Visualizzazione post con etichetta Movimento dei forconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Movimento dei forconi. Mostra tutti i post

domenica 29 gennaio 2012

Movimento dei forconi: su Panorama l’identikit dei ribelli


La copertina del numero 6 di Panorama

La copertina del numero 6 di Panorama
Agricoltori, imprenditori, camionisti, allevatori. Perfino un sacerdote: sono i leader del movimento che ha incendiato prima la Sicilia e poi l’Italia. Genuini, contraddittori e molto, molto arrabbiati. Panorama li racconta sul numero in edicola da domaniIl direttore Giorgio Mulè che presenta il numero di Panorama in edicola
Fonte: Panorama

venerdì 27 gennaio 2012

Chiacchierata con Mariano Ferro (Movimento dei Forconi), video a cura di Tony Troya e Massimo Merighi


Interessante video con intervista ad un leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, intervista realizzata da Tony Troya e Massimo Merighi.....


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=7cbOwJYupRg#!


Ne abbiamo viste, lette e sentite tante su questo Movimento dei Forconi che abbiamo voluto incontrare Mariano Ferro per fargli qualche domanda. Scusate la qualità del video e dell'audio ma abbiamo fatto tutto in fretta per fare arrivare questo video il prima possibile. Prossimamente anche parti singole di questo video. In qualità migliore.E scusate soprattutto quel pappagallino che non dorme mai.
Tony Troya.

mercoledì 25 gennaio 2012

Pino Aprile sul Movimento dei Forconi: ''E' gente di grande valore, non si fermeranno'. Lo Stato ha svenduto l'agricoltura del Sud per favorire le imprese del Nord''


Ricevo e posto con condivisione queste considerazioni di Pino Aprile sulla protesta nata in Sicilia che sta dilagando in tutt'Italia, specialmente sull'origine e sui motivi della protesta al di là di strumentalizzazioni e infiltrazioni...

--------------------------------------------------------------------------------------- 

di Stefano Perri
Fonte: Strill

Le proteste degli agricoltori siciliani avanzano dritte verso la Capitale. Sul Movimento si è detto e scritto di tutto, e anche il contrario. Abbiamo provato a mettere qualche punto fermo su questa vicenda intervistando chi i Forconi li conosce bene. Pino Aprile, studioso dei movimenti meridionali e autore di Terroni, ci aiuta a capirci qualcosa.

Lei ha avuto modo di incontrare gli agricoltori siciliani già molto tempo fa. Che idea si è fatto?

Ho conosciuto il movimento dei Forconi in tempi non sospetti quando ancora nessuno ne parlava. I contadini tentavano di farsi ascoltare in tutti i modi ma nessuno dava loro retta. In quei giorni ho sentito delle storie allucinanti di centinaia di grandi aziende che prosperavano da generazioni, fallite a causa dei debiti contratti per ammodernarsi. Delle storie tragiche che provocavano rabbia nei confronti delle istituzioni che lasciavano i piccoli imprenditori da soli sul mercato.

Dunque il problema è il mercato? Ci spieghi..

In Italia esistono ovviamente una serie di vincoli sui prodotti che mirano alla qualità del ciclo di produzione sia dal punto di vista sanitario che sindacale. Questi vincoli garantiscono un determinato valore al prodotto che però poi una volta arrivato sul mercato non viene tutelato. Capita spesso di trovare sui banchi dei mercati il pomodoro ciliegino a prezzi molto bassi. In pochi sanno che quei pomodori proviengono dall’Egitto dove una giornata di lavoro per un bracciante costa 2 euro. Magari il pomodoro egiziano è buono come quello italiano ma nessuno può darci questa garanzia.

Il confronto obiettivamente non tiene. I prodotti agricoli di casa nostra non reggono sul mercato..

Assolutamente. Le aziende falliscono e l’Inps non riesce a riscuotere i crediti arrivando a chiedere ai singoli piccoli imprenditori addirittura il 100% del fatturato. E’ chiaro che non riescono a pagare. Allora è accaduto che l’Inps ha svenduto i suoi crediti alla Serit al 10-15%. La Serit a sua volta adesso propone degli accordi agli agricoltori per i pagamenti. Ma è chiaro che la situazione è insostenibile. Facendo qualche calcolo si è scoperto che 50 mila delle 200 mila aziende agricole siciliane è fallita per questo motivo. La verità è che questo Paese ha svenduto l’agricoltura meridionale (e non solo quella) per salvaguardare le industrie del Nord.

Nasce da qui quella che chiamano rivoluzione dei Forconi. Ma a quanto pare c’è qualcuno che vorrebbe appropriarsene..

I tentativi di strumentalizzazione accadono sempre. Potremmo dire che sono risvolti fisiologici quando un movimento sta iniziando ad ottenere qualcosa. Le organizzazioni opportuniste (non necessariamente in senso negativo) cercano di inserirsi nel movimento. Succede per la politica, ma succede anche per la mafia che è anch’essa un organizzazione opportunista. Ma d’altronde la mafia tenta di immettersi un po’ dappertutto. Non avviene la stessa cosa nel Consiglio Regionale della Lombardia? Per carità, siamo garantisti, ma dalle inchieste risulta che il braccio destro di Formigoni avrebbe degli appoggi dalla ndrangheta. Nulla di dimostrato ancora, ma il dubbio c’è. Se poi pensiamo al Parlamento che ha votato contro l’arresto di un presunto affiliato della camorra, l’unico ancora non in carcere di tutto il clan.

In effetti la rabbia è comprensibile..

In Sicilia c’è gente che ha perso tutto. Che ha perso l’azienda ed il lavoro, che ha perso i suoi risparmi ed il suo futuro. Di fronte a tutto questo io posso metterci la mano sul fuoco. Ho conosciuto alcuni di questi agricoltori e nonostante sia gente semplice sono persone incredibilmente sagge ed equilibrate. Sono rimasto ammirato nel sentirli parlare. Hanno le idee molto chiare e riescono ad esprimerle con molto equilibrio. Non ce li vedo proprio in giri loschi o in affari poco chiari.

Ma secondo lei che possibilità hanno di riuscire nell’impresa?

Questo non lo so. Però so che mentre le organizzazioni opportuniste quando vedono che il movimento non ha possibilità di riuscita si allontanano subito, sono certo che loro non si fermeranno. Non torneranno indietro perché non hanno più nulla da perdere. Io spero che questo Paese lo capisca. Queste sono persone di enorme valore. Io non avrei mai avuto il coraggio di fare quello che hanno fatto loro. Ogni volta traditi dallo Stato e abbandonati a se stessi eppure ancora li a lottare per i loro diritti.

Però in questo modo c’è il rischio che la situazione degeneri?

Si, c’è il rischio che possa andare a finire male. Sento già che cominciano a circolare all’interno del movimento idee di separatismo e di indipendenza. Il punto è che se lo Stato lo devi avere contro a questo punto tanto vale non averlo. Il problema è che la rabbia rende fertili i tentativi di strumentalizzazione e arrivati a un certo punto non è neanche molto facile dare torto a chi non riconosce più lo Stato.

E’ vero che la protesta nasce molto tempo fa ma l’ondata di questi giorni è venuta dalla pancia, c’è tanta rabbia e disperazione. Il movimento, evidentemente, ha bisogno di un leader che sappia strutturare analisi e proposte in termini efficaci. Tempo fa gli agricoltori le avevano anche chiesto di unirsi a loro. Oggi cosa si sente di dire a questa gente?

Li osservo con molta attenzione. Voglio fare loro i complimenti perché stanno riuscendo a rifuggire da ogni tentativo di strumentalizzazione. Sono persone di enorme valore. Di me non hanno bisogno.

Fonte: Strill

lunedì 23 gennaio 2012

"Passaparola" dal Blog di Beppe Grillo: Forconi risalgono l'Italia - Pino Aprile




http://www.youtube.com/watch?v=qVxZm8HCQSU

I Forconi risalgono l'Italia - Pino Aprile
Una rivoluzione in Italia, se ci sarà mai, partirà dal Sud. Se nelle regioni settentrionali la crisi porterà una diminuzione del livello di vita e sacche di povertà, il Sud è condannato alla miseria e all'emigrazione. Il movimento dei Forconi non nasce dal nulla, ma dalla consapevolezza del fallimento dello Stato e dal rifiuto di fare la fine della Grecia dove i bambini vengono abbandonati a scuola dai genitori perché non riescono a sfamarli. Pino Aprile, studioso dei movimenti meridionali e autore di "Terroni" ci spiega le origini del movimento dei Forconi e del possibile incendio italiano." 
Fonte: Blog Beppe Grillo

DAI FORCONI ALLE FORCHETTE!



