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lunedì 16 gennaio 2012

"Il nesso fra Nicola Cosentino e l’aumento dei tumori nei nostri territori" di Alessandro Citarella


Ricevo e posto quest'articolo, perfettamente condivisibile ed allineato con l'intervento del PdSUD sabato scorso al Congresso dei Verdi. L'articolo è di Alessandro Citarella Coord. Provinciale Napoli del nostro movimento, eccolo:

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La decisione del Parlamento dello scorso 11 gennaio 2012 di non permettere l’arresto di Nicola Cosentino, l’ex coordinatore campano del Partito delle Libertà (Pdl), riporta alla ribalta ancora una volta lo scempio che la mala-politica, in combutta con il crimine organizzato, ha fatto dei nostri territori, intaccando in modo visibile la qualità della vita dei cittadini di Napoli, della sua provincia e di molte zone della Campania. La mala politica dei Nicola Cosentino, dei Cirino Pomicino, degli Antonio Bassolino, e di tanti altri manovratori dei vari lacchè di destra, di centro e di sinistra, che ha portato i rifiuti di Napoli al centro dell’attenzione mondiale per tanti anni, ha trovato un ostacolo decisivo nel Sindaco Luigi de Magistris e la sua Giunta.


Con la decisione del Parlamento a favore di Cosentino, sarà necessario alzare di nuovo la guardia sulla gestione dei rifiuti, perché il partito degli inceneritori, che è lo stesso che vorrebbe far fallire la raccolta differenziata, è in agguato, pronto a sacrificare la salute dei nostri cittadini per far lucrare padrini e criminali di ogni genere.


Il giornalista Francesco Bertolucci ha pubblicato il 12 gennaio 2012 su affaritaliani.it alcuni dati divulgati dalla ricerca oncologica riguardante la salute dei cittadini nei nostri territori, dipingendo una situazione di grande emergenza, direttamente collegata alla criminale gestione dello smaltimento dei rifiuti. I dati pubblicati da Bertolucci, che rendono ancora più amaro il boccone che dobbiamo ingoiare con il mancato arresto di Nicola Cosentino, possono essere riassunti così:

– C’è stato un aumento del venti percento delle patologie oncologiche dovute all’inquinamento. – L’aspettativa di vita dei napoletani è di due anni sotto la media nazionale.–I cancri alla mammella nelle donne sono il doppio rispetto al resto d’Italia–Più di una donna su sette ha il cancro della mammella prima dei 40 anni e spesso addirittura sotto i 20 anni.–Sono aumentati in modo esponenziale i carcinomi al testicolo negli uomini campani–Le percentuali di tumori infantili sono il doppio rispetto, ad esempio, alle medie degli Stati Uniti – Per quelli al polmone, così come dei tumori alla vescica, Napoli detiene il triste primato italiano insieme al Piemonte. – C’è un aumento sino all’83 percento delle malformazioni neonatali ad apparato urogenitale e sistema nervoso nei cittadini campani residenti in prossimità di discariche sia autorizzate sia abusive.


Il Partito del Sud invita i cittadini a tenere alta la vigilanza sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti, per sostenere il lavoro del Sindaco Luigi de Magistris affinché Napoli e la sua provincia possano sconfiggere completamente il malaffare e la mala politica, per iniziare anche una politica di bonifica dei territori che possa ristabilire un ambiente salubre. Il nostro Sindaco è per la legalità, è per la salute dei cittadini, è contro la costruzione degli inceneritori, e vuole estendere la raccolta differenziata “porta-a-porta” a tutta la città. Questa è la via giusta per garantire la salute per i cittadini napoletani e per le future generazioni. E noi siamo con lui.


Fonte: 

martedì 10 gennaio 2012

“Rifiuti meglio in Olanda che ad Acerra” per "Medici per l’Ambiente" anche loro contrari a nuovi inceneritori...già contrari all'ecomostro di Acerra...e

Secondo il sodalizio partenopeo quello dell'impianto inaugurato nel 2009 da Berlusconi "è uno smaltimento altamente tossico e costoso, che in venti anni costerà circa 262 milioni di euro per circa 5239 anni di vita persi dai cittadini acerrani e napoletani"
L'inceneritore di Acerra
“I rifiuti di Napoli? Meglio in Olanda che nell’inceneritore di Acerra“. Lo scrive in un documento il direttivo napoletano dell’associazione indipendente Medici per l’Ambiente, che da anni studia (e critica) le politiche di smaltimento dei rifiuti campani e denuncia lo scempio ambientale in atto, con il conseguente, drammatico, picco delle patologie tumorali sui territori del napoletano e del casertano. “Quello di Acerra – sostiene il sodalizio – è uno smaltimento altamente tossico e costosissimo, che in venti anni costerà circa 262 milioni di euro per circa 5239 anni di vita persi dai cittadini acerrani e napoletani: cioè circa 35mila euro al giorno e circa 7 mesi di vita persi ogni giorno dai cittadini di Acerra e Napoli. Le navi della spazzatura verso l’Olanda sono un’iniziativa incongrua, ma ci auguriamo che servano a far trionfare la verità sulle bugie”. La presa di posizione degli esperti di un’associazione schierata al fianco dei comitati antidiscariche e ‘rifiuti zero’ arriva a poche ore dall’attracco a Napoli dellaNordstern, la prima nave dei rifiuti, voluta fortissimamente dal sindaco Luigi de Magistris e dall’assessore all’Ambiente Tommaso Sodano. Nei prossimi giorni la Nordstern verrà caricata con circa 3000 tonnellate di ‘secco’ e prenderà il largo verso i Paesi Bassi. L’obiettivo è quello di far parte una nave ogni fine settimana.

