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martedì 25 ottobre 2011

Riflessioni, commenti e proposte post Congresso PdSUD - Diario di un Militante di V. Cesario


ALTRE FOTO DAL III CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD














1) Emiddio de Franciscis e Luigi de Magistris                         2) Luigi de Magistris e Francesco Menna














3) Marco Esposito e Pino Aprile                                          4) l'intervento dell'oncologo prof. Marfella




Ricevo e posto queste interessanti riflessioni e commenti dell'amico Vincenzo Cesario...

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Dopo oltre un anno di militanza virtuale fatta prevalentemente di post sulle bacheche di face book, giungeva finalmente il momento di toccare con mano la realtà: arriva l’avviso del III congresso nazionale del Partito del Sud a Napoli.
Da anni mi occupo di meridionalismo, al cospetto di amici e familiari che esprimono, rispetto a questa mia passione, sospetto e qualche preoccupazione (non esclusa, credo, quella di aver perso la ragione).
Mi sono avvicinato a conoscere vari movimenti di quella galassia che Lino Patruno definisce “Fuoco del Sud”, e da tempo speravo che nascesse una formazione, in cui potermi identificare, cioè che riuscisse a portare avanti le istanze del Sud e a contrapporsi all’arroganza e al potere della Lega Nord ed affini, compresi i tanti meridionali che, direttamente o indirettamente, sono loro alleati (chiamati “affettuosamente” ASCARI).
Quando scopro il Partito del Sud mi sembra di realizzare un sogno, in quanto la stragrande maggioranza delle sue caratteristiche costitutive (inno compreso) corrispondono alle mie idee. Tutto questo non mi sembra una conseguenza di fenomeni parapsicologici ma, semplicemente, ritengo che altri esseri umani dotati di pensiero, possano condividere con me gli stessi ideali.
In confronto ad altri movimenti inoltre (Neoborbonici, Filoborbonici, Duosiciliani etc., di cui nutro comunque rispetto), il Partito del Sud vuole giocarsi, fino in fondo la partita con la realtà; questo è il motivo principale per cui vi ho aderito.
Arriva finalmente la mattina dell’ 8 di ottobre, sveglia alle 5 e partenza per Napoli: in aereo una piacevole sorpresa, incontro il compatriota Filippo Romeo con il quale, una volta a terra, ci dirigiamo assieme verso la sede del congresso.
Durante il tragitto da Capodichino, guardandomi intorno, trovo una città complessivamente pulita, inoltre vedo Napoli sotto un’altra ottica, rispetto a visite del passato : mi sembra più bella, oltre ad avvertire, per la prima volta, un senso di appartenenza al luogo . Questa nuova e piacevole percezione è conseguente al fatto che, grazie alla passione per il meridionalismo, ho approfondito di molto le mie conoscenze storiche sulla città, e ciò mi consente di apprezzarla per il meglio (la cultura offre sempre una marcia in più).
Giunti a destinazione, e dopo un caffè e sfogliatella di rito, entriamo nell’hotel sede del congresso che, a dispetto della descrizione negativa fornitaci del tassista, mi appare un luogo di sobria raffinatezza.
Incontro e riconosco man mano i tanti amici conosciuti sul web: Andrea Balia, Pino Lipari, Enzo Riccio, Bruno Pappalardo, Rosanna Gadaleta, Tony Quattrone e altri e, nonostante sia la prima volta che li vedo, mi sembra di conoscerli da tanto tempo. Rivedo piacevolmente inoltre amici già conosciuti personalmente: Natale Cuccurese, Antonio Ciano, Beppe De Santis, Guglielmo Di Grezia, Cristian Vicentino e altri. Scorgo a distanza lo Stilista Identitario Salvatore Argenio, con una delle sue inconfondibili cravatte (che spero di acquistare in occasione delle prossime festività).
Il congresso inizia con un certo ritardo, la sala è piena e i membri del direttivo iniziano a parlare:
-     Natale Cuccurese puntualizza una norma statutaria in cui viene espresso, a chiare lettere, che il Partito del Sud (e naturalmente i suoi iscritti) si pone, sul piano politico, in una posizione trasversale (né destra e né sinistra), ma in totale contrapposizione alla Lega Nord e a tutti i partiti e movimenti ad essa alleati (well done Natale)
A    Andrea Balia e Enzo Riccio comunicano che una serie di intellettuali meridionalisti tra i quali Pino Aprile, Gigi Di Fiore e Lino Patruno faranno parte di una sorta di commissione di saggi che fungerà da corollario ideologico del partito (anche questa è un’ottima notizia)
-     Antonio Ciano memoria storica e fondatore del partito, ne riassume le matrici epistemologiche e socio-culturali, annuncia inoltre che presto volerà per il Canada, per diffondere il meridionalismo oltre oceano (grande Antonio).
-     Beppe De Santis espone una lezione sull’economia globale, domostrando una competenza di alto livello (chapeau !), dice inoltre che per formare un partito ci vogliono tre cose : un progetto politico, un classe dirigente da formate e, da ultimo, del tempo. Gli apprezzabili contenuti passano però in second’ordine rispetto al tono declamatorio usato, che lascia trapelare una certa tensione e qualche conflitto interno. Nella mia esperienza quando si parla ad alta voce, lo si fa perché si avverte il timore di non essere ascoltati. A un passaggio successivo ho chiesto chiarimenti in merito, utilizzando come metafora la famiglia, in cui in quel momento mi identificavo, ma pur ricevendo qualche apprezzamento sul mio intervento non ho ottenuto una risposta chiarificatoria.
-         Giunge il momento di Pino Aprile, ascoltato dalla sala in sacro silenzio : anticipa i contenuti del suo ultimo libro (Giù al Sud) che dedica a tutti i meridionali dividendoli in tre categorie: quelli che restano, quelli che ritornano e quelli che pur stando lontani pensano alla loro terra (questa è musica per le nostre orecchie). Inoltre Pino chiarisce la sua posizione rispetto al nostro movimento, cioè si pone come osservatore partecipe del nostro divenire. Questo forse delude chi ne vorrebbe un ruolo più attivo, io credo invece che sia una posizione apprezzabile, simile in qualche modo a quella dello psicoanalista nella dimensione transferale con il paziente; Pino Aprile resta per noi, comunque, la stella polare.
Si arriva a votare il bilancio e alla nomina del segretario : emerge una certa confusione e viene a mancare un approfondito dibattito interno al partito, modalità che dovrà essere corretta, a mio parere, in occasione dei prossimi impegni. Credo inoltre che su eventuali divergenze interne debbano essere resi edotti tutti gli iscritti, altrimenti sarebbe come curare una ferita soltanto coprendola con un cerotto (ma siamo un partito giovane e non si può che crescere !). Alla fine votiamo per un triunvirato di segretari (gli scongiuri sono d’obbligo, perché la storia ci ha insegnato che non porta bene ).
Dopo la pausa pranzo a base di un’ottima pizza (per chi non vive a Napoli, non è una cosa scontata), i lavori del pomeriggio sono risultati di particolare rilevanza, a partire dalle commissioni interne (ottima idea) e dalla presenza di importanti ospiti. Ricordo Borrelli dei Verdi, dimostratosi molto brillante e preparato e con il quale il partito sta attuando una alleanza per le prossime elezioni; a seguito Marco Esposito che nelle sue esposizioni politiche fa emergere una posizione meridionalista più che ortodossa ( ma cosa aspetta a passare con noi?); anche la Sig.ra Rullo merita rispetto e ammirazione per la determinazione con cui porta avanti la sua battaglia per i prodotti del Sud.
Il clou è stato De Magistris che dimostra, ancora una volta, carisma e determinazione, avevo espresso in mattinata perplessità circa un articolo, a sua firma, con toni risorgimentali, piuttosto caricaturali. Mi è stato detto che quell’articolo non era farina del suo sacco, e comunque ho riflettuto sul fatto che De Magistris rischiando la vita nel fare il sindaco a Napoli, cioè la più grande e importante città del Sud, pur non dichiarandosi meridionalista lo è, nei fatti, molto di più di tanti “pseudo meridionalisti” che, criticandolo e gettando fango sul nostro partito, restano ancorati a una dimensione folkloristica ( non si aiuta il Sud soltanto gridando “viva o rre”).
La mia esperienza si concludeva alla sera con un cena frugale a base di spigola, assieme agli amici sopra citati, a cui si sono aggiunti la Sig.ra Balia, i compatrioti Spadafora e Bensai, oltre che una coppia di giovani militanti, brillanti ingegneri biologici.
Cosa dire ?
C’è ancora molta strada da fare ma il partito è cresciuto, non si può dimenticare che siamo dei volontari e non abbiamo un soldo. Mantenere una posizione politica equidistante ( destra e sinistra sono soltanto indicazioni stradali) sarà opportuno per il futuro e l’alleanza con De Magistris nonrappresenta una contraddizione di ciò; quanto espresso da Natale Cuccurese ad inizio congresso chiarisce inequivocabilmente questa posizione (non và dimenticato che De Magistris non perde occasione per attaccare pubblicamente Lega Nord e suoi alleati per tutte le nefandezze verso il Sud).


Propongo tre argomenti che, a mio parere, dovrebbero essere affrontati con una certa solerzia:

  1.     1) Il radicamento sul territorio: cioè la ricerca di strategie per farci crescere di numero, anche attraverso una specifica commissione che cerchi il dialogo con tutte le rappresentanze della società civile meridionale, interessate allo sviluppo del Sud: CONFINDUSTRIA ( D’Amato da tempo esprime posizioni meridionaliste), CONFCOMMERCIO e CONFARTIGIANATO ( per l’affermazione del made in Sud). Il radicamento inoltre andrebbe cercato nell’ambito delle classi future, tra gli studenti, nelle Università, perfino nel mondo dello sport, ad esempio nelle tifoserie del calcio dove l’identità territoriale viene avvertita in modo rilevante ( quando vanno ad assistere le partite al Nord, vengono denigrati come “Terroni” nella migliore delle ipotesi).
  2.    2)  La formazione di una classe dirigente: creare cioè una scuola di politica, attraverso l’attivazione di un corso di perfezionamento in discipline socio-politiche, rivolto a giovani meridionali. Chiunque volesse fare carriera politica con il Partito del Sud, dovrebbe frequentare obbligatoriamente il suddetto corso, al fine di evitare la presenza di incompetenti e raccomandati e farebbe in modo da distinguerci dal resto dei partiti o movimenti politici che impiegano ben altre forme di selezione. I saggi e intellettuali vicini al nostro partito (Aprile, Di Fiore, Patruno, Esposito etc.) , potrebbe rappresentare la classe docente del corso.
  3.    3) La criminalità organizzata: Un partito come il nostro non può ignorare un problema così importante per il Sud, e non può neanche limitarsi a dire che è contro la mafia e la camorra. Ma deve affrontarlo in maniera speciale e approfondita, non limitarsi cioè a considerarlo un mero problema di pubblica sicurezza (Zitara, Meligrana, Teti e altri grandi intellettuali calabresi scrissero un bel libro sull’argomento negli anni ’70 “Le Ragioni della Mafia”). La criminalità organizzata al Sud ha radici sociali, storiche e politiche che non possono essere ignorate, altrimenti si corre il rischio di affrontare il problema similmente a come avvenne ai tempi del brigantaggio. E’ pur vero che tra mafia (o camorra o ndrangheta) e brigantaggio vi sono delle palesi diversità, ma sono nate e cresciute entrambe in contesti sociali ed economici precari. I fenomeni criminali recenti, come affermava Zitara, sono la risposta al mancato sviluppo economico del Sud; inoltre si sono distinti per il fatto che sono riusciti ad allearsi e ad entrare nel potere (i briganti erano molto più ingenui dei mafiosi). Nel momento in cui il Sud si sviluppasse economicamente, almeno una parte di giovani destinati alla manovalanza criminale troverebbe un lavoro onesto. Si deve inoltre pensare a un modello “Ecologico-sociale” da applicare, attraverso interventi educativi, alle giovani generazioni per effettuare un lavoro di prevenzione primaria sulla criminalità. Non possiamo lasciare il monopolio della lotta alla criminalità nel Sud al Maroni di turno che dimostrano una pressocché totale mancanza di conoscenze del fenomeno. 

                V. Cesario







giovedì 13 ottobre 2011

"Impressioni di un congresso" di F. Amato e "Resistenza continua" di P. Lipari


Due belle lettere che ho letto e che posto con condivisione, sulle impressioni a caldo dopo il 3° Congresso di Napoli...e sulle inevitabili e stucchevoli polemiche del "dopo". Sono due lettere di due iscritti del PdSUD, Francesca Amato e Pino Lipari, che esprimono la loro voglia di continuare a lottare per un sogno e per un ideale di riscatto della nostra terra, in modo passionale ma anche pragmatico...oltre ad un po' di ironia (soprattutto quella di Pino Lipari...) per chi sta sempre alla finestra, polemizza per ogni motivo e ci attacca strumentalmente...noi continuiamo la nostra battaglia di briganti che non si arrenderanno mai!

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Impressioni di un congresso

Eccomi tornata a casa dopo la mia prima esperienza congressuale col Partito del Sud, stanca, piena di emozioni, con tanta nostalgia per la bellissima Napoli che ho trovata battagliera e in piena rinascita!
All'inizio si respirava un attimo di tensione, di diffidenza, ma non mi ha per nulla preoccupata, noi , gente del sud, siamo sempre stati abituati al peggio e questo ci ha resi naturalmente guardinghi anche tra di noi, ma è una cosa che sappiamo superare brillantemente, perchè abbiamo un grande cuore e una raffinatezza politica tutta speciale....la soluzione è stata innovativa, diversa, perchè diverso è il nostro modo di agire, tre uomini, tre formazioni culturali diverse per continuare un cammino che ci vede più uniti che mai, la raffinatezza politica di Natale Cuccurese, la forza del cambiamento tutta napoletana di Andrea Balia e il fascino e la cultura di Beppe De Santis....ora sono a casa,ma sento ancora gli applausi dell'assemblea congressuale, ho negli occhi ognuno di voi, siciliani e non, Alfonso con la sua aria da nobile di altri tempi e la sua ironia, Emiddio costantemente indaffarato, Alessandro con la sua pazienza infinita, Enzo e la sua energia prorompente, il grande Cataldo, Pino Aprile e il suo intervento carico di significato per tutti noi, Giuseppe Lipari simpaticissimo e solare, la meravigliosa Iolanda...e potrei continuare ancora all'infinito, perchè la nostra è una famiglia assolutamente vincente al di là di tutto... questa estate ho condiviso il palco con Eugenio Bennato, non era solo l'emozione di avere accanto il maestro che mi ha reso felice, ma sentire unito il mio sud,la nostra cultura, solo uniti abbiamo una speranza, senza logiche di potere e o giochi da vecchio e bisunto partito...Napoli sta respirando ed è pronta a volare, adesso serve l'aiuto di tutti per >Palermo, la situazione qui è complessa,ma so che il vento di cambiamento arriverà ...il dialetto siciliano non ha il tempo futuro, come se avessimo paure del domani, oggi respiro, penso a tutti noi e il domani non mi fa più così paura, un abbraccio forte

ps. un grazie particolare ad ANTONIO CIANO, il nostro insostituibile papà!

Francesca Amato (PdSUD Sicilia)

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Resistenza continua


Da quando siamo nati siamo stati oggetto di attenzioni e
critiche, invidie, pedinamenti, imboscate e agguati telematici
cercando colpi di tosse o frasi che non fossero consone al perfetto
stile del meridionalismo perdente e fiero che è arrivato fino ad oggi,
e che si è contraddistinto per avere il nulla in mano..... sia in
termini numerici e sia politicamente. Ci siamo contradistinti fin
dalla nascita, siamo l'unico movimento meridionalista che nelle sue
carte non menziona il tradizionalismo o il legittimismo....siamo
diversi, noi siamo l'equivalente del Rugby al confronto degli altri
sport ...per chi non lo sa il rugby non ha parametri di scelta per chi
vuole praticarlo, alti, secchi, grassi, bassi, tozzi, veloci o lenti, tutti
possono fare rugby che è lo sport vero per eccellenza, s'insegna la
LEALTA' ed il rispetto per l'avversario, c'è il terzo tempo dove si va
a bere e mangiare tra avversari...ecco il PdelSUD e il Rugby in un
mondo fatto falsità e tradimenti dove chi perde non ha la DIGNITA' e
l'ONORE di stringere la mano all'avversario vincitore, ma dopo che si
perde passa il tempo a cercare alleati per colpire alle spalle i
vecchi amici che sono stati avversari, si alzano polveroni di nulla
colpendo sindaci che come Raimondi a Gaeta deponeva dei fiori al
monumento in onore ai caduti per la difesa di Gaeta dall'aggressore
piemontese ....l'accusa di questi parassiti e' stata che lo ha fatto
indossando la fascia tricolore, tralasciando di menzionare che la
fascia e' simbolo del suo ufficio e che un sindaco non può fare senza
per le UFFICIALITA'... certo questi non sanno perchè non HANNO
simili uffici ma solo l'acredine che li tiene in vita.
Facendo un salto temporale ad oggi, arriviamo all'articolo de "Il Brigante", pieno
di incertezze, cominciando dal fatto che le discussioni ci sono in
tutti i congressi di tutti i partiti e delle diverse linee politiche
da seguire, a meno che non si provenga da un movimento nepotistico o
a conduzione parrocchiale. Altra inesattezza e' sulle affermazioni neo-garibaldine di De Magistris ma qui ci sono le registrazioni per fortuna e invito tutti di vedere e ascoltare cosa dice il sindaco.
Ma la cosa che a me mi ha fatto incazzare e' la mancanza di rispetto
per tutti dimostrata dal giornale "Il brigante" che cito testualmente:
"...essendosi tirata fuori – sorprendentemente - la storica figura di
Antonio Ciano, si è optato per un triunvirato costituito da Natale
Cuccurese (per il Nord), Andrea Balìa (per il centro) e Beppe De
Santis (Sicilia).".... praticamente la mia Calabria, Napoli e il resto
della Napolitania ha abbandonato il Sud spostandosi al centro ...
non è un'errore di stampa si vede la voglia di colpire sotto la
cintola e come se si storpiasse il nome di qualcuno e come se dicessi
che un giornale si chiama "Il Brigadiere" o un'altro movimento si
chiamasse "infognante incivile" ma noi non lo facciamo...perchè noi
siamo il RUGBY!!!

N.B.: Siamo contenti che diversi hanno lasciato...tutti coloro che
c'erano la notte del'8 dicembre e la mattina dopo sono spariti(prove
filmate su YouTube) ...ma siamo molto più contenti che siano arrivati
tantissimi nuovi amici che non provengano dallo stagno del
meridionalismo dei tanti movimenti esistenti dove la terra e piatta!
Sono approdati a noi dal grande mare di una nazione che non ha
confini ne' fisici ne' mentali.

Giuseppe Lipari

Alcuni dei video più belli degli ospiti e degli iscritti del 3° Congresso nazionale a Napoli del Partito del Sud

Intervento di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli




Intervento di Marco Esposito, Assessore al Lavoro, Sviluppo e Attività Produttive del Comune di Napoli nella giunta De Magistris




Messaggio di Gigi Di Fiore, giornalista meridionalista de "Il Mattino" e grande amico del Partito del Sud, letto da Natale Cuccurese Coord. PdSUD per il Nord




Intervento del Prof. Cutolo, del Dott. Capobianco e del Dott. Cesario




Intervento di Annamaria Pisapia, iscritta della sezione "Guido Dorso" di Napoli del PdSUD




Intervento di Rosanna Gadaleta, iscritta della sezione di Bologna del PdSUD




Questi ed altri interventi sul nostro blog nazionale, sul canale You Tube del brigantedelsud oppure puoi vederli on demand o a rotazione sulla WebTV del Partito del Sud.

lunedì 10 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA PDSUD 9/10/11: LUIGI DE MAGISTRIS AL CONGRESSO DEL PARTITO DEL SUD




Comunicato Stampa del Partito del Sud - 9 Ottobre 2011

Luigi de Magistris al Congresso del Partito del Sud


Si è concluso con successo il 3° Congresso nazionale del Partito del Sud che si è svolto a Napoli l’8 e 9 ottobre.

