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domenica 29 aprile 2012

Sole e antirazzismo...da "La Gazzetta di Mantova" web






CASTELBELFORTE. E venne il giorno del Terrone. OTerrone Day, come è stata chiamata dagli stessi organizzatori la manifestazione d’orgoglio meridionalista messa in piedi dal Partito del Sud. Nel volantino che da settimane annunciava l’iniziativa, un sole splendente campeggiava ed era la “o” di terrone. Giornata suddivisa in tre tappe: in mattinata a Castelbelforte, pomeriggio a San Giorgio e alla sera la cena in un ristorante di Gazoldo.
Iniziamo dalla mattinata, e da un gazebo montato davanti al municipio di Castelbelforte, cioè proprio lì dove tutto nacque alcuni mesi fa. Durante la sospensione di una seduta consiliare, un cittadino tra il pubblico espresse ad alta voce opinioni non proprio benevole verso i «terroni». Ad ascoltare c’era Francesco Massimino, referente provinciale del Partito del Sud, che protestò.
Il giorno seguente chiamò la Gazzetta riferendo indignato che né il sindaco né il suo vice, leghisti gli avevano presentato delle scuse.
Serviva uno scatto d’orgoglio, così ebbe l’idea. «È l’orgoglio di essere meridionali – spiega – ma noi, Partito del Sud, non siamo la Lega del Sud. Lo dimostra il fatto che ho sposato una donna del posto, i miei figli sono nati qui e io abito nel Mantovano da 22 anni». La rabbia c’è, ancora tanta: «Non accettiamo più di essere etichettati come dei parassiti, dei mafiosi, la palla al piede del Nord» si sfoga «non vogliamo più sentirci stranieri in casa nostra e non vogliamo più leggere il famoso cartello: non si affitta ai meridionali».
Orgoglio meridionalista, gridato sotto le finestre della sindaca padana Graziella Bussolini...


II Giorno di Mantova parla del "Terrone Day" organizzato dal Partito del Sud




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Il "Terrone day" in festa nella roccaforte della Lega

Castebelforte, si celebra il Sud

 







Lo ha organizzato Francesco Massimino, coordinatore del Partito del Sud, contro "una mozione della giunta comunale che ha insultato tutti i meridionali"

Mantova, 28 aprile 2012 - Il "terrone day" nella roccaforte leghista. Francesco Massimino, operaio, coordinatore del Partito del Sud (''quello che e' in giunta a Napoli con de Magistris'' ricorda) ha organizzato oggi a Castelbelforte, comune mantovano e feudo del Carroccio, una giornata in difesa dell'orgoglio di essere meridionali. 
Massimino e una trentina di persone hanno allestito un gazebo e distribuito volantini ai molti curiosi. ''Tutto è cominciato qualche tempo fa - ha spiegato Massimino, di origini napoletane - quando con una mozione la Giunta comunale ha insultato tutti i meridionali. Io ho chiesto le sue scuse e, visto che non sono arrivate, ci siamo mobilitati per affermare in pubblico il rispetto della pari dignità e della lotta contro ogni discriminazione''.
Nel pomeriggio la manifestazione si è trasferita nell'auditorium del vicino comune di San Giorgio(amministrazione di centrosinistra) dove, davanti a un centinaio di persone, si e' esibito il cantautore Mimmo Cavallo, mentre Marco Rossano ha proiettato il suo cortometraggio 'Cento passi per la liberta'' e l'attore Roberto D'Alessando ha presentato alcuni brani del suo lavoro teatrale 'Terroni'. Infine i giornalisti Pino Aprile e Lino Patruno hanno testimoniato la loro vicinanza al movimento.
''Con questa iniziativa - ha sottolineato Massimino - vogliamo far capire che il sud e' pronto a ribellarsi a qualsiasi tipo di insulto, che il sud è pieno di energie e che per questo i suoi giovani non devono andarsene. E vogliamo anche indurre i nostri politici meridionali a farsi carico della nostra storia e delle nostre esigenze e di non restare a Roma a poltrire e a distruggerci''. Nel mirino c'è la Lega Nord. ''Certo - ha aggiunto il coordinatore del Partito del sud - perche' nei nostri confronti usa solo gli insulti. Io sono orgogliosamente meridionale, ma da vent'anni sono sposato con una mantovana e non penso affatto di dividere l'Italia. E come me la pensano i 14 milioni di emigrati
al nord''.

venerdì 27 aprile 2012

“Terrone Day” a Mantova, 28 aprile 2012 - Per tutti i Sud del mondo contro ogni discriminazione


Partito del Sud
Comunicato Stampa
“Terrone Day” a Mantova, 28 aprile 2012
Per tutti i Sud del mondo contro ogni discriminazione


La Federazione di Mantova del Partito del Sud invita la stampa e i media sabato 28 aprile al “Terrone Day”. L’evento inizierà con un volantinaggio di solidarietà a Castelbelforte, in via Roma dalle 10,30 alle 12,30 e continuerà alle 14,15, a San Giorgio di Mantova, presso l’auditorium-centro culturale di via Frida Kahlo con dibattiti e spettacoli di musica e teatro.
L’evento è stato originato da uno spiacevole episodio che ha coinvolto il Coordinatore provinciale per Mantova del Partito del Sud, Francesco Massimino, apostrofato con una frase ingiuriosa a margine del consiglio comunale di Castelbelforte, e costituisce l’occasione per riaffermare la dignità dei cittadini meridionali. «Una manifestazione – affermano gli organizzatori – senza paura e senza prepotenza, per il rispetto della pari dignità contro ogni tipo di discriminazione, a favore di tutti i Sud del mondo».
Saranno presenti, oltre ai vertici nazionali del Partito del Sud, che hanno sostenuto e condiviso immediatamente il progetto, anche tanti iscritti provenienti dal Centro e dal Sud.
Alcuni dei più conosciuti intellettuali e artisti meridionali si daranno il “cambio” sul palco del teatro di San Giorgio di Mantova per un pomeriggio all’insegna del meridionalismo e dei suoi diversi temi. Hanno dato la loro adesione e saranno presenti il musicista Mimmo Cavallo, che canterà alcuni brani dal suo ultimo CD “Quando saremo fratelli uniti”, l’attore Roberto D’Alessandro, che reciterà alcuni brani del suo lavoro teatrale “Terroni”, i giornalisti e scrittori Pino Aprile e Lino Patruno, autori di best seller meridionalisti, e Marco Rossano che proietterà il lungometraggio “Cento passi per la libertà”. Ha inoltre confermato la presenza  Marco Esposito Assessore allo Sviluppo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli. L’ingresso sarà libero.
Il “Terrone day” – secondo gli esponenti della formazione politica – costituirà anche l’occasione per ribadire le enormi differenze e distanze tra il Partito del Sud e «altri pseudo movimenti meridionalisti opportunisti, folkloristici o sostenuti da “vecchi dinosauri” della partitocrazia italiana, quali Miccichè, Poli Bortone, Mastella, Scotti, Lombardo, ecc.».
Il Partito del Sud, che un anno fa ha partecipato alla coalizione che ha sostenuto l’elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli, opera politicamente da alcuni anni sul territorio mantovano avendo già partecipato alle elezioni amministrative del 2009 e 2011; anche quest’anno il Partito del Sud è presente in provincia di Mantova con un proprio candidato, Tommaso Pelliccia, a sostegno della lista ViVi Moglia e Bondanello.
La cronaca e le foto della giornata saranno su Twitter, dove si potrà seguire l’avvenimento e fare domande con  #TerroneDay.