L’analisi dei dottori Comella, Marfella, Esposito e Ciannella prende spunto da alcuni studi indipendenti, e in particolare da quello ‘Externe’ della Comunità Europea. Secondo i quali l’inceneritore di Acerra è da considerarsi “impianto insalubre di classe I”, cioè il massimo della tossicità industriale. Da qui deriverebbero i dati sopracitati. Danni che secondo i Medici per l’Ambiente colpiscono solo i cittadini della provincia napoletana. L’associazione, infatti, ricorda come nel maxi inceneritore di Acerra “che pone da solo la Campania al terzo posto in Italia come potenza di incenerimento, si smaltiva e si smaltiscono i rifiuti solidi urbani (rsu) della intera Regione Campania e non della sola Napoli. Quindi era ed è una bugia che Napoli con la sua inciviltà pretendeva di smaltire i propri rifiuti presso le altre Province campane laddove, in modo ordinario, oltre i due terzi delle 1650 tonnellate al giorno incenerite ad Acerra/Napoli provengono da tutte le altre Province della Regione Campania”.

Il gruppo di medici allarga le sue riflessioni anche al versante dei costi, promuovendo l’operazione olandese. “Per smaltire una tonnellata di rsu in Olanda il costo massimo è di circa 80 euro a tonnellata (ma secondo altri addetti ai lavori è di circa 140 euro a tonnellata, ndr) che è invece, in Campania, soltanto l’incentivo minimo con il quale lo Stato finanzia la ditta lombarda A2A e cioè i Comuni proprietari della A2A, (al 60 per cento) Milano, Brescia, Bergamo e Varese”. Città “che da sempre hanno negato solidarietà a Napoli e alla Campania per smaltire tale tipologia di rifiuti, preferendo, per i propri impianti in Lombardia, smaltire oltre 500mila tonnellate l’anno di rifiuti speciali e industriali, ma non rsu campani”.

La conclusione è condita da una polemica. “Smaltire i rsu in Olanda, a nostro parere, è una iniziativa incongrua, ma sollevando per circa un anno le amministrazioni del Comune e della Provincia di Napoli dalle necessità quotidiane di fronteggiare con efficacia il pluridecennale scorretto sistema di smaltimento dei rsu a Napoli e in Campania” può servire a tutti, in particolare al Comune di Napoli e alla Regione Campania “per intervenire in modo rapido sulla volontà di perpetuare sistemi di smaltimento tossici e costosissimi come i maxi inceneritori, finanziati con il sistema dei CIP6 per favorire ben individuati gruppi di potere lobbistico del nord. E indirizzare non solo il Comune di Napoli ma la intera Regione Campania verso la realizzazione dei necessari impianti, che non sono i maxi inceneritori (contro i quali si sono schierati anche de Magistris e Sodano, che hanno fatto stralciare l’inceneritore di Napoli est dal piano del governo Monti, ndr), ma ad esempio gli impianti di compostaggio”.

mercoledì 29 settembre 2010

Il solito film dell'emergenza rifiuti...

Ancora una volta va in onda il solito film sull'emergenza...ed una protesta civile contro l'apertura di una nuova discarica, a Terzigno vicino Napoli, viene strumentalizzata dai media che ovviamente danno la colpa ai cittadini e non ad una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti in Campania (e non solo in Campania...).
Quando si capirà che la ricetta di discariche ed inceneritori non e' la soluzione???
Quando si capirà che la vera risposta e' una gestione virtuosa che diminuisce i rifiuti all'origine, massimizza la separazione degli stessi ed il loro riutilizzo con una raccolta differenziata spinta???
Ma non avevano detto che l'emergenza era finita, il problema era risolto ed il "nuovo termovalorizzatore" di Acerra era la soluzione ideale e definitiva???
Invece il cancrovalorizzatore di Acerra non funziona, e' un impianto vecchio già in partenza; inoltre un inceneritore non e' MAI una soluzione definitiva al problema, perche' il 30% di quello che viene messo a bruciare diventa cenere e quindi "rifiuto speciale" da smaltire in discariche speciali e le discariche, cme purtroppo stiamo imparando sempre meglio in Campania, non hanno capacità infinita....questo per non parlare degli effetti nocivi degli inceneritori sul territorio circostante per particelle e nanoparticelle emesse a seguito della combustione, anche se tutto il processo fosse in regola (e non lo e' quasi mai in Italia...).
NON SONO I CITTADINI A DOOVERSI VERGOGNARE, MA LE ISTITUZIONI LOCALI E NAZIONALI...VERGOGNATEVI!!! NON DEVONO ESSERE I CITTADINI CHE PROTESTANO PACIFICAMENTE A SUBIRE LE MANGANELLATE!!!
NOI SOSTENIAMO LA LOTTA DEI CITTADINI DI TERZIGNO!!!