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venerdì 16 maggio 2014

Associazione Stamperia dei Foglianti – Onlus – Dona il tuo 5 x 1000


logofoglianti
Pubblichiamo volentieri l’appello per il 5×1000 dell’Associazione Stamperia dei Foglianti Onlus
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“A VOI NON COSTA NULLA …"
mentre per noi, invece, il 5X1000, costituisce un ricavo importante per poter incrementare ed espandere tutte quelle iniziative di promozione della nostra storia, della nostra cultura e della nostra terra.
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296) anche quest’ anno TI/Le sarà possibile sostenere le attività delle ONLUS
L’impegno di quest’anno…
ASSOCIAZIONE STAMPERIA DEI FOGLIANTI ONLUS” – C.F. 95195360631       
Ora, destinando il 5 per mille della Sua imposta sul reddito, (IRPEF) che non comporta alcun aggravio economico in quanto il suo 5X1000 verrà comunque detratto automaticamente dalla Sua dichiarazione dei redditi, aiuterà tanti fanciulli in difficoltà primariamente nell’apprendimento, ovvero l’accesso sia alla conoscenza primaria ed elementare delle cose e per poter aprire, anche a loro, le porte della cultura.
Cosa bisogna fare per donare il 5 per mille?
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille
Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille.
Scelga quella dedicata al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’ art. 10, c. 1, lett. a) del D. Lgs. n. 460 del 1997″ (la prima in alto a sinistra).
Basterà segnare il Codice Fiscale dell’Associazione e la Sua firma. FATTO!
La particolarità di questa Onlus è che i temi appena accennati, hanno una precisa peculiarità,  quella ( come tante  Onlus) della promozione sociale senza scopo di lucro ma partendo e progettando ogni programma di intervento esclusivamente a favore di quella umanità  svantaggiata, afflitta da sottrazioni sociali,  esclusa dai più elementari circuiti dell’apprendimento e della cultura, discriminata per l’indigenza quando il bisogno è maggiore e fondamentalmente segregata nel proprio carcere di assenze, di solitudine e difficoltà psico-relazionali, purtroppo, appartenenti anche a quelle aree urbiche di maggiore privazione sociale.
Tutto vorrà essere coniugato con mezzi idonei e sperimentati molto vicini o strettamente connessi alle arti figurative come a quella della scrittura, al colore, alla struttura, alla luce, alla composizione, agli equilibri interni a spazi già concepiti come ambienti o come il semplice foglio di carta.
Ma specifichiamo a cosa verrà destinato il Suo 5 x 1000!
 
manicolorate
L’Associazione si pone come obiettivo quello di intervenire in tutte quelle condizioni di disagio dell’apprendimento scolastico e non, ovvero sia il DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento).

Tutte le attività previste saranno destinate ad arrecare benefici esclusivamente ai soggetti svantaggiati, Dunque, come già detto, lo scopo è l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà e assistenza sociale.
Per tale fine l’associazione intende realizzare il suo progetto coniugando le canoniche strategie riabilitative alle tante attività di potenziamento cognitivo. Ciò avverrà mediante una sperimentazione semantica-espressiva del “colore” e di “scrittura creativa” in appositi laboratori, luoghi originanti forti stimoli di relazioni positive, singole e di gruppo.
Questi soggetti, non curati nel tempo degradano verso un mondo interiore senza vie d’uscita e con grosse criticità relazionali e controllo psichico.
In particolare  volgerà l’attenzione ai ragazzi in età scolare (e non solo), dai 5 ai 12 anni individuati in quei quartieri di cui inizialmente si è detto.
Confidiamo nel Vostro aiuto.
I migliori e più cordiali saluti
   IL PRESIDENTE
                                                                                            Prof. Bruno Pappalardo
Se volete potete andare alla pagina fan su Facebook della Stamperia dei Foglianti Onlus


Hanno  già aderito e dichiarato di promuovere con noi l’Associazione NoProfit  “Antico Borgo Sant’Eligio” di Enzo Falcone, promotrice della formazione di giovani e giovani diversamente abili all’antica arte della stampa e composizione, e l'Associazione di promozione sociale e imprenditoriale, Sud Project Camp …a presto per altre iniziative!

venerdì 31 gennaio 2014

Il Partito del Sud con i lavoratori di Poste Italiane SpA

Rispetto degli Accordi sulla Mobilità Nazionale - La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org



La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org e una raccolta firme nazionale. 

I lavoratori Poste Italiane richiedono all'Azienda il rispetto e lo sblocco degli accordi sulla prossima mobilità , fermo ormai da tre anni,  nella speranza di una rapido ritorno alle famiglie e alla propria terra.



Firmiamo e diffondiamo questa petizione, che riguarda principalmente i diritti negati ai lavoratori del Sud, e sosteniamo la loro lotta che è anche la nostra !!!




PER FIRMARE LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG: 
https://www.change.org/it/petizioni/poste-italiane-spa-rispetto-degli-accordi-e-mobilit%C3%A0-su-base-volontaria


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IL TESTO DELLA PETIZIONE:


Rispetto degli Accordi e Mobilità su base volontaria


"Quando uno lascia un paese, tutte le cose acquistano prima della partenza un valore straordinario di ricordo, e ci fanno pregustare la lontananza e la nostalgia."
(Corrado Alvaro).

Il Partito del Sud, spinto dalle numerose richieste di iscritti e simpatizzanti dipendenti di Poste Italiane, esprime la sua profonda delusione su come l’Azienda Poste affronta il tema delle mobilità Nazionale, pressoché ferma da ormai tre anni per i semplici dipendenti, ma stranamente attiva solo per alcuni in base a parametri personalizzati. Lavoratori postali costretti, all’atto dell’assunzione, dall’azienda, ad accettare destinazioni lontane oltre mille chilometri, con aggravi di spese di trasporto, e di disagi familiari, che vanno a limare il già povero stipendio.

Chiediamo quindi a Poste Italiane il rispetto degli accordi e l’attuazione immediata della prossima mobilità che non deve essere una “fabbrica di sogni”, ne' uno strumento aziendale usato per impedire la malattia dei dipendenti, ma uno strumento reale aperto a tutti per una reale speranza di avvicinamento al proprio nucleo familiare e alla propria terra.

PARTITO DEL SUD – COMMISSIONE LAVORATORI POSTE ITALIANE

mercoledì 9 ottobre 2013

SINGULTI, … sono geniali per i cretini....di B. Pappalardo

Ricevo e posto quest'articolo che condivido  dell'amico  Bruno Pappalardo del PdSUD di Napoli, sulla situazione vergognosa delle carceri italiane e sui provvedimenti di amnistia e indulto a gran voce richiesti, ora anche da Napolitano...


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Di Bruno Pappalardo

Lasciamo da parte la faccenda Berlusconi che pare non entri nelle manovre sconsiderate di questo governo avviato già alle procedure di “amnistia e indulto” e che non riguarderebbero condanne di frode fiscale, ossia quella del nostro senatore della repubblica Berlusconi.
Il nostro buon Presidente della Repubblica, veniva colto, come spesso gli accade, da singulti di pianto davanti alle condizioni, a Napoli, dei detenuti dell’Istituto di Pena (perché fa veramente pena) di Poggioreale.
Riconosceva (come se da anni non si sapesse) lo stato disumano inaccettabile di vivibilità dei soggiornanti in detenzione. La finalità di questa è la riabilitazione, la nascita di una nuova coscienza individuale, umana e sociale che deve essere somministrata attraverso una serie di iniziative propositive di crescita formativa ed etica ma soprattutto creando una rete di associazioni di promozione sociale e di lavoro con l'aiuto di ditte esterne e associazioni di volontariato;  Oggi solo repressione!
Eppure la Sua/nostra Costituzione recita all’art. 27, al terzo comma, "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità" bandendo ogni “trattamento disumano e crudele che non sia inscindibilmente connesso alla restrizione della libertà personale.” 
Come mai Lei Presidente doveva accertarsene giorni prima? Non conosce la Costituzione e i numeri dei carcerati fino ad oggi? Da diversi anni, ormai, le richieste e i digiuni di uomini noti alla politica e della società civile, sostenevano un immediato intervento.
Come mai Presidente, Lei che ha chiesto ripetutamente ai suoi due governi tecnici di muoversi celermente per le riforme, ha dimenticato quella detta Smuraglia?
Come mai Presidente caccia fuori detenuti e non ha predisposto, come quella riforma vuole, una società che possa accoglierli?
Ho capito quanto siano necessari certi sopralluoghi, …uno, due, poi dichiarazioni, interviste, discorsi et cetera per creare una logica conseguenza e preparare un atto legislativo. L’opinione pubblica è già dunque preparata; in questo caso del Capo dello Stato e di due/terzi del Parlamento.
Sembrano fatti apposta!
Sono sufficientemente adulto da essere stato testimone di trasformismi acrobatici straordinari giocando, proprio, con le leggi e la pelle della gente e il tutto giustificato dal Buon Senso o Ragion di Stato” .
Svuoteremo le carceri e molto probabilmente la società  condannerà ”fuori” comunque gli ex-carcerati.
Così aumenta la percentuale di “recidiva”. In Norvegia, ad esempio, nessuno più torna a delinquere o in misura impercettibile. In Italia invece oltre la metà di ex detenuti tornano in cella sempre dopo aver commesso reato contro la collettività e,  questo costa! 
Perché non si arrivato mai ad una riforma? Problemi di consensi elettoralistici? Occorre un sistema che crei una rete sociale nazionale per sostenere i detenuti che escono ed incrementare incentivi per aziende che assumono detenuti ed ex detenuti senza che paghino contributi estendendo la copertura di tutela sociale su tutto il territorio nazionale. Economicamente è conveniente per lo Stato e per tutta la collettività. Se si riduce la recidiva si guadagna in risparmio, dunque, guadagno! Ogni punto di percentuale di recidiva, corrisponde a 51 milioni di euro all'anno. Quegli Istituti con una recidiva del 10% hanno un risparmio di 3 miliardi.
Si potrebbero, con questi guadagni, costruire altre carceri con nuovi concetti umanizzanti! Ma gli istituti nuovi già ci sono, ben 38! Oppure programmare una seria rieducazione e reinserimento e soprattutto attivare e rendere funzionanti  quelli vuoti perfettamente arredati e attrezzati, capaci di ricevere il doppio di quelli che, domani usciranno. 
Come mai vuoti?  
Perché sono stati costruiti e abbandonati rischiando il deterioramento per incuria? O tutto è voluto?   Caro Presidente, troppe cose non mi  quadrano!

PS: Bufalini, 50 anni fa, negli anni Sessanta, rispondendo ad un'intervista disse: “La devianza si vince solo con gli strumenti del lavoro, lavoro, lavoro, e più libri, libri, libri”.
  


giovedì 26 settembre 2013

IL PARTITO DEL SUD ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE



Il Partito del Sud risponde all'appello "La via maestra" lanciato l'8 settembre a difesa della Costituzione, per il testo completo si rimanda al link sopra, ed aderisce alla manifestazione del 12 ottobre a Roma promossa insieme all'appello, tra gli altri, da Don Ciotti, Landini e Rodotà

Come è scritto nell'appello "La difesa della Costituzione è innanzitutto la promozione di un’idea di società, divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora, operano per manometterla formalmente. [...] Non è la difesa d’un passato che non può ritornare, ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa." 

Aggiungiamo che noi meridionalisti del Partito del Sud abbiamo sempre difeso, continuiamo e continueremo a difendere la Costituzione Repubblicana, di quella Repubblica nata sulle ceneri del fascismo e dell'indegna casa Savoia e chiediamo a gran voce il rispetto dell'Articolo 3, che se fosse stato in passato o se fosse applicato ancora oggi, avrebbe già risolto la "questione meridionale" , quella questione meridionale nata con la "malaunità" del 1861.
Al contrario di altri meridionalisti o presunti tali, in realtà spesso nostalgici e reazionari che si nascondono dietro paraventi meridionalisti, crediamo nei valori della Carta Costituzionale, anche se alcuni non sono stati mai applicati integralmente ne' dalla 1 ne' dalla cosiddetta 2 Repubblica. La Costituzione può essere riformata ed ammodernata di sicuro, ma nei modi già previsti dalla Costituzione stessa di cui per noi vanno sempre difesi i valori ed i principi fondamentali.

Per i nostri militanti e simpatizzanti invitiamo a riferirsi per contatto e coordinamento sul luogo alla mail della Seziona romana del Partito: 
contattando in questo modo il Vice Presidente nazionale Enzo Riccio. 

L'appuntamento è a Roma alle 14,00 del 12 ottobre 2013 in Piazza della Repubblica. 


PARTITO DEL SUD - sez. "Lucio Barone" Roma

mercoledì 12 dicembre 2012

APPELLO DI UNIONE MEDITERRANEA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA





Al presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano

oggetto: legge elettorale

Egregio Presidente,
il precipitare della situazione politica porterà l'Italia al voto con la legge elettorale approvata il 21 dicembre 2005, il Porcellum. Il Suo tentativo di far modificare al Parlamento tale legge, dettato dalle migliori intenzioni, purtroppo non ha avuto buon fine.

Intanto però i cittadini e i movimenti politici intenzionati a presentarsi nella competizione elettorale hanno atteso l'annunciata approvazione delle nuove regole, in modo da poter raccogliere le firme su liste di candidati compatibili con le norme date per imminenti. Un conto, converrà, è chiedere a una persona di candidarsi in una lista bloccata, magari in una posizione di rincalzo, un altro è sapere che dovrà misurarsi con le preferenze.

Si andrà con tutta probabilità al voto a febbraio, con la vecchia legge e con nessuna riduzione rispetto al numero di firme da raccogliere, visto che lo scioglimento delle Camere si verificherà a meno di 120 giorni dalla scadenza naturale. Ciò significa che i movimenti che non vorranno ricorrere all'escamotage di trovare due parlamentari in carica disposti a sottoscrivere la lista, dovranno raccogliere in un mese scarso almeno 4.000 firme per circoscrizione elettorale.

A nome del movimento politico Unione Mediterranea, Le chiediamo di intervenire affinché si tenga conto di tale anomala chiusura di legislatura: intervenga nel Suo ruolo di garante affinché si possano dimezzare le firme, come accade ogni volta che si modificano le regole in corso. Annunciare - come hanno fatto i principali partiti - accordi sulla legge elettorale a pochi mesi dal voto influenza il regolare svolgimento del principale appuntamento di una democrazia. Adesso non si può far finta che in Italia non si sia mai parlato di riforma elettorale e che ci sia stato tutto il tempo di organizzarsi per la competizione elettorale.

Confidando in una risposta positiva, Le inviamo i più cordiali saluti

Antonio Ciano - presidente di UM
Lino Patruno - portavoce di UM
Marco Esposito - coordinatore di UM

giovedì 6 dicembre 2012

II Circolo Mediterraneo di Roma invita tutti i meridionalisti a teatro il 10/12


Il Circolo Mediterraneo di Roma, dopo la prima riunione del 9/11 all'Hotel Golden Tulip Bellambrianainvita tutti i meridionali e meridionalisti di Roma e dintorni allo spettacolo teatrale "Terroni", basato sull'omonimo best seller di Pino Aprile, adattato e diretto da Roberto D'Alessandro.
Lo spettacolo si terrà al Teatro Arcobaleno in via Redi 1/A (zona Nomentana - Villa Torlonia) lunedì 10 dicembre alle ore 21.