Bella risposta del Movimento dei Forconi alle strumentalizzazioni tentate, vere e/o presunte, e a quelle che potrebbero verificarsi in questi giorni in manifestazioni a sostegno del Movimento dei Forconi in altre parti d'Italia.


http://www.youtube.com/watch?v=8kBzBla1KZ4&feature=channel_video_title

Entrano a pieno titolo i Giovani Ragazzi uniti da uno spirito di pace, ricerca delle soluzioni e interessanti proposte. Nace il "MOVIMENTO DELLE FORCHETTE". La scelta del simbolo la comprenderete visionando il video.

"Fuoco del Sud? – Forconi, per ora!" di Lino Patruno


Fuoco del Sud? – Forconi, per ora!


di Lino Patruno

Come era naturale e inevitabile, il Fuoco del Sud sta esplodendo. Lo dicevo nel mio libro così intitolato per l’editore Rubbettino e uscito nel marzo scorso: c’è un fuoco tanto sofferto quanto ignorato, si annuncia una insurrezione non soltanto delle coscienze. Meno di un anno dopo, il infiamma la Sicilia.
Dopo i camionisti, gli agricoltori, i pescatori, gli edili, scendono in piazza le scuole, i centri sociali, alcuni sacerdoti. Si bruciano i tricolori. E su Facebook, la rivolta trova adepti, al momento solo in rete, in Calabria, Campania, Puglia.
Ovvio che si tema la strumentalizzazione politica, ovvio che ci si interroghi sulla presenza dell’estremadestra dietro la rivolta, ovvio che si lanci l’allarme su infiltrazioni della mafia, ovvio che incomba il vecchio “Boia chi molla”. Avviene ogni volta che il Sud alza la testa. Ma le ragioni del grido che si leva dalla Sicilia non risiedono né nei Vespri né nei Fasci né nella riottosità di un’isola sempre insofferente. Le ragioni sono tutte nelle condizioni di chi sia pure metaforicamente i forconi li impugna. Anche se i forconi non possono piacere a nessuno.
Il Sud non ce la fa più, e da tempo. Tradito da una politica che non ne ha mai rappresentato la sofferenza. Tradito da
 un’economia che gli ha sempre assegnato un ruolo di colonizzato. Col triplo della disoccupazione rispetto al resto del Paese, il quadruplo della disoccupazione giovanile, il doppio delle famiglie povere, decine di migliaia di giovani che ogni anno continuano a emigrare. E con le sue potenzialità di sviluppo sempre soffocate e ignorate da uno statalismo senza Stato. Sud sempre tacciato di voler essere assistito. Ma mai assecondato, nella sua voglia di fare da solo, da infrastrutture che non siano un’autostrada come la Salerno-Reggio Calabria in costruzione da cinquant’anni, o ferrovie che non siano ancora più lente di vent’anni fa.
Aggiungevo nel libro che sarebbe bastata una scintilla. Forconi, per ora.


Fonte : Lino Patruno

giovedì 19 gennaio 2012

Articolo su "La Stampa" del 18 gennaio sulla rivolta in Sicilia e il Movimento dei Forconi

Condividiamo i motivi della protesta in Sicilia e postiamo quest'articolo apparso ieri sul 

quotidiano " La Stampa", uno dei pochi giornali che ha dato la notizia ed ha rotto la 

vergognosa censura mediatica...altresì auspichiamo che, come richiesto dagli organizzatori, 

non vi siano tentativi di strumentalizzazione da parte di partiti o movimenti che poco 

c'entrano con le ragioni di questa pacifica protesta...




martedì 17 gennaio 2012

Movimento dei Forconi: la rivolta del Sud - Intervista a Pino Aprile



http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/17/il_movimento_dei_forconi_e_il_riscatto_del_sud.html

"Li ho incontrati alla scuola di politica di Filaga sui monti Sicani. Mi dissero: siamo alla disperazione, pronti alle armi, ci manca solo un leader. Ed io risposi: guardate che non ho fatto neanche il militare!
Non rivogliono il Regno delle due Sicilie ma sono stanchi di essere depredati e di recitare il ruolo di "Bancomat d'Italia"..."

(Pino Aprile - Intervista sul Movimento dei Forconi e sulla rivolta che infiamma in questi giorni la Sicilia, censurata vergognosamente dei media nazionali!!!)

martedì 10 gennaio 2012

Manifestazione Movimento dei Forconi in Sicilia


Ricevo da Franco Calderone del PdSUD Sicilia e posto:
-----------------------------------------------------------------------------
Il Movimento dei Forconi è un’Associazione di agricoltori, pastori, allevatori, stanchi del disinteresse, e del maltrattamento da parte delle istituzioni.


RIVENDICHIAMO I NOSTRI DIRITTI
Abbattiamo questo sistema che ha ucciso la nostra economia.
Cancelliamo questa classe politica incapace.
Sconfiggiamo i gruppi di potere che ci stanno sfruttando.
Diamo futuro alla nostra Terra ed ai nostri figli.
Comincia la lotta per la Nostra Libertà e la Nostra Autonomia.

Una delle piattaforme rivendicative, riguarda anche la produzione
dell’energia in Sicilia e, soprattutto, dei prodotti petroliferi.

Siamo la Regione più Ricca d’Europa!
la Sicilia è la prima Regione d’Europa per la produzione di benzine, gasolio e gas, tanto da soddisfare il 50% dei consumi di carburanti in Italia.
La nostra è la prima Regione d’Italia, con il suo 15% di petrolio estratto, ogni anno, dai Nostri pozzi petroliferi.
Dovremmo essere tutti quanti straricchi come gli sceicchi arabi!
Ed invece siamo ridotti con le pezze al culo, se non in mutande!
La Nostra Isola è la prima regione, attraversata da due importanti gasdotti, quello
Italo- Libico e quello Italo - Algerino, che riforniscono di metano mezza Italia.
Migliaia di pale eoliche producono, inoltre, tanta di quella energia elettrica da soddisfare il fabbisogno di milioni di aziende e famiglie.
Eppure quale è il risultato di tutta questa ricchezza prodotta?
Che la benzina ed il gasolio costano ormai, quasi due euro al litro.
Il gas e l’energia costano come nel resto d’Italia ed ai Siciliani rimane il micidiale
inquinamento di Gela, Augusta, Melilli, Priolo e Milazzo.

Paesi e città con il più alto numero di morti per tumore d’Europa!.
L’energia elettrica, prodotta con le pale eoliche, è servita solo a far arricchire qualche azienda privata e le banche che l’hanno sovvenzionata!

Per le famiglie e le aziende, il costo dell’energia elettrica, anziché diminuire è
notevolmente e scandalosamente aumentato!

Con la storiella che siamo una Regione a Statuto Autonomo, ci hanno fatto capire che siamo un popolo di parassiti ed assistiti!
In realtà, e lo sappiamo, siamo stati, da sempre, colonizzati e derubati.
Banche e multinazionali ci hanno persino rubato l’aria ed il sole, producendo energia eolica e solare e rivendendocela a carissimo prezzo!
La Sicilia, senza timore di smentita, è la Regione più importante e ricca d’Italia!
E solo noi Siciliani, non ce ne siamo accorti
Lottiamo, quindi, per riappropriarci delle nostre risorse e delle nostre ricchezze che, non sono solo quelle derivanti da petrolio ed energia.
C’è il turismo, un’ agricoltura di grande qualità ed eccellenza, una zootecnia di prim’ordine, un artigianato di eccelso livello, e le più grosse flotte pescherecce d’Italia.
Ogni singolo settore dell’economia siciliana, non solo non viene valorizzato ma mortificato!
Riappropriamoci di ciò che è già nostro: benzina, gasolio, gas, energia o acqua, che ci vengono rivenduti, gravati da esose tasse e da una speculazione finanziaria terribile che sta stringendo, in una morsa mortale, l’intera Isola.
Contro l’affarismo, la speculazione finanziaria, la selvaggia colonizzazione della Sicilia e per RESTITUIRE LA SICILIA AI SICILIANI, PER SCONFIGGERE LA FAME E FAVORIRE LO SVILUPPO, L’OCCUPAZIONE ED IL LAVORO DI TUTTI I SICILIANI, dal 16 al 20 gennaio 2012, MOBILITAZIONE GENERALE IN TUTTA LA SICILIA!

