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martedì 12 novembre 2013

I Briganti del Sud riuniti per la presentazione del volume sugli eccidi dei Savoia nel Risorgimento



Un incontro dedicato alla storia negata. Presso l’osteria “Terra di Briganti” di Castelforte,  in provincia di Latina, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del libro: ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento” di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi. Dei temi che hanno molto a che fare con il Sannio, soprattutto con i paesi protagonisti della strage e dell’eccidio di  cittadini, Casalduni e Pontelandolfo, quando nell’agosto del 1861, a pochi mesi dalla nascita ufficiale dello Stato Unitario, si verificò un evento rimasto quasi del tutto sotto silenzio per circa 150 anni. A conferma della gravità degli eventi, nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti delle Celebrazioni, dichiarò agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di storia”.

Si tratta di un riconoscimento ufficiale di quanto avvenuto e, soprattutto, una conferma di quanto  sottolineato, in relazione a come nelle scuole sono stati riportati tanti avvenimenti. Era il periodo della guerra contro i “briganti”,  i combattenti che si opposero pagando con la vita alle truppe del neonato Stato italiano durante il Risorgimento. E’ stato raccontato un Sud ribelle contro un ‘Italia Savoiarda durante l’incontro moderato da  Ortensia De Cesare, forse pronipote della brigantessa Michelina De Cesare. L’attrice Patrizia Stefanelli invece ha recitato una poesia sul tema della serata. Presente anche Gianmatteo Metullo – archeologo, che ha dato il proprio contributo al discorso. I due coniugi studiosi di storia risorgimentale, Longo e Offi, in maniera chiara  ed impeccabile hanno ripercorso con orgoglio questo importante lasso temporale, mettendo in risalto le proprietà positive dei territori del Sud.
Un modo per rimarcare ciò che c’è stato e che è stato relegato ai margini della storia. “Il Libro è il risultato della riflessione, della dignità e dell’indignazione di un uomo che ha riscoperto, nella sua carne, una ferita antica e mai chiusa: il martirio della sua città, Gaeta, per favorire la nascita dell’Italia unita, rivelatasi matrigna e persino ancora nemica di chi, a quella costruzione storica, ha pagato, per tutti, il prezzo più alto, in risorse e sangue.” Questa l’introduzione del libro, affidata al giornalista Pino Aprile, che parla dell’amico Antonio Ciano, uno degli autori del volume.

Antonio Ciano di Gaeta scriveva di queste tematiche gia’ molti anni fa quando in pochi si occupavano di questo scorcio della storia patria poco approfondita. 
Il suo primo libro “ I Savoia e il Massacro del Sud” apri’ gli occhi a tanti che nulla sapevano oltre alla storia ufficiale. Un video, ad inizio conferenza, ha mostrato cosa c’era e cosa hanno saputo realizzare gli uomini del Sud:  opifici (Opificio Borbonico di Pietrarsa, era il più grande polo siderurgico della penisola italiana), fabbriche, orfanotrofi e tanto altro.
Un Regno delle Due Sicilie davvero  florido dal punto di vista sociale, economico e culturale. E’ stata ricordata la figura di Ferdinando II di Borbone contrapposta a quella dei cosiddetti ‘macellai garibaldini’ al seguito di Vittorio Emanuele di Savoia che durante il Risorgimento, per favorire l’Unità d’Italia, invasero letteralmente il Sud saccheggiandolo e depredandolo. Ciò che ci hanno insegnato a scuola – hanno detto – non corrisponde alla verità: l’Unità d’Italia è stata artificiale. Le grandi potenze dell’epoca invogliarono il Piemonte a conquistare il resto della Penisola. In particolar modo, il Regno Unito e la Francia non vedevano di buon occhio uno Stato libero, indipendente e prospero come il Regno delle Due Sicilie, che si affacciava in maniera predominante nel Sud dell’Europa. Lo stesso Antonio Ciano ebbe guai giudiziari per aver raccontato i massacri e le stragi che caratterizzarono quegli anni.

Una serata tanto attesa per i tanti meridionalisti e “briganti” che hanno presenziato. A pubblicare il libro la West Indian di Molinara(BN), casa editrice indipendente. 10 euro il costo del volume che forse sarà presentato anche a Benevento.


EMILIO SPINIELLO
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Fonte: L'informatore Sannita

mercoledì 10 ottobre 2012

Il PdSUD presenta Marco Esposito in Alta Terra di Lavoro!


Il PdSUD con Marco Esposito in Alta Terra di Lavoro:
domenica 14/10 prima in radio dalle ore 19, poi all’Osteria Terra di Briganti a Castelforte (LT) dalle 21.30


Il Movimento Meridionalista raccoltosi a Bari l’8 settembre scorso, non si ferma. E’ vivo e pulsa più che mai, ed è in massiccio, appassionato e costante movimento. Testimonianza sono i vari appuntamenti che a macchia di leopardo si organizzano  e si susseguono in tutto il mezzogiorno. A dimostrazione, se mai c’è ne fosse stato bisogno,  che il Sud e la sua voglia di riscatto sta venendo fuori. 

Prossimo appuntamento rilevante sarà domenica 14 Ottobre in alta Terra di Lavoro. A Castelforte, oggi in provincia di Latina Marco Esposito, Antonio Ciano, Enzo Riccio e Antonio Rosato saranno ospiti di Radio Antenna Verde, che è tra le Emittenti di punta più ascoltate e seguite del litorale Pontino isole comprese, alto Casertano nonché Frosinone e una parte del Molise, dando vita ad un dibattito meridionalista ed illustrando il progetto politico di aggregazione meridionalista nato a Bari lo scorso 8 settembre.
La trasmissione, potrà essere seguita in tutta Italia e anche oltre confine in streaming, domenica 14 ottobre con inizio alle ore 19.00, al link:

Dopo la trasmissione Marco Esposito, Assessore al Comune di Napoli e leader del progetto di aggregazione meridionalista, insieme ad Antonio Ciano, Presidente onorario e fondatore del Partito del Sud che è uno dei movimenti che partecipa all’aggregazione meridionalista, insieme ad Enzo Riccio, Antonio Rosato ed il Partito del Sud locale, incontreranno amici e simpatizzanti dalle ore 21-21.30 presso l’Osteria Terra di Briganti in Via delle Terme 34, Castelforte (si consiglia di prenotare per la cena ai numeri: Tel. 0771 608730 cell. 348 8911435/0/1) per una serata culinaria, musicale e culturale esclusivamente meridionale. 


Oltre un'ottima cena con prodotti principalmente del territorio, storicamente facente parte della provincia di Terra di Lavoro nell'ex Regno delle Due Sicilie, a margine della serata ci sarà  una rappresentazione teatrale e musicale sulle brigantesse:
“Brigantesse.. chi erano?” 
di Ivan Franzini e Danila Di Lanna.
Lo spettacolo prevede brani interpretati sulla vita di Michelina Di Cesare ed altre eroiche figure della lotta e resistenza condotta dai Briganti.
Evento su Facebook per altre informazioni: