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giovedì 27 giugno 2013

Gabriella e la triste storia delle assicurazioni auto al Sud


Ricevo e posto quest'interessante articolo sul caro assicurazioni al sud che abbiamo già trattato più volte, oramai è diventata la battaglia di molti meridionalisti e molte associazioni, non possiamo non aderire a questo fronte di protesta meridionalista...

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many cars on road
L’avevamo detto anche noi un po’ di tempo fa, se l’Italia vuole tenere fede veramente all’articolo 3 della Costituzione nel quale, bontà dei padri costituenti, si prevede l’uguaglianza tra tutti i cittadini senza alcuna differenza di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, allora molto probabilmente questa stessa Italia deve porre fine alle diseguaglianze e ingiustizie legate al mondo delle assicurazioni e in particolare alle assicurazioni auto. Si perché, se le assicurazioni auto sono obbligatorie, allora il libero mercato non centra più, centra il diritto di tutti i cittadini di pagare nelle stesse condizioni e posizioni contrattuali le stesse cifre su tutto il territorio nazionale. Oggi non è così  tanto è vero che, secondo uno studio portato avanti dall’associazione “Mobast” di Napoli, i cittadini del capoluogo campano pagano dal 130% al  338% in più rispetto ai cittadini di Milano. Ma allora i padri costituenti hanno dimenticato di scrivere nella Costituzione “senza nessuna differenza di territorio” ? E si perché se siamo uguali immaginiamo che un cittadino onesto e un cittadino che non fa incidenti di Napoli sia esattamente uguale a un cittadino di Milano nelle stesse condizioni, o no ?

Non si è mai visto in nessun paese civile che le responsabilità personali di alcuni individui debbano essere “condivise territorialmente” con gli altri cittadini che queste responsabilità non hanno. Tra l’altro da qualche hanno i dati ISVAP dicono anche che i teoremi delle assicurazioni sulle incidenze territoriali dei costi sono errati. Ma, ammettiamo pure per un attimo che siano veri, allora chi sbaglia o, peggio, chi froda è lui a doversene accollare l’onere non tutti i cittadini, o peggio un singolo territorio.
Le agenzie qualche giorno fa hanno battuto la notizia che di questa questione, molto probabilmente, se ne occuperà la Commissione Europea che potrebbe avviare un’indagine sui prezzi RcAuto in Italia. 
Il tutto grazie a una petizione promossa a livello europeo dall’Associazione “Mobast”, fondata dalla napoletana Gabriella Gambardella esperta del ramo assicurazioni  e impegnata da anni in questa battaglia relativa al caro assicurazioni al Sud e sostenuta da alcuni parlamentari europei.
All’audizione che si è tenuta a Bruxelles, oltre all’eurodeputata Erminia Mazzoni ha partecipato anche la Gabardella che alla fine della riunione e forte del buon risultato raggiunto ha dichiarato: ”Le compagnie assicurative sono obbligate alla trasparenza nel rapporto con il proprio assicurato, ma il meccanismo di determinazione delle tariffe non e’ affatto trasparente. La mancanza di concorrenza e trasparenza hanno portato l’Italia ad avere primati negativi in Europa relativamente a maggiori tariffe e maggiore evasione assicurativa”.


Fonte: Sud24.it

venerdì 17 febbraio 2012

Il Partito del Sud aderisce alla manifestazione "Mo' Basta!" del 25/02 a Potenza

PARTITO DEL SUD - BASILICATA

 

Il Partito del Sud - Basilicata aderisce alla manifestazione "Mo' Basta!" che si svolgerà a Potenza il 25 Febbraio 2012 contro lo scempio del territorio lucano.


BASTA alle estrazioni petrolifere in Val d’Agri!.
BASTA al potere illimitato delle multinazionali del petrolio che continuano ad inquinare tutto il territorio lucano!
NO al deposito di scorie nucleari e NO al trattamento con cementazione delle scorie e dei liquidi nucleari,obsoleto e in disuso da 23 anni, fatalmente nocivo per la salute umana!

Il 25 febbraio 2012, Concentramento Piazza Bologna ore 9,00 - corteo ore 9,30 - Manifestazione Piazza Don Bosco Ore 10,00.

In 15 anni il petrolio ci ha portato solo inquinamento, povertà ed emigrazione. Basta all’importazione a scopo di lucro di veleni provenienti da Nord e resto d’Europa, Restituzione delle Barre del Centro Itrec ai legittimi proprietari Elk River negli USA, cancellazione del VIA sul deposito di terra ferma delle scorie nucleari e STOP al progetto di cementificazione delle scorie e dei liquidi nucleari. Un procedimento obsoleto da oltre 20 anni.

 


Il Coordinatore PdSUD per la Basilicata


Carmine Colacino
Potenza