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lunedì 29 novembre 2010

Intervento di Natale Cuccurese a Palermo il 14 novembre



Visto che ci sono alcuni che hanno polemizzato in rete con il Partito del Sud ed altri, che ovviamente in maniera strumentale ci hanno accusato di aver cambiato linea, di seguito che riportiamo trascritto l'intervento di Natale Cuccurese, Coord. per il Nord Italia del Partito del Sud, agli Stati Generali del Sud a Palermo del 13-14 novembre. Leggetelo bene per capire che non abbiamo affatto cambiato linea, abbiamo solo sviluppato meglio la proposta federalista di autonomia del Sud...il Partito del Sud non e' mai stato ufficialmente, ne' come maggioranza ne' nelle sue linee programmatiche, un movimento separatista e non abbiamo mai voluto scimmiottare la Lega Nord. L'intervento dell'amico Natale spiega benissimo le ragioni di una scelta, la voglia di costruire un movimento meridionalista nuovo ed antagonista e soprattutto il suo profilo storico-identitario che si basa sulla verità storica della "malaunità" del 1861 e che non abbonderemo mai.
L'intervento e' possibile ascoltarlo anche su Radio Radicale:


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Volevo chiudere questa due giorni di lavoro degli Stati Generali del Sud e ricapitolare quanto emerso, molto brevemente, soprattutto per specificare bene, visto che c'è ancora confusione, una confusione che è creata ad arte come tutti ben sappiamo.

Il PdSUD è da sempre un partito federalista cattaneano, invito tutti a controllare su internet il ns. programma politico, non è mai stato un partito indipendentista.
Al nostro interno c'è si una rispettata corrente indipendentista, ma è minoritaria, fra l'altro io vengo dal nord, dall' Emilia, e ricordo anche che i meridionali al nord sono circa 12 milioni e non possiamo certo pensare di abbandonarli al loro destino.
Da soli, come sempre, l'anno scorso abbiamo già partecipato ad elezioni comunali in provincia di Mantova , Mantova sede del parlamento del nord, ottenendo fra l'altro ottimi risultati .
Siamo come PdSUD, da sempre, per la costituzione di una macroregione del Sud in un'italia realmente federale , non con il federalismo fiscale leghista, ma con un federalismo vero.
Noi , come spesso dice il nostro Presidente Ciano, festeggiamo la repubblica nata il 02 giugno 1946 e rispettiamo la sua costituzione, anche se, pensiamo solo allo statuto e alla sua applicazione...o meglio mancata applicazione, molti ideali di quella costituzione sono stati traditi; quindi a nostro avviso non va certamente cambiata la costituzione, ma va solo realmente applicata in ogni sua parte, in una trasformazione dello stato in senso federalista con la creazione di una macroregione del sud, come afferma anche Ruffolo nel suo ultimo libro, macroregione a cui eventualmente estendere lo Statuto Siciliano.
In altre parole, per noi, questo paese va riformato nell'interesse di tutti i suoi cittadini indistintamente dal sud al nord, siamo tutti uguali e tutti con gli stessi diritti, anche di fronte alla legge, anche se questo qualcuno se lo scorda.
Altro aspetto è quello storico.
Alcuni ci hanno "accusato" di essere neoborbonici, addirittura Rizzo e Stella poco tempo fa hanno definito sul Corriere della Sera il nostro presidente Ciano un estremista borbonico, quando sappiamo tutti che è un repubblicano convinto.
Ultimamente non si contano gli attacchi della grande stampa del nord e le accuse di neoborbonismo. Tutto ciò è falso e strumentale.
La nostra rivalutazione della storia passata si basa su fatti oggettivi e su di un processo aggregativo e di riscoperta di orgoglio di popolo che deve appoggiare su solide basi progettuali le proprie fondamenta, proprio perché vogliono cancellare l’identità del nostro popolo che ancora comunque resiste difendendo le proprie tradizioni.
Ricordo a questo proposito che la Lega Nord ha dovuto inventarsi una nazione, la Padania, un eroe, Alberto da Giussano, per dare credibilità storica alle proprie rivendicazioni.
Noi che abbiamo una storia millenaria, eroi veri a profusione non dovremmo ricordare le ragioni storiche delle nostre rivendicazioni…? I reali motivi della costruzione della cosiddetta minorità meridionale? I reali motivi dell’emigrazione o meglio diaspora del popolo meridionale che ricordiamo inizia solo dopo il 1860? I reali motivi del crescere e proliferare delle mafie?…qui mi ricollego a quanto appena detto dall'amico Sindaco di Bari Michele Emiliano...il fatto che prima del 1860 la nostra nazione economicamente fosse una delle più ricche d' Europa?.. e così via, potrei continuare per ore citando i tanti primati economici e culturali che aveva la nostra nazione prima del 1860.
In definitiva degli eredi Borbone ci può interessare anche poco o nulla, ma guai a chi tocca la nostra storia gloriosa, che è una storia di dignità e prestigio del nostro popolo.
Ed è per questo che noi esaltiamo e ricordiamo i resistenti di Gaeta, i nostri partigiani che chiamarono Briganti, i soldati contadini del sud delle guerre mondiali e coloniali, mandati al macello senza pietà, i morti per lo Statuto in Sicilia, i Martiri di via Macheda , quasi tutti minorenni, i tanti massacri anche nel napoletano, gli "scugnizzi" che a Napoli cacciarono via i nazisti, i tanti magistrati, poliziotti, carabinieri, finanzieri quasi tutti del sud, che hanno versato il loro sangue per combattere la bestia mafiosa.
Non dobbiamo dimenticare i loro nomi, ed è su questi esempi che dobbiamo rifondare la nostra società per riprenderci il futuro che ci spetta.

Natale Cuccurese - Coord. Nord Italia PdSud - Palermo, 14 novembre 2010

lunedì 15 novembre 2010

Stati Generali del Sud: intervista a Beppe De Santis e Michele Emiliano

Gli Stati Generali del Sud...da BlogSicilia



14 novembre 2010 - Esponenti e rappresentanti del neomeridionalismo hanno preso parte alla convention nazionale di due giorni, chiamata “Gli stati generali del Sud” ed organizzata dal "Partito del Sud", il 13 e 14 novembre a Palermo al teatro Biondo e al Teatro Bellini.
Nell’assemblea sono stati dibattuti i temi nel neomeridionalismo per la stesura e approvazione del “Manifesto del neomeridionalismo”, ma è stato anche elaborato un piano di lavoro e di iniziative unitarie, compresa una marcia per la democrazia e lo sviluppo da Lampedusa alle Alpi.
Leit motiv della due giorni su “che fare” in vista delle oramai prossime elezioni politiche nazionali affinché non si giochino – come dichiara Beppe De Santis "soltanto sulla pelle del Sud”.
Alla due giorni di lavori hanno preso parte tra gli altri, Pino Aprile, autore di “Terroni”, il sindaco di Bari Michele Emiliano, Felice Floris, leader del movimento dei Pastori sardi.
Durante il suo intervento, il segretario di Partito del Sud, Beppe De Santis ha lanciato un durissimo attacco nei confronti di Gianfranco Miccichè, che due settimane fa, proprio da Palermo, ha lanciato il suo nuovo partito Forza del Sud: “Mentre il vascello berlusconiano sta miseramente affondando tra scandali privati e pubblici, paralisi e lontananza dai problemi del Paese – ha detto De Santis – i topi delle stive cercano la salvezza, saltandone fuori. Così il servo del ras milanese che più inserviente non si può, il sottosegretario Miccichè, s’inventa e lancia, alla disperata, ‘Forza del Sud’, svolgendo tutte le parti possibili in commedia”. Alle parole di De Santis fanno eco quelle dell’ex segretario del Partito del Sud, Antonio Ciano: “Quello di questi giormi è un avvenimento eccezionale – spiega il Presidente Onorario del Movimento - perchè questi movimenti come Forza del Sud, Io Sud o Noi Sud, sono la causa dello sfascio del Meridione negli ultimi anni, diventando servi sciocchi del governo di Roma che poi è un governo padano”.


Fonte: Blog Sicilia

giovedì 11 novembre 2010

Programma "Stati Generali del Sud" a Palermo 13 e 14 novembre




Stati Generali del Sud, Palermo 13 e 14 novembre

Segreteria operativa: Francesco Calderone Cell. 337-961557

Invito a tutti i neomeridionalisti e sicilianisti, a tutte le associazioni e movimenti meridionalisti e siciliani.