LA CITTADINANZA TUTTA E' INVITATA A PARTECIPARE
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I momenti più significative della giornata saranno trasmessi in diretta  sul canale You Tube del Partito del Sud Twitter profilo Partito del Sud e Facebook profilo Partito del Sud


Programma definitivo

Castelbeforte
10:30-12:30 
Volantinaggio di Solidarietà 
via Roma 33

13:00
Rinfresco a base di prodotti tipici c/o Bar la Picca
via Bigarello 15

S. Giorgio di Mantova
Auditorium centro culturale
via Frida Kalho

14:45
Presentazione evento
Francesco Massimino coord prov Partito del Sud


15:00
Convegno "Terroni e Fuoco del Sud"
con gli scrittori Pino Aprile e Lino Patruno
al termine, domande del pubblico

17.00
Mimmo Cavallo
Canzoni dall'album "Quando saremo fratelli uniti"

18:00
monologo tratto dallo spettacolo teatrale Terroni
a cura di Roberto D'Alessandro


18:30
Proiezione del documentario "Cento passi per la libertà"
di Marco Rossano
al termine, domande del pubblico

ore 21.00
CENA c/o Trattoria Al pesce d oro - la legge del mare
pesce fresco di mare cucina mediterranea
via sfermo 14 gazoldo degli ippoliti cell 348 5839465 0376 658123
nenù fisso 30 euro


Indicazioni stradali per raggiungere Castelforte per il volantinaggio del mattino:

1. Uscita Autostrada del Brennero - Mantova Nord

2. Alla prima rotonda prendere la prima uscita verso Nogara/Padova/Brescia/Mantova Centro 450 m
3. Alla seconda rotonda prendi la 2a uscita e imbocca Via Legnaghese/SS10 in direzione Padova/Legnago/Cerea/Nogara/Castel d' Ario
Continua a seguire la SS10 3,8 km
4. Svolta a sinistra e imbocca Via Castelbelforte/SP71 900 m
5. Svolta a sinistra e imbocca SP71 2,8 km
6. Svolta leggermente a destra per rimanere su SP71 27 m
7. Svolta a destra e imbocca Via Tomba/SP25 Continua a seguire la SP25
Attraversa 1 rotonda 600 m
8. Mantieni la sinistra al bivio Continua a seguire la SP25 La tua destinazione è sulla destra 600 m

Via Roma, 33
46032 Castelbelforte MN


Indicazioni stradali per raggiungere San Giorgio di Mantova per l'evento del pomeriggio:

1. Uscita Autostrada del Brennero - Mantova Nord
2. Alla prima rotonda la prima uscita a destra 300 m.
3. Alla seconda rotonda la 3a uscita e imboccare Via Legnaghese/SS10 in direzione S. Giorgio Centro/Mantova/Brescia 400 m
4. Alla terza rotonda la 1a uscita e imboccare Via 25 Aprile 450 m
5. Proseguire dritto su Via Roma 62 m
6. Continuare su Via Torino 130 m
7. Continuare su Via Andrea Mantegna 110 m
8. Svoltare a destra per rimanere su Via Andrea Mantegna 30 m
9. Prendere la prima a sinistra in corrispondenza di Via Frida Kahlo 350 m

Auditorium Centro Culturale - Via Frida Kahlo
46030 San Giorgio di Mantova MN 

venerdì 24 febbraio 2012

Le priorità del meridionalismo del XXI secolo non sono le definizioni!


Dopo più di 150 anni di colonizzazione, finalmente assistiamo ad una rinascita del sentimento identitario del meridione ed alla fioritura di movimenti ed associazioni che, spesso confusamente, provano a farsi conoscere. Come Partito del Sud di strada ne abbiamo fatto tanta dalla nascita a Gaeta nel dicembre 2007, e pur tra cambiamenti e divisioni come in tutti i movimenti, siamo cresciuti nettamente in termini numerici e di visibilità ed abbiamo intrapreso la strada del meridionalismo identitario e federalista per una rivoluzione meridionale da attuare con metodi pacifici e democratici.




















A proposito di democrazia, fui abbastanza sorpreso quando qualcuno mi disse tempo fa che "il tesseramento e' da giacobini"...questa stupidità, abbastanza evidente visto che se non c'e' una misura degli aderenti ad un movimento non si capisce come si fa a misurare la crescita del movimento stesso e come si fa a prendere decisioni a maggioranza, è però un simbolo di un certo modo retrogrado e stupidamente personalistico di vedere la politica o l'associazionismo, un pensiero ed un metodo che e' stato una vera zavorra per la crescita del meridionalismo fino ad oggi.