In particolare, con l'intervento di Luigi de Magistris, è arrivato un chiaro segnale che il Sindaco sta assumendo sempre più un ruolo di leader politico di tutto il Sud, per lottare contro la deriva nordista e lo strapotere della Lega Nord e dei suoi alleati nell’azione di marginalizzazione del meridione. De Magistris ha ricordato alla platea che il Partito del Sud è stato, fin dal primo momento, fra "i senza cervello" che hanno avuto fiducia in lui e che lo hanno sostenuto nella sua lotta contro tutti i poteri forti, di centrodestra e di centrosinistra, nella campagna elettorale per sindaco di Napoli. De Magistris ha espresso l'intenzione di continuare nella collaborazione con il Partito per la "creazione di nuovi laboratori politici" nel Sud.

Il Direttivo nazionale, prendendo atto della crescita numerica degli iscritti e dell'aumento delle sezioni in tutta Italia, ha proposto di affiancare il Presidente nazionale Beppe De Santis con altri due dirigenti di pari responsabilità, Andrea Balia e Natale Cuccurese, ripartendo le responsabilità d'intervento anche per zone geografiche. E’ stato confermato nel Direttivo nazionale, e nel suo ruolo di Segretario Organizzativo nazionale, Enzo Riccio. La nuova struttura al vertice doterà il Partito di maggiore flessibilità nel condurre una politica di maggiore radicamento sul territorio. L'assemblea ha approvato la proposta del Direttivo con un voto palese.

Durante il Congresso, sono intervenuti diversi ospiti, cui Pino Aprile, autore del best seller "Terroni", l’assessore allo sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito, Francesco Emilio Borrelli per i Verdi, Gennaro Strazzullo per la UILTUCS, l'oncologo ambientalista Antonio Marfella, il prof. Giovanni Cutolo vice presidente nazionale ADI, l'architetto Aldo Vella, ex sindaco e prossimo candidato alle comunali di San Giorgio a Cremano (NA), Marco Sacco del movimento civico Napoliest, ed è stato letto un saluto fortemente identitario dello storico e giornalista de "il Mattino", Gigi di Fiore.

Il Partito del Sud, confermando la sua linea di netta contrapposizione contro la politica della Lega Nord e dei suoi alleati, continuerà la politica di alleanze con tutte le forze politiche e con quei movimenti che esprimono la stessa linea e un genuino interesse nel portare avanti le istanze del Sud.

Partito del Sud
Segretario Organizzativo Nazionale
Enzo Riccio
stampa@partitodelsud.eu

mercoledì 28 settembre 2011

CONVOCAZIONE 3° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD 8-9 OTTOBRE 2011 A NAPOLI



3° Congresso Nazionale del PdSUD - Napoli 8-9 ottobre 2011


"Hotel "Palazzo Alabardieri" via Alabardieri, 38 - 80121 Napoli (zona Chiaia, a 20 m. da Piazza dei Martiri)



Sabato 8 ottobre 2011


ore 9 - 9.30: accredito e registrazione partecipanti


ore 9.30 - 14: assemblea ordinaria iscritti (aperta solo ai soci regolarmente iscritti ed in regola con la quota 2011) con all'ordine del giorno:


1) relazioni Consiglio Direttivo Nazionale in carica e approvazione bilanci 2010-2011


2) votazione organi esecutivi e di garanzia


3) nomina commissioni

ore 14,00-15,00 intervallo;

ore 15,00-19,00 ripresa lavori e apertura ad ospiti (solo ad invito) + stampa;




Domenica 9 ottobre


ore 9,30-12,30: Commissioni


12.30-14.00: Relazioni finali del Direttivo nazionale e dei Presidenti delle Commissioni, con apertura anche a simpatizzanti ed altri ospiti esterni



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Info pratiche, per raggiungere l'albergo sede del congresso

L'Hotel Palazzo Alabardieri si trova in zona Chiaia, non lontano dalla fermata della Metro "Piazza Amedeo" (Linea 2 della Metro, da Piazza Garibaldi in direzione Pozzuoli), e vicino alla celebre Piazza dei Martiri, coordinate tramite Google Maps:
http://maps.google.com/maps?q=via+alabardieri+38+napoli&hl=it&ll=40.834693,14.241438&spn=0.001155,0.002036&sll=37.0625,-95.677068&sspn=39.507908,66.708984&vpsrc=6&t=m&z=19