martedì 20 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA SUL CONVEGNO DI GAETA 17-18 OTTOBRE 2009

Il convegno di Gaeta è finito. Sabato, affollato da delegazioni venute da tutta Italia, si è svolta la lunga e interessante discussione politica con il confronto delle varie opinioni e l'analisi del momento politico particolarissimo che stiamo vivendo. Domenica mattina i gruppi Meridionalisti si son visti solo per firmare un documento programmatico d'intesa.
Oltre al Partito del Sud erano presenti: Sud Libero, Insorgenza, L'Altro Sud, Sud indipendente, Associazione Due Sicilie.
Sono arrivate adesioni da tutta Italia.
I movimenti in questione sono per un'alternativa sistemica ai partiti che hanno sconquassato il Sud in questi 150 anni di vita dello Stato cosiddetto unitario, contestatissimo dai presenti.
Questi ragazzi vogliono per il Sud autonomia completa, visto i risultati che i partiti di destra e di sinistra hanno regalato al Sud in questo periodo storico: milioni di morti in guerre che non ci appartenevano, emigrazione biblica che ancora oggi continua senza soluzione di continuità.

Vi sono stati interventi interessanti, come quello del Segretatio Nazionale Ciano che si è presentato dimissionario all'appuntamento ma acclamato ad alta voce dai presenti, acchè continui nella sua azione aggregativa delle varie espressioni del Sud, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, passando per i paesi europei e americani dai quali sono arrivate attestazioni di stima;
Erasmo Vecchio, inventore dei "Comprasud" portatore di valori assoluti, Nando Dicè. Andrea Balia, Peppe Quaranta, Massimo Calabrese, Michele Iannelli, Gianpiero Tiano dalla Calabria, Alessandro Tornello Coordinatore Regionale del PdSud Sicilia, Linda Cottone dalla Sicilia, Vittoria Mariani e Carmine Iannaccone da Napoli, Carmine Colacino dalla Basilicata, Francesco Laricchia da Bari, Antonio Iannaccone da Mantova, Natale Cuccurese da Reggio Emilia, Enzo Riccio da Roma, Enrico Viciconte, Ferdinando Pannella e Giuseppe Lipari sempre da Roma, Giacomo Pontarelli dal Molise, Alessandro Romano dell'Associazione Culturale Neoborbonica, il Direttore della Rivista Due Sicilie nonchè Presidente della Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie Antonio Pagano, Pompeo De Chiara e tanti altri hanno dato vita ad un serrato confronto.
Dopo la lettura dei saluti inviati da Don Giuliano Lilli di Isernia, da John Napoli da New York e dal Professore Giuseppe Maiello da Praga non è mancato l'apporto del Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi che ha dato ai presenti il Benvenuto ai convegnisti nella città martire del "Risorgimento".

Particolarmente significativo inoltre il saluto portato personalmente da Angelo Ferrillo promotore dell'Associazione "La Terra dei Fuochi" (www.laterradei fuochi.it) che ha portato la sua sconvolgente testimonianza al Convegno ed è stato lungamente applaudito.
Oltre al Comprasud, già nato a Catania, sono in germinazione società editrici, musicali, e forse in embrione compagnie assicurative, telefoniche e mediatiche.
Il Sud deve riprendersi il mercato, diventato colonia di sfruttamento da parte del Nord.
Il Gruppo Sella, piemontese Doc, ha fatto le Banche del Sud?
Il Mantovano Tremonti vuole rispondere con la Banca del Mezzogiorno?
Tutte del Nord, un'altra truffa.
I Partiti del Sud hanno detto in coro che se ne devono andare dal Sud. La colonia si sta ribellando. Colonia che ha ingrassato speculatori e mafiosi di tutti i tipi.
Il Grido di Dolore del Sud si è levato forte da Gaeta, ci vorrà pazienza e tempo, ma il Sud vincerà.
A Gaeta finì il Regno delle Due Sicilie e da Gaeta si sta incamminando il Sud verso la Libertà che gli è stata tolta dai piemontesi di ieri e dai lombardi di oggi che hanno accorpato tutta quella economia che dicono italiana, ma in realtà è solo Tosco padana.

A Gaeta si è deciso di andare da soli nelle elezioni di qualsiasi tipo, sia regionali che nazionali, ogni azione per il Sud è stata condivisa da chi, oggi, vuole presentarsi vergine all'appuntamento con la storia. I vari Movimenti nati nel Sud, amici e compari dei partiti che hanno dissanguato il meridione,non daranno nessuna spinta alla Questione Meridionale. Forse non hanno capito che i partiti confluiti a Gaeta detestano persino il Parlamento di Montecitorio, lì, si sono seduti i maggiori responsabili del massacro del Sud, sia umano che economico.
Nascerà a Napoli un Parlamento dove i Partiti e i Movimenti del Sud si daranno appuntamento per decidere, con governi ombra e provvisori, la strada da seguire, per dare ridare al Sud la dignità perduta da 148 anni.
La nostra Repubblica non può festeggiare i massacri subiti da una parte d'Italia.
In Francia, il 14 luglio di ogni anno si festeggia la repubblica e non la monarchia.
Chi non sa queste cose non può far parte di questo Stato repubblicano, nato sulle ceneri di casa Savoia e del fascismo, dell'Italia del risorgimento. Morirono un milione di meridionali nel 1861-1870, 87 mila partigiani nel 1943-45, tutti, indistintamente, contro casa Savoia.

Antonio Ciano
Coord. nazionale Partito del Sud

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