Altra stupidaggine è quella che spesso si sente che la politica ed i partiti politici sono oramai superati e che la "gente" non ne vuole sentir più parlare, è vero che c'e' una disaffezione generale alla politica per la degenerazione partitocratica ma non si capisce qual'e' l'alternativa per cambiare le cose...tranne le generiche chiamate alle armi ed alla "rivoluzione", chiamate fatte spesso da una tastiera e dietro il monitor di un PC.

Altri ancora che parlano di identità come noi, però fanno spesso troppa confusione tra passato e presente, proponendo modelli ultracattolici e reazionari,  quasi vandeani...cose che oggi sono davvero fuori non solo dalle nostre personali convinzioni ma anche da ogni possibilità reale e concreta di riuscita, visto che anche il nostro popolo del Sud non è più quello del 1861.

Poi ci sono gli indipendentisti "duri e puri", alcuni di loro vanno poi a comparire nelle liste di uno dei partiti più centralisti e risorgimentali, col tricolore nel simbolo, come FLI ma che importa...loro sono i depositari della verità, della sacra "causa"...la loro coerenza è davvero cristallina!

Infine davvero insopportabile e' la pretesa di alcuni "professori" che pretendono sempre di precisare i termini e continuano sterili ed inutili discussioni su come dobbiamo chiamarci, come se chiamarci "napolitani" o "duosiciliani" fosse la cosa fondamentale per avviare un cammino di liberazione del Sud o pardon della Napolitania o pardon delle Due Sicilie.  Quindi spesso questi personaggi intervengono a vanvera in rete avvisandoci che non dobbiamo chiamarci "meridionali" o, per loro peggio ancora, "terroni", perché così si da ragione ai nostri "colonizzatori". Peccato che poi non hanno la stessa sensibilità per tutto quello che i colonizzatori ci hanno fatto negli ultimi anni impoverendoci sempre di più, toccando l'apice con il governo Berlusconi-Tremonti e non sembra che la situazione migliori con il governo Monti....sempre in assenza di una seria e reale rappresentanza politica meridionalista. Peccato inoltre che non capiscono che organizzare un "terrone day", come l'evento che la nostra sezione di Mantova sta organizzando ad aprile è una provocazione, così come provocatorio è stato il titolo omonimo dello splendido libro di Pino Aprile che ha venduto più di 500.000 copie e quindi ha avuto una diffusione molto maggiore di tutti gli altri che parlano di verità storica (e ce ne erano stati di libri revisionisti e ben scritti da Alianello a Zitara, da Manna a Ciano....).

Suggerisco a tutti quindi di orientare le azioni, i programmi ed i linguaggi più ai risultati pratici in termine di crescita numerica, economica e di visibilità piuttosto che alla ricerca del nome o del simbolo come se fosse il sacro Graal.....per me, fermo restando il concetto di identità  e di verità storica sull'invasione del Regno delle Due Sicilie e sull'origine della "questione meridionale", possiamo chiamarci meridionali o duosiciliani o anche megaloellenici o neo-bizantini come qualcuno disse in passato, basta che si propongano cose concrete che possano farci crescere in termini di consenso ed uscire finalmente dal ghetto dei "nostalgici" o dei "piccoli movimenti", proprio quello che stiamo provando a fare come Partito del Sud


Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud

giovedì 5 gennaio 2012

Il Partito del Sud con Francesco Massimino sfida la Lega Nord e i pregiudizi anti-meridionali...anche a Mantova!



Francesco Massimino, il responsabile del Partito del Sud a Mantova, aveva partecipato, invitato, al Consiglio Comunale, ma gli era stato intimato di zittirsi da un leghista che lo aveva chiamato "terrone". Intervista sull'accaduto e proposta provocatoria di organizzare il "Terrone Day" sono state le sue reazioni :


Fonte: Partito del Sud - Mantova