Sarà un'occasione per chi vuole passare all'azione e non rimanere solo su Facebook, infatti Unione Mediterranea, l'aggregazione meridionalista nata a Napoli lo scorso 24/11, vuole presentare una lista meridionalista autonoma alle prossime elezioni politiche nazionali, aspettiamo quindi di conoscere briganti e brigantesse disponibili a candidarsi e/o a dare una mano per l'organizzazione della lista.

Per info sullo spettacolo e costo del biglietto oppure su Unione Mediterranea scrivere a:

partitodelsud.roma@gmail.com


martedì 13 novembre 2012

La solidarietà dei briganti per Mormanno

Dalla rete posto con condivisione quest'appello del gruppo Facebook Briganti, un'iniziativa meritevole per Mormanno, il comune calabrese colpito dallo sciame sismico e dal silenzio mediatico,  iniziativa alla quale il PdSUD di Roma partecipa in modo convinto...
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Comunicato stampa di Briganti
con il patrocinio del Comune di Mormanno (CS)

Presentano:
Gara di beneficenza “BRIGANTI per MORMANNO”

che avrà inizio
lunedì 19 novembre 2012, ore 10:00
e terminerà
lunedì 24 dicembre 2012, ore 24:00

Le popolazioni dell’area del Pollino sono costrette a convivere con il terremoto a causa di uno sciame sismico che perdura da circa 2 anni.
Il 26 ottobre scorsouna scossa di magnitudo 5.0 ha provocato gravi danni nel comune di Mormanno e nelle zone limitrofe.
Il Sindaco Guglielmo Armentano ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di calamità.
“BRIGANTI” per sensibilizzare l’opinione pubblica e rompere la coltre di silenzio su questa emergenza ha deciso di indire una gara, sulla propria pagina facebook, mettendo in palio una felpa “Briganti”.

Tutte le offerte perverranno direttamente all’Ospedale di Mormanno o al Comune, gravemente danneggiati dal recente sisma.
Solo al termine della gara si saprà chi si sarà aggiudicato la felpa Briganti messa in palio.
Ognuno potrà fare un’offerta a favore dell’Ospedale o al comune, tramite bonifico bancario
a favore di:
Comune di Mormanno Servizio tesoreria Fondi Ricostruzione Sisma 2012 – codice IBAN IT 86 S 07601 16200 001009362268 
causale: contributo per i danni subiti dal sisma/ Gara Briganti
oppure
versamento su c/c postale N. 1009362268 intestato a: Comune di Mormanno, Servizio tesoreria Fondi Ricostruzione Sisma 2012
con causale: contributo per i danni subiti dal sisma/ Gara Briganti
dovrà poi inviarci copia del bonifico all’indirizzo e-mail gruppobriganti@gmail.com entro e non oltre il giorno Lunedì 24 dicembre 2012 alle ore 24:00
Chi avrà effettuato l’offerta maggiore vincerà la felpa messa in palio da Briganti, che gli verrà inviata all’indirizzo che in seguito ci indicherà.
Il nome del vincitore e la cifra da lui donata verranno pubblicati sulla pagina Briganti il giorno
Mercoledì 26 dicembre 2012 ore 18:00

PROGRAMMA
Lunedì 19 novembre 2102
Ore 10,00:  Apertura della gara
Lunedì 24 dicembre 2012
Ore 24,00:  Chiusura della gara
Mercoledì 26 dicembre 2012
ore 18,00:  Ufficializzazione del vincitore e comunicazione della cifra raggiunta



Fonte: Onda del Sud

giovedì 25 ottobre 2012

"Movimento meridionalista, dopo Bari arriva Napoli, il 24 novembre" di Zeroventiquattro.it



Lo scorso settembre si erano trovati in trecento a Bari (mille iscritti), provenienti da tutta Italia, presso la sala del consiglio comunale del capoluogo pugliese, per chiedere a Pino Aprile di porsi alla guida di un movimento unitario che mettesse assieme tutte le anime del meridionalismo e tutti i movimenti che ad esso si rifanno. Pino Aprile, in quella circostanza, si è detto disponibile a lavorare per il sud con l’arma a lui più consona e quindi annunciò di stare lavorando alla nascita di un quotidiano nazionale che possa raccontare il sud e l’Italia da Sud.
Il progetto del quotidiano, per quello che ci risulta, sta andando avanti. Ma come sta andando con il movimento meridionalista nascente ?
Anche quello, a quanto pare, procede, tanto è vero che il prossimo 24 novembre presso la stazione marittima di Napoli si terrà l’assemblea costituente del movimento pensato a Bari. Per partecipare basta iscriversi on line.
Chi i leader del movimento, quale il suo nome, quali i suoi obiettivi ?  Tutto si deciderà il 24 novembre e tutti coloro che vogliono partecipare a questa impresa, perché di impresa di tratta, lo potranno fare proponendo, nome, candidature al direttivo, proposte per lo statuto, proposte sui principi, tutto on line. Unmovimento a democrazia 2.0 che prova a partire quindi dal basso senza leader e brand precostituiti, ma con una sola attenzione il SUD, l’apertura al Mediterraneo e a tutti i popoli che lo abitano. L’idea quindi non è un movimento di chiusura ed egoistico, ma un movimento che punti alla rinascita del sud partendo dal suo habitat naturale: il Mar Mediterraneo. Un operazione e un’esperimento interessante per il panorama politico italiano che è vero che vede in Grillo il primo ad aver utilizzato il web in maniera massiccia partendo però da un punto di forza e cioè dalla sua notorietà televisiva.
Qui tutto nasce dai sentimenti delle persone verso la propria terra e dalla volontà di cambiare le cose. Due ingredienti forti, è vero, ma nei quali non in molti avevano creduto fino ad oggi.
Le premesse ci sono. Staremo a vedere.

martedì 16 ottobre 2012

Il Mezzogiorno NON ha bisogno di D'Alema...

Dopo aver appreso dalla popolare trasmissione TV di Fabio Fazio che finalmente Veltroni non intende ricandidarsi (ma non doveva essere da qualche anno già in Africa per missioni umanitarie come annunciò alla stessa trasmissione un po' di tempo fa?) , ecco che ora il tourbillon mediatico dell'auto-rottamazione si sposta su D'Alema.

L'ineffabile baffetto che da più di 20 anni è uno dei protagonisti della politica italiana, con la sua solita vena ironica un po' polemica ed un po' arrogante, ha dichiarato che si candiderà "solo se lo chiede il PD".

A questo punto alcuni dei suoi estimatori, e soprattutto alcuni dei suoi "luogotenenti" al Sud, hanno iniziato a stracciarsi le vesti a tal punto che hanno acquistato una pagina su "L'Unità", con un appello che mi ha colpito specie per quel titolo "Parta dal Sud la sfida per il governo" e per alcune considerazioni, condivisibili, sui danni catastrofici causati al Sud dal ventennio padan-berlusconiano.

Sapete come la penso sul berlusconismo, per le sue disastrose politiche nord-centriche col duo Bossi-Tremonti e sui danni morali, culturali ed economici prodotti dal pensiero dominante del ventennio berlusconiano, quello del "ghe pensi mi"...però più di una domanda sorge spontanea.

Cos'ha fatto D'Alema, uno degli esponenti di spicco della sinistra italiana, per rilanciare l'economia del Mezzogiorno, sia quando era nella "stanza dei bottoni" (è stato nel primo governo Prodi del '96, primo ministro Da '98 al 2000, Ministro degli Affari Esteri nel 2° Governo Prodi dal 2006 al 2008) sia quando era uno dei protagonisti dell'opposizione?

Cosa ha fatto la sinistra italiana ed in particolare i suoi leaders che spesso hanno invece flirtato con la Lega Nord, per contrastare la visione leghista di Sud "palla al piede"?

Cosa facevano i leaders della sinistra quando si spostavano i soldi dei FAS da Sud a Nord ed aumentavano le ingiustizie sociali e gli squilibri tra le due aree del paese?

Onestamente si può rispondere a queste domande molto sinteticamente, poco o niente, nonostante alcune belle parole e alcune cose, più annunciate che realizzate, strillate sulla pagina de "L'Unità".

Considerate poi le origini meridionali di D'Alema, la cosa è ancora più grave, parafrasando Nanni Moretti verrebbe voglia di urlare "D'Alema dì qualcosa di sinistra...dìci qualcosa a favore del Sud!"

Quel Sud "cornuto e mazziato", umiliato da una colonizzazione che dura da più di 150 anni, non ha avuto né uno straccio di partito di sinistra né una sua corrente che lo ponesse al centro dell'agenda politica, nonostante la drammaticità della situazione fosse evidente anche prima degli ultimi rapporti dell'ISTAT o dello Svimez.

Visti i risultati non possiamo quindi rimpiangere queste possibili uscite di scena e, più che le "rottamazioni" di Renzi, dovremmo sperare in nuovi leader a sinistra che, proprio perché dovrebbe essere una battaglia di sinistra quella di mettere al primo posto il riequilibrio territoriale, possono essere in quel caso degli inerlocutori per un movimento meridionalista.


Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud

martedì 18 settembre 2012

Otto settembre, tutti i numeri dell'incontro di Bari con Pino Aprile



Ricevo e posto con condivisione l'ottimo articolo di Rosanna Gadaleta, Presidente della Commissione Internet e Comunicazione del Partito del Sud....

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di Rosanna Gadaleta

Più di 250 partecipanti presenti, con un picco di oltre 550 utenti che in contemporanea hanno assistito all’evento in diretta streaming.

Circa 1200 sottoscrizioni online alla lettera aperta, più di 20 tra associazioni, movimenti e partiti meridionalisti aderenti, più di 4400 iscritti al gruppo facebook dedicato all’evento.

Dal 14 luglio, data di pubblicazione della lettera di appello, quasi 19.000 visitatori si sono collegati al blog nazionale del Partito del Sud, con 10.775 nuovi visitatori. I 55 post pubblicati sull’argomento hanno avuto 11260 visualizzazioni.

Con questi numeri si è concluso quello che può essere definito senza ombra di dubbio, l’evento meridionalista dell’anno, l'incontro tra Pino Aprile e i firmatari dell'appello "Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei" e moderato dall’Assessore allo Sviluppo del comune di Napoli, Marco Esposito.

Particolarmente apprezzati gli interventi dello stesso Marco Esposito, di Lino Patruno, del Presidente Onorario e fondatore del Partito del Sud Antonio Ciano, dei leader dei movimenti promotori, dei giovani di Insieme per la Rinascita e del sindaco di Bari, Michele Emiliano.
Con un messaggio Fiorella Mannoia, che non ha potuto essere presente a causa di un impegno precedente, ha incoraggiato i movimenti meridionalisti a proseguire su questa strada.

L’intervento finale di Pino Aprile si è concluso con un lungo e caloroso applauso. L'8 settembre è sicuramente l'inizio di un nuovo cammino per il meridionalismo...."verso nuovi e più ambiziosi traguardi"!

Non credo nell’uomo forte, nell’uomo della provvidenza...c'e' chi lavora per mantenere il Sud diviso di G. Di Grezia



Ricevo e posto quest'articolo di Guglielmo Di Grezia che, con la sua consueta veemenza, attacca chi sta sempre e solo alla finestra pronto a criticare le iniziative degli altri...

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Non credo nell’uomo forte, nell’uomo della provvidenza o unto dal signore.
Non credo nei duci, anche perché, quando se ne sono presentati, è finita sempre allo stesso modo, a schifío direbbero i siciliani... nonostante i nostalgici di ogni tempo ed epoca.
Degli attacchi a Pino Aprile - spesso scomposti - che sono piovuti dopo l’incontro di Bari - mi sento in dovere di dire qualcosa e già so che lui nella sua smisurata bontà non approverà.
Prima di tutto penso che non si possa pretendere che qualcuno sia o voglia essere quello che gli altri vogliono lui sia. Il primo a non credere nell’uomo forte, infatti, è proprio lui... lui è un mite... uno che non attacca mai, anche quando è attaccato... quando è usato per scopi e pensieri distanti da lui anni luce e fatti passare per suoi... non ultimo la rocambolesca uscita dello sciabolatore barbuto - al secolo meglio conosciuto come il pallonaro - per le sue a dir poco fantasiose ricerche storiche delle quali non si conoscono le fonti e che comunque non rivelerebbe nemmeno sotto tortura (parole sue). Questo soggetto, tra un titolo regalato ed un grado usurpato, trova il tempo anche di occuparsi di politica, tacciando di apprendista stregone un personaggio come Marco Esposito, del quale avrebbe fatto bene a leggere il libro da questi scritto dal titolo “Federalismo Avvelenato”.
La sua autosuggestione arriva a fargli sparare delle panzane veramente grandi, del tipo: "ho eluso tutti i blocchi stradali delle forze dell’ordine e dei manifestanti di Terzigno (NA) durante le giornate (e le nottate) di occupazione della discarica e una volta arrivato all’accampamento dei rivoltosi da tutti - soprattutto dai giovani - viene riconosciuto ed a furor di popolo portato in processione con tanto di Te Deum”. Non so se avete presente cosa era il dispiegamento di forze dell’ordine da una parte e di manifestanti dall’altra. Lui, prode e battagliero, elude tutto e tutti... e viene riconosciuto dai giovani... “potenza di facebook” - testuali parole.
In un’altra occasione asserisce di aver frequentato l’Accademia di Livorno senza specificare l’anno accademico, numero di corso, intestazione del corso, implotonamento all’interno dello stesso e la specialità. È arrivato a dire che l’Accademia di Livorno è l’ultima depositaria delle virtú marinare napolitane... ma a Livorno non c’erano i toscani? Non a caso Livorno era una Repubblica marinara... a meno che il semplice fatto che l’Amerigo Vespucci sia stata costruita da maestranze dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia sulla base del progetto della nave “Monarca” possa bastare a giustificare cotanta affermazione. Ha poi asserito che dall’accademia è passato a marconista, stupefacente, visto che quello è un ruolo da sottufficiale e non da ufficiale superiore.
E passiamo al suo "padrone", tanto preoccupato ad esaltare le virtù di famiglia che - assieme a lui - afferma con sicumera che non vi è bisogno di un partito o movimento politico; infatti sono loro a preparare il popolo, al quale bisogna portare la “buona novella” (parole loro), e questo non è pronto... A questo punto un bel viva ’o re ci sta benissimo, che ne dite?
I soliti fascisti, esaltatori di Angelo Manna (ma sia ben chiaro - solo perché era stato eletto nelle file dell’Msi) e a loro dire suoi "eredi" - hanno plaudito al fatto che Pino faccia quello che meglio gli riesce, cioè scrivere, e ci credo, se fosse sceso in campo per loro non ci sarebbe stato più nulla da fare, e poi avrei voluto vedere come facevano a stringere accordi con la Poli Bortone di turno.
Altri poi (tra cui il glorioso trombone d’Apulia) sono arrivati a tacciare Pino Aprile di codardo e approfittatore, di venduto.
Oramai conosco Pino da molti anni e credo di conoscerlo abbastanza per dire che è una delle persone piú coraggiose, piú generose e miti che conosco. Pensate che sono riuscito a far arrabbiare anche lui, sono un rompiscatole di grande levatura.
Aveva una carriera avviata come direttore di giornale “Gente” e non ci ha pensato due volte a mollare tutto per fare il meridionalista a tempo pieno, rinunciando non solo al vile denaro, ma anche agli affetti.
Mi fermo qui perché oramai la mia confidenza sfocia nel toccare fatti personali che non posso certo e non voglio rendere pubblici. Lo si accusa di essersi ritirato quando invece si è messo di nuovo in gioco impegnando tutto quello che ha per fondare un giornale - di questi tempi un impegno finanziario non privo di rischi. Un progetto che interessa tutti i meridionali e i meridionalisti, e che dimostra che oltre ad essere generoso è anche incosciente, ma proprio per questo gli voglio bene, per questa sua particolare attitudine, di sicuro è una persona con un’intelligenza superiore alla media e di un’umanità immensa. Un gigante attaccato da nani e di cui profittano ignominiosi miserabili.
Forse non se l’è sentita di fare il leader di partito, perché non ci sono i numeri o forse ha dei problemi che non gli consentono la sua solita lucidità. Anche io come Zenone di Elea in "Fora" penso che sia necessaria un’azione politica concertata e che se non si riesce a portare le nostre istanze nei palazzi del potere non si risolverà mai niente. Ma da qui a dire che tutto quello che è uscito da Bari è un addio alle armi da parte di Pino, be’, mi sembra una forzatura.
Una cosa però voglio dire - visto che a Bari c’ero anch’io: Pino ha parlato di Peppino Di Vittorio, proprio lui, che era uomo di smisurata umanità. Non esitò a combattere armi in pugno nell’ottobre del 1921 per difendere i diritti di quei cafoni ritenuti alla stregua di animali dai fascisti, quegli stessi che oggi si travestono da meridionalisti... compresi i componenti della solita famiglia che hanno sempre militato nell’Msi.
Non so come andrà a finire con il progetto iniziato a Bari, ma non è giusto che mentre il popolo meridionale soffre, degli sciacalli stiano alla finestra - pronti a buttarsi sulla carcassa - da quelle iene che sono.

Guglielmo Di Grezia



Fonte: DueSicilie.org



mercoledì 12 settembre 2012

Antonio Ciano commenta la scelta di Pino Aprile


Di Antonio Ciano

Pino, è la strada maestra. Qualsiasi Partito o Movimento, senza un giornale, senza una voce, è morto. Il Sud è stato tramortito 151 anni fa,è stato massacrato. La prima operazione dei piemontesi fu quella di chiudere i giornali, e poi le scuole del Regno delle Due Sicilie.


Questo è il primo passo. Il più importante:l'informazione.
Dare voce al Sud, a tutti noi, è fondamentale. Attorno al giornale si formerà una coscienza collettiva, cancellataci dalla storia e dal potere politico. 


Al Nord hanno tutto: Partiti, Televisioni, giornali, settimanali,case editoriali,compagnie di Assicurazioni, gruppi industriali, Gruppi finanziari, commerciali (al Sud imperano 19.000 centri commerciali, tra coop, Conad, Todis, Standa, Carrefour, Auchan, Vegè ecc ecc) che strozzano la produzione meridionale L'(Agricoltura,la pesca, l'artigianato,i prodotti industrial, non trovano mercato). Le banche sono tutte del Nord. Il Banco di Napoli è del San Paolo di Torino, il Banco di Roma e il Banco di Sicilia sono stati accorpati all'Unicredt di Milano. Quella che chiamano Economia italiana, lo sanno anche i bambini, è solo tosco-padana. Il Sud è solo una Colonia. Colonia di sfruttamento, diceva Gramsci. Dobbiamo risalire la china, quella che è stata interrotta 151 anni fa, e bisogna cominciare dalla Cultura, senza la quale il popolo meridionale rimarrà sempre ai margini della politica, diventando ascaro dei poteri forti e clientelari dei partiti, tutti del nord.




Al parlamento italiano, manca il Sud. I deputati presenti a Montecitorio hanno sempre coperto gli interessi padani, sempre servi dei poteri forti, siano essi di destra, di centro o di sinistra.Il razzismo anti meridionale, ormai tocca anche la sinistra. E' mancanza di Cultura.
Pino,noi siamo nati nelle contrade dell'ex Regno delle Due Sicilie.A Sud di di esso nacque la prima civiltà occidentale. Pitagora, Archita, Timeo, Filolao, Ocello, Alesside, Zaleuco, Caronda, Ibico, Stesicore, Milone, Alcmeone, Archimede, Damea, Learco, Zeusi scrissero di poesia,di filosofia,di storia, di fisica, di matematica, di pittura, di architettura, di scultura. In Sicilia andarono ad inebriarsi di cultura Platone e Numa.
Nelle nostre terre nacquero Cicerone,Cesare,Ottaviano e Mario, vincitore dei Cimbri. Nelle nostre terre si sviluppò in tutta la sua potenza la mente umana,e con essa arti e mestieri; il tutto modellò territori e città. Quando da noi c'erano templi e palazzi, in Padania c'erano palafitte e caproni, gli stessi che hanno amministrato la cosa pubblica recentemente. Non è cambiato niente, per certi versi. I Savoia hanno arrecato danni irreparabili al Sud; l'8 settembre del 1943 finì lo stupro da parte di una casta monarchica tra le più retrive del mondo, generatrice di governi dispotici, razzisti.