Gli Stati Generali del Sud, promossi dal network “neo-meridionalista” e dal Partito del Sud di Ciano e De Santis, ed aperto a tutti i soggetti meridionalisti di buona volontà, si svolgeranno il 13 e 14 novembre 2010, a Palermo. Prevalentemente nelle sale del Teatro Stabile Biondo (Via Roma, n. 258),e, in modo succedaneo, nelle sale del Teatro Bellini (Piazza Bellini).

PROGRAMMA

Sabato 13 novembre, ore 9.30- 14.30 - Assemblea generale (Teatro Biondo)

- Inteventi del Partito del Sud con interventi iniziali del Presidente Nazionale e Segretario Politico Nazionale Beppe De Santis e del Presidente Onorario Antonio Ciano.
- Interventi del Consiglio Direttivo Nazionale (Andrea Balia, Enzo Riccio, Natale Cuccurese) e di altri esponenti e referenti territoriali del Partito del Sud (tra i quali Linda Cottone, Gen. Pappalardo, Gianfranco Pipitone, Costanza Castellano,…)
- Interventi degli ospiti, tra i quali:
o Pino Aprile (giornalista e storico, autore di “Terroni”)
o Prof. Leonardo Urbani (docente urbanistica Università Palermo),
o Prof. Ignazio Buttitta (docente antropologia Università Palermo),
o Esponenti del movimento autonomo degli agricoltori “Terra è Vita”
o On. Ciccio Aiello (esponente degli agricoltori dei “Comitati in Rete”)
o Dott. Massimo De Meo (Presidente di Iterlegis, esponente del movimento nazionale delle liste civiche).
o Gigi Di Fiore (giornalista de “Il Mattino” e scrittore)
o Antonella Colonna Vilasi (scrittrice)


Sabato 13 novembre, ore 16-19,30 – Commissioni, Consulte, Coordinamenti e Incontri tematici (sale del Teatro Biondo e del Teatro Bellini)

- Commissioni Operative: Programma strategico, Piattaforma elettorale, Cultura e Patrimonio culturale materiale e immateriale, Organizzazione e Comunicazione, Legalità e sicurezza, Programmazione e sviluppo locale
- Attivazione del Movimento giovanile neomeridionalista
- Assemblea sulla “ Crisi dell’agricoltura e commercializzazione”
- Convegno sulle politiche energetiche e idriche
- Coordinamento femminile neomeridionalista
- Movimento degli artisti meridionali
- Network “I meridionali nel mondo”

Domenica 14 novembre, ore 9,30-14,30 – Apertura assemblea ad ospiti esterni (Teatro Biondo)
Interventi degli ospiti esterni tra i quali:
- Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo
- Michele Emiliano (Sindaco di Bari)
- Presidente dell’Associazione Camelos, Dott. Pietro Genovese
- Presidenza della Libera Università Popolare della Politica di Palermo
- Dott. Antonio Piraino, di “Carta 9 gennaio”
- Movimento Indipendentista Siciliano
- Altre Associazioni e Movimenti meridionalisti e sicilianisti
- Rappresentanti di organizzazioni/movimenti sindacali e imprenditoriali
- Conclusioni di Beppe De Santis.

Domenica 14 novembre, ore 15,30-17,30 – Conclusioni e comunicazioni organizzative (Teatro Biondo)
- lettura, dibattito ed approvazione formale dei documenti degli Stati Generali del Sud
- approvazione del Piano di lavoro
- integrazioni organizzative, comunicazioni e saluti finali

giovedì 28 ottobre 2010

Gli Stati Generali del Sud a Palermo il 13 e 14 novembre



Egregio e valoroso patriota meridionale,

il progetto – e il percorso- di un neomeridionalismo federalista e unitario, liberale e solidale, innovatore, ormai politicamente e storicamente maturo,

dal nostro umile punto di vista, si può fondare sui seguenti presupposti,

presupposti che ci coinvolgono, in prima persona.

I-QUATTRO-CINQUE LIBRI E DOCUMENTI DI BASE:

-“Terroni “ di Pino Aprile ( verità storico-identitaria);

-“Un paese troppo lungo” di Giorgio Ruffolo ( progetto costituzionale di neomeridionalismo federalista);

-“Mezzogiorno a tradimento” di Gianfranco Viesti (operazione verità sulle politiche pubbliche nel Sud);

- lo straordinario documento della Cei “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno” (un progetto civile ed ecclesiale innovatore e di rottura).

Aggiungerei gli Atti del convegno della Banca d’Italia su “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’Italia”, 26 novembre 2009 (senza una grande politica economica nazionale, le politiche di sviluppo regionale non vanno da nessuna parte) (Cfr. allegati).

ELABORAZIONE PROGETTUALE E PROGRAMMATICA
II- Una diffusa elaborazione progettuale e programmatica in corso, in Italia e nel Sud in particolare, nel periodo 2009-2010, sulla quale si può convergere, che ho provato a sintetizzare nella scheda “Note per un progetto di neomeridionalismo federalista unitario” ( Cfr, allegati).


ESPERIENZE INNOVATIVE DIFFUSE E EMBLEMATICHE

III- La presenza, e il consolidamento, di alcune esperienze politiche, amministrative e di movimento, oltrechè di vistose vicende culturali ed editoriali, in corso in tutto il Sud, ciascuna di per se significativa, ma anche nell’insieme emblematiche di un possibile MOTO UNITARIO DI RINNOVAMENTO NEOMERIDIONALISTA.

IL MOVIMENTO RINNOVATORE IN SICILIA
1- La rottura profonda degli equilibri politici – e sociali - in Sicilia, in seguito all’iniziativa dell’MPA di Raffaele Lombardo. Il fenomeno lombardiano, in Sicilia, è e resta molto ambivalente, ancora indecifrabile, e anche ambiguo. Il punto è che, a fianco alla ambigua rottura lombardiana, si è liberato un movimento, autonomo dal lombardismo, genuinamente popolare, democratico, progressivo, che ha la potenzialità di almeno 200.000 voti.
A partire dal movimento di massa degli agricoltori in crisi, raccoltisi nel movimento “Terra è Vita” (50-100.000 agricoltori incazzati in movimento; molte decine di giovani sindaci e amministratori locali delle liste civiche, alla ricerca di uno sbocco; qualche centinaio di associazioni indipendenti di Cittadinanza attiva, raccoltesi recentemente in un grande Coordinamento regionale;
la federazione dei gruppi sicilianisti, recentemente riaggregatisi, come era avvenuto già nel 1996, quando questi gruppi, riuniti nella sigla “ Noi Siciliani”, presero 100.000 voti; l’emergere di diecine di gruppi giovanili e universitari siciliani di orientamento neomeridionalista).
Il punto di riferimento di questo movimento complesso, a più componenti, è Beppe De Santis, ex braccio destro di Lombardo, che ha una storia completamente diversa da quella dell’attuale governatore siciliano.

IL LABORATORIO NEO-MERIDIONALISTICO DI RAIMONDI E CIANO A GAETA
2- La peculiare esperienza politico-amministrativa del comune di Gaeta, attorno al sindaco Antonio Raimondi e allo storico animatore neomeridionalista Antonio Ciano, i quali, con una doppia lista neomeridionalista, hanno battuto tutte le altre liste di destra e di sinistra. Attualmente questa esperienza politico-amministrativa rappresenta un grande centro di propulsione del neomeridionalismo.

L’EMERGENTE FIGURA NEOMERIDIONALISTICA DI MICHELE EMILIANO A BARI
3- L’eccellente esperienza politico-amministrativa rappresentata dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che, quasi per motu proprio, sta diventando un punto di riferimento del neomeridionalismo, anche per la esplicita vocazione neomeridionalista dei Emiliano stesso, come si può ricavare dai suoi vigorosi interventi.

L’EXPLOIT TRAVOLGENTE DEL LIBRO “TERRONI” DI PINO APRILE, NUOVO PORTAVOCE DEL NEOMERIDIONALISMO
4- L’exploit neomeridionalista rappresentato dal successo clamoroso del libro “Terroni “ di Pino Aprile. Oltre le centinaia di migliaia di copie già vendute, a ritmo impressionante, e le previsioni danno il libro di Aprile a circa un milione di copie di vendita. Il successo del libro è il chiaro segno di una domanda culturale e politica di rappresentanza neomeridionalista, che non può tardare a venire.
Nei fatti, Pino Aprile è diventato la punta di diamante del neomeridionalismo federalista unitario. Ogni presentazione del suo libro – in tutta Italia e all’estero - si trasforma in una vitale performance di massa e mediatica.