Abbiamo fatto proposte per due anni, senza ottenere nessuna risposta utile e concreta!
Non vogliamo più discutere con dirigenti da 5.000 euro al mese, che non fanno altro che boicottare le nostre aziende!
Non vogliamo più discutere con politici ed assessori regionali che percepiscono 15.000 euro al mese, che non capiscono chi ormai non può più mangiare!
Nelle aziende private, chi sbaglia viene messo da parte, nello Stato, chi sbaglia viene premiato, come Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, che in un anno perde il 30% del proprio valore in borsa, e lui si dimette, con un premio di 5 milioni di euro!
Sono tutti pazzi!
In tempi di crisi si devono adottare soluzioni drastiche per problemi enormi, perciò noi lottiamo per:
- il blocco delle cartelle esattoriali;
- il blocco dei mutui;
- il blocco delle riscossioni forzate;
- il rifinanziamento delle imprese;
- la valorizzazione di tutte le attività produttive;
- l’eliminazione degli stipendi di oltre 3.000 euro;
- l’eliminazione delle pensioni di oltre 3.000 euro e la redistribuzione delle somme accumulate alle pensioni più basse;

il prezzo della crisi devono pagarlo tutti coloro che negli anni si sono arricchiti, non chi ha lavorato, producendo e dando lavoro!
 
La malapolitica ed il malosindacato ci hanno portati a questa situazione di crisi economica!
 
In una nazione dove su ogni impresa che produce reddito, dà lavoro e paga le tasse, ci sono 5 parassiti che gravano su di lei, con stipendi eccellenti, lì non c’è sbocco!
 
Il movimento dei forconi è la benzina che incendierà le piazze di tutta la Sicilia, sull’onda della rivolta araba, e del movimento degli indignados!
Il movimento dei forconi è il lievito che farà crescere l’indignazione contro il potere costituito da politici, affaristi, banche e burocrazia, e farà nascere una nuova società più equa, più giusta, più attenta alle esigenze dei più deboli, più attenta a chi produce il reddito, dal quale scaturiscono le tasse;
Il movimento dei forconi nasce per legittima difesa, e se non ora, quando?
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate tutta la classe politica attuale, a cominciare dai comuni, dove albergano i servi e gli ascari del potere,
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate le province, stipendifici utili solo per la creazione di cariche istituzionali palesemente inutili per la gestione di una società produttiva,
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate i deputati regionali, destinatari di stipendi da oltre 15.000 euro al mese, che non hanno mai saputo tutelare le attività produttive, ma hanno saputo ben tutelare i loro diritti, oltre che creare baratri economici, vedi società di gestione rifiuti, che poi devono essere colmati da chi lavora, produce e paga le tasse,
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate tutti i deputati e senatori che siedono al parlamento, che fanno pagare alla gente comune il prezzo di una manovra finanziaria necessaria, non andando a scalfire nemmeno di un po’ i loro favolosi stipendi,
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate tutti coloro che sono stati, negli ultimi 60 anni seduti al Parlamento, perché non sono stati in grado di fare funzionare equamente lo stato; destra, centro e sinistra non sono altro che indicazioni stradali, devono andarsene tutti a casa,
Il movimento dei forconi vuole prendere a forconate tutti questi soggetti.

PER SCONFIGGERE LA FAME, FAVORIRE LO SVILUPPO, L’OCCUPAZIONE ED IL LAVORO DI TUTTI I SICILIANI, dal 16 al 20 gennaio 2012, MOBILITAZIONE GENERALE IN TUTTA LA SICILIA!

Riprendiamoci quanto ci spetta, riprendiamoci la dignità che ci hanno tolto rendendo le nostre aziende improduttive, blocchiamo le strade in segno di protesta, scendiamo in piazza.

Franco Calderone