’importanza della memoria" di G. Di Grezia

Ricevo e posto quest'articolo, condividendo la difesa ed il valore del libro di Pino Aprile, di gran lunga il più venduto e di maggior successo tra i testi meridionalisti, difendolo dagli attacchi dei neo-risrgimentali alla Cazzullo o alla De Marco ma anche da tanti pseudo-meridionalisti che iniziano a parlarne male per invidia, visto che loro non ne sono capaci di avere lo stesso successo, o peggio ancora per pura e semplice stupidità...
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RIFLESSIONI SU "TERRONI" DI PINO APRILE
VITTIME E CARNEFICI

Di Guglielmo Di Grezia

Non volevo piú scrivere per non dar di nuovo vita a personaggi praticamente finiti. Ma sarà la serata o il fatto che Fiorella Mannoia ha detto pubblicamente che ha dedicato il suo ultimo album al Sud dopo aver letto il libro di Pino Aprile “Terroni” (nel corso della trasmissione “che tempo che fa” di Fabio Fazio), o forse semplice pensiero da condividere con il mio prossimo, debbo dire quello che penso.
Penso che la forza del ricordo è una forza benefica e allo stesso momento disperata. Una forza che nell’universo di dolore che sono stati i crimini dell’intera umanità, appare come un’oasi di salvezza per la propria identità umiliata, torturata e negata.

Ho l’immagine nitida di un uomo che racconta con precisione e fermezza l’inferno che ha visto e toccato e che cosí facendo lo restituisce a noi, noi che possiamo solo immaginare l’orrore di cosa ha voluto dire l’essere considerato meno di un animale, l’essere sopravvissuto solo accettando l’umiliazione ed il compromesso con la propria umanità.
L’immagine che porto di costoro nella mia mente si mescola ad un sentimento di affetto e di commozione, di timore e di ammirazione per le loro vicende, per il loro vissuto, perché quello che hanno affrontato è inimmaginabile.

Si ha la prova di quanto bassa e orribile può essere la crudeltà dell’uomo sull’uomo e si viene assaliti da un senso di timore. Primo Levi scriveva: “è avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. Può accadere dappertutto… occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dagli incantatori, da quelli che dicono belle parole non sostenute da buone ragioni”.

Appena si prova una gioia per i risultati che si sono ottenuti, qualcosa ti blocca dentro, qualcuno l’ha chiamata la malattia dei sopravvissuti. Questo, oltre che nelle testimonianze dei vari reduci dei “lager” di qualsiasi tempo ed epoca, l’ho letto nel libro sopra menzionato “Terroni”. Questo è stato Terroni checché ne dicano i vari denigratori in buona e mala fede.

Se per tale motivo (per l’unità nazionale, per il bene comune etc. etc.) un qualsiasi Cazzullo, o un De Marco - e non solo, visto che anche tra le file dei cosiddetti meridionalisti ce ne sono a iosa - non fa altro che tentare di far perdere quel senso di innocenza che distingue la vittima dal carnefice.

Chiunque abbia visto e vissuto l’orrore, qualunque cosa faccia o qualunque cosa veda, viene riportato a quel momento. Se Cazzullo, De Marco e compagnia, non riescono ad accorgersi di questo, vuol dire che non sono migliori dei negazionisti dell’Olocausto. Ognuno di noi ha il diritto dovere di sapere quello che siamo stati e quello che siamo. Affermando con tenacia il proprio essere, il proprio nome, la propria cultura, il proprio credo. Tutto quanto egli era ed oggi è.Tutto quanto è resistito e deve resistere affinché la speranza di tutti noi possa continuare ad essere viva.

Ecco cosa penso di “Terroni”.