A Bari, il 9 settembre del 1943, cominciò la lotta di liberazione che ci condusse verso la Repubblica.Ce lo ha ricordato il sindaco Emiliano. L'8 settembre del 2012 è iniziato un nuovo cammino, verso l'aggregazione politica. Forse qualcuno non la capito; quel qualcuno specula. Quel qualcuno non vuole che le cose cambino. Forse sono rimasti inchiodati nella cultura imperante.


Noi vogliamo riprenderci le nostre banche, le nostre industrie, il turismo, l'acqua salata ( i porti, il petrolio,il gas) e l'acqua dolce, l'acciaio, l'alluminio, la bauxite, lo zolfo, l'agricoltura ( in Sicilia e in Puglia pagano la farina anche 10 centesimi al Kg, e l'uva anche meno.La pesca ormai è sotto tutela della CEE. In Italia c'è una evasione fiscale drammatica, dobbiamo debellarla. L'Ultima riforma fu fatta dai Borbone con i Catasti Onciari. Dobbiamo riprenderci l'autonomia comunale, attraverso la quale batteremo la burocrazia di stampo accentratore e piemontese. Vogliamo riprenderci l'economia meridionale che ci hanno rubato con la forza e con la politica. Ora basta. Dobbiamo riprenderci la Cultura, e un quotidiano del Sud segna l'inizio del percorso. Sia culturale che politico.



Vai Pino, avanti così. La tua presenza a Bari è stata provvidenziale, come quella del sindaco Emiliano, meridionale convinto. Potrebbe essere lui il nostro leader politico, ma con l'appoggio di tutti i meridionali e del quotidiano che stai fondando, E' solo una mia convinzione, come ero convinto del tuo ruolo di portavoce del Sud e delle sue istanze. Dopo la carta stampata, dopo il quotidiano del Sud dobbiamo riprenderci l'Etere. Non è possibile contrastare i partiti del Nord, hanno i bombardieri a disposizione: le televisioni.



Avanti tutta, Pino. E' il primo passo verso la libertà.

Articolo in inglese sull'evento di Bari


Ricevo e posto.....

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Southern Italians press author Pino Aprile to lead political action

by Anthony M. Quattrone

The Party of the South and 20 other southern Italian political and cultural organizations held a meeting in Bari on 6 September 2012 with Pino Aprile, author of the best seller “Terroni”, to seek his agreement to become the political leader of a wider southern Italian political movement aiming at electing to the Italian Parliament during the elections in 2013, a team of dedicated southern deputies truly committed to the redemption and revival of the Italian South.
There are already many southern Italian deputies elected to the Chamber of Deputies, but, according to Enzo Riccio, member of the executive board of the Party of the South, “none truly represent southern Italians because their parties are tightly linked to the economic and political interests of northern Italian financial and industrial groups”.  According to Riccio, “the South has been in a position of subordination to the north since the brutal conquest of 1860-61, when the Piedmontese occupation army subjugated and annexed the peaceful, independent and sovereign state of the Kingdom of the Two Sicilies”.
Antonio Ciano, founder and honorary president of the Party of the South
Southern Italian political and cultural movements complain that during the past 151 years the unified Italian state, which went from a monarchy under the House of Savoy to a democratic Republic after World War II, has fundamentally treated the South as a colonial possession, stripping it of its industry, banks and population.  According to revisionist historians, the vast majority of Italian immigrants throughout the world come from southern Italy because their homeland was brought to misery by the new Italian unified state, which they allege favored northern interests.
The Mayor of Bari, Michele Emiliano, speaks with attendees outside City Hall before the meeting
The meeting in Bari was hosted by the city’s popular mayor, Michele Emiliano, who is a member of the Italian Democratic Party (center left) and is a staunch supporter of the rights of the Italian South.  Last year, in another meeting with Pino Aprile, the mayor opened the event having a band playthe national anthem of the Kingdom of the Two Sicilies, openly marking his understanding of subjugation of the southern homeland.
The hundreds of participants who filled City Hall were unable to sway Pino Aprile into becoming the leader of the wider southern Italian movement, but they were rewarded for their efforts when they heard him announce that he will play a major role by becoming the editor-in-chief of a new southern Italian daily which is in the making.
Stefano Lo Passo and Luca Antonio Pepe of the “Together for the Rebirth (of the South)” movement
Antonio Ciano, founder of the Party of the South, was particularly forceful in reminding the audience that the battle for the redemption and the revival of the South is uphill against the “strong powers” of the North.  Author Lino Patruno was particularly moved by the presence of many youngsters in the crowd.  Two young representatives of “Insieme per la Rinascita” (“Together for the Rebirth of the South), Luca Antonio Pepe and Stefano Lo Passo appealed to the need for linking the battle for the revival of the South with a strong struggle against all forms of organized crime.
According to Marco Esposito, a member of the Naples City Government and major organizer of the meeting in Bari, the creation of an independent southern Italian newspaper headed by Aprile will provide a major loudspeaker and standard-bearer for southern interests, facilitating the development of a strong and well established southern Italian political movement.
Pino Aprile in Bari
The comments on social networks after the meeting with Pino Aprile ranged from rank-and-file disappointment that the Pino Aprile would not take up a specifically political role, to a more pragmatic approach which acknowledges that, after all, the meeting has led to Pino Aprile’s announcement that the South will finally have an independent paper not linked to any northern financial or industrial group.