LA RIUNIFICAZIONE DI GRAN PARTE DELLE ASSOCIAZIONI NEOMERIDIONALISTICHE ATTORNO AL PARTITO DEL SUD DI DE SANTIS
5- Oltre alle diecine di storici gruppi meridionalisti, anche vetero-meridionalisti, che resistono, negli ultimi anni, in particolare, negli ultimi due anni, sono spuntati come funghi alcune centinaia di nuovi gruppi neomeridionaslisti, costituiti, soprattutto, da ambienti universitari e di neolaureati. In primavera, molti di questi gruppi si sono riuniti e federati a Gaeta, dando vita ad una federazione unitaria, molto ampia e dinamica. Gran parte di questi gruppi, poi, su impulso dell’infaticabile Antonio Ciano, si sono riuniti in un Congresso interno d 'UNIFICAZIONE, svoltosi a Napoli, nel settembre scorso, dando vita ad un progetto e percorso di vero Partito del Sud, popolare e di massa, ORGANIZZATO E DEMOCRATICO. Un movimento per lo sviluppo contro il partito della spesa pubblica clientelare a pioggia. Un movimento in grado di liberare una vera coalizione dello sviluppo meridionale, contro la coalizione di tutte le rendite criminali, finanziarie e bancarie, della mala-burocrazia e della mala-politica.
Nell’occasione dell’unificazione di Napoli ( 25 settembre 2010) è stato eletto leader del movimento unitario neomeridionalista, Beppe De Santis. La stessa sigla “Partito del Sud” (PdSUD) appartiene giuridicamente a tale nuova comunità politica neomeridionalista, che ha, però, una dimensione nazionale e una rete di base organizzativa in quasi tutte le province del nord, tra i meridionali ivi residente o presenti. Uno dei referenti più autorevole, al Nord, è Natale Cuccurese, valoroso imprenditore emiliano-romagnolo, di origini campane. Questa sigla potrebbe risultare utile, in termini di marketing politico-elettorale, in caso di ravvicinato confronto elettorale nazionale ( Cfr. allegati relativi al PSUD e ai recenti primi comunicati del neo-Presidente della federazione neomeridionalista Beppe De Santis).

IL MOVIMENTO DI RENATO SORU IN SARDEGNA E IL MOVIMENTO DEI PASTORI SARDI (MPS)
6- Il movimento “Sardegna autonoma e democratica”, promosso dall’ex Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru.
Sotto un altro versante, occorre porre attenzione al senso dell’autonomo e poderoso “Movimento dei Pastori Sardi” ( MPS), guidato dal tenace Felice Floris, e già confederato con il Movimento “Terra è Vita”.

UN LEADER DI ECCELLENZA DALLA CALABRIA: PIPPO CALLIPO
7- In Calabria, la figura straordinaria di Pippo Callipo, il movimento “Iorestoincalabria”, i 100.000 voti presi da Callipo nelle recenti elezioni regionali calabresi, l’attivazione addirittura di una Scuola di formazione politica. Straordinario, eccellente.

GLI “ STATI GENERALI DEL SUD”, PER CONOSCERSI, UNIRSI E AGIRE INSIEME
IV- Queste esperienze civili, culturali, sociali, economiche, amministrative e politiche di neomeridionalismo vivente devono potersi incontrare, conoscersi – e riconoscersi-direttamente, dialogare tra loro, entrare reciprocamente in rete tra loro, con l’obiettivo di promuovere – se possibile - un NETWORK UNITARIO, una grande e pluralistica alleanza neomeridionalistica.

Perciò, sono stati promossi GLI STATI GENERALI DEL SUD, che si svoleranno a Palermo il 13 e 14 novembre 2010, dove queste esperienze si incontreranno, per delineare- se possibile- una visione condivisa, linee strategiche condivise, coordinate progettuali e programmatiche condivise, azioni condivise.

PER UNA UNITARIA PIATTAFORMA NEOMERIDIONALISTICA, di movimento e d’azione.
Sì, il meridionalismo d’azione dei padri del meridionalismo federalista, regionalista e autonomista: Napoleone Colajanni, Luigi Sturzo, Gaetano Salvemini, Guido Dorso.
Gli Stati Generali del Sud sono stati formalmente promossi dal network neomeridionalista di Ciano e di De Santis, per essere, però, aperti a tutte le donne egli uomini di buona volontà del Sud.

Franco Calderone, Coordinatore della Segreteria organizzativa degli Stati Generali del Sud.

Palermo, 25 ottobre 2010