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martedì 1 aprile 2014

Moretti? Paghiamogli il biglietto di sola andata....


Il Partito del Sud aderisce alla campagna su "La Gazzetta del Mezzogiorno" per avere dei treni veloci o almeno decenti al Sud anche sulla dorsale adriatica, ed è d'accordo con le dichiarazioni di oggi sullo stesso giornale del Segretario nazionale dell'IdV Ignazio Messina che annunciano una campagna IdV contro Moretti, riguardo le scandalose dichiarazioni di Moretti Amministratore Delegato di Trenitalia (che forse dovrebbe cambiare nome in Trenicentronorditalia....).

Se infatti Cristo si è fermato ad Eboli come scrisse, oramai qualche anno fa, Carlo Levi, ancora oggi Moretti con la sua Alta Velocità ha deciso di fermarsi ancora prima, a Salerno....e sulla dorsale adriatica non se ne parla proprio di alta velocità e per finire in alcune zone del Sud non si parla nemmeno di "moderata velocità".

Il Partito del Sud aderisce a queste campagne di difesa della nostra terra e del suo diritto ad un trattamento equo rispetto al resto del paese e non essere trattata sempre come colonia di consumatori. Da sempre abbiamo detto che quello delle infrastrutture è un punto nevralgico per il nostro programma di riscatto del Sud e per il rilancio di un'economia del paese che parta da Sud.

Già in passato come Partito del Sud abbiamo protestato contro la soppressione dei treni a lunga percorrenza da e per la Calabria, Puglia e Sicilia, della necessità di ammodernamenti per una rete ottocentesca in alcune zone del Sud...solo per fare uno degli esempi più eclatanti, non si aiuta certo il turismo a Matera, patrimonio mondiale dell'UNESCO, se questo è l'unico capoluogo di provincia dove Trenitalia non arriva e c'è un trenino da Bari, che sembra quello di un parco divertimenti e ci mette più di un'ora per 40 Km!

Chi come Moretti è a capo di una SpA che viene pagata in gran parte con soldi pubblici, e quindi anche da noi meridionali, dovrebbe avere almeno la decenza di evitare certe dichiarazioni sul suo lauto stipendio (sicuramente alto rispetto al servizio che offre, specie come detto al Sud)....altrimenti se crede che potrebbe essere pagato molto di più in altri paesi, anche noi come Partito del Sud insieme agli amici di IdV offriamo subito il nostro contributo per pagare il suo biglietto di sola andata!

Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale Partito del Sud

mercoledì 13 febbraio 2013

Combattere le mafie e la corruzione...una priorità per il Partito del Sud!


Credo che la nostra battaglia per la legalità e per uno sviluppo sostenibile per far ripartire l'Italia da Sud, non può prescindere da un nostro impegno personale contro la corruzione, una vera piaga nazionale al Sud come al Nord come dimostrano le ultime vicende di Finmeccanica o di Eni....non ci sono scusanti "internazionali" e non basta trincerarsi dietro "il ruolo strategico di un'azienda come Finmeccanica" per continuare a tollerare tangenti, mazzette, comportamenti scorretti, zone grigie, favoritismi al posto della meritocrazia, supermanager che guadagnano più di 1.000 volte lo stipendio di un loro operaio...tutto questo sistema corrotto e marcio che è nato in effetti con la "malaunità" del 1861, basta ricordare gli scandali del crac della Banca Romana o quello delle Strade Ferrate Meridionali per capire che proprio nel Regno sabaudo ci sono le radici malate di questo paese. E questo lo diciamo non per nostalgia di ritorni ad antiche monarchie o a vecchi confini, ma per avere finalmente un paese più libero e più giusto, dove non ci sia una parte del paese destinata ad essere abbandonata come "discarica del terzo mondo".

Per questo ho aderito con entusiasmo alla campagna di Libera, ed all'appello di Don Ciotti, invitando anche gli altri candidati della nostra lista Partito del Sud a farlo. Nell'attesa di ricevere il braccialetto bianco, dichiaro che mi impegno personalmente a combattere la corruzione e a modificare in senso restrittivo l'articolo 416 del Codice Penale e con altri impegni di trasparenza e onestà di "Riparte il Futuro", per rendere sempre più difficile il terreno allo scambio politico-mafioso che è alla base del sistema coloniale del Mezzogiorno, sistema che dura oramai da più di 150 anni ed è tempo di liberarcene. E' questo sistema che rende sempre attuale lo slogan "PRIMA IL NORD" che e' in realtà uno slogan vecchio di 152 anni...la differenza è che ora qualcuno ha il coraggio di dirlo con chiarezza, disprezzando chiaramente l'articolo 3 della nostra Costituzione Repubblicana.

E' ora di cambiare pagina, è il momento di riprenderci il nostro destino e di votare al Senato Lazio per il Partito del Sud!!!

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud